sabato 12 luglio 2025

SANT'AGATA DE' GOTI: PAESE SUL TUFO DEL SANNIO BENEVENTANO

STORIA

Sant'Agata de' Goti é un Comune italiano di 10.078 abitanti posto al di sopra di uno sperone tufaceo, sulle pendici del Monte Taburno a 156 m.s.l.m..

Secondo recenti indagini archeologiche, l'attuale centro storico sorge nel luogo in cui venne fondato l'originario insediamento sannitico di Saticula, ricordata come il luogo in cui nel 343 a.C., durante la Prima Guerra Sannitica, si accampò il Console Cornelio.

Con la Seconda Guerra Sannitica, nel 315 a.C., venne assediata dal dittatore Lucio Emilio e definitivamente conquistata da Quinto Fabio. Durante la Seconda Guerra Punica rimase fedele a Roma.

Il toponimo attuale risale al VI secolo quando i Goti, sconfitti da Giustiniano nel 553, ottennero di rimanere nelle fortezze da loro edificate, accettando di dichiararsi sudditi dell'Impero Bizantino.

Con la nascita del Regno Longobardo nel 564 entrò a far parte del Ducato di Benevento, rimanendovi fino alla conquista normanna del 1053. Nell'886, alleata dei Bizantini, venne assediata dall'Imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico II.

Divenne possedimento normanno nel 1066 mentre, nel 1230, venne consegnata al Pontefice Gregorio IX. Nel 1528 il feudo venne ceduto agli Acquaviva, ai Cosso e, nel 1696, acquistato da Marzio Carafa, Duca di Maddaloni, rimanendo ai Carafa fino all'abolizione del feudalesimo da parte di Napoleone Bonaparte nel 1806.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Sant'Agata de' Goti é posto su una rupe di tufo e presenta, al suo interno, splendidi monumenti storici e artistici. Pittoreschi sono i vicoli e i palazzi di gusto rinascimentale, oltre alle tante chiese e musei ricchi di opere d'arte.

Centro storico di Sant'Agata de' Goti adagiato sul tufo


Castello Ducale


Cortile del Castello


Portici del centro storico


Arco dell'Annunziata che introduce al nartece del duomo, sovrastato dalla statua di Sant'Alfonso Maria de Liguori


Statua raffigurante Sant'Alfonso Maria de' Liguori

1) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Il principale monumento del borgo é la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificato sulle fondamenta di un tempio pagano dedicato a Cerere, poi trasformato in tempio cristiano e consacrato al culto dell'Assunta.

Venne decorata durante la reggenza del Vescovo Adelardo, tra il 975 e il 999. Nel secolo successivo, venne riedificata in stile romanico. Nel 1728, a causa di precedenti danneggiamenti dovuti a terremoti e alla caduta del campanile nel 1614, il complesso venne completamente abbattuto e riedificato in stile barocco.

ESTERNO

La chiesa presenta un'antistante portico, realizzato all'inizio del XII secolo, con l'utilizzo di massi, colonne e capitelli di spoglio, compresi tra il I e il IV secolo. L'esterno é ornato da varie statue tra cui, sulla facciata principale, quella dell'Assunta, nella facciata laterale, quelle di Sant'Agata e Santo Stefano. Tutte le statue sono state realizzate nel 1796.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Portico antistante la facciata

Materiali romani di spoglio incastonati nella muratura

Campanile quadrangolare cuspidato

Al di sotto del portico si trova il portale maggiore della fine dell'XI secolo. Presenta un architrave sollevato e una lunetta dalle ridotte dimensioni. L'archivolto poggia su due statue leonine ed é decorato con ornamento a fogliame.

Le porte sottostanti il portico sono del 1647, sovrastato dallo Stemma del Vescovo Gandolfo. Nel medaglione sono ritratti i Santi titolari cui é consacrata la chiesa: l'Assunta, Sant'Agata e Santo Stefano.

