mercoledì 24 maggio 2023

FOLIGNO: ITINERARIO STORICO - ARTISTICO

INTRODUZIONE

A causa della demolizione pressoché totale delle porte e delle mura appartenute alla città medievale di Foligno, non sarà semplice organizzare un itinerario propriamente detto, in quanto risulterà complesso per coloro che non conoscono lo sviluppo urbano della città, comprendere come mai Foligno non sia fornita di mura o di porte d'accesso, e come dopo aver oltrepassato la periferia, ci si ritrovi improvvisamente catapultati in Piazza della Repubblica, cuore del centro storico della città umbra.

Nonostante il senso di smarrimento iniziale, e la sensazione di ritrovarvi a passeggiare a caso per raggiungere l'uno o l'altro monumento artistico, una volta terminato l'itinerario riuscirete a comprendere come infondo Foligno si sia rivelata una buona scelta, grazie ai tanti monumenti di assoluta qualità artistica che la caratterizzano.

Dal mio punto di vista, cercherò di organizzare l'itinerario più semplice e lineare possibile, senza troppe deviazioni, considerando le ristrette dimensioni del centro storico, e la necessità di andare a scovare quei tesori nascosti di cui la città è piena, ma che non sono facilmente individuabili dal turista, con il rischio di venire saltati durante la visita della città. Un post a parte verrà interamente dedicato alla trattazione di Palazzo Trinci, principale monumento cittadino, la cui visita completa e accurata richiede almeno un'ora. Provate a godervi Foligno con tranquillità, lasciandovi trasportare dalle meraviglie che saprà offrirvi, e dalla grande vivacità del centro storico.

Tanti sono i parcheggi presenti nei dintorni del centro storico: in questo post la postazione di partenza sarà il Parcheggio Gratuito "Ex Zuccherificio" Foligno sulla sponda del Fiume Topino. Attraversando il fiume presso il Ponte della Vittoria, si cammina lungo Viale IV Novembre. Dopo un po' si svolta a destra imboccando Via Garibaldi, e una volta raggiunta Piazza Garibaldi sarete finalmente entrati nel cuore del centro storico folignate.

1) CHIESA DI SANT'AGOSTINO (O SANTUARIO DELLA MADONNA DEL PIANTO)

La Chiesa di Sant'Agostino, conosciuta anche come Santuario della Madonna del Pianto, venne edificata nel XIII secolo, come prima residenza dei Monaci Agostiniani nella città.

L'aspetto attuale dell'edificio risale alla ristrutturazione avvenuta nella prima metà del XVIII secolo.

ESTERNO

La grande facciata, realizzata su progetto di Pietro Loni, è scandita da quattro colonne corinzie cui sono affiancate due statue in pietra. Il campanile del Santuario, localizzato vicino l'abside nella zona retrostante la chiesa, risale al Duecento.

Facciata della Chiesa di Sant'Agostino

INTERNO

Il vasto interno, edificato in uno stile barocco molto sontuoso assai frequente nel centro storico, vanta la presenza di numerose tele dipinte contenute in splendide cornici barocche, ornate da colonne tortili. Sul primo altare a sinistra si può notare la tela raffigurante Elemosina di San Tommaso di Villanova, il beato Alonso de Orozco e San Giovanni da San Facondo, mentre sul secondo altare sempre lungo la parete sinistra è localizzata la tela dipinta con la Madonna della Cintola attribuita al pittore Felice Damiani.

La volta della chiesa è decorata da un affresco realizzato dal pittore Liborio Coccetti, raffigurante la Gloria di Sant'Agostino. Nella zona presbiteriale viene custodito il Simulacro della Madonna del Pianto, oggetto di venerazione a partire dal XVII secolo, e proveniente dalla Chiesa di San Leonardo, distrutta a causa dei bombardamenti subiti dalla città durante la Seconda Guerra Mondiale.


Interno barocco della Chiesa di
Sant'Agostino


Tela raffigurante la Madonna della
Cintola di Felice Damiani

2) COLLEGIATA DI SAN SALVATORE

Dalla parte opposta di Piazza Garibaldi, rispetto alla Chiesa di Sant'Agostino si trova la Collegiata di San Salvatore. Le prime fonti storiche attestano la presenza del luogo di culto sin dal 1138.

ESTERNO

La facciata, edificata in pietra bianca e rosa, presenta tre portali ogivali, sormontati da tre rosoni aggiunti nel 1889. Il campanile della chiesa venne costruito con i medesimi materiali, della stessa tonalità, presenti in facciata.

INTERNO

L'interno venne risistemato alla metà del XVIII secolo ad opera dell'Architetto Pietro Loni, tramite l'apertura di due nuove cappelle. Una di queste venne realizzata su progetto di Luigi Vanvitelli. L'altare maggiore oggi ammirabile, risalente al medesimo periodo, venne realizzato da Francesco Mancini.

