lunedì 15 maggio 2023

ABBAZIA DI SAN NICOLO' (SAN GEMINI): IL CAPOLAVORO ROMANICO DEL BORGO UMBRO

ESTERNO

Posta nelle immediate vicinanze del borgo antico, l'Abbazia di San Nicolò rappresenta senza dubbio il più importante monumento storico della cittadina di San Gemini.

Tra i più pregevoli edifici sacri in stile romanico dell'Umbria, i primi a volerne l'edificazione furono i Conti Rapizzoni Arnolfi nell'XI secolo, nel luogo in cui venne precedentemente edificato un antico cenobio.

Abitata in origine dai monaci benedettini, vi risiedettero poi i monaci di San Nicola, anche denominato San Nicolò, nome conferito oggi all'edificio di culto. San Nicola fu vescovo di Mira, le cui spoglie mortali vennero poi trafugate e trasferite a Bari, dove oggi riposano nella Basilica di San Nicola.

Al termine dell'XI secolo l'abate Carbone la cedette al governo dell'Abbazia di Farfa, che da questo momento in poi si adoperò per il mantenimento dell'edificio. Sotto il controllo farfense l'Abbazia di San Nicolò visse il periodo di massimo splendore, che perdurò per tutto il XIV secolo. Tuttavia verso la metà del XV secolo, la struttura venne ceduta ai Capitoli di San Gregorio e San Pietro di Spoleto, che la incorporarono nel 1531, allo stesso modo della Chiesa di Sant'Egidio. Così come accaduto per quest'ultima, ciò ne comportò la definitiva rovina.

Oramai ridotta a rudere, solamente nel 1965, dopo secoli di oblio e decadenza, grazie all'azione lungimirante dell'Avvocato Alberto Violati, il complesso venne restaurato e riconsacrato al culto. Nel 1936 il magnifico portale in pietra, contro il parere delle autorità locali, venne staccato dalla struttura originaria e venduto ad un antiquario statunitense. Oggi è esposto nelle sale del Metropolitan Museum of Art di New York. Al suo posto venne installato un portale in marmo.


Facciata romanica dell'Abbazia di San Nicolò
(XI secolo)


Portale decorato in marmo che ha
sostituito l'originario portale in pietra,
oggi al Metropolitan Museum di New York


Le splendide decorazioni
romaniche del portale in marmo

INTERNO

Lo splendido e solenne interno dell'abbazia è in stile romanico, diviso in tre navate. Le colonne della navata di destra sono paleocristiane, mentre quelle della navata di sinistra sono disposte secondo uno schema di alternanza con un pilastro a sezione quadrata, seguito da due colonne a sezione circolare.

Le colonne terminano con elaborati capitelli. Si possono inoltre ammirare resti di affreschi, raffiguranti una Madonna in Trono del 1295 realizzata dal Maestro Rogerio da Todi nella parete absidale, ed un affresco raffigurante il Pontefice San Gregorio Magno, attribuito alla bottega dello stesso maestro tudertino.

Nella navata destra sono stati raccolti pezzi archeologici di età romana di cui purtroppo non se ne conosce la provenienza. Fra i pezzi presenti vi sono: un capitello corinzio di età romana, due frammenti di cornicione sostenuti da mensole e ornati da rosette, ovuli e motivi floreali, due frammenti forse appartenenti a un ciborio medievale del VIII o XI secolo, una grande statua di un leone che atterra un ariete posta sulla destra non appena varcato l'ingresso della chiesa. Nella navata sinistra vi è una porta architravata, accesso alla casa abbaziale, ove sono raffigurati gli stemmi di Papa Innocenzo VIII e del Cardinale Giovanni Michiel, deceduto nel 1503.


Interno romanico dell'Abbazia di San Nicolò
risalente all'XI secolo


Antico abside dell'abbazia


Capitello romanico all'interno
dell'abbazia

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