STORIA
La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore costituisce il principale tempio mariano della Capitale e, quindi, d'Italia. Secondo la tradizione, venne edificata come voto alla Vergine che apparse in sogno al Pontefice Liberio e al patrizio Giovanni.
Il grande tempio venne edificato per conservare la nota edicola mariana del Salus Populi Romani.
ESTERNO E LOGGIATO
L'esterno della basilica si caratterizza per la presenza di due distinti corpi di fabbrica, la facciata a due ordini, superiore e inferiore, e lo slanciato campanile quadrangolare con cuspide piramidale.
Il campanile ha un'altezza complessiva di settantacinque metri e, vista l'ubicazione della basilica nel punto più elevato del Colle Esquilino, la sua cuspide costituisce il punto più elevato della città.
La particolare facciata rappresenta una delle principali architetture neoclassiche della Penisola, realizzata in occasione del giubileo del 1750 dall'Architetto Ferdinando Fuga. Nell'ordine superiore si trova la Loggia delle Benedizioni, composta da un grande arco di trionfo a tutto sesto al centro, e altri due archi laterali dalle minori dimensioni.
Facciata di Santa Maria Maggiore realizzata da Ferdinando Fuga
La parete di fondo della loggia é impreziosita da mosaici del 1300 circa, realizzati dall'artista Filippo Rusuti, che mostrano le scene di Cristo in trono affiancato dai Santi e il Miracolo della Neve.
Nel 1673 il retro della chiesa venne impreziosito dalla monumentale scalinata, realizzata da Carlo Rainaldi.
INTERNO
Santa Maria Maggiore é l'unica basilica papale romana ad aver mantenuto intatto l'aspetto architettonico originario. L'interno é distinto in tre navate da due file di colonne in marmo cipollino di reimpiego.
L'arco trionfale che precede l'abside é impreziosito da splendidi mosaici su fondo oro, realizzati durante il pontificato di Sisto III, dal 432 al 440. La navata centrale é caratterizzata dal pavimento cosmatesco, e dallo splendido soffitto piano a cassettoni in legno dorato, realizzato da Giuliano e Antonio da Sangallo.
Interno della basilica distinto in tre navate
La semplice tomba di Papa Francesco
Presbiterio e arco trionfale
Ciborio sovrastante l'altare maggiore
CAPPELLA SISTINA
La Cappella Sistina costituisce la principale cappella laterale presente all'interno della basilica.
Venne realizzata su commissione del Pontefice Sisto V tra il 1585 e il 1587.
Il progetto della cappella venne affidato all'Architetto Domenico Fontana, che realizzò una cappella di grandi dimensioni a croce greca, con due cappelle sussidiarie.
La pianta quadrangolare é sormontata da una grande cupola impostata su un tamburo che prende luce da otto finestre. Sul fondo dell'ambiente si trova una doppia rampa di scale, che conduce ad un ambiente sottostante ove é ospitata una riproduzione della Grotta della Natività di Betlemme.
Cappella Sistina
Molto bello é il tabernacolo in bronzo dorato di Ludovico del Duca. Le pareti della cappella sono impreziosite da decorazioni in stucco realizzate da artisti vari, sotto la direzione di Cesare Nebbia e Giovanni Guerra.
Nelle pareti laterali della cappella si trovano i due monumenti funerari dei Pontefici Sisto V e Pio V.
Tabernacolo in bronzo dorato realizzato da Ludovico del Duca
CAPPELLA PAOLINA
Altra importante opera architettonica é la Cappella Paolina, commissionata dal Pontefice Paolo V.
La cappella ha una pianta quadrangolare sormontata da una cupola. Le pareti sono impreziosite da pregevoli marmi colorati. Splendido é il tabernacolo romano contenente l'icona della Salus e i Papi, davanti al quale il Pontefice Gregorio I, tra il 590 e il 604, avrebbe pregato per la cessazione della pestilenza. A questa icona era molto devoto il Pontefice Francesco, sepolto all'interno della basilica.
Cappella Paolina
La Cappella Sforza venne edificata come mausoleo dei Cardinali Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora e Alessandro Sforza. Nel 1562 i due fratelli commissionarono la cappella al Michelangelo Buonarroti, oramai ottantasettenne, negli ultimi anni della sua vita.
Michelangelo realizzò una pianta rettangolare dall'aspetto molto movimentato, impreziosita da absidi ellittiche e un vano di forma quadrangolare destinato ad ospitare l'altare.
