martedì 13 gennaio 2026

CAMPO DEI MIRACOLI (PISA): TESTIMONIANZA DELLO SPLENDORE DELLA REPUBBLICA MARINARA

STORIA

Piazza dei Miracoli é la piazza situata alla periferia del centro storico e protetta da un’imponente cortina muraria merlata, ove vennero realizzati i quattro monumenti più noti della città, simbolo dello splendore della Repubblica Marinara: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Torre Pendente, campanile della cattedrale famosa in tutto il mondo per la sua marcata inclinazione, il Battistero, anch’esso pendente e tra i più grandi d’Italia e il Camposanto Monumentale.

La prima menzione scritta della piazza risale ad un documento del 1283, ove viene indicata con il nome di Arringo, ossia il luogo dove si riuniva l’Arengo, l’assemblea cittadina.

La piazza dunque, non era solo il centro della vita religiosa, ma anche il cuore della vita civile cittadina.

Per la sua eccezionale conservazione e capacità di rappresentare la potenza e l’importanza della Repubblica Marinara durante il Medio Evo, la Piazza è stata tra i primi monumenti ad essere inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, nel 1987.

MONUMENTI E LUOGHI D’ARTE

La piazza non costituisce il centro della città di Pisa, adagiato sulle sponda settentrionale e meridionale del Fiume Arno, rispettivamente nei quartieri di Santa Maria e Sant’Antonio, quanto una vera cittadella murata, situata all’estremità settentrionale del centro storico, confinante con le mura medievali che proteggevano la città.

Le strutture sono realizzate con lastre marmoree provenienti dal Marmo di San Giuliano Terme e di Carrara, materiali molto pesanti che, probabilmente, hanno influito sulla pendenza degli edifici.

I monumenti sono tutti allineati in successione secondo l’asse Ovest – Est che, accedendo dalla Porta Nuova, comprende in sequenza Battistero di San Giovanni, Cattedrale di Santa Maria Assunta e Torre Pendente. All’estremità nord della piazza, in corrispondenza con Duomo e Battistero, si trova il Camposanto Monumentale, noto per le splendide tombe monumentali ivi conservate.

Campo dei Miracoli

1)      BATTISTERO DI SAN GIOVANNI

La visita ha inizio dall’estremità occidentale, dove si trova il Battistero di San Giovanni, importante monumento, simbolo del periodo di transizione tra lo stile romanico e il gotico.

Venne edificato a partire dal 1153 su progetto del Diotisalvi.

ESTERNO

Presenta una pianta circolare, con una circonferenza di 107 metri di diametro e un’altezza di 55 metri, che ne fanno il più grande del mondo.

La struttura è chiusa in sommità da una cupola terminante con una lanterna.

L’esterno presenta una muratura rivestita in Marmo di San Giuliano Terme e di Carrara, distinto in tre ordini variamente decorati, da cornici marcapiano circolari di ampiezza costante.

Il primo ordine è ornato da una ripetizione modulare di arcate cieche con monofore, ove si aprono quattro porte allineate con i punti cardinali.

Il secondo ordine presenta un corridoio di colonne dotate di archivolto, con statue monumentali opera degli scultori Nicola e Giovanni Pisano, sovrastate da motivi scultorei più complessi di Giovanni Pisano, come le guglie sovrastate da statuette danzanti.

Nel terzo ordine, scolpito da Giovanni Pisano, si aprono dodici bifore, sovrastate da edicole marmoree.

Infine, la struttura è chiusa dalla sovrastante cupola a lanterna, realizzata nel 1365 da Puccio di Landuccio e Cellino di Nese. Al culmine della cupola è riposta la statua bronzea di San Giovanni Battista del 1395 di Turino da Siena.

Le porte di accesso si trovano in corrispondenza dei punti cardinali e, l’accesso odierno, è costituito dalla Porta Est, decorata con rilievi scultorei di Episodi Biblici e delle Allegorie dei Mesi.

