STORIA
Tra i principali monumenti dell'Impero Romano, la villa edificata su commissione dell'Imperatore Adriano come residenza privata, ove si trasferì dalla residenza romana del Palatino.
Adriano si cimentò personalmente nella progettazione della villa, prediligendo la creazione di edifici a cupola, tenendo sempre sotto controllo le fasi di edificazione.
Il sito venne scelto al di fuori dalla caotica capitale, a diciassette miglia dalla città, fra la Via Prenestina e la Via Tiburtina, sul pianoro che si estende proprio ai piedi dei Monti Tiburtini, ricchi di cave di materiali come il tufo, la pozzolana e il travertino, utilizzati nell'edificazione della residenza.
Il primo nucleo della villa venne edificato ai tempi di Silla e Giulio Cesare con il nome di Villa Sabina, per poi essere ampliata proprio da Adriano.
La costruzione avvenne in tre distinte fasi, che vanno dal 118 al 138. A partire dal 1999 la villa é stata dichiarata dall'UNESCO sito Patrimonio mondiale dell'Umanità.
DESCRIZIONE
La residenza costituisce un grandioso complesso di palazzi, terme, teatri, palestre e portici. Gli ambienti costituiscono la riproduzione in scala dei luoghi che avevano destato la meraviglia dell'Imperatore durante i suoi viaggi nelle varie Province dell'Impero.
Si compone di oltre trenta edifici e conta un'estensione di un chilometro quadrato, ancora non del tutto riportata alla luce.
Quadriportico con Peschiera
Sala a Tre Navate
TEATRO GRECO
L'itinerario alla scoperta della villa ha inizio dal Teatro Greco, di forma semicircolare, con la cavea scavata nel tufo del pendio collinare. Sulla sommità della struttura si scorge una costruzione quadrangolare, forse un tempietto.
Ai piedi della cavea, che ospitava le gradinate, si trovano il proscenio, dove recitavano gli attori e la fossa dell'orchestra.
IPPODROMO
Il grande spazio rettangolare presenta una lunghezza di 352 piedi e una larghezza di 242.
Vi venivano ospitate le corse dei cavalli, di cui l'Imperatore era appassionato e assiduo frequentatore.
EDIFICIO CON FONTANA
L'edificio presenta ancora due nicchie in cui, probabilmente, erano riposte delle statue, oltre a una grotta artificiale che svolgeva la funzione di fontana.
PECILE
Il Pecile costituisce il principale portico della villa, un muro di circa 592 piedi, cui erano appoggiati due portici, uno a nord della struttura e, l'altro, a sud. Era costituito da un quadriportico monumentale caratterizzato da un grande giardino con al centro la piscina.
Tra i suoi resti si trova l'ingresso monumentale, costituito da un doppio portico, di nove metri di altezza.
Portico del Pecile
BAGNI DI HELIOCAMINO
La struttura, considerata il complesso più antico della villa, presenta una sala circolare con un oculo centrale nella parte superiore, apribile mediante un coperchio in bronzo azionato da macchinari, che consentiva l'espulsione dei vapori.
Sul laro ovest si trovano finestre a vetri che avevano l'intelaiatura in piombo e bronzo, in grado di scaldare le terme nel pomeriggio.
La sala aveva pareti e pavimento di marmo mentre i corridoi, erano ornati da un mosaico a tessere bianche.
SALA DEI FILOSOFI
Grande sala rettangolare absidata, ove sulle pareti si aprono sette nicchie. Costituiva una sala di riunioni ornata da sette statue raffiguranti grandi filosofi dell'antichità.
Come raccomandato da Vitruvio, la sala era orientata a oriente, esposizione che permetteva la conservazione dei preziosi manufatti ivi riposti, sia per evitare la formazione di muffe, che per la ricezione della luce diurna.
Sala dei Filosofi
TEATRO MARITTIMO
Originali sono i resti del Teatro Marittimo, una delle prime costruzioni della villa, forse adottata da Adriano come residenza provvisoria.
La struttura si compone di un isola artificiale, circondata da un canale anulare con, al centro, una piccola villa a più ambienti, disposti intorno ad un cortile porticato con una fontana centrale.
Il luogo costituiva il rifugio privato dell'Imperatore.
La sua realizzazione venne iniziata nel 118, edificato su un unico piano, costituito da un pronao non conservato e dall'atrio con mosaici e colonne. All'intermo si trova un portico monumentale con colonne ioniche.
Teatro Marittimo
BIBLIOTECA
Uscendo dal Teatro Marittimo é riposta, sulla sinistra, la Biblioteca, costituita da rovine di colonne di ordine corinzio, ove erano compresi gli scaffali che ospitavano i libri.
La biblioteca era composta da un piano terra e da un primo piano, raggiungibile attraverso due rampe di scale non più esistenti.
Cortile delle Biblioteche
PALAZZO IMPERIALE
Il Palazzo Imperiale costituiva la residenza privata dell'Imperatore. La struttura, assai sontuosa, era costituita da due piani.
Lungo il perimetro quadrangolare della struttura corre una galleria.
La struttura copre una superficie pari a cinquantamila metri quadrati.
