STORIA
Camerino é un Comune di 5.981 abitanti della Provincia di Macerata, posto sopra un colle che domina la valle del Fiume Chienti ad un'altitudine di 661 m.s.l.m..
Il primo insediamento venne fondato nel Neolitico, per poi divenire territorio degli antichi Umbri nel II millennio a.C.. Venne poi conquistata dai Romani, stipulando un alleanza militare con Roma nel 309 a.C..
Dopo la Guerra Sociale del 90 a.C. Caio Mario concesse la cittadinanza romana ai popoli italici, riconfermata dall'Imperatore Settimio Severo nel 210. L'importanza della cittadina crebbe anche nel III secolo, nonostante l'iniziale crisi delle istituzioni imperiali.
Divenne sede vescovile a partire dal 465 e, con la conquista longobarda, sede di un Marchesato, entrando poi a far parte del Ducato longobardo di Spoleto nel VI - VIII secolo.
Carlo Magno elesse la cittadina a capoluogo dell'omonima Marca, entrando poi a far parte dello Stato Pontificio riuscendo, tuttavia, a conquistare l'autonomia comunale.
Divenuta dapprima ghibellina, poi passata alla fazione guelfa, venne distrutta da Manfredi di Svevia nel 1259. Venne ricostruita nel XIII secolo su iniziativa di Gentile Da Varano, che diede avvio al governo della Signoria della Famiglia Da Varano, corrispondente con il periodo di massimo splendore, politico e culturale, della cittadina.
Temporaneamente interrotta nel 1502 a causa delle campagne militari di Cesare Borgia, che spodestò Giulio Cesare da Varano, la Signoria tornò al potere soltanto un anno dopo con Giovanni Maria da Varano, figlio di Giulio Cesare.
Nel 1545 a causa della mancanza di eredi diretti la Signoria si estinse, e la città tornò sotto il diretto controllo dello Stato Pontificio. Nel 1809, durante le Guerre Napoleoniche, venne inglobata nel territorio della Marca di Ancona. Nel 1860 venne annessa al Regno d'Italia.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Camerino é stato duramente colpito dal terremoto del centro Italia del 2016, fatto che ha portato alla distruzione di molti edifici e alla lesione di gran parte del centro storico, rendendo la maggior parte dei monumenti purtroppo inagibili.
A quasi dieci anni dal sisma, molto del centro non é visitabile e molte case private non sono ancora state riparate. Nonostante ciò la città é molto viva, i lavori di restauro procedono spediti e, in generale, si avverte una grande volontà di far ripartire economia e turismo.
1) ROCCA BORGESCA
La Rocca Borgesca é un'imponente costruzione militare, fatta edificare nel 1503 da Cesare Borgia, con l'intento di controllare il territorio di Camerino.
Secondo la tradizione, la realizzazione della rocca venne finanziata non tanto per la necessita del Duca Valentino di difendere Camerino, quanto per tenere sotto controllo i territori formalmente appartenenti alla Signoria dei Varano.
Venne realizzata in posizione appartata rispetto alla città, sullo strapiombo, oltrepassato grazie alla costruzione di un massiccio ponte.
L'edificio venne progettato dall'Architetto Ludovico Clodio. I lavori di edificazione subirono un'accelerazione tra i mesi di Maggio e Agosto del 1503 e, infine, la struttura venne completata da Giovanni Maria da Varano, che la collegò al Palazzo Ducale tramite un passaggio sotterraneo, dotandola di un ingegnoso sistema difensivo, tra cui archibugi e cannoni.
Nel corso dei secoli la rocca subì stravolgimenti nella destinazione d'uso: utilizzata come lazzaretto fino al 1852, nel 1867 venne smantellata.
DESCRIZIONE
La fortezza presenta una pianta trapezoidale, che comprende una piattaforma interna situata sullo strapiombo. I vertici orientale e occidentale sono rinforzati da torrioni cilindrici, mentre a nord venne realizzato il grande mastio quadrangolare.
Bastioni della Rocca Borgesca visti dal parco
Il riempimento del fossato, la demolizione degli edifici presenti all'interno e l'eliminazione delle merlature hanno trasformato la rocca in un pittoresco belvedere. Nel 1924 venne realizzato il giardino pubblico tutt'ora presente sulla sua sommità, ornato da alberi piantati nel XIX secolo.
Portale di accesso alla rocca
2) PALAZZO DUCALE E PINACOTECA
Il Palazzo Ducale, posto sulla piazza principale della cittadina, é il cuore pulsante del patrimonio storico e artistico. Venne realizzato su commissione di Giulio Cesare da Varano, come propria residenza nobiliare, durante il suo governo, tra il 1464 e il 1502.
Lo splendore della Signoria permise la nascita di una fiorente scuola di pittura, di cui il principale esponente fu l'artista Giovanni Angelo d'Antonio di Bolognola. Proprio quest'ultimo realizzò la tela dipinta dell'Annunciazione con i donatori e la Pietà. Il dipinto raffigura l'Arcangelo Gabriele dinanzi ai due donatori, identificati come i membri della Famiglia Varano. Dinanzi a lui si nota la Vergine Maria intenta a leggere.
Esterno del Palazzo Ducale con portale principale
3) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ANNUNZIATA
La Cattedrale di Santa Maria Annunziata é il principale edificio religioso di Camerino.
