giovedì 24 luglio 2025

CERRETO D'ESI: BORGO MEDIEVALE BEN CONSERVATO DELL'APPENNINO UMBRO - MARCHIGIANO

 STORIA

Cerreto d'Esi é un Comune di 3.334 abitanti in Provincia di Ancona, situato su un'altura a 276 m.s.l.m., nella valle del Fiume Esino, da cui prende il nome.

Non si hanno notizie relative alle circostanze concernenti la fondazione dell'abitato: l'ipotesi più plausibile é che la realizzazione del Castello non avesse, in origine, uno scopo difensivo, ma come snodo commerciale per i traffici con i Comuni limitrofi.

La prima menzione scritta del borgo, risale a una pergamena del 1090 conservata presso l'archivio dell'Abbazia di San Vittore alle Chiuse. Nelle memorie storiche di tale Camillo Acquacotta, cittadino di Matelica, viene menzionato che il Conte Attone Attoni si vide riconosciuti i feudi di Cerreto e Albacina.

Un altro documento del 1211 riporta l'atto di sottomissione di Appigliaterra di Guarniero di Atto, feudatario residente a Cerreto, al vicino Comune di Fabriano. Con l'atto di sottomissione a Fabriano, molti feudatari fabrianesi ebbero anche giurisdizione sul territorio cerretese.

Nel 1347 Ludovico I d'Ungheria donò la Signoria del feudo di Cerreto, insieme a quello di Fabriano, ai membri della Famiglia Chiavelli. Nel 1383 i cerretesi si ribellarono al governo di Guido Chiavelli: inizialmente gli abitanti ebbero la meglio, ma nel 1390 il paese tornò sotto la Signoria dei feudatari.

La famiglia feudale rimase al governo del Comune fino al 1435, anno in cui i membri della nobile famiglia fabrianese vennero trucidati nella Chiesa di San Vincenzo. Con l'assassinio dei Signori Fabriano perse la sua famiglia feudataria sottomettendosi agli Sforza.

Tuttavia Cerreto riuscì nell'intento di emanciparsi dalla giurisdizione fabrianese nel 1444.

Nel 1515 passò sotto il controllo del Ducato di Camerino, guidato dal Duca Giovanni Maria da Varano.

Nel 1537 gli abitanti investirono tre uomini, tali Lorenzo de Tommaso, Damiano De Andrea e Grazioso De Tommaso, di redigere il nuovo Statuto comunale.

Il borgo venne più volte flagellato dall'epidemia di Peste: nel 1300, ben prima dello scoppio della Peste Nera in tutta Europa, per sfuggire ad una grave epidemia vennero abbandonate le campagne.

Con la fine delle pestilenze, nel XVI secolo il Comune conobbe un grande incremento demografico.

Tra il XVI e il XVII secolo l'aumento della domanda di prodotti agricoli porto alla fondazione dell'Ente Abbondanza Perpetua, con il compito di immagazzinare le scorte di grano da distribuire alla popolazione per combattere eventuali periodi di carestia.

Con la Bolla Pontificia del 1' Settembre 1728 il Pontefice Benedetto XIII istituì la Fiera di Agosto, che si tiene ancora oggi. Nel 1808 Cerreto mantenne la propria autonomia comunale, conservata con l'Unità d'Italia del 1861. Nello stesso anni venne aggregato alla Provincia di Ancona e, nel 1862, le venne aggiunto il toponimo "d'Esi", in relazione al territorio ove é ospitato.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante le ridotte dimensioni e la necessità d'intrerventi di recupero, il borgo si mostra in buono stato di conservazione anche se, il fatto di rimanere al di fuori dei circuiti turistici regionali e provinciali, lo porta a non aprire molto spesso le proprie attrazioni ai turisti, che possono essere comunque visitate in accordo con la Pro Loco.

Il centro storico é composto da un dedalo di vicoli, piazzette e graziosi scorci, abbelliti dalla presenza di esercizi commerciali. Importante punto di socializzazione e incontro é la biblioteca comunale, il cui funzionamento rende vivo il paese anche dal punto di vista culturale.