Oltrepassato l'ingresso della chiesa, si nota sulla destra l'affresco della Madonna del Latte, angeli e committente tra le Sante Orsola e Caterina d'Alessandria, precedente al 1388. Sul fondo della navata destra è presente un altare con una tela realizzata da Francesco Appiani intorno al 1744, raffigurante San Francesco di Paola. La chiesa ha necessitato di un complessivo restauro strutturale, a seguito dei danni ingenti provocati dal sisma del 1997.

3) CHIESA DI SANTA MARIA E ANNA DEL SUFFRAGIO E ORATORIO DELLA NUNZIATELLA

Riprendendo l'itinerario lungo Via Garibaldi, una volta superato l'incrocio con Via Umberto I, si può fare una sosta nella piazzetta che ci si apre dinanzi. Sostando in questo punto si possono notare due edifici di culto dirimpettai tra loro, dei quali quello presente alla nostra destra di dimensioni ben più grandi rispetto all'edificio alla nostra sinistra.

A) Rivolgiamo innanzitutto il nostro sguardo all'edificio alla nostra destra: la Chiesa di Santa Maria e Anna del Suffragio.

A) ESTERNO

Edificata nel XVIII secolo su progetto dell'Architetto Paolo Soratini, presenta una facciata neoclassica opera dell'Architetto Vincenzo Vitali, risalente al 1826.

INTERNO

Realizzato con pianta a croce greca, al suo interno sono presenti una cupola centrale, e quattro piccole cappelle che si aprono ai lati della chiesa. Nella cappellina realizzata alla destra dell'ingresso, è posto un altare con un affresco del XVI secolo in cui è rappresentata la Madonna col Bambino.

Sul braccio destro della medesima cappellina e posizionato un altare sovrastato da una tela secentesca raffigurante la Sacra Famiglia, eseguita da Marcantonio Grecchi. Nel presbiterio sono presenti due tele del XVII secolo raffiguranti le Anime Purganti. L'organo del 1769, venne costruito dall'organaro folignate Luigi Galligani.

Proprio alle nostre spalle è invece presente l'Oratorio della Nunziatella, attribuito all'artista Francesco Di Bartolomeo da Pietrasanta.

B) ESTERNO

La struttura venne realizzata nel 1494, mentre la facciata ha assunto le sembianze odierne a seguito del restauro operato da Vincenzo Vitali nel 1830. Venne consacrata al culto dal Vescovo Luca Borsciani Cibo, il cui stemma è oggi rappresentato sulla volta.

INTERNO

L'interno dell'edificio conserva preziosi affreschi, tra i quali quello raffigurante il Battesimo di Gesù, posto al di sopra dell'Altare di San Giovanni Battista, realizzato dal Perugino.

Interno dell'Oratorio della Nunziatella, con le due nicchie


Nicchia di destra raffigurante il Battesimo di Gesù
del Perugino, sull'Altare di San Giovanni Battista


Particolare dell'affresco del Perugino,
raffigurante il Battesimo di Gesù

L'Altare dell'Annunciazione è ornato da un'edicola lignea intagliata e dorata, al cui interno è posta un'immagine della Vergine ritenuta miracolosa. Lo sfondo è decorato da un affresco attribuito ad Ercole Ramazzani di Arcevia risalente al 1575, su cui è rappresentato Lo Spirito Santo fra Angeli e San Feliciano e il Beato Pietro Crisci, mentre nell'affresco della lunetta é rappresentato il Padre Eterno tra Cherubini.


Nicchia di sinistra dell'Oratorio, ove sono raffigurati,
nel livello inferiore lo Spirito Santo fra Angeli e San Feliciano
e il Beato Pietro Crisci, mentre nella lunetta superiore,
il Padre eterno tra Cherubini.

4) PIAZZA DELLA REPUBBLICA

Terminata la visita all'Oratorio della Nunziatella, una volta usciti continuiamo a percorrere Via Annunziata, e ci ritroveremo finalmente a Piazza della Repubblica, cuore della vita sociale folignate, ove sono presenti i monumenti più significativi della città umbra, tra i quali, la Cattedrale di San Feliciano, ancora purtroppo inagibile sin dal terremoto del 2016, il Palazzo Trinci, meraviglioso palazzo ducale, appartenuto agli omonimi Signori di Foligno, il Palazzo Orfini dove venne eseguita la prima stampa a caratteri mobili appena inventata da Gutenberg, e che ospita perciò il Museo della Stampa e il Palazzo Comunale, simbolo delle amministrazioni comunali durante il Basso Medio Evo, con la Torre Civica ornata da merlatura ghibellina.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo Comunale venne colpito, senza tuttavia subire significativi danni alla struttura originaria.