Fontana in pietra nel piazzale dinanzi alla Cattedrale

INTERNO

La chiesa presenta una pianta a croce latina, distinta in tre navate. Nelle navate laterali si aprono otto cappelle, e il soffitto venne realizzato e dipinto tra il 1877 e il 1879. Nel soffitto sono incastonate le tele raffiguranti il Martirio di Santo Stefano, l'Immacolata e il Martirio di Sant'Agata.

Interno barocco a tre navate

Soffitto della chiesa in legno dipinto

Le acquasantiere sono del 1716, la pavimentazione venne sostituita nel 1907, il pulpito é del 1877.

Le tele sono state realizzate tra il XVII e XVIII secolo, e il fonte battesimale ha la forma di un capitello. Tra le cappelle, sono presenti la Cappella del Carmine del 1752, la Cappella della Natività, la Cappella del Santissimo Sacramento del 1716 con il tabernacolo del 1514.

La Cappella di Sant'Anna presenta un altorilievo scolpito da Giambattista Antonini nel biennio 1717 - 1718 con la raffigurazione della Sacra Famiglia.

Cappella di Sant'Anna

Cappella di Sant'Anna con la scultura in altorilievo della Sacra Famiglia, realizzata nel 1717 - 1718 da Giambattista Antonini

Nella zona retrostante l'altare maggiore si trova lo splendido coro ligneo, intagliato tra il 1650 e il 1653 dal Maestro Alessandro De Rosa, che vi ritrasse volti e animali mostruosi.

Abside della Cattedrale

Cupola che sovrasta il presbiterio

Zona dell'altare maggiore e del coro

Stalli lignei del coro

In origine la chiesa aveva una pavimentazione cosmatesca che copriva tutta la superficie mentre, oggi, copre solo la porzione presbiteriale. I frammenti pavimentali della navata sinistra risalgono al XIII secolo.

Nelle pareti laterali si aprono varie cappelle, tra cui la Cappella del Purgatorio, con pavimentazione del 1752, la Cappella dell'Incoronata colma di decorazioni in stucco, con la statua marmorea della Madonna del 1402, la Cappella di Sant'Alfonso e la Cappella del Battistero.

CRIPTA

Nella zona sottostante il presbiterio si trova la cripta, realizzata alla fine dell'XI secolo, in stile romanico, con tre absidi. La cripta presenta colonne e capitelli di spoglio, appartenenti all'epoca romana, bizantina, longobarda e normanna.

Gli affreschi alle pareti, di scuola umbro - senese, risalgono al XIV secolo.

Cripta dell'XI secolo

Abside della cripta

Nicchia affrescata con la Crocifissione


Statua marmorea della Madonna con Bambino

2) MUSEO DIOCESANO

Di fianco alla Cattedrale di trovano i locali dove é ubicato il Museo Diocesano.

Il percorso espositivo si compone di due sezioni: la sezione museale, contenente reperti archeologici e artistici, e la sezione dei luoghi alfonsiani, ove si custodiscono oggetti appartenuti a Sant'Alfonso Maria de' Liguori quando fu Vescovo della città.

Il museo si trova all'interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine. Tra i reperti ivi conservati, si trovano una lastra paleocristiana del V - VI secolo e una lastra tombale del 1361, appartenuta ad Antonio del Tramonto.

E' inoltre ammirabile una Pietà di Silvestro Bruno, la Cacciata di Agar e Ismaele del 1670 - 80 di Carlo Maratta e l'Annunciazione del Giaquinto del 1702.

In un ala del Palazzo Vescovile di Piazza Umberto I si trova la sezione dedicata ai Luoghi Alfonsiani, così denominata perché gli ambienti furono abitati da Sant'Alfonso Maria de' Liguori

3) CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

In prossimità dell'ingresso al centro storico si trova la Chiesa della Santissima Annunziata, nell'omonimo largo, realizzata a partire dal 1238 su commissione del Vescovo Giovanni.

