sabato 11 luglio 2026

CAMPOBASSO: CAPOLUOGO DEL MOLISE E FEUDO DEI MONFORTE

 STORIA

Campobasso, capoluogo della Regione Molise, è una città di 47.390 abitanti che sorge ad una quota di 701 m.s.l.m., dominato dalla collina del Castello Monforte.

Sorto in epoca sannitica come un piccolo villaggio con edifici in legno, durante il XII e il XIII secolo crebbe per importanza, bellezza e popolazione, con la costruzione delle principali chiese cittadine, come la Chiesa di San Giorgio.

Il centro abitato medievale si sviluppò a partire dalle pendici dell'altura del Monte Sant'Antonio, fino a degradare verso la sottostante vallata.

Con l'edificazione della Chiesa di San Leonardo nella zona pianeggiante, a partire dal XIV secolo il centro sociale della cittadina si spostò gradualmente dalla collina alla posizione pianeggiante.

Distrutta quasi completamente dal terremoto del 1465, l'anno seguente venne ceduta in feudo a Nicola II Monforte, che ne avviò la ricostruzione, edificando anche la fortezza nota come Castello Monforte.

In questo periodo la società visse lo scontro tra le due potenti confraternite dei Trinitari e dei Crociati: i primi avevano la loro chiesa nella Cattedrale della Santissima Trinità mentre, i secondi, nella Chiesa di Santa Maria della Croce.

A questa rivalità si fa risalire anche la vicenda leggendaria di Fonzo e Delicata, due giovani promessi sposi, appartenenti rispettivamente, alle due famiglie rivali.

Delicata venne rinchiusa dal padre nella torre medievale e, quando finalmente si giunse ad un accordo di pace tra le famiglie, e venne consentito ai membri rivali di sposarsi, Delicata di ammalò gravemente e morì.

Nel 1805 Campobasso subì le devastazioni di un potente terremoto, che diede l'opportunità non solo di ricostruire fedelmente la parte alta, ma anche di sviluppare la parte bassa come una città giardino ottocentesca, caratterizzata da ampi viali alberati e grandi aree verdi, secondo la visione urbanistica romantica

Tale assetto le venne conferito dalla pianificazione dell'Architetto Musienga.

Nel 1806 con la fine del Sacro Romano Impero, divenne capoluogo del nuovo Contado del Molise.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

La visita a Campobasso dovrà comprendere, necessariamente, la parte alta e la parte bassa del borgo storico.

L'itinerario avrà inizio dall'altura del Monte Sant'Antonio, ove si trovano il Castello Monforte e la Chiesa di Sam Giorgio, per poi visitare la parte alta medievale, scendere nella città bassa ottocentesca e, infine, ammirare la città sotterranea.


Vicoli del centro storico


Vicoli medievali del entro storico
con le tipiche scalette


Porta Santa Cristina


Torre Terzano dove, secondo la leggenda,
 venne rinchiusa Delicata dei Trinitari,
promessa sposa di Fonzo, esponente della famiglia avversaria dei Crociati, che non poterono mai sposarsi per la morte prematura della fanciulla

1) CASTELLO MONFORTE

Il Castello Monforte venne così denominato dal nome del feudatario Nicola II Monforte, che lo restaurò nel 1458. Il primo documento scritto risale al 1375.

Sorge su un colle a 790 m.s.l.m., sulle fondazioni di una precedente fortezza sannita del II secolo a.C., cui si possono ancora ammirare tratti di mura ciclopiche.

In epoca longobarda il maniero venne ampliato, ancor più dopo gli eventi sismici del 1596, ad opera di Nicola II Monforte.

Nel XV secolo il Castello passò al Conte Riccardo di Gambatesa, che ne modificò l’ingresso, ponendolo nella facciata frontale ove si trova ancora.

Nel XVIII secolo cadde in stato di abbandono, venendo riutilizzato come carcere, per essere recuperato nel biennio 1936 – 1937.

DESCRIZIONE

Il Castello si erge in posizione dominante sulla collina che sovrasta la città.

L’ingresso principale, rivolto verso la città, venne trasferito nel retro della struttura nel XV secolo.

La muratura è dotata di piccole finestre e feritoie. Al centro della struttura svetta il mastio a pianta quadrangolare, posto a quota 808 m.s.l.m., che ospita la stazione metereologica dell’Aeronautica Militare.

Il ponte levatoio è sovrastato dallo Stemma dei Monforte, e la cortina muraria è coronata da merlature guelfe.


