STORIA
Modica è un Comune di 53.606 abitanti del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, noto per la presenza di arte barocca e per il pregiato Cioccolato di Modica IGP, caratterizzato da una forma a quadrotti più spessa, granulosa e friabile.
dalle origini molto antiche,
risalenti al Neolitico. Sorge su un altopiano dominato da profondi
canyon, denominati Cave, alla confluenza di quattro torrenti:
Pizzo, Idria, Giacanta e Monserrato. Al centro del borgo antico
scorreva anche il Torrente Modicano, poi interrato, che oggi
forma il Corso Umberto I.
I primi insediamenti si
fanno risalire all’Enolitico, ultimo periodo del Neolitico,
intorno al 3.200 a.C.
A quest’epoca appartengono tombe
rupestri rinvenute in Località Vignazza. Venne poi insediata dai Sicani,
dai Fenici e, infine dai Siculi fino a quando, nel III secolo
a.C. venne conquistata dai Romani.
Tra l’VIII e il IX secolo venne conquistata dai Bizantini, cui si devono le molte testimonianze epigrafiche presenti e, poco tempo dopo, conquistata dalle scorrerie Saracene.
Nel 1093 i Saraceni vennero sconfitti dai
Normanni guidati dal loro Re Ruggero II. Il Sovrano concesse
la città in feudo ad un suo cavaliere di nome Gualtiero,
trasformando la cittadina in una Contea del Regno Normanno.
Tuttavia il primo Conte di Modica documentato fu Manfredi Chiaramonte. Nel 1392 la Contea passò a Martino I Cabrera e poi, dopo la morte senza eredi dell’ultimo esponente, al ramo cadetto degli Enriquez de Cabrera, che si estinsero poco dopo.
Con l’abolizione del feudalesimo da parte di
Napoleone, la Contea venne sciolta nel 1812.
Nel 1693 venne
completamente distrutta dal violento Terremoto del Val di Noto e
riedificata con il tipico aspetto barocco.
Attiva durante i moti risorgimentali contro i Borbone, venne bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, venendo ricostruita e conoscendo un periodo di sviluppo economico e industriale.
ITINERARIO DI
VISITA
Il centro storico di
Modica si trova sulla sponda occidentale della profonda gola
che lo divide dalla città industriale sviluppata dopo la Seconda Guerra
Mondiale, posta sulla sponda orientale.
Le due sponde sono
collegate da un ponte carrabile sopraelevato.
A sua volta il centro
storico è diviso in due sezioni la citta bassa, denominata Modica
Bassa, che si sviluppa a Sud della rupe, in corrispondenza del ponte,
dall’aspetto barocco, e la città alta, anche detta Modica
Alta, posta nella sezione Nord del centro storico, di aspetto medievale.
L’itinerario deve
necessariamente essere distinto nelle due porzioni della Città Alta
e della Città Bassa.
MODICA BASSA
Non appena superato il ponte
si accede alla sezione bassa del centro storico, attraversato dal
centrale Corso Umberto I e, dopo aver percorso pochi metri, sulla destra
s’incontra la quadrangolare Piazza Matteotti.
Modica Bassa
1) CHIESA DEL CARMINE
Costituisce
una delle poche rimanenze della città medievale, che sopravvisse
al tremendo sisma che colpì la città nel 1693. Venne edificata
tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo.
La facciata, in stile
gotico è distinta in tre ordini, con tetto piano e affiancata, sulla
sinistra, da un campanile cuspidato. Nell’ordine inferiore si
trova il portale maggiore ogivale, nell’ordine intermedio il rosone
circolare a dodici raggi e, in quello superiore, due finestre.
L’interno, distinto in tre navate presenta, a lato dell’altare maggiore, una cappella gotica del XIV secolo con affreschi con una botola in terra, da cui è visibile una sottostante cripta utilizzata per l’inumazione dei monaci carmelitani.
Sulla destra dell’ingresso è la statua in cartapesta
del XIV secolo della Madonna del Latte.
2) MUSEO DEL CIOCCOLATO DI MODICA
Procedendo per il Corso Umberto I si giunge ad una diramazione
con il corso che continua sulla sinistra. Procedendo quindi lungo il
Corso, si trovano i principali monumenti della cittadina.
Sulla sinistra è il Museo del Cioccolato, istituito nel 2014. Il percorso espositivo è dotato di pannelli che illustrano le varie fasi della lavorazione del cioccolato, compresa la produzione della pianta di cacao e i suoi aspetti botanici.
Nella sala successiva si mostrano le origini del Cioccolato di Modica,
prodotto sin dal 1746. Nella stessa sala sono alcune onorificenze
riconosciute al cioccolato e il rilievo dell’Italia e di Malta
interamente realizzato in cioccolato.
Infine vi è la ricostruzione del Dammusu, un laboratorio di produzione del cioccolato del XVIII secolo.
3) CHIESA RUPESTRE DI SAN NICOLO’ INFERIORE
Proprio dietro al duomo si trova la Chiesetta rupestre
di San Nicolò inferiore, testimonianza romanica dell’XI e XII
secolo.