La porta presenta una struttura con arco a tutto sesto lunettata, decorata con rilievi scultorei.

Sull’architrave sono scolpite le Storie di San Giovanni Battista mentre, la superiore lunetta, ospita la copia del gruppo scultoreo della Madonna del Colloquio di Giovanni Pisano.

INTERNO

L’interno presenta la tipica pianta ottagonale dei battisteri, distinto in due ordini da una cornice marcapiano.

L’ordine inferiore della struttura é sostenuta, agli angoli, da colonne alternate a quattro possenti pilastri del XII secolo scolpiti dal Guidetto mentre, l’ordine superiore, venne eseguito su progetto di Giovanni Pisano.

Al centro della grande sala ottagonale è posto il Fonte Battesimale ottagonale, scolpito nel 1264 da Guido Bigarelli da Como. Al centro del fonte è la statua di San Giovanni Battista, realizzata nel 1938 dallo scultore Italo Griselli. Il pavimento della struttura del XIII secolo è in marmo intarsiato.

PULPITO DI NICOLA PISANO: Tra i principali capolavori della scultura gotica, il Pulpito venne realizzato nel 1260 da Nicola Pisano.

Presenta una tribuna marmorea ottagonale retta da sette colonne poggianti su statue leonine stilofore.

Nelle formelle sono raffigurati gli Episodi della Vita di Cristo, tra cui le scene dell’Annunciazione e del Giudizio Finale. Le figure sono rappresentate come personaggi romani, tra cui la Vergine, rappresentata come una matrona romana.

Gli spigoli sono decorati con statue di Virtù e Profeti. Il pulpito di Nicola Pisano si caratterizza per la sua rigida ripartizione degli spazi e la geometria e l’accuratezza delle scene rappresentate, poste all’interno di sei formelle di pari dimensioni dal carattere molto classico e formale.

2) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA

Procedendo verso Est, sempre all’interno del Campo dei Miracoli, troviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, o Duomo di Pisa.

L’edificazione del Duomo, commissionata dal Comune, venne avviata nel 1263 su progetto dell’Architetto Buscheto, consacrato nel 1118 e terminato dal Rainaldo, cui si deve la realizzazione della facciata tipica del romanico pisano.

ESTERNO

La Cattedrale presenta una facciata a salienti e a cinque ordini: il primo ordine, quello inferiore presenta sette arcate a tutto sesto, tre a destra e tre a sinistra del portale centrale. Le porte al centro delle sezioni laterali di sinistra e destra, costituiscono i portali laterali, più bassi rispetto a quello centrale, ma comunque sovrastati da lunette con mosaici.

Veduta della Cattedrale di Santa Maria Assunta e della Torre Pendente


Veduta della Cattedrale dalla cima della Torre Pendente

Il portale centrale, più alto, è a tutto sesto terminante con archivolto lunettato poggiante sugli stipiti a colonnine, terminanti con capitelli.

Dal primo ordine che costituisce la base, si staccano quattro ordini di logge che ripartiscono lo spazio della facciata. Le logge sono dotate di archetti romanici a tutto sesto poggianti su coppie di pilastrini, che si ripetono per tutto lo spazio occupato, formando quattro gallerie tipiche dello stile romanico pisano - lucchese.

Gli ultimi tre ordini di logge sono compresi nei salienti della facciata che si restringono rispetto all’ordine inferiore, mano a mano che salgono verso l’alto.

Facciata a salienti traforata da quattro ordini di logge tipiche dello stile romanico pisano - lucchese

Nelle murature del duomo sono incastonate lapidi che ricordano le battaglie vinte dalla Repubblica Marinara, i cui cittadini amavano definirla Altera Roma, ossia l’”Altra Roma”. A sostegno di questa ipotesi, molti furono i marmi di spoglio romani trasportati a Pisa e reimpiegati nel paramento murario della Cattedrale, come la Testa di Ares Borghese del 150.

Sulla sinistra della facciata è un Sarcofago romano strigliato ove è stato sepolto l’Architetto Buscheto.