Castello Monforte

L’interno è molto scarno, mentre la terrazza ospita resti delle mura osco – sannite.

Particolari sono i sotterranei la cui destinazione d’uso è sconosciuta: le ipotesi concernono la presenza di carceri o cisterne. Alle segrete si accede passando per una torretta.


Cortile quadrangolare


Camminamenti di ronda del cortile quadrangolare


Terrazza del Castello verso il mastio quadrangolare

2) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE

Nelle vicinanze del Castello Monforte è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, tra le principali e più antiche architetture religiose del centro storico.

Edificata nel periodo medievale come cappella destinata alla sepoltura della famiglia feudataria della città, venne distrutta dal terremoto del 1805 e successivamente riedificata.

DESCRIZIONE

La chiesa è in stile romanico con facciata a capanna, secondo la fedele ricostruzione del XIX secolo.

La facciata in pietra calcarea è a due ordini, superiore e inferiore: nell'ordine superiore si apre un oculo a due cornici concentriche mentre, nell'ordine inferiore, si aprono tre portali a tutto sesto di cui, in centrale, strombato, che è andato a sostituire l'antico portale gotico del 1427, di cui è ancora leggibile la traccia sulla muratura.


Chiesa di Santa Maria Maggiore


Poetale bronzeo a formelle del Santuario

L'interno ha una struttura a navata unica voltata a botte, con tracce di affreschi nella volta e nell'abside, ove si trova il grande affresco del XX secolo di Amedeo Trivisonno, raffigurante la Madonna in Gloria con coro di angeli.


Interno della chiesa a navata unica con volta a botte

Parete di fondo absidale, affrescata nel XX secolo da Amedeo Trivisonno con la Madonna in Gloria con coro di angeli

Altare maggiore intarsiato in marmi policromi

3) CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA TRINITA'

Scendendo dal Monte Sant'Antonio, approdiamo nel centro storico del capoluogo molisano, il cui principale monumento è la Cattedrale della Santissima Trinità, chiesa madre della Famiglia dei Trinitari.

La Cattedrale sorge sulle rovine della precedente Chiesa della Santissima Trinità, edificata nel 1504 per volontà del Signore Andrea De Capua.

Con la distruzione del terremoto del 1805, la chiesa venne ricompresa nell'opera di ricostruzione affidata all'Architetto Musienga.

DESCRIZIONE

La struttura della Cattedrale ha subito continue manomissioni e trasformazioni, senza mai perdere però la sua anima antica e solenne.

Presenta una facciata neoclassica a forma di tempio, dotata di un pronao con sei colonne tuscaniche sovrastate da capitelli ionici e un timpano triangolare.

Cattedrale della Santissima Trinità

Anche l'interno venne modificato in stile neoclassico, con sostanziali modifiche stilistiche: i pilastri quadrangolari vennero arrotondati e trasformati in colonne, il piano di calpestio sopraelevato, l'abside realizzata ex novo e, al centro del presbiterio, realizzato un nuovo altare in marmi policromi.

Nel 1993 l'artista Bevilacqua realizzò l'organo posto in controfacciata.

Interno neoclassico della Cattedrale a tre navate


Tela dipinta dell'Ultima Cena


Fonte battesimale in pietra del XV secolo

4) CHIESA DI SAN GIORGIO

La Chiesa di San Giorgio è una delle principali architetture romaniche della città, all'interno del borgo medievale.

Attestata per la prima volta nell'XI secolo, secondo alcune ipotesi venne edificata sui resti di un tempio pagano.

DESCRIZIONE

La facciata è a capanna, composta da tre corpi di fabbrica addossati tra loro, senza lesene a distinguerli, entrambi ripartiti orizzontalmente in tre ordini: i corpi di fabbrica laterali, a destra e a sinistra, presentano un'unica finestra quadrangolare nell'ordine superiore.

Chiesa di San Giorgio, con facciata distinta in due ordini

Il corpo di fabbrica centrale, più elevato rispetto ai laterali, è l'unico dotato di tre ordini, inferiore, intermedio e superiore: l'ordine inferiore, ripartito verticalmente da quattro paraste sovrastate da capitelli presenta, nella losanga centrale, il portale maggiore quadrangolare architravato sovrastato da una lunetta con, all'interno, il rilievo dell'Agnus Dei Guerriero, allegoria del Cristo Guerriero, che porta la Croce in spalla come fosse una spada per garantire la pace tra i suoi seguaci cacciando il male.

