lunedì 5 maggio 2025

COCULLO: BORGO MEDIEVALE DEI SERPARI

 STORIA

Cocullo é un Comune di 204 abitanti posto su un'altura a 897 m.s.l.m. nello storico territorio della Marsica al confine con la Valle Peligna, noto per la tradizione dei serpari e della Processione dei Serpenti.

Il borgo sorge nella valle del Rio Pezzana, affluente del Fiume Sagittario. Gli storici accreditano l'ipotesi che il centro abitato sia sorto sul territorio dell'antica città greca di Koukoulon, come affermò lo storico greco Strabone nel I secolo a.C., area oggi compresa tra le località Casale e Triana.

Le antiche origini del centro abitato trovano conferma, sul piano empirico, grazie a rinvenimenti archeologici, che comprendono sia necropoli di epoca romana, che aree di sepoltura utilizzate dall'antica popolazione italica dei Peligni, oltre a statue votive e bronzetti anch'essi di epoca romana, raffiguranti Ercole.

Nel Medio Evo le esigenze difensive portarono gli abitanti ad abbandonare l'insediamento di pianura e a riedificarlo sull'altura, compreso nella Diocesi di Valva, ma governato dalla Contea dei Marsi.

Tra le famiglie feudatarie che, tra il Trecento al Settecento, si avvicendarono al governo del feudo, vi furono i Piccolomini, i Savelli, i Barberini e i Colonna.

La cittadina é molto devota a San Domenico da Sora che, nativo di Foligno, giunse in Abruzzo e, sostando a Cocullo, operò vari miracoli guarendo molti fedeli dai morsi velenosi dei serpenti.

La Processione dei Serpenti si tiene il 1' Maggio di ogni anno. Durante la cerimonia la statua di San Domenico viene ricoperta da serpenti non velenosi, che stanno a simboleggiare l'azione del Santo che libera i credenti dal peccato originale. Come gesto di definitiva liberazione da Satana, il rito prevedeva che i serpenti venissero uccisi una volta terminata la processione.

Oggi non si procede più all'uccisione degli animali ma, alla fine della processione, vengono liberati in specifici punti del bosco, dove potranno poi essere recuperati l'anno successivo.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante il borgo di Cocullo e la Chiesa di San Domenico riportino ancora i danni del terremoto del 2016 che ha colpito il centro Italia, il borgo può essere visitato in sicurezza, addentrandosi nei suoi pittoreschi vicoli, e scoprendo, mano a mano, angoli nascosti e pregevoli elementi architettonici in grado di trasportare il turista nel Medio Evo.

Al centro storico si accede attraversando le varie porte cittadine, che introducono nel cuore del borgo, dove si possono notare pregevoli opere di urbanistica medievale, come passaggi voltati, portali di case civili, aperture delle tipiche botteghe artigiane medievali dotate di mensola per l'esposizione della merce.

La porta di accesso più vicina alla torre, chiamata Porta Ruggeri, presenta un arco a sesto acuto, nel versante sud si trova Porta Renovata, mentre la Porta di Manno é stata realizzata direttamente sulla roccia.

Borgo medievale di Cocullo

Piazza principale di Cocullo


Bottega medievale nel centro storico

1) TORRE MEDIEVALE

Addentrandosi nei vicoli in salita é possibile raggiungere la parte più alta del centro storico, dove si trova l'elegante torre medievale, realizzata nel XIII secolo.

La struttura é caratterizzata da una pianta quadrangolare, realizzata in blocchi di pietra squadrati, la cui esistenza é riportata nei documenti storici già a partire dal XIV secolo. La torre venne gravemente danneggiata dal violento Terremoto della Marsica del 1915. Nonostante ciò si trova in discrete condizioni di conservazione.

Torre civica medievale

2) FONTANA MEDIEVALE

Nella piazzetta centrale del borgo si trova la fontana medievale, edificata in pietra, che ancora conserva la sua struttura originaria. Sul lato destro della fontana é scolpito uno Stemma.

3) CHIESA DI SAN NICOLA

La Chiesa di San Nicola costituisce la principale architettura religiosa del borgo, situata nella parte più alta, accanto alla Torre Medievale.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una semplice facciata con un portale a tutto sesto, nell'ordine inferiore, e un rosone circolare che si apre nell'ordine superiore. Al di sopra del rosone é visibile un piccolo stemma in pietra, ricordato dagli abitanti come lo Stemma del Duca Sarchia, feudatario locale ucciso con l'inganno per porre termine allo jus primae noctae, da lui ampiamente esercitato, ossia il diritto riservato a se stesso, di passare con le giovani novelle spose la loro prima notte di nozze.