Veduta del borgo con le mura medievali

Centro storico di Cerreto d'Esi

Torre dell'Orologio con porta d'accesso a sesto acuto

Veduta esterna del centro storico

Mura medievali del borgo


Piazza esterna al centro storico con torre
civica medievale pendente


Fontana monumentale della piazza

Piazza Ulderica Ciccardini Loreti (maestra elementare) nel centro storico medievale, con il palazzo della Biblioteca Comunale


Aula direzione della Biblioteca Comunale


Aula Lettura della Biblioteca


Scaffale dei libri

Accesso di un'antica abitazione medievale


Interno di una porzione dell'abitazione medievale


Altra stanza dell'abitazione medievale


Via principale del centro storico


Abitazioni in restauro sulla via principale


Piazza con la Chiesa di Santa Maria Assunta


Ornamento medievale nelle murature del borgo


Giardini Pubblici "Luciano Mari" con
Monumento ai Caduti


Opera "Il Cerro" dedicata alle vittime
della Pandemia da COVID19 nei
Giardini Pubblici "Luciano Mari"


La Cassetta dei Libri nei
Giardini Pubblici


Fontana dei Giardini Pubblici

1) TEATRO DI PIAZZA CARAFFA

Appena al di fuori della porta di accesso del centro storico, si trova uno spazio pubblico assai peculiare, utilizzato come teatro.

Durante le operazioni di manutenzione effettuate alla fine degli anni Novanta del XX secolo, sono stati rinvenuti i resti di un ponte levatoio con relativo fossato. Lo spazio in origine adibito a fossato, é stato riconvertito in un teatro all'aperto, destinato alla rappresentazione di spettacoli teatrali.

Logge adiacenti al Teatro di Piazza Carafa

Interno del loggiato

Veduta del Teatro di Piazza Carafa

2) MUSEO DELL'ANTICA FARMACIA GIULI

Altro peculiare edificio storico cerretano é l'antica Farmacia Giuli, ora adibita a museo visitabile, ove sono raccolte una serie di opere d'arte di artisti del periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo.

Tra gli artisti principali, degni di nota sono Antonio Agostino da Fabriano, Luca di Bartolomeo delle Fibbie ed Ercole Ramazzani, oltre ad altri artisti rimasti anonimi.

Tra le principali opere si possono annoverare: la tela di Pietro Allemanno del 1482 raffigurante l'Annunciazione, il reliquiario a forma di Croce Astile del 1480 di Antonio di Agostino da Fabriano, e la tela dipinta di Ercole Ramazzani (1530 - 1598) raffigurante la Madonna con Bambino in gloria tra angeli, San Michele Arcangelo e Sant'Antonio Abate.

3) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

Incerte sono le circostanze storiche che hanno portato alla fondazione della chiesa ma, dall'esame di alcuni lacerti di muro esterno si può ipotizzare che l'edificio sia stato fondato a partire dal XIII secolo.

La chiesa assunse il titolo di Pieve nel 1319, rilevandolo all'antica chiesa, non più esistente, consacrata a Santa Maria di Tufico. Nel 1309 la chiesa era officiata da un Rettore secolare mentre, nel 1403, era parte della rettoria di Sant'Anna di Collamato che dipendeva, a sua volta, dalla Cattedrale di Fabriano.

Nel XVIII secolo la struttura subì interventi di restauro a causa di eventi sismici e, nel 1700, il pievano De Vecchi apportò modifiche e ampliamenti. Nel 1711 vennero effettuati altri interventi di restauro con pietre provenienti dal sito archeologico di Tufico.

Nel 1741, dopo il devastante terremoto, l'Architetto Laurenzi ristrutturò la chiesa ampliandone le dimensioni.

DESCRIZIONE

La chiesa venne riedificata in stile neoclassico e riconsacrata nel 1827 da Monsignor Balducci.

Nel 1818 la chiesa fu abbellita grazie all'acquisto del nuovo organo, tutt'ora ammirabile all'interno.

Nel corso della Prima Guerra Mondiale l'allora parroco Don Chiucchi, commissionò interventi di abbellimento dell'interno, tra i quali il rifacimento dell'altare maggiore.

Chiesa di Santa Maria Assunta

Campanile della chiesa

NB. Le informazioni sulla storia di Cerreto d'Esi sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Cerreto d'Esi", nel sito www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sul Teatro di Piazza Caraffa sono state estrapolate dal post "Teatro Piazza Caraffa", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Cerreto d'Esi", nel sito www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche e descrittive sul Museo dell'Antica Farmacia Giuli sono state estrapolate dal post "Antica Farmacia Giuli", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Cerreto d'Esi", nel sito www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Assunta sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria Assunta", nel portale Internet "BeWeB. Beni Ecclesiastici in WEB", in www.beweb.chiesacattolica.it.

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