STORIA
Segni é un Comune italiano di 8.947 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, nel Lazio, posto ad una quota di 668 m.s.l.m..
L'insediamento ha origini molto antiche, risalenti all'Età del Bronzo. Con lo sviluppo delle civiltà della Penisola Italica, il centro assunse grande importanza per la sua posizione strategica sulla Valle del fiume Sacco, sulla strada che univa il Lazio con la Campania.
A partire dal 340 a.C. cadde sotto l'influenza romana, venendo elevata al rango di municipium. Nel 493 a.C. la popolazione di Segni stipulò con Roma il Foedus Cassianum, patto di alleanza stipulato da Roma con le cittadine del basso Lazio.
Nell'89 a.C., durante la Guerra Marsica contro le popolazioni autoctone dell'Abruzzo, Segni dimostrò ancor più la sua fedeltà a Roma, e l'Urbe ricambiò il favore, concedendo alla cittadina la possibilità di fregiarsi della sigla S.P.Q.S. (Senatus PopolusQue Signinus) e una delegazione senatoria locale.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476 e la successiva Guerra Greco - Gotica (545 - 554), il borgo conobbe un periodo di crisi. La dominazione dell'Impero Bizantino produsse una ripresa economica e sociale.
Tra il XII e il XIII secolo entrò a far parte dei possedimenti del Patrimonio di San Pietro e, quindi, dello Stato Pontificio. I Papi scelsero Segni come propria residenza estiva. Ancora oggi é qui ospitato il Seminario Vescovile.
A partire dal 1353 il feudo venne affidato al governo signorile di Giovanni Conti mentre, dal 1575, passò sotto la dominazione di Mario Sforza. Nel 1585 il Pontefice Sisto V elevò il feudo di Segni al rango di Ducato, sotto il governo di Alessandro Conti Sforza.
Nel 1639 il Ducato venne messo all'asta, per essere poi riscattato da Livia Cesarini, dando origine alla Famiglia Sforza - Cesarini. Nel 1870 entrò a far parte del Regno d'Italia mentre, nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu dilaniato da un pesante bombardamento.
MONUNENTI E LUOGHI D'ARTE
Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, Segni ha mantenuto un cospicuo patrimonio storico, artistico e archeologico, da cui emergono evidenti tracce del suo antico passato, appartenenti alle epoche preromana, romana e medievale.
Centro storico di Segni dall'acropoli
1) CONCATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
In Piazza San Pietro, centro della vita sociale del borgo, si trova la Concattedrale di Santa Maria Assunta. La chiesa venne edificata nel XVII secolo, suo resti di un precedente edificio dell'XI secolo.
DESCRIZIONE
L'edificio si staglia al di sopra di un'ampia gradinata, con facciata in pietra locale. Sulla destra si eleva il campanile romanico, a sezione quadrangolare, dell'XI secolo.
Facciata della Cattedrale
L'interno presenta una pianta a croce greca dove, nel braccio che ospita l'altare maggiore, si trova una tela del pittore Ignazio Trinelli raffigurante la Vergine Assunta sostenuta da angeli, mentre in basso gli apostoli stanno guardare.
Interno barocco con pianta a croce greca
Ai lato del coro sono riposte altre due tele dipinte, ricomprese all'interno di raffinate cornici in stucco dorato, che rappresentano rispettivamente la Nascita della Madonna e la Presentazione della Vergine al Tempio. Le tele sono state entrambe dipinte nel XVII secolo da Alessandro Carchenne.
Il presbiterio é sovrastato da una finta cupola, affrescata nella seconda metà del XVII secolo da Antonio Courtois, con la rappresentazione dell'Incoronazione di Maria in gloria tra Angeli e Santi.
Nelle cappelle laterali, si possono ammirare opere di vari pittori, tra le quali quelle dei Fratelli Courtois e di Lazzaro Baldi.