Nell'ordine intermedio si aprono due piccole finestre quadrangolari, nei soli corpi di fabbrica laterali mentre, nell'ordine superiore, si trova l'oculo circolare.

L'interno, assai spoglio, è in stile romanico, distinto in tre navate e tre campate voltate a botte.

Porzione centrale dell'ordine inferiore, tripartito da lesene


Lunetta del portale maggiore, con Agnello
Crucifero, ossia Guerriero, compreso in una
cornice a racemi e  motivi floreali


Interno romanico a tre navate


Arco di accesso alla Cappella di
San Giorgio Martire


Statua lignea equestre di San Giorgio


Affreschi della Cappella del XV secolo con
Evangelisti e Dottori della Chiesa d'Occidente

5) CHIESA DI SAN LEONARDO

La Chiesa di San Leonardo, tra le principali architetture religiose della cittadina, è attestata dalle fonti a partire dal 1338, quando ospitava una confraternita di laici mentre, dal 1400 al 1829 venne trasformata in Collegiata.

La struttura possedeva un campanile, crollato a seguito del sisma del 1456 e mai ricostruito.

DESCRIZIONE

La chiesa presenta murature molto elevate, che ne suggeriscono l'originale destinazione d'uso non come chiesa, ma come fortezza. Ciò è attestato in forma scritta, dal documento del XV secolo, ove si viene a conoscenza delle riunioni tenutesi nel sottotetto.

La facciata è anticipata da una doppia scalinata con balaustra, realizzata nel XX secolo.

Si caratterizza per la copertura a capanna e la presenza del portale ogivale strombato, con stipiti composti da fasci di colonnine lisce su un lato, e intagliate a motivi, sull'altro lato. Nella lunetta è l'Agnus Dei crucifero.

Chiesa di San Leonardo


Portale ogivale con, nella lunetta,
l'Agnus Dei crucifero

Sulla sinistra del portale è una monofora a tutto sesto, ornata da una decorazione con motivo a doppio intreccio di rami e motivi floreali.

Monofora a tutto sesto con cornice a motivi floreali e racemi

L'interno è a navata unica, con tre piccole nicchie sulle murature di destra e di sinistra.

Le nicchie sono separate dalla navata centrale da campate con archi a tutto sesto, sostenuti da colonne e capitelli decorati.

Interno romanico a tre navate

Capitelli del pilastri scolpiti a rilievo

Archi a tutto sesto delle campate

Cantoria con loggiato con cinque archi a tutto sesto

6) CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE

La Chiesa di Sant'Antonio Abate sorse, inizialmente, come un oratorio al di fuori delle mura medievali.

Vennee trasformata in chiesa nel 1572 su iniziativa della Congraga delle Maestranze.

DESCRIZIONE

La chiesa, a due ordini, presenta una semplice facciata in muratura. Nell'ordine inferiore si trova il portale squadrato mentre, nell'ordine superiore, un piccolo rosone circolare, sottostante al coronamento orizzontale.

L'interno è barocco, con pianta quadrangolare e quattro altari addossati alle pareti laterali, due sulla destra, due sulla sinistra, i primi dedicati a Sant'Antonio Abate e San Benedetto, i secondi al Sacro Cuore e al Crocifisso.


Interno barocco della Chiesa di Sant'Antonio
Abate ad aula unica

Nel fregio affrescato che corre al di sopra delle pareti, sono rappresentate le Storie della vita di Sant'Antonio Abate.

La zona presbiteriale è introdotta da un grande arco trionfale ogivale, con altare maggiore con retablo ligneo. L'altare maggiore venne realizzato in marmo nel 1748.

Nelle pareti laterali sono quattro altari in legno rivestiti di oro zecchino. Il presbiterio presenta un altare maggiore in legno dorato con tele dipinte nel XVII secolo dal pittore locale Michele Scaroina.

Pregevole è l'organo del 1696, con cantoria lignea intagliata e rivestita a foglia d'oro mentre, nel soffitto piano della chiesa, è il dipinto del 1939 del molisano Amedeo Trivisonno, raffigurante le due scene di Cristo che ascende alla Gloria dei Cieli e la Cacciata di Lucifero dal Paradiso.