Facciata della Chiesa di San Nicola
del XIV secolo, crollata con il Terremoto
della Marsica nel 1915 e mai ricostruita


Portale della chiesa crollata

4) CHIESA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

La Chiesa della Madonna delle Grazie venne edificata nel XIII secolo, e più volte modificata fino ad assumere l'aspetto attuale.

DESCRIZIONE

La facciata é impreziosita da un rosone e un architrave scolpito. Ai lati del portale sono poste due piccole edicole, al cui interno sono riposte due statue del XVI secolo. L'ordine inferiore presenta un semplice portale rettangolare, sovrastato da una lunetta ogivale.

Sul lato destro della chiesa di trova un altro portale rettangolare realizzato nel 1552.

Chiesa della Madonna delle Grazie


Portale ogivale della chiesa con ai lati due edicole con all'interno due statue

L'interno é a navata unica, profondamente modificato nel XVIII secolo. Conserva ancora affreschi risalenti al XVI secolo, tra i quali quelli della Crocifissione e della Deposizione, oltre a un trittico raffigurante Sant'Antonio, Maria Maddalena e Sant'Amico.

5) CHIESA DI SAN DOMENICO

Dalla parte opposta del borgo rispetto alla Chiesa della Madonna delle Grazie, si trova la Chiesa di San Domenico, quasi interamente riedificata nel XX secolo. La nuova chiesa venne edificata sul luogo di quella più antica, ivi realizzata nel XVII secolo.

é proprio da qui che, il giorno del 1' Maggio, parte la Processione dei Serpenti.

DESCRIZIONE

Sebbene la chiesa sia stata riedificata in tempi recenti, conserva al suo interno la pregevole Cappella di San Domenico, che ospita l'effige del Santo. Dietro a questa effige i fedeli, nel giorno della Festa dei Serpenti, ripongono in una piccola grotta la terra benedetta, e tirano con i denti la corda di una campanella, i quanto San Domenico é considerato il Santo Protettore dalle malattie ai denti.

Cupola della Chiesa di San Domenico in restauro

Campanile cuspidato

6) FONTE CANALE

Risalendo il Monte Curro, su cui si erge il centro storico di Cocullo, é possibile raggiungere la Fonte Canale, un lungo fontanile che svolse la funzione di abbeveratoio, arricchito da un bassorilievo scolpito sulla pietra raffigurante una decorazione vegetale.

7) MUSEO DELLE TRADIZIONI POPOLARI

Nelle stanze del Palazzo Comunale é ospitato il Museo delle Tradizioni Popolari, inaugurato nel 2004, che raccoglie documenti, scritti di vario genere e fotografie ufficiali, concernenti il rito della Festa dei Serpari.

L'esposizione venne ideata in memoria dell'antropologo Professor Alfonso di Nola, studioso originario di Cocullo e profondo conoscitore delle tradizioni legate ai serpenti. L'interno del palazzo ospita il Centro Studi sulle Tradizioni Popolari.

Altorilievi in pietra raffiguranti Putti o Angeli, appartenenti alla Chiesa di San Nicola, andata distrutta a causa del Sisma della Marsica del 1915. Vennero realizzati intorno al 1700.

Teche contenenti i Serpenti da allevare

Il centro dispone anche di una ricca biblioteca dove é possibile trovare documenti di natura etnografica legati al rito dei serpari e, in generale, alle tradizioni popolari regionali.

Archivio comunale

Il percorso espositivo permette al visitatore di avere una conoscenza approfondita dei riti associati alla Festa dei Serpari, tra cui i momenti salienti della manifestazione e i riti che vengono fatti dai cittadini, come il suono della campanella con i denti dato che San Domenico viene considerato Protettore dal mal di denti.

Il museo dispone di un proprio sito multimediale ed é impegnato anche nell'organizzazione di attività di formazione destinate a scuole e visitatori.

NB. Le informazioni storiche su Cocullo, sono state estrapolate dalla sezione "Storia del Comune", nella pagina Internet ufficiale del "Comune di Cocullo. Provincia dell'Aquila", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni sui monumenti di Cocullo sono state estrapolate dalla sezione "Chiese e monumenti", nella pagina Internet del "Comune di Cocullo. Provincia dell'Aquila", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni riportate sul Museo delle Tradizioni Popolari, sono state estrapolate dal post "Museo Civico Etnografico Multimediale - Cocullo (AQ)", nel portale turistico ufficiale "Abruzzo, made in nature, made in Italy", in www.abruzzoturismo.it.

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