STORIA
Piazza dei Miracoli é la piazza situata alla periferia del centro storico e protetta da un’imponente cortina muraria merlata, ove vennero realizzati i quattro monumenti più noti della città, simbolo dello splendore della Repubblica Marinara: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Torre Pendente, campanile della cattedrale famosa in tutto il mondo per la sua marcata inclinazione, il Battistero, anch’esso pendente e tra i più grandi d’Italia e il Camposanto Monumentale.
La prima menzione scritta
della piazza risale ad un documento del 1283, ove viene indicata
con il nome di Arringo, ossia il luogo dove si riuniva l’Arengo, l’assemblea
cittadina.
La piazza dunque, non era
solo il centro della vita religiosa, ma anche il cuore della vita
civile cittadina.
Per la sua eccezionale
conservazione e capacità di rappresentare la potenza e l’importanza della Repubblica
Marinara durante il Medio Evo, la Piazza è stata tra i primi
monumenti ad essere inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni
dell’Umanità, nel 1987.
MONUMENTI E LUOGHI
D’ARTE
La piazza non costituisce
il centro della città di Pisa, adagiato sulle sponda settentrionale
e meridionale del Fiume Arno, rispettivamente nei quartieri di Santa
Maria e Sant’Antonio, quanto una vera cittadella murata, situata
all’estremità settentrionale del centro storico, confinante con le mura
medievali che proteggevano la città.
Le strutture sono
realizzate con lastre marmoree provenienti dal Marmo di San
Giuliano Terme e di Carrara, materiali molto pesanti che,
probabilmente, hanno influito sulla pendenza degli edifici.
I monumenti sono tutti allineati
in successione secondo l’asse Ovest – Est che, accedendo dalla Porta
Nuova, comprende in sequenza Battistero di San Giovanni, Cattedrale
di Santa Maria Assunta e Torre Pendente. All’estremità nord della
piazza, in corrispondenza con Duomo e Battistero, si trova il Camposanto Monumentale,
noto per le splendide tombe monumentali ivi conservate.
Campo dei Miracoli
1)
BATTISTERO DI SAN GIOVANNI
La visita ha inizio dall’estremità
occidentale, dove si trova il Battistero di San Giovanni, importante
monumento, simbolo del periodo di transizione tra lo stile romanico
e il gotico.
Venne edificato a partire dal 1153
su progetto del Diotisalvi.
ESTERNO
Presenta una pianta
circolare, con una circonferenza di 107 metri di diametro e
un’altezza di 55 metri, che ne fanno il più grande del mondo.
La struttura è chiusa in
sommità da una cupola terminante con una lanterna.
L’esterno presenta una muratura
rivestita in Marmo di San Giuliano Terme e di Carrara, distinto
in tre ordini variamente decorati, da cornici marcapiano
circolari di ampiezza costante.
Il primo ordine è ornato
da una ripetizione modulare di arcate cieche con monofore, ove si
aprono quattro porte allineate con i punti cardinali.
Il secondo ordine presenta
un corridoio di colonne dotate di archivolto, con statue monumentali
opera degli scultori Nicola e Giovanni Pisano, sovrastate da motivi
scultorei più complessi di Giovanni Pisano, come le guglie
sovrastate da statuette danzanti.
Nel terzo ordine, scolpito
da Giovanni Pisano, si aprono dodici bifore, sovrastate da edicole
marmoree.
Infine, la struttura è chiusa dalla sovrastante cupola a lanterna, realizzata nel 1365 da Puccio di Landuccio e Cellino di Nese. Al culmine della cupola è riposta la statua bronzea di San Giovanni Battista del 1395 di Turino da Siena.
Le porte di accesso si trovano in corrispondenza dei punti cardinali e, l’accesso odierno, è costituito dalla Porta Est, decorata con rilievi scultorei di Episodi Biblici e delle Allegorie dei Mesi.
La porta presenta una
struttura con arco a tutto sesto lunettata, decorata con rilievi
scultorei.