Nel 1764 Sant'Alfonso la elevò a chiesa parrocchiale delle popolazioni rurali.

ESTERNO

La facciata presenta elementi rinascimentali e barocchi. Il portale maggiore é sovrastato da una lunetta, al cui interno si trova un gruppo scultoreo raffigurante l'Annuncio a Maria e l'Incarnazione del Figlio di Dio. Nella cuspide superiore é scolpita la figura dell'Eterno Padre.

Tutto il gruppo scultoreo appena descritto é stato scolpito nel 1563 da scultori napoletani della scuola di Annibale Caccavello. Il portale maggiore ligneo risale al 1565.

Chiesa della Santissima Annunziata

Campanile della chiesa

Portale maggiore

INTERNO

L'interno é a navata unica con abside quadrangolare con copertura a capriate lignee.

Le vetrate sono di fattura moderna, realizzate da Bruno Cassinare, e installate nella chiesa nel 1976.

Interno della chiesa a navata unica

La seconda cappella sulla destra é consacrata a San Giacomo e presenta una decorazione di gusto barocco. Conserva un altare del 1714 realizzato da Lorenzo Fontana, e la statua di Lorenzo Antonini realizzata nel 1719.

Cappella di San Giacomo

La seconda cappella sulla sinistra é dedicata a San Biagio, edificata nel 1619. Nel 1703 venne impreziosita da una decorazione in stucco, mentre il pittore Tommaso Giaquinto vi affrescò i Santi nella Gloria del Paradiso. Vi sono conservate le statue raffiguranti i Santi Lucia, Rocco e Giuseppe.

Nella parete sinistra, sono visibili i resti di affreschi raffiguranti la Presentazione al Tempio e la Fuga in Egitto. L'abside presenta affreschi del Trecento e Quattrocento, raffiguranti la Crocifissione, Santi e Diaconi, tra i quali San Nicola di Bari e le Storie della vita di Sant'Orsola.

Nella Cappella dell'Annunziata si trova la tavola lignea dipinta dell'Annunciazione, realizzata forse nel XV secolo. Il dipinto raffigura la concezione trinitaria di Dio: il Padre che manda lo Spirito Santo affinché Maria concepisca Suo Figlio.

La controfacciata presenta un grande affresco del XV secolo, con la raffigurazione del Giudizio Universale, dell'Inferno e del Paradiso.

Affreschi dell'absisde

Affreschi della parete sinistra dell'abside

Affreschi della parete destra dell'abside

Volta a crociera dell'abside

Affresco in controfacciata del XV secolo con Giudizio Universale, Inferno e Paradiso

4) COMPLESSO RELIGIOSO DI SAN FRANCESCO

Il Complesso Religioso di San Francesco, composto da chiesa e convento, appartenne ai Frati Minori Conventuali, che giunsero a Sant'Agata nel 1267. Venne restaurato nel XVIII secolo.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta una facciata barocca, ed é affiancata da un campanile con cuspide maiolicata.

Facciata della Chiesa di San Francesco

L'interno é ripartito in tre navate. Dalla navata laterale si accede al chiostro, attraverso un grande portale realizzato nel 1747. Al centro é posta una cisterna quadrangolare. Nel chiostro si trovano monofore cieche.

Interno barocco della chiesa a navata unica

Organo verso la controfacciata

Il controsoffitto é in legno dipinto con la raffigurazione di un cielo stellato. Al centro del soffitto é incastonata una tela del 1650, raffigurante San Francesco in Estasi.

Controsoffitto in legno dipinto con un cielo stellato

Sulla sinistra della controfacciata é riposto il sarcofago del Conte Ludovico Artus, morto nel 1370

Nel coperchio del sarcofago é impresso il rilievo del Conte, sul lato frontale sono tre tondi raffiguranti il Cristo morto, la Vergine dolente e San Giovanni Evangelista mentre, ai lati, sono ammirabili i rilievi di San Ludovico di Tolosa e San Luigi IX di Francia. Il sarcofago é sormontato da un arco ogivale.

