sabato 11 luglio 2026

ISERNIA: ANTICA CITTA' STRATIFICATA CON MILLENNI DI STORIA

 STORIA

Isernia è un Comune di 20.476 abitanti, capoluogo dell'omonima Provincia posto ad una quota di 423 m.s.l.m..

Le origini di Isernia si fanno risalire al Paleolitico, per poi svilupparsi in epoca romana come Aesernia e medievale, fino ai giorni nostri. Ciò dimostra come gli insediamenti umani nel territorio siano antichissimi, e come l'abitato si sia sviluppato ininterrottamente fino ai giorni nostri.

A testimonianza di ciò, le evidenze archeologiche e paleontologiche hanno riportato alla luce un sito Paleolitico tra i più antichi d'Italia, in Località La Pineta, e varie stratificazioni romane ancora presenti al di sotto degli edifici medievali.

La città sorge nella vallata solcata dai fiumi Giovenale e Gianocanense, oggi denominati Sordo e Carpino, rivestendo un'importanza strategica. Venne conquistata dai Romani nel 263 a.C. e, dopo la Guerra Sociale del 90 a.C. contro Silla, fu elevata al rango di municipium.

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente del 476  venne distrutta dalle Invasioni Barbariche e, nel IX secolo, dalle invasioni saracene che distrussero la vicina Abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Nel XIII secolo vi nacque Celestino V, il Papa del Gran Rifiuto. Nel XIV secolo, durante la dominazione angioina, venne ceduta in feudo a Raimondo Berengario d'Angiò.

Nel XV secolo, con gli aragonesi, il Sovrano Alfonso I la nominò città regia in perpetuo.

Suo figlio Ferrante d'Aragona la cedette in feudo alla moglie Giovanna. Nel XVIII secolo venne ceduta ai D'Avalos.

Nel 1799 dimostrò grande coraggio nell'opporsi alle armate francesi che conquistarono il Regno di Napoli mentre, nel 1805 venne distrutta da un violento terremoto. Nel 1861 entrò nel Regno d'Italia e, durante la Seconda Guerra Mondiale, venne pesantemente bombardata.

Nel 1970 venne istituito il Capoluogo di Provincia.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

La città di Isernia è distinta in due porzioni, a Sud il centro storico medievale mentre, a Nord, la città nuova, formando un costante dialogo tra storia e modernità.

Mura medievali di Isernia


Porta d'ingresso al borgo antico


Porta a tutto sesto che si apre nel
torrione delle mura medievali


Vicoli del centro storico medievale


Resti delle mura poligonali dei Sanniti Pentri


Edicola in stile Liberty del XIX secolo
in Piazza Celestino V


Copertura dell'edicola


Basamento dell'edicola con pannelli in ceramica e un'elaborata cancellata
 in ferro battuto

1) FONTANA FRATERNA

Accedendo al centro storico da Nord si incontra la Fontana Fraterna, edificata nel 1835 dai membri della Famiglia Rampini e ricostruita per anastilosi, ossia con gli stessi frammenti, dopo la distruzione dei bombardamenti del 1943. Realizzata in origine in Piazza Fraterna, dopo il bombardamento venne trasferita ove si trova oggi, in Piazza della Concezione.

Venne inizialmente concepita come fusione di due originali fontane medievali, una situata nell'atrio della Cattedrale e, l'altra a Largo della Concezione.

DESCRIZIONE

Presenta una struttura a loggiato con muratura in pietra calcarea compatta, dotata di sei cannelle e una sottostante vasca di raccolta. Le prime tre arcate da sinistra sono sorrette da colonne circolari mentre, le ultime tre arcate sulla destra, presentano pilastri a sezione ottagonale.

Fontana Fraterna

Il basamento è rivestito da lastre di pietra di incerta provenienza mentre, al centro della struttura, è situata una lastra di marmo più grande di origine romana, decorata a rilievo con due delfini e un fiore.

La parte superiore della fontana presenta una decorazione con dodici archetti pensili sorretti da piccole mensole. Ognuna delle mensoline è decorata con un rilievo differente.

Loggiato della Fontana con archi a tutto sesto

Tra le altre epigrafi romane di spoglio nella fontana, oltre a quella già descritta, ce n'è una sul fondo della fontana che riporta una dedica agli Dei Mani mentre, un'altra, posta sul lato destro, riporta una scritta con l'epoca di costruzione della fontana, oltre ad uno stemma a rilievo raffigurante uno scudo con una croce uncinata, forse appartenente alla Famiglia Rampino.


Epigrafe di epoca romana nel basamento
 della fontana con l'iscrizione AE PONT


Vasca di raccolta della Fontana

2) COMPLESSO DI SANTA MARIA ALLE MONACHE

Dopo la Cattedrale il principale complesso religioso del centro storico è quello di Santa Maria alle Monache, tra i più antichi della città.

