sabato 12 luglio 2025

PIEDIMONTE MATESE: BORGO DI ARTE E STORIA AL CONFINE COL MOLISE

 STORIA

Piedimonte Matese é un Comune di 9.994 abitanti della Provincia di Caserta, posto sull'Altopiano del Matese ad una quota pari a 160 m.s.l.m.. Costituisce uno dei principali centri artistici del territorio.

Il territorio comunale é delimitato dalle cime dei Monti Cila, Terrazza di Castello e Muto, alla confluenza delle valli note come Val di Cila, Val Paterno e Valle di Torano. Il toponimo dell'abitato deriva da "ai piedi del monte", per la sua posizione accanto al Massiccio del Matese, al di sotto della rupe ove sorge il Palazzo Ducale.

L'insediamento ebbe origine tra l'Età del Bronzo e del Ferro arroccato sulle pendici del Monte Cila, cinto da mura difensive in opera poligonale realizzate tra il VII e il VI secolo a.C..

Con la conquista romana e, in particolare, a seguito delle invasioni saracene del IX secolo, le popolazioni migrarono sulle alture. Nel IX secolo Piedimonte entrò a far parte della Contea longobarda di Alife mentre, con la conquista normanna Piedimonte si emancipò da Affile venendo riconosciuta come una "Terra" con autonomia amministrativa.

Dopo il 1266, in epoca angioina, il feudo passò alla proprietà dei Gaetani d'Aragona, che lo controllarono, senza interruzione, dal 1383 fino all'eversione della feudalità nel 1806 da parte di Napoleone Bonaparte.

In pianura iniziò a svilupparsi il nuovo insediamento di Vallata, caratterizzato da un'edilizia contraddistinta da abitazioni basse ed ampi passaggi voltati. Il Duca Nicola Gaetani fece edificare, nel 1725, la nuova Chiesa di Santa Maria Maggiore e venne abbattuto l'ultimo bastione difensivo.

Sotto il controllo dei Gaetani d'Aragona, Piedimonte visse un periodo di splendore artistico e culturale, anche grazie alla partecipazione di mecenati delle arti e dello spettacolo convocati dalla Nobildonna Aurora Sanseverino, consorte del Duca Niccolò Caetani, facendo edificare il teatro e il Palazzo Ducale.

Niccolò Gaetani morì nel 1741 all'età di settantanove anni. A partire dal XVI secolo il Comune ingrandì le sue dimensioni, con la realizzazione dei quartieri di Piazza Roma e Piazza Carmine.

Con le Campagne Napoleoniche ed il governo di Gioacchino Murat e di sua moglie, Carolina Bonaparte, il borgo accrebbe ancor più le sue dimensioni sviluppandosi intorno alla nuova struttura che ospitò il Cotonificio Egg, addetto alla filatura dei tessuti, dal nome dell'imprenditore svizzero John Jakob Egg (1765 - 1843), che lo realizzò all'interno del Convento del Carmine, soppresso dalle Leggi Eversive di Napoleone.

Nel 1860 il territorio comunale divenne il centro d'azione della Legione del Matese, i cui esponenti combatterono a fianco dei garibaldini. Dopo l'Unità d'Italia, nel 1861, venne istituita la Provincia di Benevento, e Piedimonte perse la sua importanza amministrativa, con conseguenze economiche disastrose. Nei mesi di Settembre e Ottobre del 1943 venne quasi del tutto distrutta dalle truppe tedesche in ritirata.

Oggi é parte della Comunità Montana del Matese, e ne costituisce uno dei centri storici e artistici principali.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Piedimonte Matese presenta vicoli voltati in pietra ricavati dalla roccia della montagna e, di tanto in tanto, si aprono in piazzette pittoresche e panoramiche ove si possono incontrare pregevoli gioielli artistici e monumentali.

