STORIA
Il borgo di Casoli può essere considerato uno dei più appariscenti del Parco Nazionale della Maiella: vanta un centro storico in eccezionale stato di conservazione, e nonostante le piccole dimensioni, si caratterizza per la sua grande vivacità.
Il paese vanta antiche origini: secondo la tradizione discende da Cluviae, capitale della popolazione dei Carecini, che abitarono queste terre prima dell'arrivo dei Romani. A seguito della conquista romana, a partire dal 310 a.C. divenne municipium, ininterrottamente abitato sino al IV secolo d.C., quando con l'avvento delle invasioni barbariche gli abitanti si rifugiarono sulla collina. Il nome romano di Casulae, deriva proprio dalla sua particolare posizione arroccata sulla collina.
Nell'Alto Medio Evo l'insediamento venne ricompreso nel Gastaldato di Chieti, per poi essere trasformato ad opera dei Duchi Longobardi in un Castrum. In quegli anni si annovera la fondazione della Chiesa di Santa Maria Maggiore, sulla parte più elevata della collina.
Sin dall'XI secolo, il comune entrò a far parte della Contea di Manoppello, divenendo feudo di vari signori, tra i quali si annoverano le Famiglie Orsini, Colonna, Carafa e D'Aquino.
Durante la Signoria dei Duchi Orsini, sulle rovine dell'antico castrum vennero edificati il Palazzo Ducale e la Cappella Palatina, oggi trasformata nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore. Tra il XV e il XVI secolo, il Comune di Casoli assunse un aspetto urbanistico tipicamente medievale, con torri, mura difensive e tre porte d'accesso al borgo. In quegli anni la torre medievale venne incorporata nel Castello, ove si trovarono la Camera Ducale e la Corte di Giustizia. Verso la metà del XVII secolo, i Duchi D'Aquino ampliarono il Castello, e ne fecero la propria residenza: da questo momento in poi il castello divenne la sede del Palazzo Ducale, appellativo con cui è tutt'ora conosciuto.
Nel 1799 durante le Campagne Napoleoniche, Casoli venne saccheggiata dall'esercito francese, mentre a seguito dell'annessione al Regno d'Italia nel 1861, il paese conobbe una forte crisi sociale ed economica, che portò molti dei suoi abitanti a emigrare nel Continente Americano.
Con l'adozione delle leggi raziali del 1938, e di provvedimenti ancor più restrittivi adottati a seguito dell'ingresso in guerra dell'Italia nel 1940, nel periodo compreso tra il 1940 e il 1944 venne attivato a Casoli un Campo di Concentramento per ebrei stranieri ed internati politici slavi, dei quali dieci rimasero poi vittime della Shoah.
Il 6 novembre 1943 venendosi a trovare nei pressi della Linea Gustav, Casoli venne sottoposta ad un massiccio bombardamento da parte degli Alleati anglo - americani, che causò gravi danni sia civili che monumentali. Il 5 dicembre 1943, nelle stanze del Palazzo Ducale, il partigiano Ettore Troilo costituì la Brigata Maiella, una delle principali formazioni paramilitari che contribuirono alla liberazione dell'Italia. Nel dopoguerra conobbe un periodo d'intenso sviluppo sociale, economico e urbanistico.
MONUMENTI
Essendo il borgo di Casoli di dimensioni ridotte rispetto al vicino paese di Guardiagrele, non è necessario individuare un itinerario strutturato per scoprirne le bellezze. Il paese deve essere vissuto oltre che per i suoi monumenti, in particolare per la vivacità del centro storico e per i bellissimi scorci che sa offrire, fatti di vicoletti e una splendida via principale, coronata da suggestivi palazzi storici.
1) CHIESA DI SANTA REPARATA
Il primo edificio religioso che s'incontra provenendo da sud, è la Chiesa di Santa Reparata, posta poco al di fuori del centro storico, lungo Corso Umberto I. La chiesa, dedicata alla Santa Patrona di Casoli, presenta una facciata completamente ricostruita nel 1952, a causa della distruzione provocata dal bombardamento alleato. Il portale antico, rimontato sull'ingresso laterale a destra, è in pietra locale finemente scolpito.
L'interno è a pianta basilicale, suddiviso in tre navate da possenti pilastri. Al termine delle navate laterali sono presenti gli altari dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo. L'accesso al presbiterio è costituito da un arco trionfale del 1539, oltre il quale è posto l'altare dedicato a Santa Reparata, fabbricato in pietra bianca e ornato da bassorilievi scolpiti. Nella nicchia è riposta una pregevole statua raffigurante Santa Reparata risalente alla fine del XVIII secolo.