Costituisce la più antica
chiesa di Modica, con un piccolo ambiente absidato, con affreschi
medievali. Nell’abside è affrescato il Cristo Pantocratore
in una grande mandorla con angeli.
Al di sotto della pavimentazione sono state rinvenute tombe in gran parte ancora inesplorate.
4) CATTEDRALE DI SAN PIETRO
Percorrendo il Corso Regina Margherita e svoltando a sinistra, si raggiunge la Cattedrale di San Pietro. Edificata a partire dal 1150 insieme all’attiguo Monastero di San Pietro Fuori le Mura.
Venne danneggiata dal terremoto del 1693 e riedificata in stile barocco dall’architetto Salvatore Toscano.
DESCRIZIONE
Presenta una facciata ripartita in due ordini da una balaustra coronata dalle statue dei Quattro Evangelisti mentre, l'ordine inferiore, ha tre portali entro losanghe ripartite da lesene scolpite.
La facciata è anticipata da una pittoresca scalinata circondata da statue in pietra tenera del XVII secolo con i busti dei Dodici Apostoli.
L’interno a tre navate e barocco è ricco di stucchi: vi si trovano le sculture del Quattro Evangelisti e il Gruppo scultoreo cinquecentesco dell’Addolorata, raffigurante Maria e Marta che piangono Gesù appena morto, staccato dalla Croce e sostenuto dalla Maddalena.
Cattedrale di San Giovanni Evangelista
Alcune delle Statue degli Apostoli che impreziosiscono la scalinata
Interno barocco della chiesa a tre navate voltato a botte
Colonne e arcate a tutto sesto che delimitano le navate
Statua marmorea della Madonna di Trapani del XV secolo
Altare maggiore della chiesa
Arca di San Pietro rivestita in lamina d'argento
Decorazioni ageminate dell'Arca entro losanghe a tutto sesto
MODICA ALTA
Terminata la visita alla Città
Bassa, percorrendo il Corso Umberto I e voltando a destra si
accede alla città alta, fatta di vicoletti e stradine più
strette, realizzate secondo una pianificazione medievale per
necessità difensive.
Modica Alta vista dal campanile del Duomo di San Giorgio
5) DUOMO DI SAN GIORGIO
Chiesa madre della città di Modica, il Duomo di San Giorgio costituisce un simbolo dell’architettura barocca cittadina.
La prima attestazione
scritta della sua esistenza risale alla Bolla Pontificia di Eugenio
III del 1150. Nel 1630 venne elevata a Collegiata da Urbano
VIII.
Con il terremoto del 1693
venne riedificata barocca da Marcello di Palermo, frate
francescano appartenente alla congregazione dei Frati Minori Riformati
presente in città.
DESCRIZIONE
L’esterno
presenta una facciata a torre di 62 metri, edificata a partire
dal 1702, sostituendo la precedente facciata, sebbene questa avesse
resistito al terremoto. La chiesa è raggiungibile attraverso una scenografica scalinata
di 181 gradini del 1818, disegnata da Francesco Di Marco.
Duomo di San Giorgio
Torre campanaria del Duomo di San Giorgio alta 62 metri
Portale a tutto sesto con decorazioni barocche
Tiburio ottagonale della cupola con calotta sferica e lanterna sommitale
L’interno presenta una pianta
a croce latina, ripartita in cinque navate con transetto, su
cui s’innesta la cupola. Le tre navate sono distinte da ventidue
colonne, undici per lato, sovrastati da capitelli corinzi.
Nella navata destra, vicino la controfacciata, è la Cappella Del Presepe, che ospita un presepe ligneo dipinto del XVII secolo.
Nella quinta campata
si trova la Cappella di San Giorgio, con la tela di San
Giorgio che uccide il Drago e libera la Principessa di Libia, di scuola
napoletana.
Sulla sinistra della navata
centrale è il Sepolcro di Tommaso Campanella, morto a Modica nel 1740
mentre, nella prima campata della navata destra, è un bel Fonte
Battesimale di autore ignoto, dipinto con il Martirio di San Fanzio e
Santa Deodata, coppia di sposi modicani martirizzati nel 304.
Presbiterio e transetto
con tre absidi: absidiola sinistra con Cappella della Madonna
della Neve con scultura in marmo della Madonna della Neve del
1511; absidiola destra con la Cappella di San Giorgio, con
edicola a tempietto che custodisce la Statua Equestre di San
Giorgio e, infine, abside centrale con presbiterio e altare maggiore
con lo splendido Dossale, denominato Vesus Deum,
realizzato nel 1705 in argento sbalzato.
Presbiterio e abside del duomo
POLITTICO DI BERNARDINO NIGRO: Il fondo della parete absidale è ornato dal Polittico di Bernardino Nigro, composto da dieci tavole dipinte, inserite in un’elaborata cornice lignea dello stesso autore.
Le tavole sono state
dipinte nel 1513 da Girolamo Alibrandi con le Scene della
Sacra Famiglia e della Vita di Gesù.
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