STORIA
Gioia Sannitica é un Comune italiano di 3.219 abitanti posto a 275 m.s.l.m., sormontata dal Monte Monaco di Gioia (1337 m.s.l.m.), parte del massiccio montuoso del Matese, al confine con il Molise.
Le notizie storiche sono scarse, risalenti alle scarne ricerche compiute nel XIX secolo dallo storico Giuseppe Mennone, che si occupò del territorio del Sannio. L'insediamento ebbe origine con l'abbandono di precedenti abitati di pianura malsani, denominati Rignano e Rignanello, e con il trasferimento degli abitanti sull'altura di Gioia Sannitica.
Con l'arrivo dei Normanni e la fine del Ducato di Benevento, intorno all'anno 1000 venne edificato il Castello, che andò a costituire un luogo di rifugio degli abitanti in caso di assedio. Il Castello venne abbandonato nel Cinquecento a causa di epidemie di Peste.
Nel 1534 il feudo e il Castello vennero venduti alla famiglia feudataria dei Barone, che trasferì la proprietà alla Famiglia Gaetani d'Aragona. Con i Borboni, Gioia beneficiò della realizzazione, nel 1857, della Strada Sannitica, che portò alla realizzazione di una nuova zona residenziale, denominata "la Taverna", dove si trova l'attuale Municipio.
Il 12 Ottobre 1862 con decreto del Re d'Italia Vittorio Emanuele II, venne autorizzato ad aggiungere al proprio nome l'aggettivo "Sannitica".
Gioia Sannitica, come Faicchio, fu teatro degli scontri della Seconda Guerra Mondiale, in particolare quando, nel Settembre del 1943, venne occupata dalle truppe tedesche. Durante la Battaglia del Medio Volturno i tedeschi, per impedire l'avanzata degli americani, incendiarono il municipio del borgo e altre abitazioni. Una volta giunti nel borgo, le truppe anglo - americane si diressero verso il territorio molisano, nel Comune di Piedimonte Matese.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il borgo antico é un tipico centro storico di montagna, che segue l'orografia del terreno, salendo fino al Castello, ben conservato, che si erge sulle montagne circostanti, nella valle attraversata dal Fiume Volturno.
Porta di accesso al borgo medievale
Piazzetta del borgo
Abitazione medievale con loggiato superiore
Vicoli del borgo medievale
1) CASTELLO NORMANNO
Simbolo del borgo é il suggestivo Castello, realizzato in epoca normanna a partire dal X secolo, di cui rimane visibile il possente torrione, costituito da vari piani, disposti gli uni sopra agli altri, utilizzato come ultimo rifugio in caso di saccheggio.
É posto sulla cima si una bassa montagna a 561 m.s.l.m..
Venne edificato nel XII secolo da un feudatario di origine normanna, venendo ristrutturato prima dagli Svevi, poi dagli Angiolini, cui si deve la fortificazione della cortina muraria e l’edificazione di una nuova porta di accesso.
La struttura venne pesantemente colpita dal terremoto del 1394, che ne danneggiò le murature e portò al crollo della torre principale a sezione cilindrica.
Il terremoto e le varie epidemie di Peste portarono allo spopolamento del borgo e all’abbandono del Castello. Nei secoli successivi il castello non fu più abitato. I materiali ceramici rinvenuti hanno fatto risalire l’epoca dell’abbandono già al XIV secolo.
LA LEGGENDA DI ERBANINA
Secondo una leggenda nel XV secolo il Castello era nelle mani del cavaliere Ugo Villalumo, che ricevette da Carlo V l’incarico di amministrarlo, come ricompensa per il valore mostrato dal cavaliere nella Battaglia di Pavia contro Francesco I.
In seguito all’investitura come guardiano, Ugo incontrò Erbanina che, nonostante fosse una bellissima ragazza, era anche una Janara, una tipica strega del beneventano che, ogni notte, sorvolava il borgo di Gioia Sannitica spaventando gli abitanti. Tale dote gli veniva data da un unguento magico che la strega prelevava dai cadaveri dei cittadini uccisi.
Ugo iniziò a destare sospetti sulla natura della donna e, una notte, sostituì l’unguento magico impedendo alla strega di volare. Così Ugo, con l’aiuto di un suo collaboratore, gettò la strega dalla torre uccidendola.
DESCRIZIONE
La struttura del Castello presenta un possente mastio trapezoidale orientato verso la valle, e da una cinta muraria, intervallata da torrette dalle minori dimensioni, rivolta verso il centro abitato di Caselle.
Castello di Gioia Sannitica
Al suo interno, nel lato rivolto verso la valle, si trovava un portale d'ingresso, cui era possibile accedere a un cortile centrale disposto su tre piani. Sopra l'arco d'ingresso, si trova una scala che da' accesso alla torre e ai piani superiori.
Entrata al Castello
Torretta della struttura
Struttura del mastio
Scalette che salgono al mastio
Le costruzioni che compongono il complesso comprendono un corridoio centrale, forse coperto da tavole, e altri corridoi periferici a forma di maglia quasi rettangolare, tranne che nei pressi di un dirupo, verso il Fiume Volturno, dove le costruzioni assumono un profilo irregolare a seconda dell'andamento orografico del terreno.
2) CHIESA DI SAN FELICE
La principale struttura religiosa del borgo é la Chiesa di San Felice, elevata a tale rango nel 1525, contenente la Statua di San Michele Arcangelo.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata neoclassica sovrastata da un timpano triangolare mentre, nell'ordine inferiore, si trova il portale maggiore in pietra lavorata.
Campanile della Chieda di San Felice
Facciata della chiesa
L'interno é a tre navate, con altare maggiore sovrastato da una cupola, con cappelle laterali impreziosite da altari. Particolari sono le statue che raffigurano Santa Maria Assunta, Santa Filomena, Cristo morto, la Madonna Addolorata, la Madonna del Rosario, l'Immacolata, le Anime del Purgatorio e Santa Lucia.
NB. Le informazioni storiche su Gioia Sannitica, sono state estrapolate dal post "Storia e Leggenda: Le Nostre Gloriose Origini", nel portale Internet "Gioia Sannitica Online", in www.gioiasannitica.com.
NB. Le informazioni sul Castello Normanno di Gioia Sannitica, sono state estrapolate dal post "Il Castello Normanno: Antica Traccia Storica", nel portale "Gioia Sannitica Online", nel sito www.gioiasannitica.com.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Felice, sono state estrapolate dal post "Gioia Sannitica: le nostre antiche chiese", nel portale ufficiale "Gioia Sannitica Online", in www.gioiasannitica.com.
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