mercoledì 24 giugno 2026

BORGARIA (NARNI): ANTICO CASTELLO A DIFESA DELLA CITTA'

 STORIA

Borgaria è una frazione del Comune di Narni di antiche origini. Tra le ipotesi del toponimo, si pensa che derivi dal termine arciporcaro termine con cui, in epoca longobarda, veniva designato colui che soprintendeva ai boschi e agli allevamenti di maiali.

Il nome potrebbe anche derivare da burgi termine con cui, in epoca bizantina, venivano designati piccoli Castelli edificati per la difesa del territorio e, in particolare, del Corridoio Bizantino, contro l'avanzata prima dei Goti e, poi, dei Longobardi. Il Castello bizantino era denominato Burgaria.

L'identificazione del villaggio bizantino di Burgaria con il borgo di Borgaria, potrebbe essere avvalorata dalla presenza di un'antica chiesa nel centro abitato, consacrata a Sant'Apollinare, la cui esistenza è confermata dal manoscritto cinquecentesco del gesuita Fulvio Cardoli: ciò fa supporre che Borgaria fosse il nucleo principale del sistema di fortificazioni narnesi, ove risiedeva il Prefetto Militare.

Dell'antico villaggio di Borgaria erano parte anche la torre dello scomparso Castello di Bufone e il campanile della Chiesa di Santa Pudenziana, torre bizantina al confine con i territori longobardi.

I Romani vi insediarono un abitato di cui rimangono le tracce negli elementi di spoglio sparsi nel centro storico mentre, in relazione al periodo preistorico, sono state rinvenute tracce di fossili.

Nel XII secolo il Castello medievale entrò a far parte del contado di Narni e, nel 1508, i cittadini di Borgaria vennero affrancati dall'obbligo di pagare i tributi per la realizzazione della Porta delle Arvolte a Narni.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il borgo, dalle dimensioni ridotte, presenta un aspetto medievale, con stretti vicoli, piccole piazzette e, sulla sommità della collina, la torre civica quadrangolare.

La torre civica aveva, in origine, una sezione poligonale mentre, oggi, ha una forma quadrangolare e ne rimangono pochi ruderi. Il centro abitato è ancora protetto dalla cinta muraria medievale.

Nelle murature del centro storico sono incastonati materiali lapidei di spoglio di epoca romana, tra cui quanto rimane di un fusto di colonna romana scanalata, una lapide a mezzaluna e una pietra di spoglio utilizzata come scalino del portale d'ingresso.

Centro storico di Borgaria


Mura medievali


Porta d'ingresso settentrionale a tutto sesto


Stipiti della porta d'ingresso settentrionale con gli antichi battenti della cancellata in ferro


Piazzetta del borgo medievale


Torre medievale all'interno del borgo


Vicoli del centro storico


Porta di accesso meridionale a tutto sesto


Torre medievale quadrangolare
del borgo


Interno della torre medievale quadrangolare
con una scalinata che porta nell'attico


Buche pontaie nelle murature della
torre medievale


Cippi miliari romani della sottostante
Via Flaminia


Pietra romana di spoglio incastonata tra
le murature del centro storico

1) PALAZZO CESI

All'ingresso del borgo si trova il Palazzo Cesi, edificato su fondazioni di resti di antichi fabbricati medievali. Le murature superstiti si presentano spesse, realizzate con pietre squadrate, archi a tutto sesto e, all'esterno, mura medievali con torri squadrate.

Nel XVI secolo il Vescovo di Narni, Romolo Cesi, edificò un piano superiore del palazzo.

Nell'ordine inferiore della facciata si trova il grande portale largo 1,75 metri e alto 2,80 metri, con blocchi di pietra bianca e grigia alternati, con stipiti squadrati di 80 cm coronati da un arco a tutto sesto con conci della stessa pietra. L'archivolto del portale ha un estradosso decentrato, e più alto, rispetto all'intradosso.

Le pietre dell'archivolto sono connesse tra loro a secco, senza l'ausilio di leganti.

2) CHIESA DEI SANTI SILVESTRO E FELICIANO

All'interno del borgo si trova la Chiesa dei Santi Silvestro e Feliciano, principale architettura religiosa del centro storico.

Edificata nel XII secolo, si trova sulla parte superiore del Castello.

In origine consacrata a San Silvestro, venne poi dedicata a San Feliciano, quando vi furono trasferite alcune reliquie dello stesso Santo, conservate in una teca di vetro dinanzi all'altare maggiore.

DESCRIZIONE

La facciata, posta nella muratura laterale, presenta un portale quadrangolare architravato.

L'interno presenta una pianta quadrangolare a navata unica, distinta da tre arconi trasversali e coperta da un tetto a capanna. Nei secoli l'altare maggiore è stato trasferito nella parete di testa mentre, nella parete di fondo, è riposto l'abside originario, ove è riposto il fonte battesimale.

Durante i lavori di restauro, nella parete destra sono stati rinvenuti affreschi del XVI secolo, tra cui tre Madonne con Bambino, due delle quali con la Madonna del Latte, che allatta il Bambino.

Notevole è il capitello protoromanico rovesciato, ove è riportata una colonnina con una vasca di pietra che funge da acquasantiera.

Chiesa dei Santi Silvestro e Feliciano

Interno gotico della chiesa a navata unica


Affreschi del XVI secolo con tre raffigurazioni
della Madonna con Bambino due delle quali
raffiguranti la Madonna del Latte


Tela dipinta dell'Assunta con Bambino


Altare maggiore della chiesa


Reliquie di San Feliciano al di sotto
dell'altare maggiore


Reliquiario d'argento nel mobilio della Sagrestia


Altre reliquie di San Feliciano

NB. Le informazioni sulla storia e sui monumenti di Borgaria sono state estrapolate dal post "Castello di Borgaria - Narni (TR)", nel portale Internet "I luoghi del silenzio, la memoria è il solo strumento che cancella il tempo", in www.iluoghidelsilenzio.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

BOVILLE ERNICA: PICCOLO BORGO CIOCIARO DI ARTE E CULTURA

  STORIA Boville Ernica è un Comune di 8.214 abitanti della Provincia di Frosinone , nel territorio storico della Ciociaria Occidentale , ...