martedì 22 aprile 2025

ORTE: ANTICA CITTA' FALISCA SUL TUFO LUNGO LA VIA AMERINA

 STORIA

Orte é un Comune di 9.091 abitanti della Provincia di Viterbo, posto su una grande rupe tufacea a 132 m.s.l.m. immerso nel verde ambiente della Valle del Tevere. Fondato dalla popolazione dei Falisci, nel territorio noto come Ager Faliscus, venne poi conquistato dai Romani che, nel I secolo a.C., lo elevarono al rango di municipium.

Sin dalle sue origini ha sempre ricoperto una funzione strategica, dapprima come luogo di transito della Via Amerina, deviazione della Consolare Flaminia, che da Amelia transitava a Orte per poi raggiungere Roma. Nel Medio Evo lungo il tracciato della strada romana venne fatto transitare il Corridoio Bizantino, che consentiva di connettere Roma con Ravenna.

Nell'Alto Medio Evo assunse una funzione sempre più importante, venendo fortificata dai bizantini e divenendo sede vescovile.

Dopo una breve occupazione araba, nel 914 venne conquistata dai Longobardi, intorno all'anno 1000 riuscì ad assicurarsi il controllo di ampi tratti del Fiume Tevere, importante per garantire i commerci e lo sviluppo economico, contendendone il controllo con Comuni rivali di Narni Amelia e con l'Abbazia di Farfa.

L'elevato sviluppo della zona portò alla nascita di borghi medievali nei dintorni della cittadina, che vennero progressivamente abbandonati. Molti degli abitanti dei dintorni si trasferirono ad Orte andando ad ingrandirne la popolazione. Con il crollo del ponte sul Tevere, importante manufatto per garantire lo svolgimento dei commerci, la struttura venne riedificata lungo la Via Flaminia, con il nome di Ponte Felice.

Nel 1864 venne realizzata la ferrovia pontificia. Ancora oggi la città assolve la sua funzione strategica, tra i principali snodi ferroviari e autostradali d'Italia, tanto da essere stata colpita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Vi transitano l'Autostrada del Sole (A1) e la Superstrada SS3 bis Cesena - Orte - Civitavecchia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Orte, arroccato sulla rupe di tufo, si presenta in discrete condizioni, con stretti vicoli e imponenti monumenti in grado di esprimere l'importanza storica del luogo.

Grande importanza nella storia del luogo svolsero le Confraternite medievali, la cui importanza storica é riscontrabile nella visita del Museo delle Confraternite.

Piazza della Libertà


Facciata del Palazzo Comunale in restauro

Antica colonna di epoca romana


Porticato di epoca romana oggi parte della struttura del Bar Centrale


Architravi e capitelli romani di spoglio incastonati nel Bar Centrale


Resti della pavimentazione del foro romano di Hortae in Piazza della Libertà


Fiume Tevere

1) CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Il principale edificio religioso della cittadina é la Concattedrale di Santa Maria Assunta, elevata al rango di basilica minore. Edificata sulle fondamenta di un precedente edificio religioso del IX secolo, venne consacrata nel 1721 dal Vescovo Giovanbattista Tenderini.

La chiesa venne progettata dall'Architetto Carlo Francesco Bizzacchero su commissione di Padre Castrachini.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata sobria a due ordini separati da una cornice marcapiano, entrambi sovrapposti da un timpano triangolare.

L'interno é sobrio ed elegante, ornato da una leggera e gradevole decorazione rococò, che si fa più sontuosa mano a mano che ci si avvicina all'altare maggiore. Nella zona retrostante l'altare sono posti il coro ligneo e la tela di Giuseppe Bottani raffigurante la Madonna in gloria con otto Santi Martiri.

Nella teca di vetro sottostante l'altare maggiore sono riposte le reliquie dei Santi Martini, compatroni della città. Pregevole é l'organo a canne nella zona presbiteriale, realizzato da Domenico Densi nel 1721, che ha sostituito il precedente strumento del 1528.

