mercoledì 17 maggio 2023

CATTEDRALE DI SAN GIOVENALE (NARNI): CAPOLAVORO DI ARTE RELIGIOSA DELL’UMBRIA MERIDIONALE

 STORIA

La Cattedrale di San Giovenale, dedicata al Santo Patrono di Narni Giovenale vissuto nel IV secolo a.C., è una delle più belle chiese dell'Umbria. Venne edificata in stile romanico e consacrata nel 1145 da Papa Eugenio I.

La prima notizia documentata dell'esistenza della Cattedrale risale al 1120, e venne destinata a svolgere tale funzione nel XIII secolo, in sostituzione della Chiesa di San Domenico, oggi sconsacrata e trasformata in auditorium.

A partire dal XIV secolo la Cattedrale venne rinnovata, con la trasformazione di alcuni elementi architettonici, come ad esempio la costruzione dell'abside pentagonale in stile gotico.

Al XV secolo risalgono i lavori intrapresi dai Maestri Lombardi, tra i quali si annotano la realizzazione della volta a crociera, e dei tre portali che abbelliscono l'ingresso della chiesa. 

Nel 1642, anno della trasposizione delle reliquie di San Giovenale, l'interno subì una radicale trasformazione in stile barocco.

ESTERNO

La facciata della Cattedrale è in stile romanico, sottesa da un portico con tre grandi archi a tutto sesto, opera dei Maestri Lombardi in stile rinascimentale.

Gli archi a tutto sesto sono sostenuti da due colonne terminanti con un capitello, e da una mensola posta sul lato destro della facciata, che ha sostituito la terza colonna nel 1832. Al di sopra degli archi a tutto sesto è riposto un fregio orizzontale, ornato da decorazioni di festoni, putti e stemmi.


Facciata della Cattedrale di San
Giovenale


Facciata della Cattedrale che dà sulla
Piazza Garibaldi


Campanile della Cattedrale
a sezione quadrangolare

INTERNO

L'interno ha struttura romanica, ornata da opere di gusto barocco, divisa in tre navate, con colonne ornate di capitelli, e connesse fra loro da archi ribassati. Sul lato destro è stata ricavata una quarta navata, contenente il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio.

La copertura dell'edificio è costituita da volte a botte in stile romanico nella navata centrale che terminano in corrispondenza del transetto, mentre l'abside pentagonale è coperto da una volta a crociera.


Navata centrale della Cattedrale
con colonne connesse da archi ribassati

Nella navata centrale, a ridosso delle navate laterali di destra e di sinistra, sono presenti due amboni rinascimentali.

Sulla superficie lignea dell'ambone di destra è incisa la data 1490. I plutei degli amboni sono decorati con bassorilievi: in quello di destra sono rappresentati San Giovanni Battista e i Santi Pietro e Paolo, mentre nell'ambone di sinistra vi sono la Madonna con Bambino e i Santi Giovenale e Cassio.


Ambone alla destra della navata
centrale con plutei decorati raffiguranti
San Giovanni Battista e i Santi Pietro e Paolo

L'altare maggiore venne costruito in stile barocco a partire dal 1642. Il progetto della zona absidale venne affidato su commissione dell'allora Vescovo Giampaolo Bocciarelli, all'architetto Vincenzo Zaccarelli.

Nella realizzazione della tribuna e della confessione, gli architetti che lavorarono alla realizzazione della zona absidale s'spirarono al modello della Basilica di San Pietro in Vaticano, realizzata da Carlo Maderno per la confessione, e da Bernini e Borromini per il ciborio sovrastante l'altare a forma di baldacchino.

Le scale ellittiche e le murature che conducono alla confessione, sono in marmi policromi.

Dalla Confessione di forma semicircolare, attraverso un vano si accede alla cripta, che ospita le spoglie del Santo Patrono Giovenale, riposte in un cenotafio in marmo sormontato da un busto-reliquiario del Santo.


Cappelle radiali ogivali della Cripta
di San Giovenale


Cripta di San Giovenale

Cripta di San Giovenale con Cenotafio e busto - reliquiario


Strutture sotterranee della Cattedrale non accessibili

L'abside è in stile gotico con sette cappelle.

