STORIA
La Basilica di Santa Prassede si trova a Roma, ed é consacrata alla sorella di Santa Pudenziana, figlia del Senatore romano Pudente, discepolo di Paolo di Tarso. Secondo la leggenda, le Sante Prassede e Pudenziana vennero martirizzate durante l'Impero di Antonino Pio, per aver dato sepoltura ai martiri cristiani uccisi durante le persecuzioni romane.
Le origini della chiesa risalgono al IX secolo, fondata da Papa Pasquale sull'antico Titulus Praxaedis, della fine del V secolo. Nel corso del tempo la struttura venne più volte restaurata, senza alterare l'originario aspetto medievale.
ESTERNO
L'accesso della chiesa é riposto sul fianco destro, preceduto da un protiro situato lungo Via San Martino ai Monti, cui si accede grazie a una scalinata che dà accesso al cortile con la facciata in mattoni, voluta dal Pontefice Pasquale I.
All'estremità meridionale del braccio sinistro del transetto si erge il campanile, edificato tra la fine dell'XI secolo e i primi decenni del XII secolo.
La torre campanaria é a sezione rettangolare, con coppie di bifore poggianti su colonnine marmoree con capitelli. Le campane installate risalgono al 1621.
Portale di accesso della Basilica di Santa Prassede
INTERNO
Nel cortile si trova un colonnato ornato da capitelli corinzi, elemento superstite della basilica del V secolo.
In origine l'interno era a tre navate con dodici colonne di granito sovrastate da una trabeazione continua. Le modifiche architettoniche effettuate trasformarono sei delle dodici colonne in pilastri, cui si appoggiano archi di sostegno.
Interno della Basilica a tre navate
Il pavimento cosmatesco presenta al centro un disco di porfido, posto a copertura del pozzo in cui Santa Prassede raccolse i resti del sangue dei martiri cristiani, gesto per cui venne a sua volta martirizzata.
Sarcofago in porfido ove vennero riposte le spoglie di Santa Prassede, prima di essere traslate nella cripta
Tra le cappelle laterali, merita particolare attenzione la Cappella Olgiati, che si apre sulla navata sinistra.
La cappella venne commissionata dai banchieri comaschi Olgiati e progettata dall'Architetto Martino Longhi il Vecchio tra il 1583 e il 1586.
L'interno é ornato da tre monumenti funebri, che contengono i resti di alcuni membri della famiglia committente.
Particolarmente bella é la volta, affrescata nel 1587 dal Cavalier d'Arpino, con le raffigurazioni, al centro dell'Ascesione di Gesù fra gli Apostoli e la Vergine mentre, nel resto della volta, le figure di Ezechiele, Geremia, Michea, Mosé, San Gregorio Magno, San Girolamo, Sant'Agostino e Sant'Ambrogio tra angeli e sibille.
Sulla parete di fondo della cappella é riposta la tela dipinta di Federico Zuccari raffigurante l'Incontro di Gesù con la Veronica. Ai lati dell'altare maggiore, si trovano altri due dipinti del Cavalier d'Arpino, raffiguranti i Santi Andrea e Bernardo da Chiaravalle. Alle pareti sono riposte altre due tele raffiguranti la Resurrezione di Cristo e l'Assunzione di Maria in Cielo.
Ciò che più caratterizza la basilica, contribuendo alla sua unicità nel panorama delle chiese romane, sono gli splendidi mosaici bizantini a fondo oro che decorano la chiesa.
I mosaici dell'abside e del coro raffigurano antenati vestiti di bianco, gli eletti che guardano in basso dall'alto dei cieli, agnelli dalle zampe sottili, palme dal ciuffo piumato e papaveri rossi.
Il mosaico del catino absidale raffigura le Sante Prassede e Pudenziana, poste ai lati di Cristo, protette dall'abbraccio dei Santi Paolo e Pietro.
Mosaico del catino absidale con Cristo, al centro con, ai lati, Santa Prassede e Santa Pudenziana, abbracciate dai Santi Pietro e Paolo
Sulla sinistra é posta una lunga tavola di marmo che, secondo la tradizione, veniva utilizzata dalla Santa come letto di penitenza, mentre l'urna posta al di sotto dell'architrave d'ingresso racchiude alcune ossa di San Valentino.
CAPPELLA DI SAN ZENONE
Punto focale della visita é la splendida Cappella di San Zenone, principale edificio bizantino di Roma.
La cappella venne commissionata dal Pontefice Pasquale I come mausoleo della madre Teodora.
Mosaici bizantini posti all'ingresso della Cappella di San Zenone
L'interno é arricchito da un semplice altare, composto da colonne di granito nero e una cornice curva che sostengono un'urna cineraria contenente le reliquie di San Zenone.
Interno della Cappella di San Zenone
La struttura presenta una volta a botte con colonne angolari, con pareti completamente ricoperte da mosaici a fondo oro. Le figure dei mosaici rappresentano Cristo, la Madonna, Santa Prassede e l'episcopa Teodora.
Nella nicchia sovrastante il piccolo altare é posta un'icona a mosaico raffigurante la Madonna con Bambino. La cappella ha un pavimento in opus sectile a marmi policromi.
Mosaico raffigurante Cristo, la Madonna, Santa Prassede e l'episcopa Teodora
Volta a mosaico della cappella con Cristo e i Quattro Evangelisti
Icona bizantina a mosaico della Madonna con Bambino
In una nicchia che si apre sulla parete destra si trova il prezioso reliquiario contenente la Colonna della Flagellazione, trasportata a Roma da Gerusalemme nel 1223 dal Cardinale Giovanni Colonna.
La Colonna della Flagellazione, dove avvenne la flagellazione di Cristo, é custodita in un reliquiario di bronzo dorato con superficie leggermente intagliata. Ha un'altezza di sessantatré centimetri e con un diametro di quaranta centimetri alla base, venti in sommità e tredici nel punto più stretto.
CRIPTA
Nel presbiterio sono le scale che conducono alla sottostante cripta, ove si trovano due sarcofagi strigliati contenenti le reliquie delle Sante Prassede e Pudenziana.
Ambiente della cripta
Sarcofago contenente le reliquie di Santa Prassede
Affresco raffigurante Cristo tra due Santi
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Basilica di Santa Prassede, sono state estrapolate dal post "S.Prassede", nel portale Internet "Roma Segreta.it", in www.romasegreta.it.






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