sabato 12 luglio 2025

CASERTAVECCHIA: BORGO MEDIEVALE ALLE PENDICI DEI MONTI TIFATINI

 STORIA

Casertavecchia é una frazione del Comune di Caserta di 187 abitanti, posta sulle pendici dei Monti Tifatini a 401 m.s.l.m.. Le sue origini sono incerte ma, secondo quanto indicato dagli scritti del monaco benedettino Erchemperto, un primo villaggio era già esistente nell'861, noto con il nome di Casa Hirta, ossia Casa posta su un'aspra altura, anno in cui venne documentata per la prima volta, l’esistenza della stessa torre.

Fondato dai Longobardi, venne poi ceduto al Conte Pandulfo di Capua nell'879. Con le incursioni saracene del IX secolo, gli abitanti abbandonarono l'antica Capua, devastata dalle scorrerie, trovando rifugio sulla collina dove si trova il borgo antico.

L'importanza del borgo crebbe a tal punto di portare ad un forte aumento della popolazione, tanto da elevare il borgo antico in sede vescovile. Nel 1062 il paese venne conquistato dai Normanni, sotto cui conobbe il suo periodo di massimo splendore, culminato nell'edificazione della Cattedrale.

Nel 1232 la cittadina passò sotto il controllo degli Svevi e, nel 1442 sotto gli Aragonesi, portando all'inizio di un periodo di decadenza. Con l'insediamento dei Borboni e la realizzazione della sfarzosa reggia, il centro politico ed economico principale si sposta nella nuova città di Caserta, e l'antico borgo subì una fase di spopolamento e perdita d'importanza, ai margini degli eventi storici.

A conferma della decadenza, nel 1842 le venne tolta la sede vescovile, anch'essa trasferita a Caserta.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico conserva intatto il suo aspetto medievale, composto da un reticolo di stradine, piazzette, botteghe artigiane e importanti architetture medievali, come bifore, chiese, palazzi, torri e castelli.

Importante elemento del folklore locale sono gli Spiritelli, vasetti a forma di pupazzo che, secondo la leggenda, sarebbero in grado di conservare un desiderio per il futuro.

Porta di accesso al centro storico

Strada con botteghe artigiane che conduce alla Cattedrale

Esposizione dei tipici Spiritelli

Casa delle Bifore, ex Chiesa di San Pietro dell'XI secolo

1) CATTEDRALE DI CASERTAVECCHIA

Principale elemento architettonico del borgo é la Cattedrale, che fonde nelle sue linee architettoniche lo stile romanico della Puglia, quello arabo diffuso in Sicilia e lo stile dei monasteri benedettini, come nel caso della vicina Abbazia di Montecassino.

Venne edificata a partire dal 1113 dal Vescovo Rainulfo. Il suo successore Nicola, portò avanti i lavori di completamento della struttura per terminare nel 1153, come testimoniato da un'epigrafe esposta all'interno.

ESTERNO

Il corpo principale della chiesa é affiancato da un campanile romanico in pietra, terminato nel 1234, con tre ordini di decorazione. L'ordine inferiore é decorato con motivi ad archi intrecciati tipici dell'architettura araba, il secondo ordine con grandi bifore, mentre il terzo con bifore dalle dimensioni più ridotte.

Campanile romanico della Cattedrale con influenze arabo - normanne

Al livello più elevato del campanile si trova la cuspide ottagonale decorata con archetti ciechi intrecciati, e impreziosita da quattro torrette angolari.

Cuspide campanaria con torrette angolari

La base del campanile presenta un arco a sesto acuto attraversabile, sotto al quale sono ammirabili le lapidi che commemorano le visite del Pontefice Benedetto XIII e del beneventano Vincenzo Maria Orsini.

Arco a sesto acuto che permette di attraversare il campanile


Cupola arabo - normanna con motivi decorativi ad archi intrecciati

La facciata della Cattedrale é ripartita in tre ordini: nell'ordine inferiore si aprono tre portali di cui, quello centrale, dalle maggiori dimensioni. Il portale maggiore é sovrastato da un archivolto a tutto sesto, poggiante su due teste leonine.