Venne realizzato su progetto degli Architetti Andrea Vici e Clemente Folchi, riedificato nel XIX secolo nel sito ove sorgeva l'antica Cattedrale medievale, realizzata in stile romanico - gotico, purtroppo andata completamente distrutta a causa del terremoto del 1799.
La struttura é, al momento, inagibile a causa dei danni subiti dal terremoto nel 2016, ma sono in corso lavori di consolidamento e restauro, che fanno ben sperare per una futura riapertura.
DESCRIZIONE
La struttura presenta un interno ampio e luminoso a navata unica, in stile neoclassico.
Cattedrale di Santa Maria Annunziata in restauro
La chiesa conserva due sagrestie e pregevoli opere d'arte, come il Crocifisso ligneo policromo del Duecento, e la scultura quattrocentesca, sempre in legno, della Madonna della Misericordia.
Fotografia esposta in facciata che rappresenta l'interno neoclassico
Ai lati della navata si trovano preziose tele dipinte da artisti vari del XVII secolo.
Era qui conservato il grande polittico del pittore Carlo Crivelli che, tuttavia, venne in seguito smembrato, e le sue parti sono ora esposte in vari musei americani ed europei. La tela centrale, quella più importante e preziosa, é conservata a Milano presso la Pinacoteca di Brera.
Al di sotto del presbiterio si trova la cripta, ove sono conservate due statue leonine in pietra del XIII secolo, realizzate da Armanno da Pioraco, due busti della bottega del Bernini ritraenti il Cardinale Angelo Giori e il fratello Prospero e, in particolare, la splendida Arca di Sant'Ansovino in marmo del XIV - XV secolo in stile gotico toscano.
4) BASILICA DI SAN VENANZIO
Consacrata al culto del Santo Patrono, la Basilica di San Venanzio é una delle chiese principali del territorio marchigiano e, al momento, l'unica attrazione culturale completamente visitabile del centro storico.
La basilica, edificata in stile romanico in epoca medievale, venne poi modificata con fattura neoclassica a seguito delle distruzioni apportate dal terremoto del 1799, con il progetto dell'Architetto Luigi Poletti.
ESTERNO E INTERNO
La chiesa presenta un'imponente facciata a tempio in stile neoclassico, realizzata in origine nel XVI secolo, con sei massicce colonne poggianti su un grande timpano triangolare. Pregevole é il portale di accesso alla basilica, con arco a tutto sesto e motivi floreali.
L'architrave del portale che sorregge la lunetta é decorato con un fregio scolpito che rappresenta Cristo con gli Apostoli. Nella lunetta é riposto un gruppo scultoreo con le statue della Vergine con Bambino e San Porfirio, mentre quella raffigurante San Venanzio purtroppo é andata perduta. Le due statue della lunetta sono state attribuite ad un ignoto scultore toscano.
Al di sopra del portale si trova il rosone circolare con, ai lati, due mensole, su cui poggiano due statue leonine, simbolo del potere guelfo.
Sopra al portale maggiore si apre un piccolo oculo.
Basilica di San Venanzio
L'interno, anch'esso in stile neoclassico, presenta dimensioni imponenti ed é distinto in tre navate.
Interno neoclassico a tre navate
Il presbiterio é impreziosito dall'altare maggiore, realizzato in marmo nel XVIII secolo.
L'altare é sovrastato da una grande cupola, mentre le navate laterali custodiscono pregevoli dipinti, realizzati per lo più da artisti marchigiani vissuti tra il XVII e il XVIII secolo.
Nella zona retrostante si trova il coro ligneo in noce del XVI secolo mentre, al di sopra dell'altare é riposto il Crocifisso ligneo del XVI secolo.
Presbiterio della chiesa
CRIPTA
Scendendo per una delle due rampe di scale poste ai lati dell'altare maggiore si accede alla cripta, ove é ospitato il Sacello di San Venanzio, che custodisce un armadio in noce con il busto d'argento di San Venanzio affiancato da sei candelieri d'argento. Il busto é stato fuso nel 1764 dall'argentiere romano Tommaso Politi, che la donò all'allora Vescovo Monsignor Francesco Viviani.
Il busto rappresenta San Venanzio Martire vestito da soldato romano, intento a reggere lo stendardo, con la mano destra e, con la sinistra, il modellino della città di Camerino.
Doppia rampa di scale che scende nella cripta
NB. Le informazioni sulla storia di Camerino, sono state estrapolate dal post "LA STORIA", nel portale Internet "TERRE dei VARANO. CORRI SCOPRI VIVI", nel sito www.terredeivarano.it.
NB. Le informazioni sulla Rocca Borgesca sono state estrapolate dal post "Rocca Borgesca", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Camerino", in www.comune.camerino.mc.it.
NB. Le informazioni sul Palazzo Ducale e la Pinacoteca, sono state estrapolate dal post "Una Capitale dell'arte da scoprire: Camerino ai tempi di Giulio Cesare Varano", nel portale Intenet "#destinazionemarche", in www.destinazionemarche.it.
NB. Le informazioni sulla Cattedrale di Santa Maria Annunziata, sono state estrapolate dal post "Cattedrale di Santa Maria Annunziata", pal portale Internet "Turismo Marche", in www.eventi.turiamo.marche.it.
NB. Le informazioni sulla Basilica di San Venanzio, sono state estrapolate dal post "Basilica di S. Venanzio Martire", nel portale Internet "Turismo Marche", in www.eventi.turismo.marche.it.
Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.