Sull’architrave sono
scolpite le Storie di San Giovanni Battista mentre, la superiore
lunetta, ospita la copia del gruppo scultoreo della Madonna del
Colloquio di Giovanni Pisano.
INTERNO
L’interno
presenta la tipica pianta ottagonale dei battisteri, distinto in due
ordini da una cornice marcapiano.
L’ordine inferiore della
struttura é sostenuta, agli angoli, da colonne alternate a quattro
possenti pilastri del XII secolo scolpiti dal Guidetto
mentre, l’ordine superiore, venne eseguito su progetto di Giovanni
Pisano.
Al centro della grande sala
ottagonale è posto il Fonte Battesimale ottagonale, scolpito nel 1264
da Guido Bigarelli da Como. Al centro del fonte è la statua di
San Giovanni Battista, realizzata nel 1938 dallo scultore Italo
Griselli. Il pavimento della struttura del XIII secolo è in
marmo intarsiato.
PULPITO DI NICOLA PISANO: Tra
i principali capolavori della scultura gotica, il Pulpito venne
realizzato nel 1260 da Nicola Pisano.
Presenta una tribuna marmorea
ottagonale retta da sette colonne poggianti su statue leonine
stilofore.
Nelle formelle sono
raffigurati gli Episodi della Vita di Cristo, tra cui le scene
dell’Annunciazione e del Giudizio Finale. Le figure sono
rappresentate come personaggi romani, tra cui la Vergine,
rappresentata come una matrona romana.
Gli spigoli sono decorati con statue di Virtù e Profeti. Il pulpito di Nicola Pisano si caratterizza per la sua rigida ripartizione degli spazi e la geometria e l’accuratezza delle scene rappresentate, poste all’interno di sei formelle di pari dimensioni dal carattere molto classico e formale.
2) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA
Procedendo verso Est,
sempre all’interno del Campo dei Miracoli, troviamo la Cattedrale di
Santa Maria Assunta, o Duomo di Pisa.
L’edificazione del Duomo,
commissionata dal Comune, venne avviata nel 1263 su progetto dell’Architetto
Buscheto, consacrato nel 1118 e terminato dal Rainaldo, cui
si deve la realizzazione della facciata tipica del romanico pisano.
ESTERNO
La Cattedrale
presenta una facciata a salienti e a cinque ordini: il primo
ordine, quello inferiore presenta sette arcate a tutto sesto, tre a destra
e tre a sinistra del portale centrale. Le porte al centro
delle sezioni laterali di sinistra e destra, costituiscono
i portali laterali, più bassi rispetto a quello centrale, ma
comunque sovrastati da lunette con mosaici.
Veduta della Cattedrale di Santa Maria Assunta e della Torre Pendente
Il portale centrale, più
alto, è a tutto sesto terminante con archivolto lunettato
poggiante sugli stipiti a colonnine, terminanti con capitelli.
Dal primo ordine che
costituisce la base, si staccano quattro ordini di logge che
ripartiscono lo spazio della facciata. Le logge sono dotate di archetti
romanici a tutto sesto poggianti su coppie di pilastrini, che si
ripetono per tutto lo spazio occupato, formando quattro gallerie
tipiche dello stile romanico pisano - lucchese.
Gli ultimi tre ordini di logge
sono compresi nei salienti della facciata che si restringono rispetto
all’ordine inferiore, mano a mano che salgono verso l’alto.
Facciata a salienti traforata da quattro ordini di logge tipiche dello stile romanico pisano - lucchese
Nelle murature del duomo
sono incastonate lapidi che ricordano le battaglie vinte dalla
Repubblica Marinara, i cui cittadini amavano definirla Altera Roma,
ossia l’”Altra Roma”. A sostegno di questa ipotesi, molti furono i marmi
di spoglio romani trasportati a Pisa e reimpiegati nel paramento murario
della Cattedrale, come la Testa di Ares Borghese del 150.
