STORIA
Epidauro è un'antica città greca, situata nel Peloponneso, che prende il nome dalla figura mitologica di Epidauro, figlio del dio Apollo, divinità delle arti e della musica.
La frequentazione del sito è attestata già a partire dal VI secolo a.C. per la frequentazione del santuario dedicato al dio Esculapio, divinità greca della medicina.
Nel Santuario di Asclepio, dedicato proprio al dio della medicina, i fedeli ammalati venivano ricevuti da un sacerdote per avere i responsi del dio, in una camera nota come Enkoimateria.
Nel III secolo a.C. il Santuario venne ampliato, prosperando anche durante l'Ellenismo.
Durante la conquista romana della Grecia dell'87 a.C., la città venne saccheggiata dalle truppe di Silla e, nel II secolo, rinaque grazie anche al ripopolamento romano.
Il sito venne distrutto dall'invasione dei Goti del 395 e, nel V secolo, il Santuario di Asclepio venne convertito in centro cristiano per le guarigioni.
Nel 1988 il sito di Epidauro è stato nominato dall'UNESCO come sito Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
SITO ARCHEOLOGICO
Il sito si trova all'interno di un vasto parco, con sentieri suggestivi che si snodano tra le rovine antiche, ben conservate.
SANTUARIO DI ESCULAPIO
Il Santuario di Esculapio venne edificato in età ellenistica, dedicato al dio della medicina, ove si recavano i fedeli durante i giorni festivi dedicati al dio, noti come Asclepiei.
Il Santuario è costituito da più monumenti distinti. Il primo ambiente è l'Abaton, edificio dedicato alla guarigione, posto all'interno di una zona sacra, insieme ad altri edifici sacri.
Il Kathagogion era invece il luogo ove venivano ospitati i pellegrini che si recavano al Santuario per ricevere una cura alla propria malattia.
Parte del complesso è il Tempio di Asclepio, edificato nel 375 a.C.. Il tempio, in stile dorico, è periptero ed esastilo, con colonne in tufo e marmo, con sei colonne su lato corto e undici su quello lungo.
TEATRO
Il monumento più imponente all'interno del sito è il Teatro, realizzato nel 330 a.C. su progetto di Policleto il Giovane.
Realizzato sulle pendici occidentali del Monte Kynortio, poteva contenere 14.000 spettatori, oggi utilizzato in occasione del Festival di Epidauro.
La struttura del Teatro è realizzata con le classiche architetture tipiche degli edifici teatrali greci, tra cui la cavea con le gradinate, scavate direttamente sul pendio della collina, la fossa dell'orchestra, i cunei, ossia i settori che dividono la cavea e il proscenio, la zona retrostante l'orchestra dove recitavano gli attori.
Il Teatro è noto per la sua acustica eccezionale, ottenuta in modo del tutto naturale, in grado di raggiungere anche i piani più alti della cavea.
STADIO
Superato il Teatro si giunge allo Stadio, realizzato nel V secolo a.C., in buone condizioni.
Presenta una lunghezza di 180 metri per una larghezza di 22 metri, anch'esso edificato all'interno di un avvallamento naturale.
L'acqua piovana giungeva all'interno dello Stadio grazie a un ingegnoso sistema idrico, con canalette che scendevano dalle gradinate.
Al suo interno vi si svolgevano, ogni quattro anni, i Giochi Panellenici.
Sono ancora ammirabili le colonne che distinguevano i blocchi di partenza e, nel IV secolo a.C., vennero aggiunti sedili in pietra sulle gradinate.
TEMPIO DI ARTEMIDE
Il Tempio di Artemide, dea della caccia, sorella del dio Apollo, venne edificato nel V secolo a.C..
Riscoperto nel 1884, era dotato di un muro che ne delimitava il perimetro, con dodici colonne al suo interno. Purtroppo delle strutture, si conservano solo pochi resti.
I pochi resti rinvenuti del Tempio di Artemide
TERME E BAGNI
All'interno del sito si trovavano anche Terme e Bagni, realizzati nel 300 a.C., utilizzati soprattutto dai pellegrini che giungevano al Santuario.
Con la conquista romana del III secolo a.C., a questi vennero aggiunte le Terme, la cui acqua era alimentata da vicine fontane.
FONTANE
Al di fuori delle mura romane si trovano le Fontane, del III secolo a.C., realizzate dai Romani per alimentare le vincine vasche termali.
Le Fontane sono inoltre alimentate da un acquedotto sotterraneo, situato nei pressi della montagna, denominate Sacra e Dorica, per via delle loro decorazioni afferenti a detti stili.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sul Sito Archeologico di Epidauro, sono state estrapolate nel post "Epidauro, Guida alla Visita", nel portale Internet "archétravel", in www.archetravel.com.
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