Le cappelle, coperte dal coro, conservano affreschi attribuiti al Maestro di Narni e alla sua bottega.

Il coro ligneo risalente al 1474, costituisce un dono del Cardinale narnese Berardo Eroli. Gli stalli terminali del coro, sono scolpiti con la scena dell'Annunciazione, pertanto rappresentano la Madonna e l'Arcangelo Gabriele.

Pavimento originario della Cattedrale

Al di sopra dell’abside é posta una tela raffigurante la Gloria di San Giovenale, attribuita al pittore Girolamo Troppa, nato a Rocchette in Sabina nel 1636.

Abside pentagonale della Cattedrale, sovrastato dalla tela raffigurante Gloria di San Giovenale di Girolamo Troppa


Ciborio che sovrasta l'altare maggiore

Ai due lati del transetto sono presenti due splendide cappelle: la Cappella della Beata Lucia e la Cappella di San Giuseppe.

La Cappella della Beata Lucia venne edificata al fine di ospitare le reliquie della Beata Lucia di Narni (1476 - 1544) riposte al di sotto dell'altare. L'altare della cappella venne trasportato per via fluviale lungo il Tevere, e dopo essere sbarcato presso il Porto dell'Olio di Otricoli, giunse a Narni e venne riposto nella cappella in cui oggi si trova.

Nella cappella si possono notare quattro tele di Francesco Trevisani raffiguranti: Beata Lucia che riceve le Stigmate, sopra l'altare, Matrimonio mistico della Beata Lucia con Gesù Bambino proteso sulle braccia della Vergine, posta sempre al di sopra dell'altare ma ad un livello superiore rispetto alla tela precedente, Santa Caterina d'Alessandria sulla parete destra, e infine la Morte di San Giuseppe collocata sulla parete sinistra.

Negli angoli della cupola interna alla cappella, sono affrescati la vita e i miracoli della Beata Lucia, realizzati da Luigi Garzi.

Cappella della Beata Lucia da Narni

La Cappella di San Giuseppe venne terminata nel 1757 da Francesco Antonio Risi, al fine di contenere le sue spoglie e quelle della sua famiglia, in particolare del fratello Antonio, Abate di Città di Castello.

La cappella è in stile tardo barocco, costruita in legno scolpito e decorato con sculture che rappresentano le Virtù. Nella cappella sono presenti una tela sopra l'altare raffigurante il Transito di San Giuseppe, e due ovali nelle pareti di destra e di sinistra raffiguranti rispettivamente la Nascita di San Giovanni Battista e la Santa Famiglia, tutte realizzate dal pittore Giuseppe Sortini, nato a Palermo nel 1760.


Cappella di San Giuseppe in stile
baroccotela raffigurante
il Transito di San Giuseppe di Giuseppe Sortini
del XVIII secolo

Nella navata destra la prima opera che s'incontra è il Fonte Battesimale realizzato dai Maestri Lombardi nel 1506, localizzato nella Cappella dell'Università dei Muratori a destra del portico. In controfacciata è presente una nicchia con all'interno un affresco raffigurate la Madonna con Bambino, realizzato dal Maestro di Narni nel 1409. Di fianco alla nicchia è l'Altare di San Rocco del XVII secolo.

A seguire è presente la Cappella del Santissimo Sacramento. La cornice è composta da due pilastri terminanti con capitelli scolpiti e decorati con bassorilievi e festoni. Al di sopra vi è il timpano con al centro il simbolo dell'Eucaristia, e in basso due medaglioni raffiguranti Mosè e David.

Le fasce interne dei pilastri sono decorate con bassorilievi raffiguranti simboli eucaristici. All'interno della cappella, si trova la volta, decorata con riquadri di pietra scolpiti con raffigurata una rosa. All'esterno dell'arco trionfale sono scolpiti il timpano raffigurante Dio Padre, e due medaglioni a destra e a sinistra con scolpite figure di Elia e Giona. Sono inoltre presenti due piccole absidi con volta decorata da affreschi settecenteschi. Nella piccola abside centrale è presente un tabernacolo.

