venerdì 1 novembre 2024

ANGHIARI: LA CITTA' DELLA BATTAGLIA DI LEONARDO DA VINCI

 STORIA

Anghiari é un Comune di 5.490 abitanti della Provincia di Arezzo, posto al disopra di una collina a 429 m.s.l.m., il cui centro storico é stato inserito nella lista dell'associazione de "I Borghi più Belli d'Italia".

Sebbene il primo documento che nomina il borgo antico risalga all'XI secolo, quando il Castello era governato dai Signori di Galbino, la sua fondazione é antecedente, dato che ove oggi sorge il centro medievale era già presente un insediamento romano, poi utilizzato come fortilizio strategico durante la Guerra Greco Gotica che contrappose Longobardi e Bizantini.

Nel XII secolo venne governato dai monaci Camaldolesi, che commissionarono la realizzazione di un'abbazia, oggi non più esistente, intorno alla quale nacque e si sviluppò il borgo medievale.

Nella seconda metà del secolo Anghiari entrò nelle mire espansionistiche della vicina Arezzo, cui si deve la realizzazione di una nuova cinta muraria, conclusa nel 1234. Dopo una breve parentesi di dominio perugino, passò sotto il controllo di Firenze.

Il 29 Giugno del 1440 l'esercito della Repubblica Fiorentina si scontrò con quello dei Visconti di Milano, riportando un'importante vittoria. Nel 1503 Firenze commissionò a Leonardo da Vinci la realizzazione di un dipinto a ricordo dell'evento, da esporre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.

Borgo medievale di Anghiari

La “Dritta” che conduce a Sansepolcro

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Anghiari é tra i più caratteristici dell'età medievale in Italia, cinto mura ben conservate su cui si aprono tre porte: Porta Sant'Angelo a sud est, Porta San Martino a nord ovest e Porta Fiorentina, edificata non in epoca medievale ma nel 1460.

Le mura di cinta sono percorribili attraverso la Via di Ronda, inframezzate da possenti fortificazioni come il Bastione del Vicario, realizzato nel Cinquecento.

Percorrendo i vicoli del centro storico, si giunge nella parte più alta del paese, dove si trova il Campano, una torre gentilizia del Duecento.

Nella parte bassa del paese é possibile ammirare, in Piazza Baldaccio Bruni, una fusione di stili che vanno dal Medio Evo al Rinascimento. Caratteristiche sono le rinascimentali Colonne di Borgo, poste dinanzi alla statua di Giuseppe Garibaldi, realizzata in omaggio dell'eroe del Risorgimento italiano.

Porta Nuova, con lo Stemma mediceo


Porta d'ingresso settentrionale a sesto acuto

Intradosso della porta di accesso settentrionale


Vicolo del borgo medievale


Vicolo del borgo medievale


Palazzo Pretorio con gli Stemmi dei Vicari


Piazza principale del borgo


Castello di Anghiari che perse la sua funzione difensiva nel 1385


Camminamento di ronda delle mura medievali


Altra foto del camminamento di ronda


Mura medievali del centro storico

1) MUSEO DELLA BATTAGLIA DI ANGHIARI

Il Museo della Battaglia di Anghiari custodisce documenti e cimeli storici della famosa battaglia, raffigurata nella perduta tela di Leonardo da Vinci.

Palazzo Taglieschi con il Museo della Battaglia

Nelle sue sale sono conservati anche reperti e opere d'arte che coprono un arco temporale vastissimo, dal Paleolitico all'Età Contemporanea.

Fonte battesimale in pietra scolpita del XII/XIII secolo

Vasi in ceramica

Cisterna posta nei sotterranei

Cisterna sovrastata da un pozzo

Sala sotterranea con resti archeologici


Sala con esposizione di antiche campane in bronzo


Sala con esposizione di affreschi staccati


Affresco staccato della Madonna e Santi del XV secolo di anonimo artista aretino

Sala con camino in pietra


Statua policroma in legno di pioppo
di Giovanni di Turino della prima
metà del XV secolo, raffigurante
Sant'Antonio Abate

Terracotta invetriata del 1510 - 20 di Benedetto e Santi Buglioni, raffigurante l'Adorazione del Bambino


Tavola dipinta del 1410 - 15 da Giovanni dal Ponte della Madonna in trono con Bambino tra San Nicola di Bari e San Giuliano


Paliotto del XVII secolo in legno, stucco e gesso dipinti

La visita al museo ha inizio nella Sala della Colonna, dove sono esposte opere di arte contemporanea appartenenti alla collezione museale. Si tratta di opere legate alla cittadina e, ancor più, all'evento della battaglia, realizzate da artisti contemporanei e donate al museo.

