STORIA
Campobasso, capoluogo della Regione Molise, è una città di 47.390 abitanti che sorge ad una quota di 701 m.s.l.m., dominato dalla collina del Castello Monforte.
Sorto in epoca sannitica come un piccolo villaggio con edifici in legno, durante il XII e il XIII secolo crebbe per importanza, bellezza e popolazione, con la costruzione delle principali chiese cittadine, come la Chiesa di San Giorgio.
Il centro abitato medievale si sviluppò a partire dalle pendici dell'altura del Monte Sant'Antonio, fino a degradare verso la sottostante vallata.
Con l'edificazione della Chiesa di San Leonardo nella zona pianeggiante, a partire dal XIV secolo il centro sociale della cittadina si spostò gradualmente dalla collina alla posizione pianeggiante.
Distrutta quasi completamente dal terremoto del 1465, l'anno seguente venne ceduta in feudo a Nicola II Monforte, che ne avviò la ricostruzione, edificando anche la fortezza nota come Castello Monforte.
In questo periodo la società visse lo scontro tra le due potenti confraternite dei Trinitari e dei Crociati: i primi avevano la loro chiesa nella Cattedrale della Santissima Trinità mentre, i secondi, nella Chiesa di Santa Maria della Croce.
A questa rivalità si fa risalire anche la vicenda leggendaria di Fonzo e Delicata, due giovani promessi sposi, appartenenti rispettivamente, alle due famiglie rivali.
Delicata venne rinchiusa dal padre nella torre medievale e, quando finalmente si giunse ad un accordo di pace tra le famiglie, e venne consentito ai membri rivali di sposarsi, Delicata di ammalò gravemente e morì.
Nel 1805 Campobasso subì le devastazioni di un potente terremoto, che diede l'opportunità non solo di ricostruire fedelmente la parte alta, ma anche di sviluppare la parte bassa come una città giardino ottocentesca, caratterizzata da ampi viali alberati e grandi aree verdi, secondo la visione urbanistica romantica.
Tale assetto le venne conferito dalla pianificazione dell'Architetto Musienga.
Nel 1806 con la fine del Sacro Romano Impero, divenne capoluogo del nuovo Contado del Molise.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
La visita a Campobasso dovrà comprendere, necessariamente, la parte alta e la parte bassa del borgo storico.
L'itinerario avrà inizio dall'altura del Monte Sant'Antonio, ove si trovano il Castello Monforte e la Chiesa di Sam Giorgio, per poi visitare la parte alta medievale, scendere nella città bassa ottocentesca e, infine, ammirare la città sotterranea.
1) CASTELLO MONFORTE
Il Castello Monforte venne così denominato dal nome del feudatario Nicola II Monforte, che lo restaurò nel 1458. Il primo documento scritto risale al 1375.
Sorge
su un colle a 790 m.s.l.m., sulle fondazioni di una precedente
fortezza sannita del II secolo a.C., cui si possono ancora ammirare
tratti di mura ciclopiche.
In epoca longobarda il maniero venne ampliato, ancor più dopo gli eventi sismici del 1596, ad opera di Nicola II Monforte.
Nel XV secolo il Castello passò al Conte Riccardo di Gambatesa, che ne modificò l’ingresso, ponendolo nella facciata frontale ove si trova ancora.
Nel XVIII secolo
cadde in stato di abbandono, venendo riutilizzato come carcere, per essere
recuperato nel biennio 1936 – 1937.
DESCRIZIONE
Il Castello si erge in posizione
dominante sulla collina che sovrasta la città.
L’ingresso principale, rivolto
verso la città, venne trasferito nel retro della struttura nel XV
secolo.
La muratura è dotata di piccole
finestre e feritoie. Al centro della struttura svetta il mastio a
pianta quadrangolare, posto a quota 808 m.s.l.m., che ospita la stazione
metereologica dell’Aeronautica Militare.
Il ponte levatoio è sovrastato
dallo Stemma dei Monforte, e la cortina muraria è coronata da merlature
guelfe.
L’interno è molto scarno, mentre la terrazza ospita resti
delle mura osco – sannite.
Particolari sono i sotterranei
la cui destinazione d’uso è sconosciuta: le ipotesi concernono la
presenza di carceri o cisterne. Alle segrete si accede passando per una
torretta.
2) CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Nelle vicinanze del Castello Monforte è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, tra le principali e più antiche architetture religiose del centro storico.
Edificata nel periodo medievale come cappella destinata alla sepoltura della famiglia feudataria della città, venne distrutta dal terremoto del 1805 e successivamente riedificata.
