STORIA
La Cattedrale di San Giovenale, dedicata al Santo Patrono di Narni Giovenale vissuto nel IV secolo a.C., è una delle più belle chiese dell'Umbria. Venne edificata in stile romanico e consacrata nel 1145 da Papa Eugenio I.
La prima notizia documentata dell'esistenza della Cattedrale risale al 1120, e venne destinata a svolgere tale funzione nel XIII secolo, in sostituzione della Chiesa di San Domenico, oggi sconsacrata e trasformata in auditorium.
A partire dal XIV secolo la Cattedrale venne rinnovata, con la trasformazione di alcuni elementi architettonici, come ad esempio la costruzione dell'abside pentagonale in stile gotico.
Al XV secolo risalgono i lavori intrapresi dai Maestri Lombardi, tra i quali si annotano la realizzazione della volta a crociera, e dei tre portali che abbelliscono l'ingresso della chiesa.
Nel 1642, anno della trasposizione delle reliquie di San Giovenale, l'interno subì una radicale trasformazione in stile barocco.
ESTERNO
La facciata della Cattedrale è in stile romanico, sottesa da un portico con tre grandi archi a tutto sesto, opera dei Maestri Lombardi in stile rinascimentale.
Gli archi a tutto sesto sono sostenuti da due colonne terminanti con un capitello, e da una mensola posta sul lato destro della facciata, che ha sostituito la terza colonna nel 1832. Al di sopra degli archi a tutto sesto è riposto un fregio orizzontale, ornato da decorazioni di festoni, putti e stemmi.
L'interno ha struttura romanica, ornata da opere di gusto barocco, divisa in tre navate, con colonne ornate di capitelli, e connesse fra loro da archi ribassati. Sul lato destro è stata ricavata una quarta navata, contenente il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio.
La copertura dell'edificio è costituita da volte a botte in stile romanico nella navata centrale che terminano in corrispondenza del transetto, mentre l'abside pentagonale è coperto da una volta a crociera.
Nella navata centrale, a ridosso delle navate laterali di destra e di sinistra, sono presenti due amboni rinascimentali.
Sulla superficie lignea dell'ambone di destra è incisa la data 1490. I plutei degli amboni sono decorati con bassorilievi: in quello di destra sono rappresentati San Giovanni Battista e i Santi Pietro e Paolo, mentre nell'ambone di sinistra vi sono la Madonna con Bambino e i Santi Giovenale e Cassio.
Dalla Confessione di forma semicircolare, attraverso un vano si accede alla cripta, che ospita le spoglie del Santo Patrono Giovenale, riposte in un cenotafio in marmo sormontato da un busto-reliquiario del Santo.
Cripta di San Giovenale con Cenotafio e busto - reliquiario
L'abside è in stile gotico con sette cappelle.
Le cappelle, coperte dal coro, conservano affreschi attribuiti al Maestro di Narni e alla sua bottega.
Il coro ligneo risalente al 1474, costituisce un dono del Cardinale narnese Berardo Eroli. Gli stalli terminali del coro, sono scolpiti con la scena dell'Annunciazione, pertanto rappresentano la Madonna e l'Arcangelo Gabriele.

Pavimento originario della Cattedrale
Al di sopra dell’abside é posta una tela raffigurante la Gloria di San Giovenale, attribuita al pittore Girolamo Troppa, nato a Rocchette in Sabina nel 1636.
Abside pentagonale della Cattedrale, sovrastato dalla tela raffigurante Gloria di San Giovenale di Girolamo Troppa
Ai due lati del transetto sono presenti due splendide cappelle: la Cappella della Beata Lucia e la Cappella di San Giuseppe.
La Cappella della Beata Lucia venne edificata al fine di ospitare le reliquie della Beata Lucia di Narni (1476 - 1544) riposte al di sotto dell'altare. L'altare della cappella venne trasportato per via fluviale lungo il Tevere, e dopo essere sbarcato presso il Porto dell'Olio di Otricoli, giunse a Narni e venne riposto nella cappella in cui oggi si trova.
Nella cappella si possono notare quattro tele di Francesco Trevisani raffiguranti: Beata Lucia che riceve le Stigmate, sopra l'altare, Matrimonio mistico della Beata Lucia con Gesù Bambino proteso sulle braccia della Vergine, posta sempre al di sopra dell'altare ma ad un livello superiore rispetto alla tela precedente, Santa Caterina d'Alessandria sulla parete destra, e infine la Morte di San Giuseppe collocata sulla parete sinistra.
Negli angoli della cupola interna alla cappella, sono affrescati la vita e i miracoli della Beata Lucia, realizzati da Luigi Garzi.
Cappella della Beata Lucia da Narni

Interno della Cappella del Santissimo Sacramento

Pilastri della Cornice decorati con rilievi e festoni
Procedendo con la visita si trova il Sacello dei Santi Giovenale e Cassio, di elevato valore artistico.
S'ipotizza che il Sacello sia ancor più antico della stessa Cattedrale, in quanto costituì il luogo d'inumazione dei Santi Giovenale e Cassio subito dopo la morte.
Nella grande lunetta superiore del Sacello è presente un mosaico raffigurante Cristo in trono, con intorno affreschi raffiguranti i Santi Giovenale, Pietro, Benedetto insieme a due Sante, risalente al XII secolo.
Ingresso del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio con i mosaici
Al di sotto della lunetta è posta un'epigrafe raffigurante San Cassio Fausta con due angeli tendenti alla Croce, risalente al 558.
All'interno delle nicchie presenti a destra e a sinistra dell'ingresso del Sacello, sono poste due statue risalenti al XV secolo, raffiguranti rispettivamente la Pietà e San Giovenale. Al di sotto della lunetta è una tavoletta con un dipinto del XVI secolo raffigurante San Cassio.
Esterno del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio con decorazioni a mosaico
Pavimento originario all’interno del Sacello dei Santi Giovenale e Cassio
All'interno del Sacello è presente un altare, e sulla sinistra è posta la grotta ove è il sarcofago di arenaria dell'VIII secolo, in cui fu riposto il corpo di San Giovenale quando fu riportato a Narni, a seguito del furto subito ad opera di Adalberto I di Toscana, che nell'878 trasportò di nascosto le spoglie del Santo a Lucca, all'interno della Basilica di San Frediano.
La riscoperta del Sacello avvenne solo nel 1642.
Sarcofago in arenaria dove venne rinvenuto il corpo di San Giovenale
L'altare interno al Sacello risale alla metà del XVII secolo, e presenta al di sopra un paliotto della metà del Quattrocento. E' possibile ammirare tracce cosmatesche del pavimento originario della Cattedrale
Dopo il Sacello s'incontra la Cappella della Madonna del Ponte. Di fronte si può osservare una tavola del pittore Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta.
La tavola dipinta è denominata Pala di San Giovenale, risalente al 1470. Dopo la Cappella della Beata Lucia è presente la Nuova Cappella del Santissimo Sacramento del XVIII secolo.
Anche la navata sinistra conserva opere di notevole valore artistico. In prossimità dell'ingresso è l'Altare di San Biagio, su cui è riposta una tela di autore ignoto del 1675.
Segue l'Altare di San Pietro, dove è posta una tela di Livio Agresti raffigurante la Consegna delle Chiavi a San Pietro del 1560.
Il Monumento al Senatore Pietro Cesi realizzato da Bernardo da Settignano, detto il Rossellino, del 1477.


.jpg)

Nessun commento:
Posta un commento
Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.