Sulla sinistra della facciata
è un Sarcofago romano strigliato ove è stato sepolto l’Architetto Buscheto.
INTERNO
L’interno della
Cattedrale è ciò che più rappresenta la fase di transizione tra romanico
e gotico. Ha pianta a croce latina, distinta in cinque navate.
Gli stessi bracci del transetto sono a pianta basilicale,
disponendo di un proprio transetto, sempre parte di quello, più
generale, della Cattedrale.
Interno della Cattedrale a croce latina a tre navate con presbiterio anticipato da arcone gotico
Matronei della Cattedrale
L’incrocio tra il transetto
principale e la navata è sovrastato da una cupola ellittica senza
tiburio, innestata direttamente sulla copertura della chiesa.
Lo stesso abside è
ripartito in cinque navate con sovrastante matroneo con colonne in
granito.
Il soffitto della
cattedrale è realizzato con cassettoni lignei, frutto di una ricostruzione
dell’originale di Raffo Pagni, distrutto da un incendio nel 1595.
Dal transetto destro si accede alla Sagrestia, che ospita il Tesoro
del Duomo.
Soffitto della Cattedrale a cassettoni lignei
Il catino absidale è
ornato con il grande mosaico di Cimabue, ultima sua grande
opera realizzata prima della morte nel 1302, raffigurante il
Redentore tra la Vergine e San Giovanni.
Nell’abside sono esposte opere
di Beccafumi e della scuola di Michelangelo e, al centro,
un lampadario di bronzo.
Presbiterio introdotto da un grande arcone ogivale in stile gotico
Presbiterio della Cattedrale
Presbiterio con catino absidale affrescato con Cristo
PULPITO DI GIOVANNI PISANO: Se nel Battistero si trova il pulpito di Nicola Pisano, il Duomo conserva il più elaborato dei pulpiti, quello realizzato dal figlio, Giovanni Pisano.
Venne realizzato nel 1310 a sezione esagonale, sorretto da colonne poggianti su leoni stilofori, sovrastate da capitelli istoriati con le Sibille mentre, nelle mensole laterali, sono raffigurati Evangelisti e Profeti.
Nei pannelli sono
raffigurati i rilievi di Natività del Battista, Annunciazione,
Visitazione, Nascita di Gesù, Annuncio ai Pastori, Adorazione
dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Strage
degli Innocenti, Bacio di Giuda, Passione, Crocifissione
e, infine, il Giudizio Universale.
Pannelli scolpiti e istoriati del Pulpito
Tribuna del Pulpito scolpita a rilievo
3)
TORRE PENDENTE
Nello spazio retrostante del
duomo, procedendo ancora verso Est si trova, sulla destra, il
Campanile, anche noto come Torre Pendente, famoso in tutto il
mondo per la sua caratteristica pendenza.
Edificata a partire dal 1173
su progetto di Bonanno Pisano, venne portata a compimento solo
nel 1390 sotto la supervisione dell’Architetto Tommaso Pisano,
a causa dei sopraggiunti problemi di staticità, causati dalla presenza
di fondazioni inadeguate, oltre che da un’ampiezza della base troppo
ristretta, che hanno fatto cedere il terreno e sprofondare una
delle due fondazioni.
Mentre i primi quattro ordini
vennero edificati in soli cinque anni, fino al 1178, le
lavorazioni vennero poi interrotte per un secolo, riprendendo nel 1272,
quando vennero edificati altri tre ordini, fino a settimo.
Nonostante i lavori
fossero quasi terminati, la forte pendenza richiese un ulteriore arresto
delle lavorazioni, che ebbero termine solo con l’inizio della terza fase
di lavori, nel 1370, dopo quasi due secoli dall’inizio e ottant’anni
senza una cuspide campanaria.