Facciata neoclassica del Palazzo Comunale


Facciata di Palazzo Trinci

5) CATTEDRALE DI SAN FELICIANO

Il primo nucleo venne edificato nel luogo in cui si ritiene fosse stato sepolto il Santo Patrono Feliciano, mentre le sembianze attuali vennero assunte dalla chiesa a partire dalla prima metà dell'XI secolo.

ESTERNO

La Cattedrale di San Feliciano, principale luogo di culto della Diocesi di Foligno, presenta due facciate, l'una detta "Facciata Maggiore", mentre l'altra "Facciata Minore". La prima è orientata idealmente verso Roma, mentre la seconda si affaccia direttamente su Piazza della Repubblica.

La Facciata Maggiore, più volte restaurata, si presenta a partire dal XX secolo con una conformazione a capanna. E' composta da due ordini sovrapposti, uno inferiore e l'altro superiore. Nell'ordine superiore presenta un rosone sovrastato da un mosaico raffigurante Cristo in trono tra i Santi Feliciano e Messalina opera del pittore folignate Carlo Botti, risalente al 1904.

Prospetto della Cattedrale di San Feliciano
rivolto verso Piazza della Repubblica


Prospetto laterale della Cattedrale


Rosone con ai lati i simboli dei
Quattro Evangelisti


Porte ageminate della Cattedrale


Statua leonina stilofora del portale

INTERNO

L'imponente interno della Cattedrale, presenta una pianta a croce latina con un'unica navata.

Tra le opere degne di nota presenti nella Cattedrale, possono essere considerate lo splendido baldacchino posto sopra l'altare maggiore, costruito in stile barocco con legno scolpito e dorato, che si rifà alle sembianze del baldacchino del Bernini all'interno della Basilica di San Pietro a Roma. Venne realizzato da Andrea Calcioni nel 1698.

Interno a navata unica

Altare maggiore della chiesa

Baldacchino barocco che sovrasta
l'altare maggiore in legno scolpito e
dorato, realizzato da Andrea Calcioni
nel 1698


Cupola neoclassica sovrastante il presbiterio


Abside della Cattedrale


Volta del presbiterio affrescata

Al di sotto dell'altare si apre la Cappella delle Reliquie, e dinanzi ad essa è presente l'ingresso alla cripta. Nel primo altare vi è la tela raffigurante il Martirio e la Glorificazione di Santa Messalina, eseguita da Enrico Bartolomei. Il secondo altare ospita la Sacra Famiglia e i Santi eseguita da Giovanni Andrea Lazzarini di Pesaro.

Nel braccio sinistro del transetto è posizionata la Cappella Jacobilli, a pianta ottagonale risalente al Cinquecento, e affrescata alle pareti dall'artista Vespasiano Strada con il Martirio e la morte di San Feliciano.


Tela dipinta di Enrico Bartolomei da Foligno
(1815 - 1901) raffigurante il Martirio e la
Glorificazione di Santa Messalina.
La Santa venne uccisa nel 251 mentre
portava i viveri a San Feliciano in carcere


Busto in legno di cedro del Libano laminato in oro di San Marun,
monaco siriaco del IV - V secolo. Le sue reliquie 
vennero traslate in Cattedrale nel 1490


Tela dipinta di Gaetano Gandolfi del XVIII secolo
raffigurante San Feliciano che libera Foligno dalla Peste


Cappella Jacobilli a pianta ottagonale


Affresco dell'artista Vespasiano Strada
raffigurante il Martirio di San Feliciano


Affresco dell'artista Vespasiano Strada
raffigurante la Morte di San Feliciano

6) ORATORIO DEL CROCIFISSO

L'Oratorio del Santissimo Crocifisso venne realizzato in più fasi dalla Confraternita del Crocifisso, a partire dal 1587, fino all'inizio del XVIII secolo.

INTERNO

L'interno è decorato in un esuberante stile barocco, attraverso la realizzazione di stucchi dorati e affreschi.

L'aula è strutturata in tre parti distinte: la prima parte è costituita dallo spazio antistante l'ingresso, corpo più antico dell'edificio, composto da un bel soffitto decorato con cassettoni in legno risalente al 1500.

Il corpo centrale dell'edificio è sovrastato dalla cupola affrescata, attribuita alla fase di ampiamento dell'edificio, risalente nel 1643.

La sezione terminale che si staglia al di sopra dell'altare, coperta da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare con esuberanti decorazioni in stile barocco, realizzata a partire dal 1702. Durante un restauro è tornato alla luce un affresco del 1626, attribuito al pittore francese Noel Quillerier, che rappresenta il Culto di Sant'Elena.


