sabato 19 aprile 2025

GROTTE DI CASTRO: BORGO DI ORIGINI ETRUSCHE TRA IL LAGO DI BOLSENA E IL MONTE AMIATA

 STORIA

Grotte di Castro é un Comune di 2.395 abitanti della Provincia di Viterbo, nel Lazio, posto al di sopra di un banco tufaceo a 467 m.s.l.m., circondato da fitti boschi e sentieri.

Il borgo antico sorge dinanzi al colle dell'antica Civita, l'originario insediamento etrusco edificato nella seconda metà dell'VIII secolo a.C.. La Civita venne abitata fino all'VIII secolo, quando le invasioni longobarde costrinsero gli abitanti a rifugiarsi nelle grotte scavate a ridosso della rupe tufacea.

Per la presenza di numerose grotte con funzioni di cantine, abitazioni e colombari, la cittadina prese il nome di Crastrum Cryptarum. Nel Medio Evo il borgo si sviluppò al di sopra del promontorio tufaceo, a picco sul Lago di Bolsena dove, in corrispondenza dello strapiombo, tra l'VIII e il X secolo venne edificata la Pieve di San Giovanni che, col tempo, accrebbe le sue dimensioni fino a divenire l'attuale Chiesa di San Giovanni Battista.

L'ingresso principale al centro storico venne fortificato con la costruzione di un Castello. Tra il 1537 e il 1649 il borgo fece parte del Ducato di Castro, per poi tornare sotto il controllo diretto della Santa Sede.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Grotte di Castro é composto da una serie di vicoli e abitazioni private edificate sulla rupe tufacea, tutte provviste di profonde cantine scavate nella roccia.

La parte nuova dell'abitato, realizzata dopo l'Unità d'Italia, é abbellita da monumenti edificati in tempi più recenti, come la Fontana Grande del 1886, e la Chiesa di San Marco, realizzata tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX.

Centro storico di Grotte di Castro

Interno del centro storico


Palazzo del Municipio


Vicolo del centro storico


Vicolo del centro storico


Fontana Grande del 1886


Interno di una casa privata con
cantina scavata nel tufo


Scala che scende nella cantina sotterranea
di una casa privata


Canale per il convoglio dell'acqua piovana


Ambiante più profondo della cantina
scavato nel tufo


Sentiero che circonda la rupe tufacea dove si aprono
antiche cantine abbandonate


Scala di una cantina abbandonata


Camera profonda della cantina abbandonata
dove sono presenti le botti di legno


Ingresso di una storica cantina non più in
uso sorretto da una rudimentale mensola
di legno


Ambiente superiore della cantina storica


Botti del 1924 per la conservazione del vino


Camera della cantina storica

1) BASILICA DI MARIA SANTISSIMA DEL SUFFRAGIO E SAN GIOVANNI BATTISTA

La Basilica di Maria Santissima del Suffragio e San Giovanni Battista, chiesa parrocchiale del borgo, venne edificata a partire dal 1625, sopra antiche fondazioni appartenenti alla più antica Chiesa di San Giovanni Battista, risalente all'VIII - X secolo, i cui resti sono oggi ammirabili nei sotterranei.

Venne edificata su progetto di Girolamo Rinaldi e, alla struttura principale, venne aggiunta la cupola, progettata da Andrea Selvi e decorata da Luigi Fontana tra il 1886 e il 1888.

Basilica di Santa Maria del Suffragio e San Giovanni Battista

Facciata della basilica

DESCRIZIONE

L'interno presenta una pianta basilicale a croce latina, a navata unica, su cui si aprono otto cappelle, quattro per lato.

Nel fondo della chiesa si trova l'altare maggiore, ove é posta l'icona lignea della Vergine, oltre a elaborati intarsi lignei di epoca barocca.

Interno della chiesa a navata unica

Altare barocco della chiesa

Organo della controfacciata


Altare maggiore della chiesa


Cupola sovrastante il presbiterio


Tela dipinta alla sinistra dell'altare raffigurante
la Decapitazione di San Giovanni Battista

Ingresso alla navata sinistra della chiesa

Navata sinistra realizzata in stile barocco

Altare maggiore della navata sinistra

Soffitto a cassettoni lignei della navata sinistra

2) CHIESA PARROCCHIALE DI SAN PIETRO APOSTOLO

La Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo venne edificata nella parte più alta del paese, terminata negli anni precedenti al 1118, anno della sua consacrazione ad opera del Vescovo Guglielmo.

Sotto la giurisdizione della Diocesi di Orvieto, viene contesa dall'Abate della Basilica del Santo Sepolcro di Acquapendente che, nel 1228, venne scomunicato dal Vescovo orvietano.

DESCRIZIONE

Negli anni l'architettura della chiesa é stata più volte trasformata. Concepita come una struttura a pianta basilicale, ripartita in tre navate, venne poi modificata con struttura ad aula unica, l'ingresso ribaltato, la navata allungata e il campanile rialzato.

La facciata é a due ordini separati da una cornice marcapiano. Nell'ordine superiore si ammirano riquadrature a rilievo in stucco. La parte più alta della facciata é chiusa da un timpano triangolare decorato con il motivo delle Chiavi di San Pietro.

