domenica 2 novembre 2025

MONTE CASTELLO DI VIBIO: BORGO DEL TEATRO PIU' PICCOLO DEL MONDO

 STORIA

Monte Castello di Vibio é un Comune di 1.393 abitanti della Provincia di Perugia, posto al di sopra di una collina a 423 m.s.l.m., parte dell'associazione de i Borghi più Belli d'Italia.

Il toponimo cittadino deriva dal nome Gens Vibia, nobile famiglia romana proprietaria di vasti possedimenti terrieri nel territorio comunale.

Nel corso del Medio Evo e del Rinascimento, Monte Castello di Vibio conquistò l'autonomia comunale, e divenne presto un bottino ambito da numerosi feudatari 'per la sua posizione strategica, al di sopra di un'altura, in grado di dominare dall'alto la pianura del Tevere.

Il suo ruolo di vedetta, lo rese bersaglio di conquiste militari, in particolare da parte del Comune di Todi, che lo annetté nel proprio contado.

Todi controllò il borgo con il pugno di ferro, fino a costringerlo ad abbattere le proprie mura difensive a causa di ripetute ribellioni ed episodi d'insubirdinazione.

Nel 1303 Todi riedificò la cinta muraria del borgo, che entrò a far parte del sistema difensivo tuderte.

Nonostante il consolidamento del controllo su Monte Castello, le ribellioni dei cittadini proseguirono fino al 1596, quando Todi riuscì a consolidare la supremazia feudale sul borgo.

Il distacco definitivo dal giogo tuderte si ebbe con le Campagne Napoleoniche, quando l'Imperatore francese elevò Monte Castello di Vibio a capoluogo di circondario e, a partire dal 1806, abolì i privilegi feudali che Todi aveva da sempre rivendicato sul borgo.

L'autonomia comunale venne finalmente riconosciuta con la Restaurazione del 1815.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Le ridotte dimensioni del centro storico, non hanno impedito sa Monte Castello di Vibio di svilupparsi sul piano culturale e monumentale.

Passeggiando tra i pittoreschi vicoli del centro storico, molto ben tenuti, é possibile scorgere importati vestigia del passato, in particolare risalenti al Medio Evo, periodo di massimo splendore.

Mura medievali

Bastione circolare delle mura


Piazza principale del borgo


Cisterna medievale

1) TORRE E MUSEO DI PORTA  DI MAGGIO

La Porta Maggio costituisce l'accesso meridionale al centro storico.

Inglobata nelle mura, presenta un arco a tutto sesto a unico fornice, sovrastato da una torre con terrazza ornata da una balconata coronata da merlatura guelfa.

Torre di Porta Maggio


Porta di Maggio

La balconata é dotata di nicchie interne semicircolari, ove si aprono piccole feritoie quadrangolari adatte per scagliare frecce dall'alto.

Terrazza sulla cima della torre

Merlature guelfe sulla cima della torre


Feritoie per il lancio di frecce

All'interno della struttura é stato allestito un interessante museo con documenti e testi scritti che testimoniano le fasi storiche del borgo. Tra questi si possono ammirare armi, fregi, stemmi nobiliari, mappe catastali del XVIII e XIX secolo e manufatti archeologici di epoca romana.

Tra le armi vi sono moschetti del primo Novecento, fucili a bacchetta del 1822 e una lettera autografa del 1862 spedita da Giuseppe Garibaldi in persona  e indirizzata al Comune di Mote Castello di Vibio.

Originale di un Registro manoscritto del 1516


Registro catastale del XVI secolo


Chiave originale della torre


Varietà di fucili rinascimentali. L'ultimo in alto
é un fucile originale del 1822 utilizzato da Enrico
Ippoliti, garibaldino di Monte Castello di Vibio
che ha partecipato all'Impresa del Mille


Lettera autografa di Giuseppe Garibaldi
spedita
nel 1862 al Comune di Monte Castello di Vibio


Recipienti in pietra per la macinatura
manuale dei cereali

2) TEATRO DELLA CONCORDIA

Il borgo é noto a livello nazionale per ospitare il Teatro della Concordia che, con i suoi novantanove posti, é il più piccolo teatro mai costruito al mondo.

Venne edificato nel 1808 su commissione di ricche famiglie locali, come simbolo del rinnovato spirito e fermento culturale dopo i tragici sconvolgimenti politici e sociali della Rivoluzione Francese.

