giovedì 11 maggio 2023

COLLEGIATA E MUSEO DELLA PIEVE DI SAN GIULIANO (CASTIGLION FIORENTINO)

 COLLEGIATA DI SAN GIULIANO

L'area occupata dalla Collegiata di San Giuliano ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni. Non vi sono notizie precise che consentono di determinare l'origine del culto di San Giuliano a Castiglion Fiorentino; il Santo, secondo la tradizione agiografica, fu il protettore dei pellegrini e viandanti, e lo svolgimento nella zona di attività assistenziali è confermata dalla presenza in età medievale di una piccola chiesa dedicata a Santa Maria Novella con annesso ospedale.

Nel 1836 la Pieve venne colpita da un fulmine, così si decise la costruzione di una nuova chiesa. L'edificazione della Collegiata comportò la demolizione della Chiesa di Santa Maria Novella e di parte della Pieve di San Giuliano, posta accanto alla stessa Collegiata.

La facciata presenta un porticato a colonne poggianti su basi in travertino, mentre l'interno, in stile neoclassico, è suddiviso in tre navate scandite da colonne con capitelli in stucco. Sopra l'altare vi è una grande cupola con decorazioni in stucco. All'interno della chiesa sono presenti dodici altari, ognuno dei quali con un'opera devozionale. Ad esempio nella Cappella del Transetto è posta una Maestà di Segna di Bonaventura, artista vissuto nel XIII secolo. La croce dipinta sopra l'altare maggiore è del XII secolo.


Interno della Collegiata di San Giuliano in stile neoclassico


Cupola con decorazioni in stucco

MUSEO DELLA PIEVE DI SAN GIULIANO

La Pieve di San Giuliano, adibita a museo, contiene al suo interno più di cento opere. Tra le altre si possono ammirare: la Madonna della Cintola, statua processionale lignea del 1771, pezzi di oreficeria databili a partire dal XV secolo fino al XIX secolo, una tavola raffigurate l'Annunciazione di Ottavio Vannini del 1621, una Madonna in Trono tra i Santi Stefano e Bartolomeo di Agnolo di Lorentino del XVI secolo, la scultura lignea della Madonna di Petrognano del XIII secolo e San Michele Arcangelo di Salvi Castellucci del 1657.

Nella Cappella di San Francesco e San Domino sono localizzati i dipinti settecenteschi di: Niccolò V ritrova il corpo di San Francesco di Bernardo Santini del XVII secolo, una flagellazione di Francesco Morosini e L'incoronazione di spine di Agostino Melissi, risalenti allo stesso periodo. Nella Cappella del Coro vi sono le due statue processionali del Cristo alla Colonna e del Cristo Risorto entrambi di Niccolò di Smeraldo Salvi e il Crocifisso realizzato dallo stesso Salvi e dipinto da Michelangelo Tizzi. Alle pareti affreschi di Cristo e la Veronica e Innalzamento della Croce di Niccolò Lapi del 1725.

Nell'abside due dipinti, realizzati da Salvi Castellucci per la famiglia Brozzi nel 1659, raffigurano San Girolamo e San Giovanni Battista. Nella Cappella del Sacramento troviamo un altare seicentesco, una terracotta del XV secolo, il Battesimo di Gesù di Andrea della Robbia. A destra il Compianto di Cristo di Luca Signorelli del Cinquecento, e una Deposizione del Seicento. Al centro della Cappella è posizionato un fonte battesimale esagonale in pietra scolpita del XV secolo che riporta lo stemma dei Visconti. L'Archivio della Collegiata riporta documenti databili in un'età compresa tra il 1445 e il 1948.


Flagellazione di Francesco Morosini nella
Cappella di San Francesco e San Domino


Compianto di Cristo di Luca Signorelli del XVI secolo
nella Cappella del Sacramento


Fonte battesimale esagonale in pietra scolpita del XV secolo
con lo stemma dei Visconti nella Cappella del Sacramento

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