Alla morte di Michelangelo, i lavori vennero portati a compimento dagli Architetti Giacomo della Porta e Tiberio Calcagni.
CAPPELLA CESI
La Cappella Cesi venne commissionata da Federico Cesi, Duca di Acquasparta, intorno al 1550.
Realizzata a pianta quadrangolare é coperta da una volta a padiglione, con murature scandite da paraste corinzie. I sepolcri laterali sulla destra e sulla sinistra sono impreziositi, rispettivamente, dalle statue bronzee di Federico Cesi e del Cardinale Paolo Cesi, realizzate da Giacomo della Porta tra il 1566 e il 1570.
La pala d'altare della cappella venne dipinta da Girolamo da Sermoneta nel 1566, raffigurante il Martirio di Santa Caterina.
CAPPELLA DEL CROCIFISSO
La Cappella del Crocifisso venne ricostruita a partire dal 1750 su progetto dell'Architetto Ferdinando Fuga. E' decorata con dieci colonne di porfido rivestite in marmo.
Il Crocifisso ligneo sovrastante l'altare é della prima metà del Quattrocento.
CRIPTA E RELIQUIA DELLA SACRA CULLA
Nella zona sottostante il presbiterio si trova la cripta dove é collocato il Reliquiario della Sacra Culla, commissionato dal Pontefice Pio IX all'Architetto Virginio Vespignani nel XIX secolo.
Allo stesso artista si deve la realizzazione della Confessio, la statua del 1864, collocata dinanzi all'altare papale.
La Confessio, anche denominata Santa Maria ad Presepem, conserva le reliquie di cinque asticelle di legno che si ritiene siano appartenuti alla culla della mangiatoia di Betlemme in cui sarebbe stato riposto Cristo appena dopo la nascita.
Veduta della pregevole scalinata a doppia rampa che conduce alla cripta
MUSEO
Nel Dicembre 2024 é stato inaugurato il Museo, con un percorso espositivo articolato in tre sale, tra cui la Loggia delle Benedizioni, dove si trova lo splendido mosaico della facciata giungendo, infine, nella Sala Capitolare.
Il primo ambiente é costituito dalla Sala Betlemme d'Occidente, dove viene spiegato il ruolo che la Basilica ha sempre svolto come luogo prediletto per le celebrazioni natalizie.
Particolare é il primo presepe non vivente della storia, realizzato dallo scultore gotico Arnolfo di Cambio nel 1291.
Le successive sale espositive sono la Sala Santa Maria della Neve e la Sala Scrigno della Salus Popoli Romani, dove sono ospitati due affreschi di Baldassarre Croce, realizzati nei soffitti, raffiguranti il Miracolo della Neve e la Processione di San Gregorio Magno.
Al di sotto della navata destra si trova l'ambiente che ospita il Tesoro della Basilica, dove sono custodite tele dipinte, paramenti sacri e, soprattutto, preziosi oggetti di oreficeria.
Urna barocca destinata ad essere solennemente esposta sull'altare papale, in argento, rame dorato, bronzo dorato e legno della seconda metà del XII secolo
Corredo d'altare con sei candelabri e una croce, in bronzo dorato, della prima metà del XIX secolo
SCAVI ARCHEOLOGICI
Nei sotterranei della basilica sono visitabili, su prenotazione, gli scavi archeologici.. L'ambiente é composto da una serie di vani, disposti intorno ad un cortile centrale di epoca imperiale.
Lungo il percorso espositivo possono essere ammirate le strutture termali, dotate di intercapedini per ospitare gli impianti di riscaldamento e mosaici, antiche tegole, affreschi a motivo geometrico e un affresco raffigurante un calendario agricolo.
NB. Le informazioni sulla storia, l'architettura e le opere d'arte contenute nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, sono state estrapolate dalla pagina Internet ufficiale della "Basilica Papale di Santa Maria Maggiore", in www.basilicasantamariamaggiore.va.
NB. Le informazioni sul Museo, sono state estrapolate dalla sezione "Museo", dalla pagina Internet ufficiale della "Basilica Papale di Santa Maria Maggiore", in www.basilicasantamariamaggiore.va.
NB. Le informazioni sugli Scavi Archeologici, sono state estrapolate dalla sezione "Scavi Archeologici", dalla pagina Internet ufficiale della "Basilica Papale di Santa Maria Maggiore", in www.basilicasantamariamaggiore.va.




Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.