STORIA
Vicovaro é un Comune di 3.782 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, posto nel comprensorio della Valle dell'Aniene ad una quota di 300 m.s.l.m., in posizione dominante su una delle alture della catena dei Monti Lucretili.
Il borgo, dalle antichissime origini, sorse sui resti dell'insediamento di Varia, fondato dalla popolazione degli Equi, per poi essere conquistato dai Romani che vi fecero transitare la Via Tiburtina Valeria.
Nell'Alto Medio Evo il borgo era noto con il toponimo latino Vicus Varius, e aveva il suo fulcro spirituale nel Monastero benedettino di San Cosimato. Nel 1191 il Pontefice Celestino V donò il feudo ai suoi nipoti. Il Comune costituì il primo feudo della Famiglia romana Orsini.
I cittadini ebbero un buon rapporto con i feudatari che, nel 1273, concessero alla comunità la Charta Libertatis, uno dei più antichi documenti di concessione delle libertà nel territorio della Città Metropolitana di Roma.
La famiglia ducale promosse lo sviluppo economico e culturale del borgo, con l'edificazione di monumenti artistici tra cui chiese e palazzi. La famiglia mantenne la proprietà del feudo fino al 1672, quando l'ultimo feudatario Lelio Orsini, si trovò costretto a vendere il feudo, a causa dei debiti accumulati, al nuovo feudatario Conte Paolo Bolognetti.
Solo nel XVIII secolo, grazie al feudatario Virginio Cenci Bolognetti, nipote di Paolo, tra i promotori dell'abolizione del Feudalesimo, Vicovaro cessò di essere feudo signorile divenendo Libero Comune.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante le ridotte dimensioni, il centro storico presenta interessanti esempi di architettura medievale e rinascimentale ben conservati.
Centro storico di Vicovaro
Piazza San Pietro
Porta di Sopra
1) TEMPIETTO DI SAN GIACOMO MAGGIORE
Il Tempietto di San Giacomo Maggiore costituisce la principale espressione artistica e monumentale del centro storico.
Venne fatto erigere dal feudatario Giovanni Antonio Orsini nel 1448.
ESTERNO
La struttura presenta caratteri degli stili gotico e rinascimentale, con pianta ottagonale dove, su uno dei suoi lati, si apre uno splendido portale maggiore a tutto sesto, sovrastato da un archivolto e una lunetta.
Sugli stipiti del portale sono state ricavate dodici nicchie, sei per ogni stipite, disposte in due ordini, superiore e inferiore.
Su tre pareti della struttura si aprono bifore leggermente strombate, decorate da fasci di colonnine a sezione poligonale. Ognuna delle bifore presenta, nel mezzo, un pilastrino ottagonale che sorregge la rosa araldica, simbolo della Famiglia Orsini.
Tempietto di San Giacomo Maggiore
Sculture del battente destro
INTERNO
L'interno del tempietto presenta otto pilastri a rinforzo degli spigoli, che rendono evidenti i due differenti periodi di edificazione della struttura: la base poligonale che rispecchia i canoni dello stile tardo - gotico, mentre i capitelli a calice sono tipici dell'architettura rinascimentale.
L'altare maggiore é sovrastato dalla preziosa icona della Madonna di Vicovaro, qui conosciuta con l'appellativo di Avvocata Nostra, dipinta su tela nel 1738 dal pittore Giacomo Triga.
Interno a pianta ottagonale
2) CHIESA DI SAN PIETRO APOSTOLO
La Chiesa di San Pietro Apostolo venne edificata sui resti dell'antica rocca medievale di cui ne ingloba le antiche strutture. La sua realizzazione venne avviata nel 1745 ad opera dell'Architetto Gerolamo Theodoli, per essere poi portata a compimento nel 1755.
DESCRIZIONE
La facciata, realizzata tra il Cinquecento e il Settecento, presenta un doppio ordine di lesene sovrapposte.
Le lesene presenti sulla facciata rivolta verso l'ingresso del palazzo, appartengono all'ordine dorico mentre, le lesene della facciata che dà sulla Piazza San Pietro, appartengono allo stile ionico.
La struttura presenta una pianta a croce latina a navata unica, con cappelle laterali.
Facciata della Chiesa di San Pietro
3) CONVENTO DEI SANTI COSMA E DAMIANO (O DI SAN COSIMATO)
Il Convento dei Santi Cosma e Damiano, edificata sui resti delle mura poligonali di epoca romana, subì diverse trasformazioni che ne modificarono sia l'aspetto architettonico che la destinazione d'uso.
L'ultima riedificazione risale ai primi anni del XVIII secolo.
DESCRIZIONE
La struttura presenta una facciata rinascimentale caratterizzata da un portico a tre campate, coperto da volta a crociera, affrescato nel 1670 da A.Rosati, con la rappresentazione delle fasi della Battaglia contro i Saraceni.
La facciata presenta, nell'ordine inferiore, un portale in marmo bianco, realizzato tra il XV e il XVI secolo, che presenta stipiti scolpiti con motivi a candelabro.
L'interno, distinto in tre navate, presenta cinque cappelle che si aprono sul lato destro, e altre cinque sul lato sinistro. Ogni cappella presenta un proprio stile architettonico e una peculiare decorazione.
La prima cappella, consacrata alla Madonna del Carmine, venne realizzata al termine del XVIII secolo.
L'altare riporta, nella predella, una decorazione marmorea realizzata tra il XII e il XIII secolo, ove é scolpita una scena ispirata all'Apocalise.