Organo barocco del 1696 con cantoria lignea
rivestita in foglia d'oro


Altare maggiore della chiesa


Soffitto della chiesa affrescato nel 1939 dal
pittore locale Amedeo Trivisonno, raffigurante
  Cristo che ascende alla Gloria dei Cieli e la Cacciata di Lucifero dal Paradiso

7) CHIESA DI SAN BARTOLOMEO

La Chiesa di San Bartolomeo è una delle principali chiese romaniche del capoluogo molisano, posta lungo la salita che conduce, dapprima, alla Chiesa di San Giorgio e, in seguito, al Castello Monforte e alla Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Fondata nel XIII secolo, venne edificata in stile romanico, di cui rappresenta uno dei principali esempi urbani.

DESCRIZIONE

Presenta una facciata tripartita a due ordini, inferiore e superiore, ripartita verticalmente in tre corpi di fabbrica.


Chiesa di San Bartolomeo

La porzione centrale presenta, nell'ordine superiore, un semplice oculo circolare mentre, nella porzione inferiore, si apre il pregevole portale a tutto sesto, anticipato da un protiro aggettante poggiante su esili colonnine dal fusto liscio.

Pregevole è la lunetta del portale maggiore, dotata di una doppia decorazione, sia nella porzione interna, che nel coronamento esterno.


Oculo centrale nell'ordine superiore della facciata


Portale maggiore con lunetta anticipata
da un protiro aggettante

L'interno della lunetta presenta il bassorilievo del Cristo Pantocratore, in atto di benedire secondo la tradizione greca ortodossa dove, con la mano sinistra, regge il libro aperto delle Sacre Scritture mentre, con la destra benedice indicando il numero tre, simbolo della Trinità di Cristo.

L'esterno della stessa lunetta presenta, invece, un archivolto a tutto sesto, con formelle con i Simboli degli Evangelisti a rilievo.


Le due lunette, interna ed esterna, del portale maggiore. Nella lunetta interna è il rilievo del Cristo Pantocratore benedicente alla modalità orientale mentre, nella lunetta esternaotto formelle con ripetizione dei Simboli dei quattro Evangelisti a rilievo

Nella zona retrostante la chiesa, in posizione isolata rispetto al corpo principale, si trova il campanile quadrangolare, con in alto la cuspide campanaria.

L'interno è in stile romanico, con pianta quadrangolare, distinta in tre navate da due file di colonne quadrangolari sovrastate da capitelli a fogliami e poggianti direttamente a terra.

Le colonne sono unite fra loro da arcate a tutto sesto.

8) MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAMPOBASSO (MUSEO SANNITICO)

Il Museo Archeologico Nazionale di Campobasso, anche noto come Museo Sannitico, venne istituito nel 1881, ospitato nel Palazzo della Prefettura.

La prima catalogazione del materiale archeologico, venne curata dall’Archeologo Antonio Sogliano, che ne pubblicò l’inventario nel 1889. Nel 1995 il Museo venne riallestito all’interno del Palazzo Mazzarotta, nel centro storico di Campobasso.

PERCORSO ESPOSITIVO

Le sale espositive raccolgono sia manufatti parte dell’originaria raccolta ottocentesca, che sui reperti rinvenuti negli anni seguenti, durante le operazioni di scavo effettuate nel territorio del Sannio e nei dintorni di Campobasso.

Il percorso espositivo raccoglie manufatti classificati sia in senso cronologico, che tematico.

PIANO TERRA: Al Piano Terra del Museo sono esposti i reperti appartenenti all’Età del Ferro, tra il II e il I millennio a.C., con il consolidamento delle aristocrazie guerriere del ceppo sannitico. Particolarmente rilevanti sono le armi dell’Età del Bronzo e i gioielli dell’Età del Ferro.

PRIMO PIANO: Il Primo Piano è adibito ad ospitare i reperti appartenenti alla Civiltà Sannita, sviluppatasi nella Penisola Italica, come le altre civiltà, a partire dall’Età del Bronzo, nel II millennio a.C..

I reperti esposti, sono stati rinvenuti, nei santuari votivi di origine sannitica compresi nel territorio molisano.

Particolari sono le statuette votive di Ercole e ornamenti in terracotta.     

SECONDO PIANO: Al Secondo Piano del palazzo sono ospitati i reperti appartenenti al periodo della conquista romana del Sannio e, quindi, alla romanizzazione del territorio, successivo alla Terza Guerra Sannitica del 290 a.C. e alla Guerra Sociale del 90 a.C..

Molti dei materiali esposti in questa sezione, provengono dal sito archeologico romano di Saepinum.