DESCRIZIONE
La chiesa è in stile romanico con facciata a capanna, secondo la fedele ricostruzione del XIX secolo.
La facciata in pietra calcarea è a due ordini, superiore e inferiore: nell'ordine superiore si apre un oculo a due cornici concentriche mentre, nell'ordine inferiore, si aprono tre portali a tutto sesto di cui, in centrale, strombato, che è andato a sostituire l'antico portale gotico del 1427, di cui è ancora leggibile la traccia sulla muratura.
L'interno ha una struttura a navata unica voltata a botte, con tracce di affreschi nella volta e nell'abside, ove si trova il grande affresco del XX secolo di Amedeo Trivisonno, raffigurante la Madonna in Gloria con coro di angeli.
Parete di fondo absidale, affrescata nel XX secolo da Amedeo Trivisonno con la Madonna in Gloria con coro di angeli
Altare maggiore intarsiato in marmi policromi
3) CATTEDRALE DELLA SANTISSIMA TRINITA'
Scendendo dal Monte Sant'Antonio, approdiamo nel centro storico del capoluogo molisano, il cui principale monumento è la Cattedrale della Santissima Trinità, chiesa madre della Famiglia dei Trinitari.
La Cattedrale sorge sulle rovine della precedente Chiesa della Santissima Trinità, edificata nel 1504 per volontà del Signore Andrea De Capua.
Con la distruzione del terremoto del 1805, la chiesa venne ricompresa nell'opera di ricostruzione affidata all'Architetto Musienga.
DESCRIZIONE
La struttura della Cattedrale ha subito continue manomissioni e trasformazioni, senza mai perdere però la sua anima antica e solenne.
Presenta una facciata neoclassica a forma di tempio, dotata di un pronao con sei colonne tuscaniche sovrastate da capitelli ionici e un timpano triangolare.
Cattedrale della Santissima Trinità
Anche l'interno venne modificato in stile neoclassico, con sostanziali modifiche stilistiche: i pilastri quadrangolari vennero arrotondati e trasformati in colonne, il piano di calpestio sopraelevato, l'abside realizzata ex novo e, al centro del presbiterio, realizzato un nuovo altare in marmi policromi.
Nel 1993 l'artista Bevilacqua realizzò l'organo posto in controfacciata.
Interno neoclassico della Cattedrale a tre navate
4) CHIESA DI SAN GIORGIO
La Chiesa di San Giorgio è una delle principali architetture romaniche della città, all'interno del borgo medievale.
Attestata per la prima volta nell'XI secolo, secondo alcune ipotesi venne edificata sui resti di un tempio pagano.
DESCRIZIONE
La facciata è a capanna, composta da tre corpi di fabbrica addossati tra loro, senza lesene a distinguerli, entrambi ripartiti orizzontalmente in tre ordini: i corpi di fabbrica laterali, a destra e a sinistra, presentano un'unica finestra quadrangolare nell'ordine superiore.
Chiesa di San Giorgio, con facciata distinta in due ordini
Il corpo di fabbrica centrale, più elevato rispetto ai laterali, è l'unico dotato di tre ordini, inferiore, intermedio e superiore: l'ordine inferiore, ripartito verticalmente da quattro paraste sovrastate da capitelli presenta, nella losanga centrale, il portale maggiore quadrangolare architravato sovrastato da una lunetta con, all'interno, il rilievo dell'Agnus Dei Guerriero, allegoria del Cristo Guerriero, che porta la Croce in spalla come fosse una spada per garantire la pace tra i suoi seguaci cacciando il male.
Nell'ordine intermedio si aprono due piccole finestre quadrangolari, nei soli corpi di fabbrica laterali mentre, nell'ordine superiore, si trova l'oculo circolare.
L'interno, assai spoglio, è in stile romanico, distinto in tre navate e tre campate voltate a botte.
Porzione centrale dell'ordine inferiore, tripartito da lesene
5) CHIESA DI SAN LEONARDO
La Chiesa di San Leonardo, tra le principali architetture religiose della cittadina, è attestata dalle fonti a partire dal 1338, quando ospitava una confraternita di laici mentre, dal 1400 al 1829 venne trasformata in Collegiata.
La struttura possedeva un campanile, crollato a seguito del sisma del 1456 e mai ricostruito.
DESCRIZIONE
La chiesa presenta murature molto elevate, che ne suggeriscono l'originale destinazione d'uso non come chiesa, ma come fortezza. Ciò è attestato in forma scritta, dal documento del XV secolo, ove si viene a conoscenza delle riunioni tenutesi nel sottotetto.