Facciata della Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo

L'interno é distinto in tre navate, con copertura a lacunari lignei, realizzata nel XIX secolo da Luigi Fontana. Al centro del soffitto é incastonata la tela, dello stesso autore, raffigurante la Madonna Assunta, i quattro profeti, San Pietro che guarisce lo storpio e San Paolo che predica ad Atene.

Nella chiesa é conservata la tomba del Cardinale Salotti, e una statua del XVI secolo raffigurante la Madonna Assunta.

Interno ad aula unica con pianta quadrangolare

Altare con tomba del Cardinale Salotti

Altare maggiore

Soffitto a cassettoni lignei

Tela dipinta al centro del soffitto di Luigi Fontana, raffigurante la Madonna Assunta, i quattro profeti, San Pietro che guarisce lo storpio e San Paolo che predica ad Atene

3) MUSEO CIVITA DI PALAZZO BAROZZI

Il Palazzo Barozzi, progettato dal celebre Architetto Jacopo Barozzi detto "il Vignola", raccoglie i reperti archeologici recuperati dagli scavi effettuati nelle necropoli etrusche di Pianezze, delle Centocamere e di Vigna la Piazza.

Il percorso espositivo si sviluppa su tre piani, compreso il piano terra. Al primo piano é illustrata la vita quotidiana delle antiche popolazioni etrusche, con reperti che testimoniano gli usi e i costumi dell'antica civiltà.

I principali reperti appartenenti all'epoca etrusca sono esposti nella sala espositiva denominata "I Segni del Potere", dove si può ammirare il corredo funerario appartenente alla Tomba 31 e alla Tomba della Bambina, entrambe nella Necropoli di Vigna la Piazza.

Al piano terra é esposto un pannello illustrativo, che mostra la posizione dei siti delle necropoli etrusche, ove sono stati recuperati i reperti esposti nel museo. La riproduzione di una grotta e la presenza di un originale sarcofago in tufo, il visitatore potrà comprendere le fasi che costituivano il rito funerario etrusco.

Palazzo Barozzi

4) NECROPOLI ETRUSCA DI CENTOCAMERE

Poco al di fuori del centro storico si trova la Necropoli di Centocamere, una delle tre necropoli etrusche che caratterizzano la campagna nei dintorni di Grotte di Castro.

Le tombe indagate vengono fatte risalire al VII secolo a.C., facendo risalire la città dei morti delle Centocamere, ad un periodo precedente rispetto alla Necropoli di Pianezze.

Il suo nome deriva dalla presenza di numerose tombe collegate tra loro, in un vasto reticolo di gallerie, fori, passaggi e cunicoli, realizzati spostarsi agevolmente da una tomba all'altra.

Le strutture funerarie sono tutte scavate nella roccia tufacea disposte su tre ordini di scarpate, per un totale di più di cinquanta tombe.

Tomba CC3

Vestibolo della Tomba CC3

Accesso ad una camera secondaria della tomba

Camera profonda della Tomba CC3

Sentiero della necropoli che procede in salita

Tomba CC5

Camera principale della Tomba CC5

Tomba CC2

Interno della Tomba CC2 distinta in due ambienti


Camera sepolcrale destra della Tomba CC2


Tomba CC1 tra le più profonde della necropoli


Camere sepolcrali della Tomba CC1


Accesso alla camera più profonda
della Tomba CC1


Interno della camera più profonda
della Tomba CC1


Tomba CC4


Interno della Tomba CC4 con cunicolo centrale
che va in profondità per altre tre stanze


Tomba CC6

5) NECROPOLI ETRUSCA DI PIANEZZE

Altra importante testimonianza di epoca etrusca é costituita dalla Necropoli di Pianezze, utilizzata tra il VII e il V secolo a.C., con tombe a camera scavate nel banco della collina tufacea. Fino a questo momento sono state individuate ventiquattro tombe monumentali.

Le tombe sono costituite da un lungo corridoio scoperto, detto dromos, che conduce al primo vano d'ingresso, detto atrio, intorno al quale sono disposte cantine secondarie.

NB. Le informazioni sulla storia di Grotte di Castro e quelle generali del centro storico, sono state estrapolate dal post "Storia", dal portale Internet "Visit Grotte di Castro", in www.visitgrottedicastro.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Basilica di Maria Santissima del Suffragio e San Giovanni Battista, sono state estrapolate dal post "Basilica di Maria SS. del Suffragio e San Giovanni Battista", nella pagina Internet ufficiale di "ITALIA.IT", in www.italia.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo, sono state estrapolate dal post "S. Pietro (chiesa, Grotte di Castro)", nel portale Internet "GENTE DI TUSCIA", in www.gentedituscia.it.

NB. Le informazioni sul Museo Civita di Palazzo Barozzi, sono state estrapolate dal post "MUSEO CIVITA", nel portale Internet "SIMULABO", in www.simulabo.it.

NB. Le informazioni sulla Necropoli delle Centocamere sono state estrapolate dal post "Necropoli Etrusca Cento Camere", nel portale Internet "Museoitalia", in www.museionline.info.

NB. Le informazioni sulla Necropoli di Pianezze sono state estrapolate dal post "Necropoli di Pianezze", nel portale Internet "Museoitalia", in www.museionline.info.

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