Nel 1838 l’Architetto Alessandro
Gherardesca, nel tentativo di aggiustarne le fondazioni, aumentò
involontariamente l’inclinazione della torre. Dal 1911 ne venne
monitorata la pendenza con una misurazione annuale, rivelando la
tendenza ad inclinarsi sempre di più fin quando, nel 1990, la
torre venne chiusa per concreto rischio di crollo. I lavori, terminati
nel 2001, hanno stabilizzato la torre per almeno due secoli.
DESCRIZIONE
La Torre ha
un’altezza di 57 metri con muratura in marmo, poggiante su una base
poligonale con archetti romanici a tutto sesto poggianti su colonnine
marmoree sovrastate da capitelli.
All’interno delle lunette
tra le colonne, sono riposte decorazioni con motivi geometrici
a losanghe romboidali, anch’esse in marmo, tipiche del romanico
toscano.
Presenta una struttura con
muratura a sacco, con intercapedine riempita di pietrisco,
rivestita di Marmo Bianco di San Giuliano. Ha un’altezza di 58
metri.
Torre Pendente
La base poligonale è
sovrastata sei ordini di loggiati sovrapposti, più un settimo in
sommità che costituisce la cuspide campanaria. Notando attentamente
la struttura, ci si accorge che gli ultimi tre ordini, più la
sommitale cuspide sono deviate leggermente verso l’interno,
rispetto all’asse dei primi tre ordini, nel tentativo riuscito si
raddrizzare e riequilibrare la struttura, facendo rientrare il
baricentro all’interno della base.
Il primo ordine, più grande
degli altri, è scandito da semicolonne con arcate cieche. Gli altri
ordini sono dotati di colonne intere mentre, l’ultimo ordine,
occupato dalla cella campanaria, ha un diametro inferiore degli
altri. Gli ordini sono distinti da cornici marcapiano ove poggiano le
colonne dell’ordine successivo.
4)
CAMPOSANTO MONUMENTALE
Nel 1200 l’Arcivescovo di
Pisa Ubaldo Lanfranchi, di ritorno dalle Crociate, trasportò
parte della terra del Golgotha dalla Palestina a Pisa, livellando
il terreno e costruendo il Camposanto Monumentale.
Il Camposanto venne
avviato nel 1277 su progetto dell’Architetto Giovanni Di
Simone.
DESCRIZIONE
Presenta una struttura quadrangolare con un cortile interno con grandi arcate.
Il paramento murario esterno
è rivestito di lastre in marmo bianco ripartite da lesene, unite
tra loro da arcate cieche a tutto sesto. E’ accessibile da due porte,
una a destra, l’altra a sinistra delle quali, quella sulla destra,
sovrastata da uno splendido tabernacolo gotico con statue di Madonna e Santi.
Entrata del Camposanto Monumentale sovrastata dalla cuspide trilobata
Il cortile interno,
anch’esso quadrangolare, è raccordato a quello esterno con
archi a tutto sesto.
Le pareti vennero affrescate
tra Trecento e Quattrocento da artisti del calibro di Benozzo
Gozzoli, Pietro Lorenzetti e Giovanni Della Robbia. Degni di
nota sono gli affreschi raffiguranti il Trionfo della Morte, il
Giudizio Universale con l’Inferno, la Vita degli Anacoreti nella
Tebaide, l’Universo sorretto dal Padre Eterno e le Storie di
Adamo ed Eva.
Grandi trifore gotiche che si affacciano sul cortile del Camposanto
Affreschi parietali danneggiati dal bombardamento della Seconda Guerra Mondiale
Sarcofago marmoreo di epoca romana
Sarcofago marmoreo monumentale del Camposanto
NB. Le informazioni sulla storia di Piazza dei Miracoli, sono state estrapolate dal post "Piazza dei Miracoli", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.
NB. Le informazioni sul Battistero di San Giovanni, sono state estrapolate dal post "Battistero", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Duomo di Pisa, sono state estrapolate dal post "Duomo di Pisa", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Torre Pendente sono state estrapolate dal post "Torre di Pisa", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Camposanto Monumentale sono state estrapolate dal post "Camposanto", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.
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