Cattedrale di Santa Maria Assunta


Portale maggiore


Interno neoclassico con abside barocco ripartito in tre navate

Statua lignea raffigurante Sant'Egidio Abate


Paliotto di bronzo sbalzato e cesellato


Organo a canne barocco del 1721 di Domenico Densi


Abside e altare maggiore


Pala d'altare maggiore di Giuseppe Bottani, raffigurante la Madonna in gloria con otto Santi Martiri


Cupola che sovrasta il presbiterio


Tela dipinta raffigurante, tra gli altri,
l'Assunta e San Lorenzo con la graticola
tra gli angeli


Volta a botte della chiesa

2) CHIESA DI SAN SILVESTRO E MUSEO DI ARTE SACRA

La Chiesa di San Silvestro é stata adibita a sala espositiva per ospitare i paramenti sacri che costituiscono la collezione del Museo di Arte Sacra. Il museo raccoglie opere e paramenti sacri che vanno dall'VIII al XVI secolo, tra le quali spiccano oltre cinquanta dipinti, opere di oreficeria, paramenti e arredi sacri.

La principale opera della collezione é la Madonna Bizantina, frammento di mosaico proveniente dalla Basilica di San Pietro in Vaticano. Venne realizzata a Costantinopoli tra il 705 e il 706.

Notevole é la tela dipinta raffigurante San Francesco e le opere della sua vita. Il Santo é raffigurato su sfondo dorato con la mano destra aperta. Nei quattro angoli sono rappresentate le scene della Predica agli Uccelli, dell'Impressione delle Stimmate, del Miracolo della Predica ad Alessandria e del Miracolo della Matrona Romana, attribuita al Maestro del dossale di San Giovanni.

Particolare é il dipinto della Madonna Advocata, realizzato nel 1420 dal pittore senese Taddeo Bartolo, come la Croce - reliquiario del XIV secolo di Vannuccio da Viva da Siena, il Redentore Benedicente di Piermatteo d'Amelia del 1491, il Trittico di Chia e la Madonna dei Raccomandati, realizzata da Cola di Orte.

Nella sezione del Palazzo Vescovile sono invece presenti opere appartenenti al periodo compreso tra il XVI e il XIX secolo.

3) MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO

Il Museo Civico Archeologico presenta le testimonianze archeologiche rinvenute nel territorio ortano.

Il percorso espositivo é suddiviso in tre sezioni, che raccolgono reperti posti secondo un ordine cronologico, a partire dall'epoca etrusca, passando per i romani, per poi giungere all'Alto Medio Evo.

Il museo ha sede nella sconsacrata Chiesa di Sant'Antonio Abate, edificata nel Trecento e adibita al culto fino al 1922, annessa all'antico Monastero delle Poverelle Religiose.

I reperti della sezione etrusca giungono, in particolare, dalla Necropoli di San Bernardino, posta alla periferia meridionale di Orte. In questo sito, nel 1995 é stata riportata alla luce la Tomba dei Delfini, dove sono stati rinvenuti particolari reperti, come il bassorilievo raffigurante due delfini rivolti verso un rosone centrale.

La sezione romana raccoglie reperti provenienti dal Porto Romano di Seripola e dalla Necropoli delle Piane. La maggior parte dei reperti esposti risalgono all'epoca imperiale, come l'ara votiva dedicata a Mercurio, una statua togata e altri corredi funerari.

L'ultima sezione raccoglie reperti risalenti al Medio Evo, tra il V e il VI secolo. I reperti esposti, provenienti dagli scavi di Piazza della Libertà, comprendono epitaffi cristiani, materiali lapidei e scultorei, oltre ai blocchi di peperino che rivestivano le tubature idriche ipogee.

4) MUSEO DELLE CONFRATERNITE RIUNITE E CHIESA DI SANT'AGOSTINO

MUSEO DELLE CONFRATERNITE RIUNITE

Aperto nel 2001 nelle vicinanze della Chiesa di Sant'Agostino, il Museo delle Confraternite Riunite, presenta un percorso espositivo con importanti reperti appartenuti ai membri delle storiche confraternite di Orte.

