STORIA
Sant'Oreste é un Comune di 3.423 abitanti della Città Metropolitana di Roma Capitale, posta a nord della città di Roma, alle pendici del Monte Soratte, la montagna isolata svettante tra l'Agro Romano, la Sabina, l'Umbria e l'Agro Falisco.
Il piccolo centro é posto ad una quota di 420 m.s.l.m., mentre l'altezza complessiva della montagna é pari a 691 m.s.l.m.. Sulla vetta si trova l'Eremo di Sam Silvestro, raggiungibile percorrendo la Via degli Eremi, comprendente un totale di tre eremi compreso, appunto, quello di San Silvestro.
La montagna si presentava nel Pliocene come un'isola nel mare, fatto che ha portato le antiche popolazioni italiche di Etruschi, Falisci, Capenati e Romani ad eleggerla come sito privilegiato per lo svolgimento dei propri riti religiosi. I Romani vi fecero edificare un santuario dedicato al dio Apollo.
Con l'avvemto del Cristianesimo, la montagna fu scelta come luogo di rifugio di eremiti che professavano la nuova religione. Tra di essi degno di nota fu San Silvestro Papa che, per sfuggire alle persecuzioni romane, si rifugiò in una grotta della montagna.
Il monachesimo benedettino scelse ancora il Monte Soratte per fondarvi i propri eremi: nacquero quindi gli Eremi di Sant'Antonio, Santa Lucia, San Sebastiano e Santa Romana.
Carlomanno, secondo figlio di Pipino il Breve, rinunciando al trono imperiale in favore del fratello Carlo, divenuto poi Imperatore col nome di "Magno", divenuto monaco si rifugiò sul Monte Soratte, restaurando l'Eremo di San Silvestro e commissionando l'edificazione dell'Abbazia di Sant'Andrea in Flumine.
La prima menzione documentata che attesta l'esistenza del paese é citata nel testo del Chronicon che, con riferimento a un precedente documento del 747 cita il Castello come "Curtis Sancti Heristis".
E' probabile che il toponimo del Comune derivi da Heristo, giovane romano appartenente della Famiglia degli Aristi che, professando la religione cattolica, venne martirizzato durante le persecuzioni cristiane dei romani nel 68 d.C..
Nel 1576 il Pontefice Paolo III Farnese concesse lo Statuto alla comunità cittadina, portando ad una consistente crescita della popolazione.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo é situato sul crinale inferiore della montagna nell'Agro Romano, e si presenta con un centro medievale ben conservato e molto gradevole.
Il centro é circondato da mura medievali su cui si aprono tre porte, tra cui Porta Valle, anche denominata Porta San Silvestro, Porta di Sant'Edisto e Porta Santa Maria.
Nel Cinquecento il centro venne abbellito da eleganti palazzi signorili, come il Palazzo Caccia Canali, edificato nel 1589 con ampi saloni interni, alcuni dei quali affrescati.
Nell'Archivio Comunale é conservata una Croce in legno di Bosso scolpita a mano nel 1546 e decorata con rilievi raffiguranti le scene del vecchio e del nuovo testamento.
Accanto all'Archivio sorge il Monastero di Santa Croce che, a partire dal 1598, accoglie le monache Agostiniane dell'antica clausura di San Nicola. Di fianco al monastero corre la cinta muraria, fortificata dai bastioni progettati da Antonio da Sangallo "il Giovane".
Sant'Oreste sul Monte Soratte
Panorama dell'Agro Romano da Sant'Oreste
1) COLLEGIATA DI SAN LORENZO
La Collegiata di San Lorenzo costituisce la principale architettura religiosa del paese.
Venne edificata a partire dal 1558, come attestato nell'Atto Notarile Clerici redatto nel 1770.
La chiesa realizzata andava a sostituire il precedente edificio, dalle dimensioni più ridotte, realizzato in stile romanico. Il progetto iniziale é attribuito al Vignola, dato che lo stesso Architetto la menziona esplicitamente in una lettera dallo stesso firmata nel 1568.
Con l'avvio dei lavori di edificazione vennero modificati alcuni degli accorgimenti del progetto originario. Nel 1576 il progetto vignolesco della facciata, venne sostituito con quello dell'Architetto Mastro Giovanni. Nel 1746 la chiesa venne ampliata. La chiesa venne consacrata nel 1600.
Nonostante il procedere del cantiere per la realizzazione della struttura, la facciata non venne portata a compimento prima del 1818, anno della sua definitiva realizzazione.
DESCRIZIONE
La facciata é affiancata da un bel campanile romanico del 1527 a blocchi di pietra su cui si aprono bifore, oltre agli Stemmi marmorei dei monaci di San Paolo e dell'ordine dei Cistercensi.
L'interno é a navata unica in un sobrio stile barocco e presenta, in controfacciata, l'organo installato in una cantoria lignea del 1638, realizzato da l'intagliatore Ennio Bonifazzi.
La grande navata é impreziosita da cappelle laterali, che si aprono sulla destra e sulla sinistra.
