STORIA
Monte Romano é un Comune di 1.860 abitanti della Provincia di Viterbo, posto ad una quota di 230 m.s.l.m., in un suggestivo paesaggio collinare che degrada fino al mare di Tarquinia, Civitavecchia e Santa Marinella.
Il toponimo con cui é conosciuto il borgo risale a tempi precedenti la nascita del centro storico. La sua esistenza é menzionata in alcuni documenti storici: nel 1443 il Cardinale Ludovico Scarampi affittò per ottocento ducati i pascoli dei villaggi Rispampani, Campo Maggiore, Monte Romano e Civitella.
Nel 1456 il Pontefice Calisto III Borgia inviò delle missive al Vicetesoriere Camerale, con le quali lo autorizzò a cadere il feudo al Capitolo di chierici dell'Ospedale dell'Ordine di Santo Spirito in Sassia per dodicimila fiorini d'oro.
Nel 1664 il Pontefice Alessandro VII autorizzò chiunque volesse a edificare una propria abitazione nel territorio del Castello, a quel tempo denominato Castello Alessandrino, dal nome del Pontefice.
L'Ospedale del Santo Spirito poteva esercitare la propria giurisdizione civile e penale sui territori della Tuscia Viterbese e della Bassa Maremma, in virtù della quale l'istituto religioso si servì dello Ius Coadunandi, ossia il diritto di chiamare gente che giungesse a popolare il feudo e coltivarne le terre, assicurando i mezzi di sussistenza.
Gli abitanti di Monte Romano esercitarono in diritto di lavorare i tre quarti delle proprie terre mentre, i lavoratori forestieri avrebbero potuto coltivare solo il quarto di terra rimanente dopo la conclusione delle attività di coltivazione dei contadini residenti.
Nel 1851 l'Ospedale rinunciò alla proprietà del feudo. Con la rinuncia al feudo, Monte Romano si costituì in Libero Comune. Il 16 Novembre del 1864 venne trasferito alla proprietà comunale il Pascolare di San Vincenzo.
Fu questo il primo nucleo della Facoltà di Agraria, che venne poi fondata nel 1907, in base alla Legge 397 del 4 Agosto 1894.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Immerso nelle colline della Tuscia Viterbese, il borgo é in una posizione ideale per essere frequentato e scoperto tutto l'anno: prossimo al Mar Tirreno ma in un paesaggio verde coltivato a nocciole e viti, dove le colline iniziano a digradare verso la pianura maremmana, a nord e quella romana, a sud.
Il centro storico é composto da una parte bassa e una parte alta: la parte bassa ha il proprio fulcro nella grande Piazza Umberto I, sede di concerti e manifestazioni estive, tra le quali la più nota é la Sagra della Carne Maremmana. La parte alta é caratterizzata da vicoli più stretti, che s'immettono nella strada principale, fino ad incontrare la Strada Statale Cassia in direzione Viterbo.
Piazza Umberto I
1) ROCCA RESPAMPANI
Il centro storico medievale é dominato dalla fortezza nota come Rocca Respampani, anche denominata "la Guardiola". La struttura é riportata in documenti ufficiali sin dal 1012, data indicativa dell'edificazione.
Il nome originario le venne attribuito nel 1607, quando venne riedificata su commissione del feudatario Ottavio Tassoni d'Este. L'ambizioso progetto prevedeva, in origine, la realizzazione di un palazzo da utilizzare come tenuta signorile e fattoria.
La proprietà passo poi al frate Cirillo Zabaldani, cui si dee l'edificazione della Chiesa dell'Addolorata nel centro storico. A causa dell'eccessivo isolamento della fortezza, i lavori per il suo ampliamento vennero interrotti.
DESCRIZIONE
Nonostante l'interruzione dei lavori di trasformazione della rocca in un vero e proprio palazzo signorile, la dimora si mostra ancora con il suo aspetto incompleto.
Presenta una pianta quadrangolare, con il lato meridionale non completato. Infatti, nonostante le intenzioni di realizzare una pianta quadrata, vennero edificati solo tre lati, quelli nord, est e ovest, e solo il lato settentrionale venne fortificato con possenti murature difensive e torri angolari a sezione quadrata.
I lati orientale e occidentale non sono fortificati, perché dotati di semplici murature mentre, il lato meridionale, manca del tutto. Ciò che si può ammirare é pertanto un cortile quadrangolare, completo per tre lati, dotato di portici solo sul lato frontale.
2) CHIESA DEL SANTO SPIRITO
La Chiesa del Santo Spirito venne edificata nel 1763 su progetto di Pietro Sardi e, nel corso dei secoli, venne più volte rimaneggiata. La sua consacrazione avvenne nel 1765.
A causa delle accresciute dimensioni della popolazione, si decise di edificare una chiesa presso il Largo Santo Spirito. Al centro venne edificata la chiesa mentre, ai lati, i casini, ossia i fabbricati volti ad ospitare i funzionari delle istituzioni romane.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una semplice facciata in pietra distinta in due ordini, superiore e inferiore da una cornice marcapiano spezzata. Non a caso le due paraste centrali, sono in aggetto rispetto a quelle laterali.
Nell'ordine inferiore si aprono tre portali di cui, quello centrale, più grande e i due laterali più piccoli, raggiungibili dopo aver salito una scalinata in pietra, sovrastata da uno stemma gentilizio.
L'ordine superiore, con doppie paraste verticali, presenta anch'esso il corpo centrale aggettante, esattamente come accade nell'ordine inferiore, sovrastato da un timpano triangolare.
Chiesa del Santo Spirito
L'interno é a navata unica in stile neoclassico, sovrastato da una volta a botte lunettata.