Triclinio del Palazzo Imperiale
PIAZZA D'ORO
La Piazza d'Oro é un grande spazio dalla forma quasi quadrangolare, così denominata sia per i pregiati materiali impiegati nella sua realizzazione, sia per le originali soluzioni architettoniche.
L'accesso é consentito da un vestibolo a pianta ottagonale sovrastato da una cupola a spicchi sferici sorretta da otto colonne. Negli ambienti adiacenti sono conservati splendidi mosaici.
Il peristilio é caratterizzato da un doppio portico composto da sessanta colonne di granito e marmo cipollino, ove si affaccia la grande sala imperiale, anch'essa ottagonale.
Piazza d'Oro
PERISTILIO DEL PALAZZO IMPERIALE
A nord della piazza si trova il nucleo centrale del palazzo, circondato da un grande peristilio.
La sala principale é a pianta basilicale, ripartita in tre navate e pavimentata a mosaico.
HOSPITALIA
Di pregevole fattura sono anche le stanze adibite ad hospitalia, ossia camere che assolvevano la funzione di ospitare i visitatori della villa.
L'ambiente, riposto sul lato corto del Cortile delle Biblioteche, presenta un grande peristilio, che permette l'accesso a un altro ambiente dalle maggiori dimensioni, composto da dieci vani, collegati da un ampio corridoio, che conduce poi ad una grande sala comune, con una parete di fondo ove sono scavate le nicchie.
Hospitalia
AULA DEI PILASTRI DORICI
Collocata tra il peristilio del Palazzo Imperiale e la Piazza d'Oro, era destinata all'amministrazione della giustizia.
La struttura presenta linee curve con volta a botte, appoggiata fra il muro perimetrale e i pilastri, dalle grandi dimensioni.
Aula dei Pilastri Dorici
NINFEO DEL PALAZZO
Tra i vari ambienti che contornavano la Sala dei Pilastri Gotici, ce ne era uno adibito a Ninfeo, chiuso da un muro circolare in opera reticolata e mattoni, con vasche poste al centro di una piazzola lastricata in opus spicatum.
ACCADEMIA
Considerato uno degli ambienti principali del palazzo, l'Accademia non é stata ancora completamente riportata alla luce. E' costituita da un peristilio intorno al quale si aprono diversi edifici, tra i quali un padiglione a pianta esagonale.
PICCOLE TERME
Leggermente appartato rispetto alle altre strutture della villa, si trova il quartiere termale, che consta di due ambienti dalle differenti dimensioni, le Piccole Terme e le Grandi Terme.
Le Piccole Terme, poste a sud est del Pecile, sono le meglio conservate, ed erano probabilmente destinate alle donne. La loro struttura presenta soluzioni innovative, tra cui la sala ottagonale, con funzione di tepidarium, e una sala a pianta ellittica con due absidi, in corrispondenza dei quali erano riposte due vasche.
La piscina era fiancheggiata da gradinate marmoree.
GRANDI TERME
Di dimensioni assai maggiori rispetto alle Piccole Terme, le Grandi Terme, probabilmente destinate agli uomini, presentavano la classica successione degli ambienti termali romani, ossia Frigidarium, Tepidarium e Calidarium.
Il Frigidarium era costituito da un grande ambiente absidato con pareti adornate da nicchie ove erano riposte statue.
Di seguito si trova una sala circolare sormontata da una volta a cupola traforata da quattordici fessure.
In alcune sale delle terme sono ancora visibili i pilastrini sotto l'originaria pavimentazione ove venivano fatte passare le tubazioni che riscaldavano l'ambiente, tramite il riscaldamento a pavimento.
Grandi Terme
SCUOLE FILOSOFICHE
Poco distanti dalle terme si trovano quattro saloni a volta comunicanti fra loro.
Sulle murature interne é possibile scorgere qualche avanzo di pittura, che stanno ad indicare l'originaria decorazione ad affresco che ricopriva interamente la superficie delle pareti.
CANOPO
Ultimo ambiente della villa é il Canopo, ispirato al canale Canapa di Alessandria d'Egitto, canale navigabile di venti chilometri che univa le città egizie di Alessandria e Canapa, che aveva profondamente meravigliato l'Imperatore durante i suoi viaggi nelle varie Province dell'Impero.
Grande specchio d'acqua di 120 x 19 metri, é costituito da un ninfeo semicircolare, coperto da una semicupola a spicchi, rivestita con mosaico bianco. Dai gradini scendeva l'acqua che veniva convogliata in una vasca esterna mentre, ai lati, si trovano nicchie che ospitavano statue monumentali.
Il lato orientale presenta un doppio colonnato che sosteneva un pergolato mentre, ad ovest, un solo colonnato, tra cui quattro cariatidi, copia di quelle dell'Eretteo di Atene, e due Sileni, con la canestra poggiata sul capo.
A sud del canale si trova una sala che ospitava una piscina rettangolare con esedra a spicchi lisci e concavi, terminante con una cupola.
Vasca del Canopo con colonnato
Colonnato del Canopo con Cariatidi
NB. Le informazioni riportate sono state estrapolate dal post "VILLA ADRIANA (Tivoli)", nella pagina Internet "ROMANO IMPERO", in www.romanoimpero.com.
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