Sala della Colonna

Vi é poi la Sala delle Mostre Temporanee, in cui sono esposte otto incisioni di fattura contemporanea.

Quattro di esse riproducono la Lotta per lo Stendardo, due sono mappe che illustrano l'una lo scenario del paesaggio toscano, l'altra il Ducato di Milano, sconfitto nella battaglia.

Lotta per lo stendardo del 1657 - 66

Si passa poi alla Sala della Battaglia, ove sono esposti cimeli a memoria dell'evento storico avvenuto il 29 Giugno del 1440, anno in cui l'esercito fiorentino sconfisse quello milanese sotto le mura della cittadina.

Sala della Battaglia con la riproduzione della battaglia di Anghiari


Il Cartoccio di Anghiari, chiavistello della porta di accesso di Firenze

La Sala della Maddalena prende il nome dal dipinto della Maddalena Penitente, realizzato dal pittore Francesco Morosini detto "il Montepulciano", nel corso degli anni Trenta del XVII secolo.

Sala della Maddalena

Tela dipinta di Francesco Morosini del XVII secolo della Maddalena Penitente

L'opera é affiancata dal ritratto di Francesco I de' Medici, copia parziale del dipinto originale eseguito da Scipione Pulzone, appartenente alla serie di ritratti dei membri della Famiglia dei Medici nota come Serie Aulica, commissionata proprio da Francesco I de' Medici. I dipinti originali sono conservati presso le Gallerie degli Uffizi di Firenze.

Ritratto di Francesco I de' Medici di Scipione Pulzone successivo al 1590

2) CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

La principale architettura religiosa di Anghiari é la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, edificata tra il 1628 e il 1740, e più volte restaurata.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

L'interno ospita pregevoli opere d'arte, tra le quali, l'altare maggiore impreziosito, nella zona retrostante, da una terracotta invetriata della bottega di Andrea della Robbia.

Interno neoclassico della chiesa

Abside della chiesa

Tela dipinta del Martirio di San Bartolomeo del XVII secolo di ignoto pittore napoletano

Tela dipinta della Deposizione dalla Croce, realizzata nel 1515 da Domenico Ubaldini detto "il Puligo"

Pulpito in pietra scolpito a bassorilievi

Rilevanti sono i due dipinti del pittore fiorentino Giovanni di Antonio Sogliani, deceduto nel 1544, tra cui la tavola lignea raffigurante l'Ultima Cena, e quella della Lavanda dei Piedi, realizzata nel 1538.

Tavola lignea dell'Ultima Cena


Tavola lignea del 1538 raffigurante la Lavanda dei Piedi


Rappresentazione di Gesù che lava i piedi
agli apostoli

L'altare riposto sulla destra é sovrastato dalla tela del 1515 raffigurante la Deposizione dalla Croce di Domenico Bartolomeo Ubaldini detto "Puligo".

3) CHIESA E CONVENTO DELLA CROCE

La Chiesa della Croce e l'annesso Convento vennero fondate nel 1499 dalla Confraternita di Santa Maria del Borghetto, nel luogo dove si ritiene che San Francesco d'Assisi avesse innalzato una Croce lignea.

La struttura, terminata nel 1566, venne dapprima consacrata al Santo di Assisi, per poi essere consacrata al culto odierno nel 1537. Il convento venne ampliato tra il 1563 e il 1565, anno in cui venne aggiunto il loggiato dinanzi alla facciata.

Facciata della Chiesa e Convento della Croce

L'interno é a navata unica, ornato da otto altari in pietra realizzati tra Cinquecento e Seicento, su commissione delle principali famiglie anghiaresi. L'altare maggiore é impreziosito dalla tela del Ritrovamento della Croce mentre, l'altare di destra, dal dipinto dell'Immacolata Concezione di Domenico Cresti detto "il Passignano".

Interno barocco ad aula unica

Altare con tela dipinta nel 1613 con Crocifisso con i Santi Lucia, Agata e Francesco


Altare maggiore ornato da stucchi barocchi


Tela dipinta del Ritrovamento della Croce

4) CHIESA DI SANT'AGOSTINO

L'origine della chiesa viene fatta risalire al passaggio ad Anghiari dell'Arcivescovo di Canterbury Thomas Becket, ucciso nel 1170 all'interno della splendida Cattedrale gotica.

Nel 1164 l'Arcivescovo ottenne da Rolando di Montedoglio, Abate di San Bartolomeo, la giurisdizione sulle carbonaie poste al di fuori delle mura cittadine, dove vennero edificate delle celle dormitori e l'Oratorio consacrato a Sant'Antonio Abate.

Nel XIII secolo fu edificata la Chiesa di Sant'Agostino, che venne sovrapposta al già esistente Oratorio.