Interno barocco a navata unica
L'altare maggiore, consacrato al culto di San Lorenzo, é sovrastato dalla tela dipinta raffigurante il Martirio del Santo titolare, realizzata nel XVIII secolo dal pittore Veneziano Ceccherini.
Altare maggiore
Ai lati della tela centrale, vi sono altre due tele, raffiguranti l'una, Sant'Apollonia, l'altra, Santa Lucia.
Il terzo altare sulla destra, consacrato al culto della Madonna del Rosario, é impreziosito dalla tela dipinta da autore ignoto del 1576, contornata da lunotti raffiguranti i Misteri del Rosario.
Nella navata centrale é conservato un pulpito ligneo cinquecentesco, che riporta lo stemma della Famiglia Caccia, finanziatrice della realizzazione della chiesa. Sul lato sinistro dell'ingresso si trova una pregevole acquasantiera recante un'iscrizione.
Dalle vetrate poste sulla pavimentazione sono ancora visibili i resti archeologici della primitiva struttura romanica.
Veduta dei resti archeologici della primitiva struttura romanica
2) CHIESA DI SANTA MARIA HOSPITALIS
Girovagando per il centro storico di Sant'Oreste si incontra la Chiesa di Santa Maria Hospitalis.
Venne edificata nel Trecento, sui resti di una precedente costruzione antecedente al 1000.
Nella facciata con copertura a capanna sono visibili i resti di un ciborio e una lapide marmorea, proveniente da una villa romana in Località Giardino.
Facciata della Chiesa di Santa Maria Hospitalis
L'interno della chiesa. a navata unica, presenta pareti e abside affrescate, oltre a due paliotti di epoca carolingia.
Interno a navata unica
3) BUNKER DEL MONTE SORATTE
Il Bunker del Monte Soratte venne realizzato nel 1943, durante la fase più critica della Seconda Guerra Mondiale, poco dopo la proclamazione dell'Armistizio di Cassibile dell'8 Settembre dello stesso anno, per volontà del "Comando Supremo del Sud" delle forze di occupazione tedesche in Italia guidate dal feldmaresciallo Albert Kesselring.
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Le truppe naziste rimasero nel bunker per dieci mesi, resistendo al bombardamento generalizzato su Roma del 12 Maggio 1944 effettuato da due gruppi di aerei B-17 anglo americani.
Pare che, prima dell'abbandono del bunker, Kesselring avesse dato l'ordine di interrare le riserve di lingotti d'oro della Banca d'Italia, che non vennero mai rinvenute.
La realizzazione dell'immenso bunker venne avviata nel 1937 per volontà di Benito Mussolini, come rifugio per le alte sfere del governo fascista in caso di bombardamento generalizzato su Roma.
Uscita del Bunker del Soratte
La costruzione delle immense gallerie venne avviata dalla ditta "Giovanni Perucchetti", sotto la direzione del Genio Militare di Roma. Il cantiere di realizzazione venne visitato personalmente da Mussolini nel 1940. La realizzazione della struttura era a buon punto nel 1943, quando il Fascismo venne destituito dalla riunione tra il Re e il Gran Consiglio del 25 Luglio e non assolse alla sua funzione in occasione del bombardamento del quartiere San Lorenzo. Con la caduta del regime i lavori si interruppero.
Galleria iniziale del bunker realizzata in epoca fascista
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la struttura continuò ad assolvere la sua funzione negli anni della Guerra Fredda. Dopo circa venti anni di abbandono, fu solo nel 1967 che il bunker venne modificato per essere adattato alle esigenze legate alla nascita delle armi atomiche.
In questa ottica il rifugio avrebbe dovuto ospitare le alte sfere di governo e il Presidente della Repubblica in caso di attacco nucleare su Roma o meglio, per usare i termini propriamente utilizzati dall'intelligence, di "devastazione generalizzata".
Venne realizzata una grande cabina di comando, rivestita con materiale in grado di schermare le radiazioni ionizzanti. L'area di rifugio antiatomico contava due sale, la Sala di Comando, che ospitava la direzione delle operazioni militari e la Sala di Esercizio, utilizzata durante le esercitazioni che venivano realizzate per simulare una situazione di emergenza.
I lavori di adeguamento si protrassero fino al 1972, anno in cui vennero bruscamente interrotti.
Con l'acquisto del sito da parte del Comune di Sant'Oreste, é stato realizzato un percorso espositivo molto suggestivo in grado di condurre i visitatori alla scoperta di uno dei luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale e, oramai, della storia d'Italia.
NB. Le notizie storiche su Sant'Oreste e sulla Chiesa di Santa Maria Hospitalis, sono state estrapolate dal post "Sant'Oreste - La Storia", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sant'Oreste", in www.santoreste.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Collegiata di San Lorenzo, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Lorenzo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sant'Oreste", in www.santoreste.it.
NB. Le informazioni storiche sul Bunker del Soratte, sono state estrapolate dalla sezione "LA STORIA IN BREVE", nel portale Internet ufficiale del "BUNKER SORATTE", in www.bunkersoratte.it.














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