La facciata è anticipata da una doppia scalinata con balaustra, realizzata nel XX secolo.
Si caratterizza per la copertura a capanna e la presenza del portale ogivale strombato, con stipiti composti da fasci di colonnine lisce su un lato, e intagliate a motivi, sull'altro lato. Nella lunetta è l'Agnus Dei crucifero.
Chiesa di San Leonardo
Sulla sinistra del portale è una monofora a tutto sesto, ornata da una decorazione con motivo a doppio intreccio di rami e motivi floreali.
Monofora a tutto sesto con cornice a motivi floreali e racemi
L'interno è a navata unica, con tre piccole nicchie sulle murature di destra e di sinistra.
Le nicchie sono separate dalla navata centrale da campate con archi a tutto sesto, sostenuti da colonne e capitelli decorati.
Interno romanico a tre navate
Capitelli del pilastri scolpiti a rilievo
Archi a tutto sesto delle campate
Cantoria con loggiato con cinque archi a tutto sesto
6) CHIESA DI SANT'ANTONIO ABATE
La Chiesa di Sant'Antonio Abate sorse, inizialmente, come un oratorio al di fuori delle mura medievali.
Vennee trasformata in chiesa nel 1572 su iniziativa della Congraga delle Maestranze.
DESCRIZIONE
La chiesa, a due ordini, presenta una semplice facciata in muratura. Nell'ordine inferiore si trova il portale squadrato mentre, nell'ordine superiore, un piccolo rosone circolare, sottostante al coronamento orizzontale.
L'interno è barocco, con pianta quadrangolare e quattro altari addossati alle pareti laterali, due sulla destra, due sulla sinistra, i primi dedicati a Sant'Antonio Abate e San Benedetto, i secondi al Sacro Cuore e al Crocifisso.
Nel fregio affrescato che corre al di sopra delle pareti, sono rappresentate le Storie della vita di Sant'Antonio Abate.
La zona presbiteriale è introdotta da un grande arco trionfale ogivale, con altare maggiore con retablo ligneo. L'altare maggiore venne realizzato in marmo nel 1748.
Nelle pareti laterali sono quattro altari in legno rivestiti di oro zecchino. Il presbiterio presenta un altare maggiore in legno dorato con tele dipinte nel XVII secolo dal pittore locale Michele Scaroina.
Pregevole è l'organo del 1696, con cantoria lignea intagliata e rivestita a foglia d'oro mentre, nel soffitto piano della chiesa, è il dipinto del 1939 del molisano Amedeo Trivisonno, raffigurante le due scene di Cristo che ascende alla Gloria dei Cieli e la Cacciata di Lucifero dal Paradiso.
8) MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAMPOBASSO (MUSEO SANNITICO)
Il Museo Archeologico
Nazionale di Campobasso, anche noto come Museo Sannitico, venne
istituito nel 1881, ospitato nel Palazzo della Prefettura.
La prima catalogazione del
materiale archeologico, venne curata dall’Archeologo Antonio Sogliano,
che ne pubblicò l’inventario nel 1889. Nel 1995 il Museo
venne riallestito all’interno del Palazzo Mazzarotta, nel centro
storico di Campobasso.
PERCORSO
ESPOSITIVO
Le sale espositive
raccolgono sia manufatti parte dell’originaria raccolta ottocentesca,
che sui reperti rinvenuti negli anni seguenti, durante le
operazioni di scavo effettuate nel territorio del Sannio e nei dintorni
di Campobasso.
Il percorso espositivo raccoglie
manufatti classificati sia in senso cronologico, che tematico.
PIANO TERRA: Al Piano Terra
del Museo sono esposti i reperti appartenenti all’Età del Ferro,
tra il II e il I millennio a.C., con il consolidamento delle aristocrazie
guerriere del ceppo sannitico. Particolarmente rilevanti sono le armi
dell’Età del Bronzo e i gioielli dell’Età del Ferro.
PRIMO PIANO: Il Primo
Piano è adibito ad ospitare i reperti appartenenti alla Civiltà
Sannita, sviluppatasi nella Penisola Italica, come le altre civiltà, a
partire dall’Età del Bronzo, nel II millennio a.C..
I reperti esposti, sono stati rinvenuti,
nei santuari votivi di origine sannitica compresi nel territorio
molisano.
Particolari
sono le statuette votive di Ercole e ornamenti in terracotta.