Facciata del Duomo di Casertavecchia

Anche i portali laterali, dalle minori dimensioni, presentano pregevoli archivolti. Quello sulla destra é sovrastato da un archivolto poggiante su due statue animalesche simili a cavalli mentre, l'archivolto del portale destro poggia su due piccole statue di centauri. Il portale centrale é sovrastato da una monofora.

Portale maggiore della chiesa

Epigrafe romana di spoglio che costituisce alcune delle pietre del basamento della chiesa

Il terzo ordine della facciata é occupato dal timpano in muratura, decorato da motivi ad archi gotici intrecciati poggianti su colonnine in pietra.

Ordine superiore della facciata con timpano ornato da motivi ad archetti intrecciati e sottostante monofora a tutto sesto

INTERNO

L'interno della Cattedrale é molto suggestivo, con un corpo longitudinale di 46 m, distinto in tre navate da due file di diciotto colonne, nove per lato, tutte di spoglio, provenienti da un tempio romano, sovrastate da capitelli corinzi. Solo una di queste colonne é sovrastata da un capitello ionico.

Interno romanico a tre navate

Pregevole é il pergamo del XVII secolo, realizzato riutilizzando frammenti di spoglio di amboni duecenteschi. E' retto da cinque colonne, con scaletta decorata da mosaici e dalle figure del Profeta Geremia e di un Ebreo morso da un serpe.


Pergamo del XVII secolo


Decorazioni appartenenti ad amboni duecenteschi

L'acquasantiera é ricavata da un capitello corinzio di spoglio del IV secolo, poggiante su una base costituita da una statua leonina medievale.


Una delle due pregevoli acquasantiere

Silla navata destra, in prossimità dell'altare maggiore, é ammirabile un affresco trecentesco della Madonna con Bambino. Nel pavimento sono riposte lastre tombali medievali e rinascimentali, oltre al coevo cero pasquale. Nella Sagrestia é conservato un Crocifisso ligneo trecentesco.

Altare maggiore della chiesa

Pavimento cosmatesco del presbiterio

Interno della cupola ottagonale

Interno cappella barocca

2) CASTELLO MEDIEVALE E TORRE MEDIEVALE

In posizione appartata rispetto al centro storico si trova il Castello medievale, che si ritiene originato nel 570, anno della conquista longobarda del sud Italia. Il Castello sorse nel punto più alto del borgo, con l'intento di controllare il territorio circostante.

DESCRIZIONE

Del Castello rimangono solo ruderi, che comunque consentono di riconoscere la conformazione della pianta irregolare, più o meno ellittica.

La sua esistenza é documentata sin dall'861, anno in cui venne descritto dallo storico longobardo Erchemperto mentre, a partire dall'879, accolse il Conte Pandolfo.


Castello medievale

Con l'arrivo dei Normanni vennero edificate le sei torri perimetrali a pianta quadrata, e il mastio circolare, edificato in epoca sveva. La torre presenta una muratura in blocchi di tufo squadrato a vista, poggiante su una base in calcare a pianta poligonale, raccordato al corpo cilindrico da corpi di fabbrica triangolari.

Torretta quadrangolare del Castello

Scavi archeologici in corso che hanno messo in risalto ambienti termali più antichi

Veduta dei resti di terme medievali

La torre presenta un'altezza di trenta metri e e un diametro di 19,14 metri. La struttura é ripartita in tre livelli sovrastati tra loro, di cui solo il primo accessibile dall'esterno. E' possibile accedere alla sala superiore grazie a una scala interna scavata nella pietra mentre, il piano interrato, é accessibile tramite una botola.

Torre medievale

NB. Le informazioni sulla storia di Casertavecchia e sui suoi monumenti, sono state estrapolate dal post "Borgo di Casertavecchia", nel portale Internet ufficiale della "Città di Caserta. Sito istituzionale del Comune di Caserta", in www.comune.caserta.it.

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