Sarcofago gotico trilobato del Conte Ludovico Artus

La pavimentazione della chiesa venne realizzata nel XVIII secolo, ad opera del ceramista Giuseppe Massa, con l'interposizione di mattoni e maioliche.

Nella navata sinistra si trovano i tre altari consacrati alla Pietà, a Santa Caterina da Siena e alla Madonna della Grazia mentre, nella navata destra, l'altare con la tavola dipinta dell'Annunciazione realizzata nel 1702 dai Fratelli Giaquinto.

L'abside in fondo alla navata centrale ospita la grande tela di San Francesco che riceve le Stimmate mentre, nel catino absidale, si trova l'affresco raffigurante episodi biblici.

Pregevoli sono il coro, il pulpito e la cantoria lignea, intagliati dal mastro Alessandro Massa tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo.

Abside della chiesa

Cupola decorata in stucco

5) CHIESA DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli venne edificata, insieme al monastero, negli anni 1764 - 1766. La chiesa é profondamente legata al personaggio di Sant'Alfonso Maria de' Liguori.

Il monastero venne fondato nel 1650, intorno a una precedente chiesa cinquecentesca consacrata a Santa Maria di Costantinopoli. Fino al 1710 ospitò le Monache del Terz'Ordine di San Francesco.

Nel 1766 vi fecero ingresso le Monache Redentoriste, sotto la guida della Madre Superiora Maria Raffaella. L'istituto di clausura non consente la visita al complesso monumentale, limitata alla chiesa, all'atrio e ad alcune stanze dell'ingresso.

DESCRIZIONE

La facciata della chiesa venne realizzata nel 1771. L'interno é in stile barocco a navata unica, dove si aprono quattro cappelle laterali, due per lato.

La prima cappella sulla destra é consacrata a Sant'Agostino, la seconda a Sant'Alfonso.

Le cappelle sulla sinistra sono dedicate, l'una al Sacro Cuore e, l'altra, alla Santissima Trinità.

Nel transetto sinistro si apre la Cappella del Redentore, posta dinanzi al piccolo Coro delle Monache.

L'altare maggiore venne realizzato nel 1853, ed é impreziosito dalla tela raffigurante Santa Maria di Costantinopoli con San Giuseppe e Santa Teresa d'Avila.

Le tele della chiesa vennero tutte dipinte da Pasquale de Luca nel 1775. La tela del Ritratto di Sant'Alfonso venne dipinta da Francesco De Mita tra il 1836 e il 1839.

Nella muratura dell'angolo sinistro della chiesa é incastonata un'epigrafe funeraria romana del I secolo.

NB. Le informazioni storiche su Sant'Agata de' Goti sono state estrapolate dal post "Storia del Comune", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Sant'Agata de' Goti", in www.halleyweb.com.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dalla pagina "Chiesa SS.Maria Assunta. La Cattedrale - Duomo", nel portale ufficiale della "Diocesi di Sant'Agata de' Goti", in www.santagatadeigoti.info.

NB. Le informazioni sul Museo Diocesano, sono state estrapolate nel post "Museo Diocesano di Sant'Agata de' Goti", dalla pagina Internet di "Museoitalia", in www.museionline.info.

NB. Le informazioni sulla Chiesa della Santissima Annunziata, sono state estrapolate dal post "Chiesa della SS.Annunziata", nel portale ufficiale della "Diocesi di Sant'Agata de' Goti", in www.santagatadeigoti.info.

NB. Le informazioni sul Complesso religioso di San Francesco, sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Francesco", nel portale "Sant'Agata dei Goti. Antico Borgo Medioevale", in www.santagatadeigoti.info.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli", nel portale "Sant'Agata dei Goti. Antico Borgo Medioevale", in www.santagatadeigoti.info.

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