Il complesso venne edificato intorno all'anno 1000 mentre, la vicina Chiesa di Santa Maria Assunta con il campanile, risale all'VIII secolo, durante il governo del Principe longobardo Arechi.

Il monastero ospitò le monache benedettine fino alla soppressione dei conventi voluta dallo Stato italiano nel 1868, venendo adibito a carcere, caserma e altre destinazioni d'uso.

DESCRIZIONE

La chiesa è affiancata da un massiccio campanile romanico quadrangolare, e presenta una facciata capanna.

Degno di nota è il convento, che si articola intorno al centrale chiostro quadrangolare, dotato di arcate a tutto sesto di cui, quelle sui lati corti, poste ad una quota inferiore rispetto a quelle sui lati lunghi, sostenute da colonne circolari sovrastate da capitelli.

Nel chiostro si trovano i manufatti lapidei appartenenti alla sezione paleontologica con i reperti del sito di Isernia - La Pineta, il Museo Archeologico e la Biblioteca Civica.

Complesso di Santa Maria delle Monache

3) CHIESA DI SANTA CHIARA

Edificata in stile romanico a partire dal 1275, insieme all'annesso monastero delle Clarisse, rimangono poche tracce dell'antica chiesa medievale.

Nel 1809, con le Campagne Napoleoniche, il monastero venne soppresso mentre, il terremoto del 1805, danneggiò solo la chiesa, che venne chiusa al culto, per essere riaperta nel 1910.

Presenta una semplice facciata con tetto a capanna e campanile, sulla sinistra, a tre ordini di blocchi.


Facciata e campanile quadrangolare
della Chiesa di Santa Chiara

L'interno, a navata unica, conserva la Statua dell'Addolorata, che viene portata in processione il Venerdì Santo, seguendo quella del Cristo Morto.


Interno ad aula unica quadrangolare della
chiesa in stile romanico - barocco


Altare barocco della chiesa in marmi policromi

4) CHIESA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

La Chiesa di San Francesco d'Assisi venne edificata a partire dal 1222, per essere terminata nel 1267.

Presenta una semplice facciata a capanna, ove si trova un'epigrafe che riporta la data di fondazione della chiesa. L'ingresso originario si trovava dalla parte opposta rispetto all'attuale finché, dopo la morte del Santo, venne cambiato l'orientamento della struttura.

Facciata della Chiesa di San Francesco


Portale strombato a tutto sesto

L'interno è in stile gotico, a navata unica e, sulla sinistra, si apre la Cappella di Sant'Antonio, realizzata a partire dal 1450, anche denominata "Cappellone", per le sue dimensioni monumentali.

Tra le varie opere d'arte presenti, degne di nota sono due Crocifissi lignei del XVI secolo, una statua lignea della Madonna della Provvidenza del XIV secolo e una campana fusa nel 1259.

5) CATTEDRALE DI SANTA MARIA ASSUNTA E TEMPIO DELLA TRIADE CAPITOLINA

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto della città.

Sorse sulle fondazioni del Capitolium romano, tempio dedicato alla Triade Capitolina di Giove, Giunone e Minerva del III secolo a.C., ancora ammirabile nei sotterranei.

La nuova struttura venne edificata a partire dal XIII secolo mentre, nel Trecento venne realizzato il campanile, condiviso con la Chiesa di San Paolo. Nel 1456 venne riedificata a seguito di un terremoto, così come a seguito del disastroso terremoto del 1805.

La ricostruzione venne completata nel 1851. Danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, venne riedificata secondo l'aspetto originario nel 1968.

DESCRIZIONE

L'esterno presenta una facciata neoclassica del XIX secolo, realizzata su commissione del Vescovo Gennaro Saladino, presenta di una grande struttura a tempio romano, dotata di un pronao di quattro colonne ioniche in travertino, e due pilastri quadrangolari ai lati, sovrastati da un grande timpano triangolare.


Facciata neoclassica della Cattedrale

Sul fianco sinistro della Cattedrale, lungo Corso Marcelli, con muratura in mattoni a vista, si notano i livelli stratigrafici e un portale barocco murato.

Sulla sinistra della chiesa è la torre campanaria, al di sotto della quale si apre un arco, denominato Arco di San Pietro, dalla forma ogivale. Il campanile quadrangolare, a quattro ordini di blocchi, distinti da cornici orizzontali, risale al 1456.

Torre campanaria quadrangolare della Cattedrale di Isernia


Arco ogivale che si apre alla base del
campanile della Cattedrale


Resti visibili del Capitolium di epoca romana
nel basamento della Cattedrale

L'interno, ricostruito a seguito del terremoto del 1805, è distinto in tre navate e quattro campate, con pilastri decorati da lesene in marmi policromi.