INTERNO

L’interno della Cattedrale è ciò che più rappresenta la fase di transizione tra romanico e gotico. Ha pianta a croce latina, distinta in cinque navate. Gli stessi bracci del transetto sono a pianta basilicale, disponendo di un proprio transetto, sempre parte di quello, più generale, della Cattedrale.

Interno della Cattedrale a croce latina a tre navate con presbiterio anticipato da arcone gotico

Matronei della Cattedrale

L’incrocio tra il transetto principale e la navata è sovrastato da una cupola ellittica senza tiburio, innestata direttamente sulla copertura della chiesa.

Lo stesso abside è ripartito in cinque navate con sovrastante matroneo con colonne in granito.

Il soffitto della cattedrale è realizzato con cassettoni lignei, frutto di una ricostruzione dell’originale di Raffo Pagni, distrutto da un incendio nel 1595. Dal transetto destro si accede alla Sagrestia, che ospita il Tesoro del Duomo.

Soffitto della Cattedrale a cassettoni lignei

Il catino absidale è ornato con il grande mosaico di Cimabue, ultima sua grande opera realizzata prima della morte nel 1302, raffigurante il Redentore tra la Vergine e San Giovanni.

Nell’abside sono esposte opere di Beccafumi e della scuola di Michelangelo e, al centro, un lampadario di bronzo.

Presbiterio introdotto da un grande arcone ogivale in stile gotico

Presbiterio della Cattedrale

Presbiterio con catino absidale affrescato con Cristo

PULPITO DI GIOVANNI PISANO: Se nel Battistero si trova il pulpito di Nicola Pisano, il Duomo conserva il più elaborato dei pulpiti, quello realizzato dal figlio, Giovanni Pisano.

Venne realizzato nel 1310 a sezione esagonale, sorretto da colonne poggianti su leoni stilofori, sovrastate da capitelli istoriati con le Sibille mentre, nelle mensole laterali, sono raffigurati Evangelisti e Profeti.


Pulpito di Giovanni Pisano del 1310

Nei pannelli sono raffigurati i rilievi di Natività del Battista, Annunciazione, Visitazione, Nascita di Gesù, Annuncio ai Pastori, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio, Fuga in Egitto, Strage degli Innocenti, Bacio di Giuda, Passione, Crocifissione e, infine, il Giudizio Universale.

Pannelli scolpiti e istoriati del Pulpito

Tribuna del Pulpito scolpita a rilievo

3)      TORRE PENDENTE

Nello spazio retrostante del duomo, procedendo ancora verso Est si trova, sulla destra, il Campanile, anche noto come Torre Pendente, famoso in tutto il mondo per la sua caratteristica pendenza.

Edificata a partire dal 1173 su progetto di Bonanno Pisano, venne portata a compimento solo nel 1390 sotto la supervisione dell’Architetto Tommaso Pisano, a causa dei sopraggiunti problemi di staticità, causati dalla presenza di fondazioni inadeguate, oltre che da un’ampiezza della base troppo ristretta, che hanno fatto cedere il terreno e sprofondare una delle due fondazioni.

Mentre i primi quattro ordini vennero edificati in soli cinque anni, fino al 1178, le lavorazioni vennero poi interrotte per un secolo, riprendendo nel 1272, quando vennero edificati altri tre ordini, fino a settimo.

Nonostante i lavori fossero quasi terminati, la forte pendenza richiese un ulteriore arresto delle lavorazioni, che ebbero termine solo con l’inizio della terza fase di lavori, nel 1370, dopo quasi due secoli dall’inizio e ottant’anni senza una cuspide campanaria.

Nel 1838 l’Architetto Alessandro Gherardesca, nel tentativo di aggiustarne le fondazioni, aumentò involontariamente l’inclinazione della torre. Dal 1911 ne venne monitorata la pendenza con una misurazione annuale, rivelando la tendenza ad inclinarsi sempre di più fin quando, nel 1990, la torre venne chiusa per concreto rischio di crollo. I lavori, terminati nel 2001, hanno stabilizzato la torre per almeno due secoli.