La seconda cappella a sinistra, consacrata all'Immacolata, é impreziosita da un moderno mosaico dedicato alla Madonna di Lourdes. La terza cappella ospita un altare che accoglie un trittico dipinto, del 1868, raffigurante i Santi Francesco d'Assisi, Leonardo di Noblac e Caterina d'Alessandria,
La quarta cappella, consacrata a Sant'Antonio Abate, presenta una copertura a padiglione ed é decorata con affreschi raffiguranti i quattro Padri della Chiesa ognuno dei quali é affiancato da uno dei Quattro Evangelisti.
La quinta cappella, denominata Cappella di Santa Croce, presenta vele con frammenti di affresco de i Quattro Evangelisti e, sulle pareti, la vicenda del Rinvenimento della Vera Croce, insieme ad una Crocifissione. Nell'intradosso dell'arco sono raffigurati i Santi Antonio Abate e Apollonia.
4) FONTANA DELL'OBELISCO
Dinanzi al Palazzo Bolognotti si trova la Fontana dell'Obelisco, realizzata nel 1903 su commissione della Famiglia Cenci - Bolognotti.
La vasca é caratterizzata da un sarcofago ove erano riposte le spoglie di due coniugi.
Fontana dell'Obelisco
5) CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE
La Chiesa di Sant'Antonio Abate sorge a sud del centro abitato tra il corso del Fiume Aniene e la Via Tiburtina Valeria.
Venne edificata nel XV secolo al di sopra di antiche sostruzioni in opera quadrata su commissione della Confraternita della Santissima Croce di Vicovaro. Tra il 1743 e il 1755 la struttura venne ampliata dall'Architetto Pietro Torelli.
DESCRIZIONE
L'esterno della chiesa é caratterizzato da un portico rinascimentale impreziosito da quattro colonne in breccia corallina, con capitelli dorici di spoglio di epoca Flavia.
L'interno presenta un'unica navata con tre cappelle laterali, oltre all'ambiente adibito a Sagrestia.
L'altare maggiore é sovrastato da un Crocifisso ligneo del XVI secolo. Notevole é anche la statua in terracotta policroma di Sant'Antonio Abate, realizzata nel XVI secolo.
Facciata della Chiesa di Sant'Antonio Abate con le quattro colonne in breccia corallina
6) CHIESA DI SAN SABINO
Posta poco al di fuori del centro storico, la chiesa é dedicata al Santo Vescovo Sabino.
Nonostante l'aspetto attuale le sia stato conferito nel XVII secolo, l'edificio ha origini romane, così come mostrano alcuni materiali di spoglio di epoca romana, reimpiegati nella sua realizzazione.
L'edificio é privato, tutt'ora adibito a cantina.
DESCRIZIONE
La struttura é molto semplice, distinta in due ordini, superiore e inferiore, con copertura a capanna e a pianta rettangolare.
La facciata presenta un portale delimitato da colonne di spoglio di epoca romana, sormontate da pregevoli capitelli in pietra scolpiti.
Chiesa di San Sabino
Le murature laterali esterne presentano il reimpiego di lacerti di muratura romana in opus mixtum, in parte reticulatum e, in parte, incertum.
L'interno della chiesa, ad aula unica presenta, nelle murature, porzioni di muratura romana in opus reticolatum
7) MURA POLIGONALI
Al di sotto della arcate di fondazione che sostengono la sovrastante Chiesa di Sant'Antonio Abate, si possono notare ampi tratti delle mura poligonali erette nel IV secolo a.C..
Porta di Sotto che affianca le mura poligonali
8) RESTI DELL'AQUEDOTTO CLAUDIO
Al di sotto della Chiesa di Sant'Antonio Abate si possono scorgere i resti di uno dei principali acquedotto romani, l'Acqua Claudia, i cui lavori vennero iniziati nel 38 d.C. da Caligola, per essere portati a compimento nel 52 d.C. dall'Imperatore Claudio.
I ruderi appartengono al ponte che consentiva all'acquedotto di scavalcare il corso del Fiume Aniene.
Dell'antica struttura rimangono visibili i contrafforti in opus latericium e conglomerato cementizio, appartenenti al tratto settentrionale del ponte, realizzati sotto l'Imperatore Adriano per ingrandire la struttura.
Fiume Aniene
NB. Le informazioni sulla storia di Vicovaro, sono state estrapolate dal post "Vicovaro", nella pagina Internet "ITALIA.IT", in www.italia.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Tempietto di San Giacomo Maggiore sono state estrapolate dal post "Tempietto di San Giacomo", nella pagina Internet "Unione dei Comuni della Valle Ustica- Le terre di Orazio", in www.unionecomunivalleustica.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Pietro Apostolo sono state estrapolate nel post "Chiesa di San Pietro", nella pagina Internet "Unione dei Comuni della Valle Ustica- Le terre di Orazio", in www.unionecomunivalleustica.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Convento dei Santi Cosma e Damiano (o di San Cosimato", sono state estrapolate dal post "Chiesa di SS. Cosma e Damiano (San Cosimato)", nella pagina Internet "Unione dei Comuni della Valle Ustica- Le terre di Orazio", in www.unionecomunivalleustica.it.
NB. Le informazioni sulla Fontana dell'Obelisco sono state estrapolate dal post "Altri luoghi d'interesse", nella pagina Internet "Tibursuperbum. TIVOLI E DINTORNI - TERRE DA SCOPRIRE", in www.tibursuperbum.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Sant'Antonio Abate e sulle Mura Poligonali sono state estrapolate dal post "Chiesa di Sant'Antonio Abate", nella pagina Internet "Unione dei Comuni della Valle Ustica - Le terre di Orazio", in www.unionecomunivalleustica.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Sabino sono state estrapolate dalla sezione "Chiesa di San Sabino", nella pagina Internet "Tibursuperbum. TIVOLI E DINTORNI - TERRE DA SCOPRIRE", in www.tibursuperbum.it.


















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