In controfacciata è la cantoria lignea parte dell'organo Rufati, attualmente smembrato.

La cupola è affrescata con la raffigurazione dell'Assunzione, dipinta da Alessandro Trivisonno nel 1928.


Interno barocco della Cattedrale
a tre navate


Leggio barocco in marmi policromi
nel presbiterio


Fonte Battesimale in granito


Cupola con affreschi di Amedeo Trivisonno
del 1928 raffiguranti l'Assunzione


Cattedra vescovile in marmi policromi

Nel fondo della chiesa è l'abside semicircolare con, nella parete di fondo, l'altare maggiore del XVIII secolo, commissionato dall'allora Arcivescovo Massimiliano de Peruta, sovrastato dalla tela dipinta di Raffaele Gioia con la Consegna delle Chiavi a San Pietro.

Alla sinistra dell'abside è la Cappella del Santissimo Sacramento, con altare barocco in marmi policromi e ciborio sovrastato dai cherubini e dalla colomba dello Spirito Santo.

Sempre all'interno della stessa Cappella è la tavola bizantina della Virgo Lucis, Madonna della Luce di Marco Basilio, del XV secolo.

Nei sotterranei della Cattedrale si trovano i resti del Capitolium del III secolo a.C., ove si conservano il podio in travertino, sporgente da un lato, con un massiccio basamento, con due sagome rigonfie e simmetriche sovrastate da un plinto di fondazione della sovrastante Cattedrale.

Presentava una struttura a tre celle, ognuna delle quali era dedicata alla venerazione di una delle divinità che componevano la Triade.


Tempio Maggiore del Capitolium, con podio
sovrastato da una struttura con copertura a cuscino


Tempio Minore del 200 - 100 a.C. con lastre 
di travertino

Tombe a fossa della necropoli nelle vicinanze del Tempio


Sarcofago romano del I secolo della Famiglia
dei Pomponii, con fronte decorato a rilievo


Iscrizione del 100 - 200 dedicata dai Fratelli
Pomponii al padre defunto Crispino


Basolato stradale dell'antico Cardus Maximus

6) ISERNIA - SITO PALEOLITICO “LA PINETA”

Il sito preistorico “la Pineta” costituisce una delle più antiche testimonianze di insediamento umano in Italia e in Europa. Risalente al Paleolitico Inferiore, fino a settecentomila anni fa, venne riportato alla luce nel 1978 e le indagini archeologiche sono ancora in corso.

DESCRIZIONE

L’area di scavo è ripartita in due settori: 1) il primo settore indagato è situato a nord della ferrovia; 2) il secondo settore è a sud della ferrovia.

Mentre nella prima area di scavo i reperti rinvenuti concernono in particolare frammenti ossei, la sezione meridionale ha restituito soprattutto reperti in selce.

L’insediamento si trovava nei pressi di un ambiente umido, forse di un bacino d’acqua. I tanti reperti di natura ossea e litica rinvenuti, testimoniano un’intensa frequentazione da parte delle tribù umane.

Riguardo all’indagine stratigrafica, sono stati individuati quattro livelli di terreno. Lo spessore stratigrafico complessivo è di oltre venti metri. I resti ossei appartengono anche ad animali di grande taglia. Altri resti concernono strumenti litici in selce e calcare.

Gli strumenti calcarei sono meno numerosi ma più grandi. L’ultimo strato è quello nei pressi della superficie, spesso smosso grazie alle attività di aratura. La conservazione del sito è stata causata dal seppellimento con sedimenti fluviali e depositi vulcanici.

NB. Le informazioni sulla storia di Isernia, sono state estrapolate dal post "Cenni storici", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni storiche e architettoniche sulla Fontana Fraterna sono state estrapolate dal post "Fontana fraterna", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni sul Complesso di Santa Maria delle Monache sono state estrapolate nel post "Complesso di Santa Maria delle Monache", nel portale Internet istituzionale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Chiara sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Chiara", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di San Francesco sono state estrapolate dal post "Chiesa di San Francesco", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni sulla Cattedrale di Santa Maria Assunta, sono state estrapolate dal post "Cattedrale e Arco di San Pietro Apostolo", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Isernia", in www.comune.isernia.it.

NB. Le informazioni sul Sito Paleolitico "La Pineta", sono state estrapolate dal post "Museo Nazionale del Paleolitico - Isernia La Pineta", nel portale Internet ufficiale del "Comune di Isernia", www.comune.isernia.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

BOVILLE ERNICA: PICCOLO BORGO CIOCIARO DI ARTE E CULTURA

  STORIA Boville Ernica è un Comune di 8.214 abitanti della Provincia di Frosinone , nel territorio storico della Ciociaria Occidentale , ...