La prima confraternita ortana ad essere fondata fu quella della Disciplina, poi tramutata nella Confraternita di Santa Croce. Probabilmente questa fu la prima confraternita laica d'Italia, già attiva nel 1159. Nel XVIII secolo erano attive sedici confraternite, delle quali otto presenti ancora oggi.

Le storiche confraternite sono oggi comprese nell'Associazione delle Confraternite Riunite di Orte.

Museo delle Confraternite

Crocifisso in legno policromo e dorato
di Lorenzo Maitani del XIV secolo


Macchina processionale con la
Statua della Madonna


Carro funebre il legno dorato

CHIESA DI SANT'AGOSTINO

Dai locali adibiti all'esposizione museale si accede alla Chiesa di Sant'Agostino che, in passato, svolse la funzione di ospedale maschile di proprietà della Confraternita di Santa Croce.

Nei sotterranei della chiesa si trovava l'Oratorio, affacciato sulla rupe di Orte. Nel 1817 l'Ospedale venne trasferito, dalla sua sede originaria, alla più spaziosa struttura della Madonna di Loreto.

L'interno della chiesa presenta resti di affreschi, la pala d'altare cinquecentesca di Giorgio da Orte, l'affresco della Madonna del Rosario e il Crocifisso ligneo del XV secolo.

Esterno della Chiesa di Sant'Agostino


Interno della chiesa

5) CHIESA DI SAN BIAGIO

La Chiesa di San Biagio venne edificata nel XII secolo, come testimonia un'iscrizione del 1253 impressa sulla torre campanaria.

La struttura venne ceduta all'Ordine ospedaliero del Santo Spirito in Saxia, fondato dal Pontefice Innocenzo III, per essere utilizzato come ospedale.

La chiesa, originariamente in stile romanico, venne modificata in stile neoclassico a navata unica a causa dell'incendio che la colpì nel 1754.


Chiesa di San Biagio


Interno della chiesa


Frammento marmoreo appartenente a un pluteo del IX secolo,
riutilizzato come targa da parte dell'Ospedale del Santo
Spirito nel 1654

6) ORTE SOTTERRANEA: I CUNICOLI E I SITI CONNESSI

L'imponente rupe tufacea su cui é stato edificato il borgo medievale di Orte é scavata da una rete di cunicoli, resi visitabili grazie al percorso guidato di Orte Sotterranea.

La visita permette di immergersi nella storia più profonda della città, fatta di cittadini, comunità e attività che si sono svolte nel territorio nel corso dei millenni.

Le gallerie, durante i duemilacinquecento anni di storia, hanno rivestito, in particolare, la funzione di sistema idrico capace di rifornire d'acqua tutto il paese. Il percorso copre una distanza complessiva di due chilometri.


Fori della parete per alimentare il sistema idrico


Fori della parete per alimentare il sistema idrico
dalla parte opposta della muratura

CUNICOLO PRINCIPALE

La zona più stretta del percorso espositivo é il cunicolo, scavato nel V - IV secolo a.C. con la funzione di convogliare nelle gallerie l'acqua piovana. Svolgeva anche la funzione di trasporto delle acque dalla sorgente del Colle delle Grazie al resto della città.

Il cunicolo ha inizio dalla Fontana Ipogea di Piazza della Libertà, per terminare il suo percorso nei pressi dell'Arco del Vascellaro. Nei cunicoli sono presenti i fori della parete che assolvevano la funzione di canali di sfogo dell'acqua in eccesso.

Cunicolo in discesa

Cunicolo in salita

Cisterna utilizzata per convogliare l'acqua piovana

Cunicolo che conduceva al vecchio ospedale


Ambiente pavimentato in cocciopesto


Cunei del soffitto per agganciare le catene 

IPOGEO DI VASCELLARO

Gli ipogei sono costruzioni sotterranee naturali o artificiali. L'Ipogeo di Vascellaro é costituito da una stanza con una vasca utilizzata per la pigiatura dell'uva. Di fianco a questa é riposta una vaschetta dalle minore dimensioni scavata nel pavimento.