SECONDO PIANO: Al Secondo
Piano del palazzo sono ospitati i reperti appartenenti al periodo della conquista
romana del Sannio e, quindi, alla romanizzazione del territorio, successivo
alla Terza Guerra Sannitica del 290 a.C. e alla Guerra Sociale
del 90 a.C..
Molti dei materiali
esposti in questa sezione, provengono dal sito archeologico romano
di Saepinum.
Tra i reperti provenienti
dalla nota area archeologica romana, vi si trovano sculture in marmo
e tanti piccoli oggetti parte della vita quotidiana delle
popolazioni sannitiche, tra cui chiavi, elementi di toilette
femminile e suppellettili di bronzo.
Al periodo dell’Alto Medio Evo appartengono le suppellettili rinvenute nelle ricchissime tombe dei Cavalieri Bulgari, presenti nella Piana di Boiano, alle porte della città di Campobasso.
Tra queste si trova la ricostruzione integrale della
tomba appartenente a un guerriero e al suo cavallo, ornato da pregevoli
bardature in argento.
Al termine é una breve
sezione di materiali bassomedievali tra cui, grande importanza,
rivestono le ceramiche autoctone.
9) CAMPOBASSO SOTTERRANEA
Nei sotterranei della città medievale si cela un reticolo di cunicoli, formatisi nel corso dei secoli, dalle popolazioni che li hanno utilizzati per differenti scopi.
Il primo e principale utilizzo di questi cunicoli, era per ricavare materiale con cui costruire gli edifici della città medievale.
Con il terremoto del 1465 il Conte Cola Monforte ricostruì la città dotandola di un aspetto più difensivo: in tal senso fece scavare al di sotto della cittadina una serie di cunicoli per permettere, in caso di assedio, alle guarnigioni di spostarsi più rapidamente da una parte all'altra della città.
Nel corso dei secoli gli ambienti sotterranei sono stati utilizzati per differenti scopi, tra cui depositi di farina, sale e carne nel XV secolo sotto gli Aragonesi, e rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale.
DESCRIZIONE
Tra i cunicoli della città sotterranea, rivestono grande importanza gli spazi utilizzati come carbonaia e altri, talvolta costituiti da grandi sale voltate a botte, altre volte da cunicoli più stretti.
Rilevanti sono i sotterranei dell'Ex Palazzo del Tribunale, ove si trovano le antiche carceri, costituiti in un piccolo cunicolo ove venivano rinchiusi i colpevoli fin dal XVIII secolo.
Il palazzo in questione presenta un piano seminterrato e, un altro, interrato: il primo veniva utilizzato come gendarmeria e punto di riunione delle truppe mentre, il secondo piano interrato, comunicante con il primo tramite una botola aperta nel pavimento, presenta ambienti privi di luce, con celle scavate nella roccia, ove venivano rinchiusi i prigionieri.
NB. Le informazioni sulla storia di Campobasso, sono state estrapolate dal post "La Storia", nel portale Internet ufficiale della "Città di Campobasso", in www.egov.comune.campobasso.it.
NB. Le informazioni sul Castello Monforte sono state estrapolate dal post "Campobasso, Castello Monforte", nel portale Internet "Visit Molise", in www.visitmolise.eu.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria Maggiore sono state estrapolate dal post "Santa Maria Maggiore", nella pagina Internet "Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", in www.centrostoricocb.it.
NB. Le informazioni sulla Cattedrale della Santissima Trinità sono state estrapolate nel post "Cattedrale della Ss. Trinità", nel portale Internet della "Diocesi di Campobasso Bojano", in www.diocesicampobassobojano.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Giorgio sono state estrapolate dal post "San Giorgio", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", in www.centrostoricocb.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Leonardo, sono state estrapolate dal post "CHIESA DI SAN LEONARDO", nel portale Internet "City Tours", in www.campobasso.info.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di Sant'Antonio Abate, sono state estrapolate dal post "Sant'Antonio Abate", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", nel sito www.centrostoricocb.it.
NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Bartolomeo, sono state estrapolate dal post "San Bartolomeo", nel portale Internet ufficiale dell'"Associazione CENTRO STORICO CAMPOBASSO", nel sito www.centrostoricocb.it.
NB. Le informazioni sul Museo Archeologico Nazionale di Campobasso, sono state estrapolate nel post "Museo archeologico nazionale di Campobasso", nel portale Internet ufficiale del "MINISTERO DELLA CULTURA", in www.cultura.gov.it.
NB. Le informazioni sulla città sotterranea, sono state estrapolate dal post "I Sotterranei", nel portale Internet dell'"Associazione Centro Storico Campobasso", in www.centrostoricocb.it.
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