Tra i reperti provenienti dalla nota area archeologica romana, vi si trovano sculture in marmo e tanti piccoli oggetti parte della vita quotidiana delle popolazioni sannitiche, tra cui chiavi, elementi di toilette femminile e suppellettili di bronzo.

Al periodo dell’Alto Medio Evo appartengono le suppellettili rinvenute nelle ricchissime tombe dei Cavalieri Bulgari, presenti nella Piana di Boiano, alle porte della città di Campobasso. 

Tra queste si trova la ricostruzione integrale della tomba appartenente a un guerriero e al suo cavallo, ornato da pregevoli bardature in argento.

Al termine é una breve sezione di materiali bassomedievali tra cui, grande importanza, rivestono le ceramiche autoctone.

9) CAMPOBASSO SOTTERRANEA

Nei sotterranei della città medievale si cela un reticolo di cunicoli, formatisi nel corso dei secoli, dalle popolazioni che li hanno utilizzati per differenti  scopi.

Il primo e principale utilizzo di questi cunicoli, era per ricavare materiale con cui costruire gli edifici della città medievale.

Con il terremoto del 1465 il Conte Cola Monforte ricostruì la città dotandola di un aspetto più difensivo: in tal senso fece scavare al di sotto della cittadina una serie di cunicoli per permettere, in caso di assedio, alle guarnigioni di spostarsi più rapidamente da una parte all'altra della città.

Nel corso dei secoli gli ambienti sotterranei sono stati utilizzati per differenti scopi, tra cui depositi di farina, sale e carne nel XV secolo sotto gli Aragonesi, e rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale.

DESCRIZIONE

Tra i cunicoli della città sotterranea, rivestono grande importanza gli spazi utilizzati come carbonaia e altri, talvolta costituiti da grandi sale voltate a botte, altre volte da cunicoli più stretti.


Cunicoli sotterranei della città


Resti di pilastro, appartenenti ad un portale
di una struttura andata perduta


Spada originale rinvenuta nelle gallerie sotterranee


Chiesa dei Templari con sopra, una finestra
chiusa da cui proveniva la luce


Resti di tappeti originali che ricoprivano
il pavimento della chiesa

Rilevanti sono i sotterranei dell'Ex Palazzo del Tribunale, ove si trovano le antiche carceri, costituiti in un piccolo cunicolo ove venivano rinchiusi i colpevoli fin dal XVIII secolo.

Il palazzo in questione presenta un piano seminterrato e, un altro, interrato: il primo veniva utilizzato come gendarmeria e punto di riunione delle truppe mentre, il secondo piano interrato, comunicante con il primo tramite una botola aperta nel pavimento, presenta ambienti privi di luce, con celle scavate nella roccia, ove venivano rinchiusi i prigionieri.

NB. Le informazioni sulla storia di Campobasso, sono state estrapolate dal post "La Storia", nel portale Internet ufficiale della "Città di Campobasso", in www.egov.comune.campobasso.it.

NB. Le informazioni sul Castello Monforte sono state estrapolate dal post "Campobasso, Castello Monforte", nel portale Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore sono state estrapolate dal post "Santa Maria Maggiore", nella pagina Internet "Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", in www.centrostoricocb.it.

NB. Le informazioni sulla Cattedrale della Santissima Trinità sono state estrapolate nel post "Cattedrale della Ss. Trinità", nel portale Internet della "Diocesi di Campobasso Bojano", in www.diocesicampobassobojano.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Giorgio sono state estrapolate dal post "San Giorgio", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", in www.centrostoricocb.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Leonardo, sono state estrapolate dal post "CHIESA DI SAN LEONARDO", nel portale Internet "City Tours", in www.campobasso.info.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Sant'Antonio Abate, sono state estrapolate dal post "Sant'Antonio Abate", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", nel sito www.centrostoricocb.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Bartolomeo, sono state estrapolate dal post "San Bartolomeo", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", nel sito www.centrostoricocb.it.

NB. Le informazioni sul Museo Archeologico Nazionale di Campobasso, sono state estrapolate nel post "Museo archeologico nazionale di Campobasso", nel portale Internet ufficiale del "MINISTERO DELLA CULTURA", in www.cultura.gov.it.

NB. Le informazioni sulla città sotterranea, sono state estrapolate dal post "I Sotterranei", nel portale Internet dell'"Associazione Centro Storico Campobasso", in www.centrostoricocb.it.

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