STORIA
Pietravairano é un Comune di 2.810 abitanti della Provincia di Caserta, posto sulla catena montuosa del Matese ad una quota di 258 m.s.l.m., nota in particolare per la presenza di un importante tempio italico di epoca preromana.
Il toponimo del borgo é composto dai termini Pietra, che si rifà al materiale con cui é stato edificato in santuario e Vairano, derivato dal nome del vicino centro abitato di Vairano Patenora.
Le testimonianze archeologiche rinvenute, testimoniano la presenza di popolazioni sannitiche, che realizzarono i propri santuari sulle alture del Monte San Nicola e del Monte Caievola mentre, in pianura, durante l'epoca della dominazione romana, i ricchi patrizi vi fecero realizzare numerose ville.
La prima menzione ufficiale del sito con il nome di castrum Petrae, risale a un documento del 1070, conservato presso l'archivio dell'Abbazia di Montecassino. Il Castello fece dapprima parte della Baronia di Roccaromana mentre, nei periodi successivi passò sotto il dominio di vari feudatari, tra i quali i Montaquila e, infine, i Grimaldi, che lo possedettero fino all'eversione della feudalità del 1805 imposta da Napoleone, passando a far parte del Regno delle Due Sicilie.
Nel 1544 il feudatario Don Paolo Mastrogiudice concesse gli Statuti Municipali.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Al borgo medievale si accede attraverso due porte, costituito da vicoli che procedono in salita fino a raggiungere la sommità della collina ove si trova il Castello.
Il centro é delimitato da una cinta muraria difensiva di epoca medievale, intervallata da numerose torri rotonde. Nel Medio Evo nelle mura si aprivano tre porte, tra cui Porta Sant'Andrea, Porta Vigna e Porta della Grotta. In seguito, con l'ingrabdimento del circuito murario, furono aggiunte le porte di accesso denominate Porta Nuova, Porta del Cauto e Porta San Sebastiano.
Piazza principale nella parte bassa del paese
Parte bassa del centro storico in buono stato di conservazione
Tra il Castello e la Collegiata si trova il nucleo più antico del centro storico mentre, la zona sottostante la chiesa, venne edificata in un momento successivo per ovviare all'estensione della popolazione residente.
Sulla piazza principale si affacciano la Collegiata di Sant'Eraclio e il Palazzo dei Marchesi Grimaldi che, nel 1596, acquistarono il feudo di Pietravairano.
1) TEATRO - TEMPIO DEL MONTE SAN NICOLA
Il Teatro - Tempio del Monte San Nicola, costituisce il principale monumento storico del borgo antico.
Situato alle pendici del Monte San Nicola nacque presumibilmente durante l'età repubblicana romana, tra il 509 e il 343 a.C., unico nel suo genere perché posto ad una quota pari a 520 m.s.l.m..
La scoperta del sito si deve alla ricognizione archeologica fotografica realizzata nel 2001 dal Professore Nicolino Lombardi, che notò dei rilievi collinari che assumevano la forma di un teatro ad emiciclo.
Gli scavi archeologici, finanziati a partire dal 2002 dalla Sovrintendenza dei Beni Archeologici per le Provincie di Napoli e Caserta, vennero poi sostenute anche dall'Università degli Studi del Salento di Lecce, per concludersi nel 2014, riportando alla luce i resti del tempio, e attribuendo la struttura alla fine del II inizio I secolo a.C..
Il sito perse la sua funzione originaria già a partire dal II secolo, quando la porzione superiore del tempio venne utilizzata per le sepolture, con tombe datate fino all'epoca longobarda.
DESCRIZIONE
La struttura é costituita da una serie di fortificazioni di varia tipologia, con muratura in opera poligonale lungo le dorsali, ad una quota compresa tra i 300 e i 600 m.s.l.m..
Sentiero che conduce al Teatro - Tempio di Pietravairano
Via ferrata che conduce al Teatro - Tempio a 520 m.s.l.m.
Nel punto più elevato dell'altura si trova il tempio, costituito da una terrazza artificiale a pianta quadrangolare di 11,54 m di lunghezza e 13,62 m di larghezza, delimitata dall'opera muraria di sostruzione ove s'innestano murature in opus incertum.
Il tempio venne realizzato con colonne in ordine tuscanico a fusto liscio, con opistodomo, ossia il lato retrostante, distinto in tre celle, e tetrastilo, con quattro colonne nel pronao.
Nello spigolo sud est si trovano i resti di spoglio di una vasca di cocciopesto adibita a raccogliere l'acqua piovana che scendeva dalle falde inclinate della copertura, convogliandola verso una vicina cisterna.