L'edificio venne ampliato nel 1464, con la ricostruzione operata a seguito dei danni apportati dal crollo del campanile.

Facciata della Chiesa di Sant'Agostino

Portale maggiore


Interno barocco a navata unica


Abside semicircolare ornato
con decorazioni in stucco


Decorazioni in stucco dell'abside


Catino absidale


Coro ligneo retrostante l'abside


Tavola dipinta della Madonna con Bambino


Cappella laterale affrescata con tela dipinta


Tela di ignoto pittore del XVII secolo
raffigurante la Madonna che porge
la cintola ai Santi Agostino e Monaca

5) CHIESA DELLA BADIA DI SAN BARTOLOMEO

La Chiesa della Badia, anche denominata Abbazia di San Bartolomeo, era in origine una struttura rupestre, nominata per la prima volta, in un documento del 1105.

Costituì il primo luogo di culto cristiano posto all'interno del centro fortificato di Anghiari. Venne inglobata come oratorio nel Monastero Camaldolese di San Bartolomeo.

Venne riedificata nel XIV secolo per volontà dei membri della Famiglia Tarlati, e già nel 1446 mostrava la sua tipica struttura caratterizzata da una pianta asimmetrica.

La facciata é sovrapposta da un campanile centrale a sezione quadrangolare, non cuspidata, ove si aprono delle bifore su tutti e quattro i lati.

Facciata della Badia di San Bartolomeo

INTERNO

L'interno presenta una pianta asimmetrica, composta da quattro campate con volte a crociera.

Sono custodite due splendide sculture lignee raffiguranti la Madonna con Bambino, realizzata intorno al 1317, attribuita a Tino di Camaino e un Crocifisso della fine del XIII secolo.

Interno barocco della chiesa a navata unica

Scultura lignea policroma del 1317 circa di Tino Camaino della Madonna con Bambino


Altare maggiore barocco

6) CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (O BATTISTERO)

La Chiesa di San Giovanni Battista, anche chiamata Battistero venne ultimata nel 1442.

Prima della sua realizzazione Anghiari non possedeva un fonte battesimale vero e proprio.

Il portale d'ingresso in pietra reca, sull'architrave, la data del 1442, anno in cui il Pontefice Eugenio IV riconobbe al paese il diritto di possedere un fonte battesimale.

All'interno non é conservato il fonte battesimale, rimosso nel 1569 e conservato nella Pieve di Santa Maria alla Sovara.

7) CHIESA DI SANTO STEFANO

Uscendo dal centro storico medievale, lungo lo stradone rettilineo trecentesco é ubicata la Chiesa di Santo Stefano, la cui struttura architettonica venne pesantemente modificata nel corso dei secoli e riportata alle forme originarie a seguito del restauro effettuato nel 1970.

La chiesa é costituita da un tempietto in laterizio risalente al VII - VIII secolo, con influssi bizantini.

La struttura ha pianta centrale quadrangolare, chiusa da tre cappelle semicircolari. L'esterno del vano principale é impreziosito da tre arcate cieche poste su ciascun lato. Dalle tre arcate sporgono le cappelle che costituiscono le absidi.

All'interno, il vano centrale é unito alle cappelle da archi a tutto sesto che s'innestano su colonne di spoglio romane terminanti con capitelli ionici. Nella chiesa é riposta la tela di Domenico di Michelino, raffigurante la Madonna con Bambino e Santi.

8) CHIESA DI SANTA MARIA MADDALENA

Sempre lungo il rettilineo trecentesco s'incontra la Chiesa di Santa Maria Maddalena, edificata tra il 1637 e il 1746, probabilmente sui resti delle strutture di un antico ospedale dedicato alla cura dei viandanti e dei nomadi.

Nell'ordine inferiore della facciata, si apre un piccolo portale in pietra sormontato da una croce di ferro, affiancato da un ulteriore portale ligneo recante incisa la data del 1639.

L'interno della chiesa é a navata unica, con copertura voltata a crociera con due campate. La decorazione é in stile tardobarocco in stucco, mentre la volta venne affrescata nei XVII secolo, con la raffigurazione dell'Apparizione di Cristo alla Maddalena.

NB. Le notizie storiche su Anghiari, sono state estrapolate dal post "Anghiari", nella pagina Internet "Discover AREZZO", in www.discoverarezzo.com.

NB. Le informazioni relative al Museo della Battaglia di Anghiari, sono state estrapolate dalla pagina Internet "MUSEO BATTAGLIA ANGHIARI", in www.battaglia.anghiari.it.

NB. Le informazioni relative alle architetture religiose di Anghiari, sono state estrapolate dalla sezione "Chiese", nella pagina Internet "MUSEO BATTAGLIA ANGHIARI", in www.battaglia.anghiari.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...