Nel 1945 si esibì al suo interno la futura attrice Gina Lollobrigida, appena diciannovenne.

Nel 1951 il teatro cadde in uno stato di degrado venendo chiuso al pubblico.

Tale stato di abbandono culminò negli anni Sessanta con il crollo della volta affrescata.

Gli abitanti si diedero da fare per ridare vita al proprio teatro, raccogliendo i fondi necessari per il restauro, poi continuato dalla Regione Umbria grazie ai finanziamenti europei.

Il restauro conservativo venne portato avanti fino al 1993, anno in cui la struttura ha riaperto i battenti agli spettacoli e ai visitatori. Grazie al gemellaggio con lo storico Teatro Farnese di Parma, il Teatro della Concordia é riuscito a farsi notare anche a livello nazionale.

Teatro della Concordia

DESCRIZIONE

Il teatro venne edificato non sulla base dei teatri all'italiana, con la tipica pianta a ferro di cavallo, bensì secondo lo stile goldoniano, che aveva teorizzato la realizzazione di teatri con pianta a campana.

La struttura é interamente in legno, e il nome con cui é noto é ispirato alla concordia tra i popoli, elemento cardine della restaurazione dell'ordine internazionale dopo gli eventi della Rivoluzione Francese e delle Guerre Napoleoniche.


Scena del teatro con sipario dipinto

Sipario dipinto con la rappresentazione di un ambiente boscoso


Muratura del foyer del teatro affrescata con un illusionistico tendaggio

L'interno presenta una platea con novantanove posti, ripartiti in due ordini sovrapposti di palchi, che ne fanno il teatro più piccolo del mondo.

Palchi del teatro affrescati e decorati in stucco


Palchi laterali affrescati

Nel 1892 il pittore spezzino Luigi Agretti, appena quindicenne, giunse a Monte Castello di Vibio ornando i palchi con stucchi dorati e affrescando la volta a campana con la raffigurazione di Allegorie dello scorrere del tempo.

Al centro é rappresentato un tondo con la Personificazione del Tempo mentre, ai quattro angolispazi ovali con all'interno le Figlie delle Ore

Gli affreschi del soffitto sono connessi a quello del grande Orologio, emblema stesso del tempo che passa.

Volta a campana affrescata

Affresco raffigurante Allegorie dello Scorrere del Tempo

Affresco dell'Allegoria della Personificazione del Tempo, al centro e, ai lati, ovali con Allegorie delle Figlie delle Ore


Affresco del grande Orologio, allegoria del Tempo che Scorre

3) CHIESA DEI SANTI FILIPPO E GIACOMO

Nella Piazza Vittorio Emanuele II sorge la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, edificata nel 1851 su commissione e finanziamenti economici dei Pontefici Gregorio XVI, prima e, Pio IX, poi.

Venne edificata con lo scopo di rinnovare e ingrandire la precedete chiesa che sorgeva sullo stesso sito.

DESCRIZIONE

L'edificio, in stile neoclassico, presenta una facciata molto semplice, tripartita verticalmente da lesene, con al centro una finestra quadrangolare.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

L'interno presenta un ambiente quadrangolare distinto in tre navate. Ognuna delle navate termina con un abside semicircolare.

Le murature dei pilastri, delle pareti e della volta, sono ricoperte da decorazioni ad affresco realizzati dai fratelli perugini Nicola e Federico Benvenuti.

Al centro del presbiterio si trova l'altare maggiore con, a fianco, le statue dei Santi titolari Filippo e Giacomo, sovrastato dalla tela dipinta raffigurante la Madonna dei Potenti.

Degni di nota sono il pregevole fonte battesimale in legno intagliato e il reliquiario in argento del Braccio Santo, ove sono contenute reliquie appartenenti ai Santi titolari.

NB. Le informazioni sulla storia di Monte Castello di Vibio, sono state estrapolate nel post "MONTE CASTELLO DI VIBIO e il teatro più piccolo del mondo", nel portale Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni sulla Torre e Museo di Porta Maggio, sono state estrapolate dal post "Torre di Porta Maggio", nel portale Internet ufficiale del "MINISTERO DELLA CULTURA", in www.cultura.gov.it.

NB. Le informazioni sul Teatro della Concordia, sono state estrapolate dal post "Teatro della Concordia", nel portale Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche riportate sulla Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, sono state estrapolate dal post "Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo", nel portale Internet "Umbria Tourism", in www.umbriatourism.it.

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