Ipogeo di Vascellaro

POZZO DI COCCIOPESTO

Suggestivo é il pozzo di forma circolare, raggiungibile percorrendo una diramazione del cunicolo principale. Utilizzato a partire dal I secolo a.C. fino al XX secolo, il pozzo, di forma circolare, venne affiancato ad un altro pozzo del XVIII secolo.

NINFEO RUPESTRE DI PIAZZA FRATINI

Nei pressi di Piazza Fratini si trova un'importante struttura degli ambienti ipogei. La cisterna si sviluppa su due livelli, raggiungibili tramite due rampe di scale.

La cisterna pavimentata, costituisce la più pregevole manifestazione architettonica del percorso espositivo. Un cunicolo di trenta metri conduce al condotto principale.

Ninfeo rupestre di Piazza Fratini


Primo ambiente della Cisterna di Piazza Fratini


Secondo ambiente della Cisterna


Fonte della cisterna


Accesso alla zona della vasca


Capitello delle colonne del ninfeo


Secondo ambiente del Ninfeo che accoglieva la vasca


Vasca principale del ninfeo

POZZO DI NEVE

Particolare struttura ipogea é il Pozzo di Neve, utilizzato per il mantenimento dei medicinali dell'Ospedale dei Raccomandati. La neve veniva presa dai Monti Cimini, e qui trasportata in blocchi rivestiti in paglia.

Il pozzo veniva riempito col ghiaccio e consentiva di mantenere costante la temperatura dell'ambiente.

La stanza in cui é ubicato il pozzo risale al XIX secolo, come la rampa utilizzata per far scivolare le botti. Un'iscrizione incisa sulla superfice del pozzo ci indica il 1891 come anno della sua realizzazione. L'iscrizione, oltre a riportare la data, indica anche il committente, la destinazione d'uso e l'autore.

Pozzo di Neve

Apertura nel pozzo per il deposito della neve

Fondo del Pozzo di Neve

COLOMBAIA RUPESTRE

Affacciata su una sala posta a strapiombo sulla rupe tufacea, la Colombaia venne utilizzata per l'allevamento dei piccioni a scopo alimentare. Nel Medio Evo l'allevamento dei piccioni era particolarmente utilizzata nella Tuscia Viterbese.

Le pareti della Colombaia presentano piccole nicchie quadrate disposte in file parallele.

Particolare é la Colombaia di Via Solferino, di epoca etrusco - romana. La struttura é scavata su tre livelli. Un'altra Colombaia particolarmente grande é collocata in Via Magenta.

Stanza della prima Colombaia

Celle della Colombaia Maggiore

Colombaia Minore del XII - XIII secolo

NB. Le informazioni riportate sulla storia di Orte sono state estrapolate dal post "Orte. Orte, punto nevralgico di ieri e di oggi", nella pagina Internet "My Tuscia. SCOPRI, ASSAPORA, AMA LA TUSCIA", in www.mytuscia.com.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Concattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate nel post "Concattedrale di Santa Maria Assunta", nella pagina Internet "INAGROFALISCO", nel sito www.inagrofalisco.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Museo di Arte Sacra sono state estrapolate dal post "Museo d'Arte Sacra", nella pagina Internet "INAGROFALISCO", nel sito www.inagrofalisco.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Museo Civico Archeologico, sono state estrapolate dal post "Museo Civico Archeologico", nella pagina Internet "INAGROFALISCO", nel sito www.inagrofalisco.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Museo delle Confraternite Riunite e la Chiesa di Sant'Agostino, sono state estrapolate dal post "Museo delle Confraternite", nella pagina Internet "INAGROFALISCO", in www.inagrofalisco.it.

NB. Le informazioni relative all'intinerario di visita di Orte Sotterranea, sono state estrapolate dal post "Orte Sotterranea", nella pagina Internet "INAGROFALISCO", in www.inagrofalisco.it.

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