DESCRIZIONE

La Torre ha un’altezza di 57 metri con muratura in marmo, poggiante su una base poligonale con archetti romanici a tutto sesto poggianti su colonnine marmoree sovrastate da capitelli.

All’interno delle lunette tra le colonne, sono riposte decorazioni con motivi geometrici a losanghe romboidali, anch’esse in marmo, tipiche del romanico toscano.

Presenta una struttura con muratura a sacco, con intercapedine riempita di pietrisco, rivestita di Marmo Bianco di San Giuliano. Ha un’altezza di 58 metri.

Torre Pendente

La base poligonale è sovrastata sei ordini di loggiati sovrapposti, più un settimo in sommità che costituisce la cuspide campanaria. Notando attentamente la struttura, ci si accorge che gli ultimi tre ordini, più la sommitale cuspide sono deviate leggermente verso l’interno, rispetto all’asse dei primi tre ordini, nel tentativo riuscito si raddrizzare e riequilibrare la struttura, facendo rientrare il baricentro all’interno della base.

Il primo ordine, più grande degli altri, è scandito da semicolonne con arcate cieche. Gli altri ordini sono dotati di colonne intere mentre, l’ultimo ordine, occupato dalla cella campanaria, ha un diametro inferiore degli altri. Gli ordini sono distinti da cornici marcapiano ove poggiano le colonne dell’ordine successivo.


Colonne a fusto liscio del loggiato della Torre Pendente


Vano interno della Torre Pendente


Campana bronzea nella cuspide della Torre

4)      CAMPOSANTO MONUMENTALE

Nel 1200 l’Arcivescovo di Pisa Ubaldo Lanfranchi, di ritorno dalle Crociate, trasportò parte della terra del Golgotha dalla Palestina a Pisa, livellando il terreno e costruendo il Camposanto Monumentale.

Il Camposanto venne avviato nel 1277 su progetto dell’Architetto Giovanni Di Simone.

DESCRIZIONE

Presenta una struttura quadrangolare con un cortile interno con grandi arcate.

Il paramento murario esterno è rivestito di lastre in marmo bianco ripartite da lesene, unite tra loro da arcate cieche a tutto sesto. E’ accessibile da due porte, una a destra, l’altra a sinistra delle quali, quella sulla destra, sovrastata da uno splendido tabernacolo gotico con statue di Madonna e Santi.

Entrata del Camposanto Monumentale  sovrastata dalla cuspide trilobata 

Il cortile interno, anch’esso quadrangolare, è raccordato a quello esterno con archi a tutto sesto.

Le pareti vennero affrescate tra Trecento e Quattrocento da artisti del calibro di Benozzo Gozzoli, Pietro Lorenzetti e Giovanni Della Robbia. Degni di nota sono gli affreschi raffiguranti il Trionfo della Morte, il Giudizio Universale con l’Inferno, la Vita degli Anacoreti nella Tebaide, l’Universo sorretto dal Padre Eterno e le Storie di Adamo ed Eva.

Grandi trifore gotiche che si affacciano sul cortile del Camposanto

Affreschi parietali danneggiati dal bombardamento della Seconda Guerra Mondiale

Sarcofago marmoreo di epoca romana


Sarcofago marmoreo di epoca romana

Sarcofago marmoreo monumentale del Camposanto

NB. Le informazioni sulla storia di Piazza dei Miracoli, sono state estrapolate dal post "Piazza dei Miracoli", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.

NB. Le informazioni sul Battistero di San Giovanni, sono state estrapolate dal post "Battistero", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Duomo di Pisa, sono state estrapolate dal post "Duomo di Pisa", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Torre Pendente sono state estrapolate dal post "Torre di Pisa", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Camposanto Monumentale sono state estrapolate dal post "Camposanto", nel portale Internet "VISITA PISA", in www.visitapisa.it.

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