mercoledì 31 maggio 2023

BORGO SAN PIETRO: PAESE RICOSTRUITO SULLE RIVE DEL LAGO DEL SALTO

LAGO DEL SALTO

Nonostante sia inserito in uno splendido paesaggio lacustre, fatto di scogliere rocciose a picco sullo specchio d'acqua, il turista non deve farsi ingannare dal sensazionale colpo d'occhio che provoca a prima vista il Lago del Salto. Quello che oggi può sembrare uno splendido paesaggio in grado di ricordare un fiordo, è in realtà un lago artificiale, creato nel 1940 con lo sbarramento del Fiume Salto attraverso la costruzione della diga.

Per consentire la creazione del lago, vennero evacuati e poi sommersi i borghi di Fiumata, Taglieto, Sant'Ippolito e Borgo San Pietro, poi completamente ricostruiti sulle sponde del nuovo lago. Oggi tali borghi si specchiano sulle acque del lago, creando un luogo di grande suggestione.

Tuttavia quando durante l'estate l'acqua del lago si abbassa, si possono ancora scorgere i ruderi degli antichi paesi che sono stati sommersi con la costruzione della diga. Tramite un'escursione subacquea ai turisti viene consentito, accompagnati da una giuda professionista, d'immergersi alla riscoperta dei ruderi degli antichi paesi sommersi. Tra i ruderi è anche visibile il campanile del XIV secolo appartenuto all'antico Monastero delle Clarisse.

Nonostante il lago oggi ammirabile sia il frutto della costruzione della diga, il paesaggio che si presenta agli occhi del turista è veramente affascinante. Si possono ammirare fiordi, insenature e baie, dominate dai piccoli paesi che si stagliano sulle alture. L'impressione provata, sarà quella di trovarsi in uno splendido paesaggio naturale, anche se in realtà il lago è artificiale.

A rafforzare questa impressione fanno da cornice gli splendidi boschi di querce e castagni, che dalla montagna scendono fino a lambire le sponde del lago. Molte specie animali vivono nell'ecosistema del lago: le sue acque sono popolate da specie ittiche tra cui le carpe, e da uccelli che qui vengono a nidificare, come il gabbiano.


Insenatura del Lago del Salto

BORGO SAN PIETRO

Il borgo di maggiori dimensioni posto sulle rive del Lago del Salto è sicuramente Borgo San Pietro, uno dei paesi che a seguito della creazione del bacino artificiale è stato sommerso e poi ricostruito sulle alture circostanti.

La storia del paese, oggi frazione del Comune di Petrella Salto, è simile a quella degli altri paesi sommersi e ricostruiti. Borgo San Pietro è molto devoto alla figura di Santa Filippa Mareri, cui è dedicato il santuario ivi costruito, e le vicende storiche sono molto connesse con quelle di Petrella Salto.

Santa Filippa fece parte di una famiglia, quella dei Mareri, che a seguito delle invasioni dei Saraceni nel IX secolo, venne costretta a rifugiarsi sulle alture della Valle del Salto. A causa delle incursioni nemiche, le famiglie rifugiate intrapresero la costruzione del borgo, che sarebbe poi diventato Petrella Salto. Con l'acquisto di Petrella, i Mareri divennero i feudatari del luogo.


Veduta del paese di Borgo San Pietro

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

1) MUSEO DEL MONASTERO DI SANTA FILIPPA MARERI

Il monastero accoglie una parte museale ove sono conservati i documenti relativi alla fondazione dell'antico luogo di culto, risalente al 1228 e sommerso dalle acque del Lago del Salto a partire dal 1940.

Il museo ospitato nel nuovo monastero, è stato inaugurato nel 1977 e riallestito nel 2000, ad opera degli Architetti Francesco Melaragni e Marina Campagna. Il museo propone una collezione di oggetti salvati dalla distruzione, attraverso un percorso espositivo organizzato in tre aree tematiche: a) il primo ha l'obiettivo di ricordare al visitatore l'architettura dell'antico Monastero di San Pietro de Molito, tramite l'esposizione di documentazione fotografica, dei fregi decorativi sopravvissuti, e in particolare del bellissimo portale ligneo originale del 1511, decorato con formelle dal Maestro Giacomo di Bernardino. Sono inoltre visibili tre antichi bauli di corredi rivestiti in cuoio decorato, risalente al XVII secolo, e appartenuto alle Clarisse.

Due vetrine custodiscono inoltre gli oggetti sacri che venivano conservati nella piccola Chiesa di San Pietro de Molito, tra cui una pregevole statua lignea della Madonna risalente al XIV - XV secolo, una croce astile del 1550, e le grate in ferro battuto da dove le Clarisse assistevano alle funzioni religiose.

2) CAPPELLA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

La Cappella di Santa Maria delle Grazie, è situata lungo la strada in salita che conduce al paese.

All'esterno si presenta come una piccola e semplice cappella in muratura con tetto a capanna, dando l'impressione di non essere meritevole di una visita.


Esterno della Cappella di Santa Maria delle Grazie

Una volta varcato l'ingresso, ci si rende però conto del suo straordinario valore artistico. Nella parete di fondo è presente una nicchia contenente l'altare e uno splendido affresco, in eccezionale stato di conservazione, raffigurante San Pietro, rappresentato in basso al centro, con ai lati due Santi tra i quali, sulla destra, San Francesco d'Assisi. Al di sopra di San Pietro è raffigurata l'icona della Madonna con Bambino posta entro una cornice rettangolare, mentre nella volta è raffigurato Dio contornato da angeli.

Alla destra e alla sinistra della grande nicchia centrale, nei due piccoli tondi sono effigiati due Santi uno maschile, l'altra femminile, mentre altre due figure di Santi sono affrescate al di sopra delle due porte ai lati della nicchia centrale con l'altare.


Affresco interno della Cappella di Santa Maria delle Grazie
raffigurante San Pietro, San Francesco d'Assisi e la Madonna con Bambino


Raffigurazione di San Pietro tra San Francesco d'Assisi a destra e
un altro Santo a sinistra e la Madonna con Bambino


Volta raffigurante Dio contornato da angeli

3) DIGA DEL SALTO

La gita alla scoperta del Lago del Salto, non può dirsi completa senza la suggestiva visita, con tanto di attraversamento consentito alle autovetture, dell'imponente quanto controversa opera architettonica, rappresentata dalla Diga del Salto.

La struttura della diga, terminata nel 1940, è alta 90 metri, e all'epoca della sua costruzione risultava essere la più alta d'Italia. La costruzione della diga provocò la sommersione dei paesi della Valle del Salto, poi ricostruiti.


Diga del Salto

Il paesaggio che si scorge dall'imponente opera architettonica, come tra l'altro quello che compone l'ecosistema del Lago del Salto, può essere considerato, a ragione, tra i più belli d'Italia.

NB. Le informazioni riportate nel testo, sono state estrapolate dalle seguenti pagine internet: 1) "Il Lago del Salto, uno specchio d'acqua velato di nostalgia", dalla pagina "Scopri la Sabina. Tra borghi, cibo e natura", in www.scoprilasabina.it; 2) "Petrella Salto: un piccolo borgo con una storia affollata da personaggi importanti", dalla pagina "Scopri la Sabina. Tra borghi, cibo e natura" in www.scoprilasabina.it; 3) Ministero della Cultura, "Museo del Monastero di Santa Filippa Mareri", nella pagina "Ministero della Cultura" in www.beniculturali.it e 4) "Lago del Salto - Rieti", nella pagina "Scopri la Sabina. Tra borghi, cibo e natura" in www.scoprilasabina.it.

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