Piazza nel centro storico di Piedimonte Matese

Piazza nella parte moderna del borgo

Palazzo comunale che domina la parte moderna

Strada che attraversa il centro storico

Scorcio del borgo antico


Antico casolare medievale abbandonato negli anni
Trenta del XX secolo e non più riedificato, nei
boschi che circondano il centro storico, dotato
di particolari elementi architettonici, come lo
scalone d'ingresso in pietra e un'epigrafe scolpita


Volta affrescata dell'arco che immetteva nel cortile


Cortile della casa in stato di abbandono


Boschi e sentieri che circondano il centro storico

1) PALAZZO DUCALE

Principale monumento simbolo del centro storico é il Palazzo Ducale, collocato a strapiombo sulla roccia ove si erge il borgo, in posizione dominante rispetto alla Piana Alifana.

Venne realizzato nell'XI secolo sul sito di una precedente fortificazione normanna con tre torri.

Tra il XIV e il XV secolo la struttura venne modificata una prima volta, con portale rinascimentale in stile durazzesco - catalano. Con i danni arrecati nell'incendio del 1504 si rese necessario l'ammodernamento della struttura, costituita dall'aggiunta dell'antistante portico e una scala in pietra che conduce nel Cortile delle Aquile, su cui é possibile ammirare lo stemma nobiliare dei Duchi Gaetani - Dell'Aquila.

Il palazzo venne abbandonato dai Duchi all'inizio del XIX secolo, a causa dei moti rivoluzionari che ne sconvolsero la stabilità politica ed economica.

DESCRIZIONE

L'interno del palazzo é contraddistinto da un grande salone utilizzato per la celebrazione delle feste, impreziosito da affreschi, dipinti, e soffitti piani affrescati con scene mitologiche.

Il palazzo ospita anche un pregevole teatro che, tuttavia, venne sempre meno utilizzato nel corso del tempo, fino ad essere definitivamente abbandonato verso la metà del XIX secolo.

2) CAPPELLA DI SAN BIAGIO

Altra importante testimonianza storica e artistica della cittadina é la Cappella di San Biagio.

Realizzata nella prima metà del Quattrocento, costituisce un pregevole esempio di architettura tardo gotica voluta dai Duchi Gaetani.

L'opera architettonica venne commissionata dalla Famiglia De Jacobutiis, il cui principale esponente fu Niccolò di Giacobuccio, tant'é vero che, ancora nel 1664, la famiglia aveva il patronato della chiesa.

Dall'esame di alcuni documenti datati 1535, si viene a sapere che la struttura che ospita la chiesa, era utilizzata come ospizio per i viandanti e ostello per l'accoglienza dei pellegrini.

DESCRIZIONE

All'interno della cappella é possibile ammirare splendidi affreschi che occupano interamente la superficie delle pareti della chiesa.

Partendo dalla campata d'ingresso, procedendo verso la parete absidale, si possono notare affrescate le scene dell'Infanzia di Cristo, le Storie della vita di San Biagio come martirio e decapitazione, sulla parete di fondo l'Annunciazione e sulla volta della seconda campata, le Storie dell'Antico Testamento.

3) BASILICA PONTIFICIA DI SANTA MARIA MAGGIORE

La Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore costituisce la più grande e principale architettura religiosa della cittadina.

L'edificazione della chiesa venne avviata il 7 Aprile del 1725 dal Vescovo Porfirio, e consacrata il 7 Agosto del 1773 dal Vescovo Sanseverino, con l'intitolazione all'Assunta e a San Marcellino.

Venne definitivamente consacrata nel 1860 dal Vescovo Di Giacomo.

DESCRIZIONE

Le dimensioni dell'edificio sono imponenti, con un'altezza di 26 m, con una larghezza di 24,10 m e una lunghezza di 45,65 m.

La chiesa é in stile gotico, distinta in tre navate con arcate a tutto sesto. La volta a botte venne riedificata nel 1935 per un crollo dell'anno precedente. Nel 1936 invece il Vescovo Noviello commissionò all'artista Giacomo Boschetti la decorazione degli affreschi di San Marcellino.

Nelle navate laterali si aprono otto cappelle, quattro per lato. La prima cappella sulla sinistra, adibita a battistero, é decorata con l'affresco del Battesimo di Cristo.

Alcune cappelle sono state sostituite da cinque dipinti rinascimentali, raffiguranti la Madonna con Bambino, San Giacomo Maggiore e Santa Margherita e il Marito di San Marcellino.