Cappella del Santissimo Sacramento
Tela di Pietro da Cortona del XVII secolo con la Madonna che dona il rosario a San Domenico
Cupola della chiesa affrescata con l'Incoronazione della Vergine
2) ACROPOLI VOLSCA E CHIESA DI SAN PIETRO
Tra le più antiche costruzioni religiose della cittadina, degna di nota é la Chiesa di San Pietro, situata nella parte più alta della cittadina, sui resti di un tempio edificato sull'acropoli, consacrato al culto di Giunone Moneta.
Collina dell'acropoli volsca di Segni
Sommità dell'acropoli
DESCRIZIONE
La chiesa ha una caratteristica facciata in tufo. Sul campanile si aprono tre finestre bifore su tre lati mentre, sul rimanente lato, si apre una monofora.
L'interno conserva tre affreschi, dei quali il più antico risalente al XII secolo, raffigurante la Madonna con Bambino. Gli altri due affreschi rappresentano l'uno, San Sebastiano, l'altro, la Vergine in trono col Bambino sulle ginocchia tra i Santi Lorenzo, Stefano e, forse, Vitaliano.
La pala d'altare venne realizzata dal Tadolini nel 1907 mentre, la tela sulla sinistra del presbiterio raffigura il Conferimento a Pietro del governo della Chiesa.
Chiesa di San Pietro che sovrasta l'acropoli
Interno della chiesa a tre navate
3) PALAZZO CONTI E MUSEO ARCHEOLOGICO
Il Palazzo Conti ospita, al suo interno, l'esposizione permanente del Museo Archeologico, allestimento realizzato per esporre le importanti testimonianze archeologiche risalenti al periodo romano e medievale.
Il percorso espositivo é allestito su due piani, con reperti storici significativi, tra cui iscrizioni funerarie, elementi architettonici e decorativi, corredi funerari provenienti nelle necropoli e pregevoli statue, tra le quali la Testa di un bambino in fasce, la statua di Minerva, la Testa di Venere e la statuina in bronzo raffigurante Ercole.
Palazzo Conti
4) MURA POLIGONALI E PORTA SARACENA
La principale testimonianza archeologica di Segni é costituita dalle imponenti mura poligonali che cingono l'antica acropoli, realizzate con grandi massi squadrati incastonati tra loro senza leganti.
Le mura dell'acropoli sono in eccezionale stato di conservazione, e vi si aprono due imponenti porte, denominate Porta Saracena e Porta Foca.
Porta Saracena che si apre sulle mura poligonali
5) NINFEO DI QUINTUS MUTIUS
Altra importante testimonianza risalente all'epoca romana é il Ninfeo di Quintus Mutius, monumentale fontanile perfettamente conservato, edificato tra il II secolo a.C. e il I secolo a.C..
La struttura costituisce un'importante testimonianza architettonica dell'epoca repubblicana.
Degna di nota é la presenza di un'iscrizione, posta al centro della decorazione musiva che orna la parete principale del fontanile. Il mosaico, impreziosito da una cornice di gusci di telline, é realizzato con l'ausilio di tessere irregolari di calcare bianco, dove é posta una scritta in lettere greche, realizzate con perline blu, che riporta la firma di Quintus Mutius, l'architetto cui si deve la progettazione del ninfeo.
NB. Le informazioni storiche su Segni, sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Segni", in www.halleyweb.com.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Concattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Itinerari Turistici", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Segni", in www.hallyweb.com.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di San Pietro, sono state estrapolate dal post "Itinerari Turistici", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Segni", in www.hallyweb.com.
NB. Le informazioni storiche e artistiche concernenti Palazzo Conti e il Museo Archeologico, sono state estrapolate dal post "MUSEO ARCHEOLOGICO COMUNALE DI SEGNI", nel portale turistico della Regione Lazio "VISIT LAZIO", in www.visitlazio.com.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulle mura poligonali, sono state estrapolate dal post "Itinerari Turistici", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Segni", in www.hallyweb.com.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Ninfeo di Quintus Mutius, sono state estrapolate dal post "Il Ninfeo di Q. Mutius", nel portale Internet ufficiale del "MUSEO ARCHEOLOGICO COMUNALE SEGNI", in www.museosegni.com.














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