Interno della Cappella del Santissimo Sacramento

Pilastri della Cornice decorati con rilievi e festoni

Procedendo con la visita si trova il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio, di elevato valore artistico.

S'ipotizza che il Sacello sia ancor più antico della stessa Cattedrale, in quanto costituì il luogo d'inumazione dei Santi Giovenale e Cassio subito dopo la morte.

Nella grande lunetta superiore del Sacello è presente un mosaico raffigurante Cristo in trono, con intorno affreschi raffiguranti i Santi Giovenale, Pietro, Benedetto insieme a due Sante, risalente al XII secolo.

Ingresso del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio con i mosaici

Al di sotto della lunetta è posta un'epigrafe raffigurante San Cassio Fausta con due angeli tendenti alla Croce, risalente al 558.

All'interno delle nicchie presenti a destra e a sinistra dell'ingresso del Sacello, sono poste due statue risalenti al XV secolo, raffiguranti rispettivamente la Pietà e San Giovenale. Al di sotto della lunetta è una tavoletta con un dipinto del XVI secolo raffigurante San Cassio.


Porta di accesso del Sacello

Esterno del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio con decorazioni a mosaico

Pavimento originario all’interno del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio      

All'interno del Sacello è presente un altare, e sulla sinistra è posta la grotta ove è il sarcofago di arenaria dell'VIII secolo, in cui fu riposto il corpo di San Giovenale quando fu riportato a Narni, a seguito del furto subito ad opera di Adalberto I di Toscana, che nell'878 trasportò di nascosto le spoglie del Santo a Lucca, all'interno della Basilica di San Frediano.

La riscoperta del Sacello avvenne solo nel 1642.

Sarcofago in arenaria dove venne rinvenuto il corpo di San Giovenale

L'altare interno al Sacello risale alla metà del XVII secolo, e presenta al di sopra un paliotto della metà del Quattrocento. E' possibile ammirare tracce cosmatesche del pavimento originario della Cattedrale

Dopo il Sacello s'incontra la Cappella della Madonna del Ponte. Di fronte si può osservare una tavola del pittore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta.

La tavola dipinta è denominata Pala di San Giovenale, risalente al 1470. Dopo la Cappella della Beata Lucia è presente la Nuova Cappella del Santissimo Sacramento del XVIII secolo.

Anche la navata sinistra conserva opere di notevole valore artistico. In prossimità dell'ingresso è l'Altare di San Biagio, su cui è riposta una tela di autore ignoto del 1675.

Segue l'Altare di San Pietro, dove è posta una tela di Livio Agresti raffigurante la Consegna delle Chiavi a San Pietro del 1560.

Il Monumento al Senatore Pietro Cesi realizzato da Bernardo da Settignano, detto il Rossellino, del 1477.


Monumento al Senatore
Pietro Cesi di Bernardo
 Rossellino

In fondo alla navata sinistra, nei pressi dell'abside, si trova la Cappella della Consolazione, costruita su iniziativa del vescovo spagnolo Pietro Gormaz, tra il 1490 e il 1515.

La cappella, dedicata alla Madonna della Consolazione, è ornata al suo interno da un'edicola in marmo scolpito, ove è racchiusa una tavola del Quattrocento raffigurante la Madonna della Consolazione.

Sul lato destro della cappella è il Sepolcro del Vescovo Gormaz, e nel fondo una statua della Madonna con Bambino con i Santi Giovenale e Cassio da un lato, e i Santi Pietro e Paolo dall'altro.


Sepolcro del Vescovo Gormaz
nella Cappella della Consolazione

A ridosso dell’ingresso della Cattedrale é riposta la statua raffigurante Sant’Antonio Abate, realizzata dal Vecchietta nel 1474, commissionata dalla Compagnia di Sant’Antonio.

NB. Le informazioni riportate sono state estrapolate dal post "CATTEDRALE DI SAN GIOVENALE", nel portale “NARNI Turismo”, del sito www.turismonarni.it.

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