E' inoltre presente un trittico realizzato nel 1506 da Antonio di Francesco di Tommaso da Fossombrone, raffigurante Santa Reparata tra gli Angeli. Murata nella parete della controfacciata, è posta una lapide a caratteri angioini, che commemora la posa della prima pietra avvenuta il 1 novembre 1447. Adiacente alla chiesa sorge il Monumento dei Caduti di tutte le guerre, realizzato nel 1954 su disegno di Oscar Lamura Bernabeo, e il Monumento Dedicato all'Emigrante, costruito nel 2005 ad opera dello scultore Vito Bucciarelli.
2) CHIESA DI SAN ROCCO
La Chiesa di San Rocco risalente al XVII secolo, presenta una facciata in stile neoclassico.
L'interno della chiesa è stato realizzato in stile tardo barocco, e presenta una decorazione anche questa risalente all'epoca tardo barocca. Sono inoltre presenti pregevoli statue.
3) CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARIA MAGGIORE
Nel punto più elevato del centro storico, accanto alle imponente mole del Palazzo Ducale, sorge la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maggiore, la principale di Casoli. L'edificio, così come appare oggi al visitatore, è frutto delle trasformazioni operate all'antica Cappella Palatina, parte integrante del Palazzo Ducale, che venne consacrata a Santa Maria Assunta per volontà dei Duchi Orsini, a partire dal 1455.
Nel XVIII secolo, sotto la Signoria dei D'Aquino, la chiesa venne ampliata, e dopo un restauro eseguito nel 1868, ha assunto un aspetto neoclassico. La facciata è ornata da una scalinata che conduce all'ingresso principale.
L'interno della chiesa presenta pregevoli arredi sacri e tele dipinte. Tra questi possono essere ricordati una tela raffigurante la Madonna del Rosario del 1572, una Madonna del Carmine di autore ignoto risalente alla metà del XVI secolo, la tela raffigurante San Gilberto in Gloria di Pasquale Bellonio di Ortona del 1797 e una Madonna con Bambino, San Giacinto e San Biagio di Francesco Maria de Benedictis del 1848.
Interessante risulta anche lo sportello ligneo del Battistero antico del XVI secolo, che reca scolpito lo stemma del dell'Università di Casoli e l'arma degli Orsini.
4) PALAZZO DUCALE
Posto nel punto più elevato del centro storico, accanto alla Cattedrale, il Palazzo Ducale rappresenta certamente il monumento simbolo di Casoli. La Torre Pentagonale, che ne costituisce la parte originaria, venne realizzata tra la fine del IX e l'inizio del XII secolo, sul punto più elevato del colle a 378 m.s.l.m..
La torre svolse la funzione di avamposto difensivo, permettendo di controllare la zona compresa nelle valli dei Fiumi Aventino e Sangro, dalle possibili incursioni nemiche.
Nel XIV e XV secolo, i Duchi Orsini affiancarono alla torre una struttura in stile gotico - lombardo, composta da due piani, che si sviluppò tutto intorno ad un cortile interno, provvisto di cisterna per l'approviggionamento dell'acqua.
Nel XIX secolo, con la proprietà dei Principi Masciantonio, il castello venne trasformato in una residenza signorile. Vengono aggiunti elementi alla facciata, tra cui una linea di gronda rialzata e una copertura a capriate a vista. Viene inoltre edificata una scalinata marmorea, e sistemato l'ingresso principale con la costruzione del portale.
Tra i tanti palazzi signorili presenti nel centro storico, si annoverano Palazzo Travaglini - De Vincentiis, risalente al XVIII secolo, che si sviluppa su tre livelli. L'ingresso è costituito da un portale in pietra, mentre i piani superiori sono ornati da balconi e finestre.
Altro importante palazzo del centro storico è Palazzo Tilli del XVIII secolo, caratterizzato da un bel portale in pietra scolpito, una fila di balconi ai piani superiori, e la corte interna di forma quadrangolare.
In Via Centrale è presente Palazzo Ricci, il quale si caratterizza per la presenza di un portale principale, ornato da una cornice di lesene.
Infine il Palazzo De Cinque risalente al XIX secolo, con un portale ad archivolto e un balcone; l'Ex Palazzo Comunale con quattro livelli e finestre tutte ornate da architrave; e infine il Casino Rancitti risalente al XIX secolo, esempio di edilizia rurale.
Il centro storico si caratterizza anche per la presenza di pregevoli fontane, tra le quali possono essere citate Fonte Laroma, Fonte Caprefico e Fonte Arscigno, tutte edificate nel XIX secolo. Tra queste alcune sono ricomprese all'interno del centro storico, altre nelle immediate vicinanze.
NB. Le informazioni storico - artistiche riportate sono state estrapolate dalla pagina internet "Comune di Casoli. Arte, cultura, ambiente e tradizioni" nel sito www.comune.casoli.ch.it.






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