Nonostante non rimanga nulla delle strutture in alzato, la sua planimetria risulta ancora ben leggibile.
Porzione superiore del complesso monumentale con il Tempio che si affaccia sull'altra cima della montagna (524 m.s.l.m.)
Tempio di epoca romana con le tre celle interne separate da muri
Al livello sottostante del basamento del tempio, si trova il teatro di cui, il settore meglio conservato é la scena. I muri di delimitazione della cavea sono ben conservati, mentre la stessa cosa non si può dire delle gradinate della cavea. La cavea presenta la forma ad emiciclo, realizzato sfruttando l'inclinazione del declivio naturale del terreno.
Il sito é posto in un contesto naturale di grande fascino, al confine con le montagne del Matese e il Molise. A nord é visibile il territorio comunale di Venafro, a ovest la vista spazia fino al mare di Mondragone mentre, a sud, si possono notare la Piana di Alife e il Monte Taburno, inizio del Sannio Beneventano.
La struttura teatrale é costituita da una cavea semicircolare di raggio 21,5 m, in parte ricavata scavando il pendio naturale della collina. I settori delle gradinate sono raggiungibili tramite una serie di scalette che distinguono la cavea in quattro cunei.
Nelle vicinanze del teatro si trova una piccola cappella medievale a pianta quadrangolare, realizzata all'estremità orientale del teatro.
Cavea del teatro romano
Gradinate della cavea
Gradinate del Teatro con il sovrastante Tempio
2) COLLEGIATA DI SANT'ERACLIO
Principale architettura religiosa del borgo é la Collegiata di Sant'Eraclio, tra le parrocchie più antiche della Diocesi Teano - Calvi. Venne fondata ad opera del presbitero Pietro e la sua esistenza é documentata sin dal 1182.
Venne elevata a Collegiata con la bolla pontificia di Benedetto XIV del 1742 e, nel 1791 si dotò di un proprio statuto.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta una facciata con portale in pietra, scandita da lesene verticali e un timpano triangolare in sommità. Nel lato destro della facciata si eleva il campanile impreziosito da una balaustra realizzata nel XX secolo. Secondo quanto riportato nei documenti ufficiali, in origine il campanile era sormontato da una cupola.
Il portale maggiore é voltato con due archi sorretti da colonne in pietra viva. Sul portale centrale é scolpito l'anno 1323.
L'interno é a navata unica, con un pavimento utilizzato per la sepoltura dei defunti nelle vicinanze delle murature laterali.
3) SANTUARIO DI SANTA MARIA DELLA VIGNA
La realizzazione del Santuario di Santa Maria della Vigna risale al 1677 per commemorare il rinvenimento, da parte di una contadina del luogo, della Sacra icona della Madonna della Vigna.
Il 24 Aprile 1444 venne riconosciuto, per la prima volta, dalla bolla pontificia di Eugenio IV denominata Ecclesia Beatae Maria ex Mura Castri Petrae de Vairano.
Una seconda bolla del 21 Novembre 1458 affidò il Convento alla congregazione dei "Figli di San Domenico", che ne terranno la proprietà fino al 1809, tre anni dopo l'eversione della feudalità da parte di Napoleone Bonaparte.
DESCRIZIONE
La chiesa di origine medievale, venne riedificata negli anni successivi al 1613, quando un vasto incendio divampò nella chiesa causandone la quasi completa distruzione.
Con la riedificazione, la chiesa venne realizzata a navata unica in stile barocco, con pareti laterali ove si aprono varie cappelle. Nella navata centrale si aprono grandi finestroni, mentre le cappelle laterali vennero commissionate dai membri della Famiglia Grimaldi.
Le pareti vennero impreziosite con ricche decorazioni in stucco e tele dipinte.
Nel fondo della navata si apre un abside semicircolare contenente l'altare maggiore e, nella parete retrostante l'altare, é riposta una tela dipinta di Gaetano Gigante, realizzata tra il 1750 e il 1800, raffigurante l'Assunzione di Maria Vergine.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Collegiata di Sant'Eraclio e sulla Chiesa di Santa Maria della Vigna, sono state estrapolate nel sito www.pietravairano-ce.it.
NB. Le informazioni sul Teatro - Tempio del Monte San Nicola, sono state estrapolate dal post "TEATRO RITROVATO DEL MONTE SAN NICOLA", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Pietravairano. SITO ISTITUZIONALE", in www.comune.pietravairano.ce.it.
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