Nella porzione superiore delle murature, una corniche marcapiano spezzata in aggetto percorre tutto il perimetro della chiesa, compresa la zona absidale. Il presbiterio é sovrastato da una cupola affrescata.
Interno della chiesa a navata unica
La decorazione é realizzata con affreschi neoclassici e, al di sopra dell'altare maggiore, é riposta la tela raffigurante Maria in atto di preghiera. Nella chiesa sono ammirabili altre tele dipinte, nelle murature laterali delle navate, come quella raffigurante il Battesimo di Cristo da parte di San Giovanni Battista e l'icona della Madonna con Bambino in una cornice caratterizzata da una Gloria di Angeli in legno dorato e stucco.
Tela della Madonna con Bambino incorniciata da una Gloria di Angeli in legno dorato e stucco
Nella Sagrestia della chiesa é conservato il reliquiario contenente il cranio della Beata Cecilia Eusepi, nata a Monte Romano nel 1910 e deceduta nel 1928.
Altare maggiore della chiesa
3) TORRE DELL'OROLOGIO E FONTANA DEL MASCHERONE
Due monumenti simbolo del borgo sono la Torre dell'Orologio e la Fontana del Mascherone, entrambe nella piazza principale, tra la parte bassa e la parte alta del centro storico.
TORRE DELL'OROLOGIO
La Torre dell'Orologio venne realizzata nel 1767, ed é costituita da una struttura a pianta quadrangolare con facciata tripartita.
Il corpo principale é composto da due ordini distinti da una cornice marcapiano spezzata. Al centro della struttura svetta una torre, anch'essa aggettante e a sezione quadrangolare, più alta rispetto al corpo principale, sovrastata dalla vera e propria torre campanaria. Quest'ultima ha pianta quadrangolare distinta in due blocchi, uno superiore, l'altro inferiore, anch'essi ripartiti da un'ulteriore cornice marcapiano aggettante.
Il blocco inferiore presenta lo stemma comunale scolpito, sovrastato dal quadrante dall'orologio civico.
La cornice che separa i due blocchi della torre campanaria é curva perché segue l'andamento della circonferenza dell'orologio. Il blocco superiore é costituito dalla cella campanaria, poggiante su quattro pilastri angolari, al cui interno si é riposta la campana civica.
Torre dell'Orologio
FONTANA DEL MASCHERONE
Nella medesima Piazza Umberto I sorge la Fontana del Mascherone.
Venne realizzata nel 1771 grazie all'esecuzione di un progetto del 1769, con l'obiettivo di trasportare nel borgo l'acqua proveniente dal Fontanile del Torrione, fino alla piazza principale.
La realizzazione della piazza costituì una valida soluzione al fine di agevolare il rifornimento idrico dei cittadini, risparmiando loro la fatica d'intraprendere lunghi viaggi per caricare le botti.
La fontana é costituita da una struttura in peperino, costituita da due ordini distinti: l'ordine superiore presenta un piccolo timpano che fa da coronamento al corpo principale.
L'ordine inferiore, dalle maggiori dimensioni, é tripartito da lesene composite in tre porzioni verticali ornate da decorazioni aggettanti in travertino. Sulla destra e sulla sinistra sono riposte due cannelle coronate da conchiglie scolpite.
Al centro di apre una nicchia, ove si trova una maschera aggettante in travertino, che sputa l'acqua in due vasche dello stesso materiale, poste su due livelli: quella superiore dalle minori dimensioni, quella inferiore, dalle dimensioni maggiori.
L'ordine superiore presenta un timpano composto da due corpi, uno rettangolare sovrastato da un timpano triangolare.
Fontana del Mascherone
Mascheroni in tufo che ornano la fontana
4) CHIESA DELL'ADDOLORATA
La chiesa dalle ridotte dimensioni, venne realizzata dall'esigenza degli abitanti di celebrare le ricorrenze religiose nel paese. I lavoratori dei paesi vicini, stipularono nel 1612 con Fra Cirillo Zabaldani, Governatore della Rocca Respampani e amministratore della Tenuta di Monte Romano, un accordo in cui si impegnarono al versare parte del raccolto come contropartita per la realizzazione della chiesa e per l'acquisto di tutto il necessario pert lo svolgimento delle celebrazioni religiose.
La chiesa venne inaugurata nel 1615 e consacrata al culto della Beata Vergine.
Facciata della Chiesa dell'Addolorata
Interno della chiesa in stile barocco, a navata unica, con volta a botte lunettata a cassettoni
NB. Le informazioni storiche sulla cittadina di Monte Romano, sono state estrapolate dal post "Cenni Storici su Monte Romano", nel portale Internet dell'"Università Agraria di Monte Romano", in www.uamonteromano.it.
NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Rocca Respampani, sono state estrapolate dal post "Rocca Respampani a Monte Romano", nel portale Internet "Lazio Nascosto", in www.lazionascosto.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa del Santo Spirito sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santo Spirito", nel portale Internet ufficiale del "COMUNE DI MONTE ROMANO", in www.archivio.comune.monteromano.vt.it.
NB. Le informazioni sulla Torre dell'Orologio sono state estrapolate dal post "Monte Romano: il borgo settecentesco dalle antiche radici", nel portale Internet "ViterBOX", in www.viterbox.it.
NB. Le informazioni sulla Fontana del Mascherone sono state estrapolate dal post "Fontana del Mascherone", nel portale Internet ufficiale del "COMUNE DI MONTE ROMANO", in www.archivio.comune.monteromano.vt.it.
NB. Le informazioni storiche sulla Chiesa dell'Addolorata sono state estrapolate dal post "Centro Storico", nel portale Internet ufficiale del "COMUNE DI MONTE ROMANO", in www.archivio.comune.monteromano.vt.it.
























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