Pregevole é il busto in argento del Santo Patrono. Nella Cappella del Sacro Volto si trova il polittico della Madonna in trono con Bambino tra i Santi.

L'ultima tra le tavole rinascimentali, rappresenta la Madonna incoronata con Bambino in una cornice di nuvole.

4) CHIESA DI SAN TOMMASO D'AQUINO

All'interno dell'Ex Convento di San Tommaso d'Aquino si trova la Chiesa di San Tommaso d'Aquino, più volte ristrutturata nel XVII secolo su commissione della Duchessa Cecilia Acquaviva, moglie del Duca Antonio Gaetani, assumendo un aspetto tipicamente barocco.

Campanile della Chiesa di San Tommaso d'Aquino

Facciata a capanna della chiesa

Portale ogivale in pietra

DESCRIZIONE

Sulla sinistra dell'ingresso si trova la Cappella del Presepe, ornata dalla tavola dipinta del 1552 raffigurante San Pietro da Verona, dell'artista Battista Aretino, e affreschi di Belisario Corenzio del XVI secolo.

Interno della chiesa in stile gotico con cappelle laterali barocche

Presbiterio gotico della chiesa

Altare maggiore in marmi policromi

Balaustra del presbiterio in marmo rosso


Sagrestia della chiesa

Pregevole la tela dipinta raffigurante Dio, Cristo e lo Spirito Santo che adornano la corona che attende la Vergine Maria dopo il suo trapasso fisico, circondata dalle Sante Elena, Lucia, Barbara e Orsola contornate da angeli e Santi.

La Cappella del Rosario venne fatta edificare nel 1444 su commissione di Agnesella Gaetani, per essere trasformata tra il 1774 e il 1780 con la copertura di alcune scene affrescate e la sostituzione degli altari lignei con altari marmorei tipici del barocco.

Cappella del Rosario in stile barocco ornata con dorature e marmi policromi


Volta dorata e affrescata della Cappella

Nella Cappella di San Domenico si trova la statua raffigurante San Domanico mentre, su una delle pareti della cappella si trovano tre dipinti su tavola, raffiguranti l'Invenzione della Vera Croce, la Trinità di Belisario Corenzio e la Circoncisione di Cesare Smet.

Cappella di San Domenico


Tavola dipinta raffigurante il Martirio di San Pietro da Verona, realizzata nel 1552 da Battista Aretino

Parete laterale con l'Incoronazione della Vergine sulla destra e stucchi

Volta della Cappella affrescata con la Creazione di Eva

5) CHIESA DEL SANTISSIMO SALVATORE

La Chiesa del Santissimo Salvatore venne fondata nel periodo del dominio longobardo, quando Arechi II, Duca di Benevento, concesse i fondi per l'edificazione della chiesa e dell'annesso monastero.

Dopo il 1568 in ottemperanza alle disposizioni del Concilio di Trento, che imponeva lo spostamento dei conventi all'interno dei centri storici venne edificata la nuova chiesa, su commissione della Badessa Donna Caterina Casta Paterno.

DESCRIZIONE

La struttura venne edificata in stile barocco dagli artisti Giacomo Ferretti, Nunzio Melone di Afdena e Giovan Battista Scala di Napoli.

Presenta una semplice facciata distinta in tre ordini, separate da cornici marcapiano di cui, quello superiore, caratterizzato da una loggia coperta con tetto ad arcate. La chiesa venne edificata per la conservazione dell'affresco ligneo raffigurante la Madonna della Neve, in stile medievale.

Chiesa del Santissimo Salvatore

NB. Le informazioni sulla storia di Piedimonte Matese sono state estrapolate dal post "Cenni storici.", nel portale istituzionale del Comune di "Piedimonte Matese", nel sito www.piedimonte-matese.ce.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Palazzo Ducale, sono state estrapolate dal post "Palazzo Ducale", nel portale istituzionale del Comune di "Piedimonte Matese", nel sito www.comune.piedimonte-matese.ce.it.

NB. Le informazioni sulle chiese di Piedimonte Matese sono state estrapolate dal post "Le chiese di Piedimonte Matese", nel portale istituzionale del Comune di "Piedimonte Matese", nel sito www.comune.piedimonte-matese.ce.it.

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