Altare dell'Oratorio del Crocifisso
realizzato a partire dal 1702


Organo in controfacciata


Interno in stile barocco
dell'Oratorio del Crocifisso


Volta a botte lunettata di forma rettangolare
al di sopra dell'altare


Soffitto decorato con cassettoni in legno del 1500
nello spazio antistante l'ingresso

7) CHIESA DI SANTA MARIA INFRAPORTAS

Usciti dall'Oratorio del Crocifisso si percorre Via Federico Frezzi, e dopo pochi metri ci si ritrova a Piazza San Domenico, con alle spalle l'omonima chiesa, mentre alla nostra destra la Chiesa di Santa Maria Infraportas.

Tra gli edifici di culto più antichi presenti a Foligno, la chiesa sorge dove un tempo era localizzata una Cappella dedicata all'Assunta, a San Pietro e a San Paolo, risalente all'VIII secolo. Con la costruzione della chiesa oggi presente, l'antica cappella venne inglobata nella navata sinistra.

ESTERNO

La facciata in pietra bianca e rosa così come si presenta oggi, è frutto di un restauro operato nel XIX secolo. E' composta da una bifora di reimpiego, costruita con il vetro proveniente da un precedente rosone. La finestra in questione non è proporzionata alle dimensioni della facciata.

Il portico, anche questo di reimpiego, venne realizzato nel XIX secolo tramite il riutilizzo di colonne e capitelli risalenti all'XI-XII secolo. Sulla destra è presente un'edicola del 1480 con un affresco raffigurante Sant'Anna coronata da angeli, attribuito al Mezzastris.

Esterno in stile romanico della Chiesa di
Santa Maria Infraportas


Facciata in pietra bianca e rosa
con portico di reimpiego del XIX secolo

INTERNO

L'interno della chiesa è composto da tre navate scandite da pilastri di fattura romanica.

Sono conservate opere pittoriche realizzate da Ugolino di Gisberto e Pietrantonio Mezzastris, mentre altre sono state attribuite agli artisti Giovanni di Corraduccio, Lattanzio di Niccolò e Niccolò Alunno.

E' inoltre presente un fonte battesimale di pregevole fattura, mentre altra considerevole opera d'arte è la Statua della Madonna della Salute, realizzata in cartapesta e gesso risalente al XVII secolo, collocata in un'edicola marmorea dalle dimensioni ridotte.

Interno in stile romanico della Chiesa
di Santa Maria Infraportas


Affreschi medievali all'interno della chiesa

La cappella posta sulla sinistra dell'ingresso, detta "dell'Assunta", costituisce la parte più antica e significativa della basilica.

Sulla destra si possono notare due eleganti bifore romaniche: la prima é finemente decorata con un affresco dell'XI secolo: nell'infradosso sono raffigurati l'arcangelo Gabriele e Disma il buon ladrone, secondo una recente interpretazione della scritta: di questo antico dipinto si dice essere autore uno stretto seguace di Alberto "Sotio" (secolo XI).

A sinistra é riposta una nicchia con dipinti i volti dei Santi Pietro e Paolo e della Vergine con Bambino. Interessanti ai lati, due artistici busti in legno dipinto degli apostoli, risalenti al XVII secolo. Al centro dell'altare é un dipinto bizantineggiante del XII secolo, raffigurante Cristo Benedicente con ai lati Pietro e Paolo.

Al livello inferiore si trova un arazzo con un disegno orientale, ornato da figure di leoni e tondi, dai colori assai vivaci.


Interno della Cappella dell'Assunta


Arazzo impreziosito da figure di leoni e tondi, sovrastato
da una lunetta affrescata con Cristo benedicente con ai lati
Pietro e Paolo, del XII secolo


Nicchia sulla sinistra, affrescata con i volti dei
Santi Pietro e Paolo e della Vergine con Bambino

Con la Chiesa di Santa Maria Infraportas la visita al centro storico di Foligno può dirsi conclusa. Nonostante ad un primo sguardo la città possa presentarsi caotica, e urbanisticamente irrilevante, ad uno sguardo più approfondito si rivela invece una città piena di arte e cultura, che conserva uno dei centri storici più belli e apprezzati dell'Umbria.

8) PORTICO DELLE CONCE

Importante testimonianza medievale é il Portico delle Conce, simbolo della vita operaia ed economica della cittadina dato che solo qui, fino all'inizio del XX secolo, era ammesso l'esercizio dell'arte della conciatura delle pelli.

Nel XIX secolo erano tante le botteghe di filatura, tessitura e confezionamento della lana che svolgevano la propria attività lungo il canale. E' caratterizzato da un lungo porticato con arcate che si affacciano sul canale.

Portico delle Conce con il canale che lo affianca


Arcate del portico


Interno del Portico delle Conce


Bottega medievale nelle vicinanze del portico

NB. Le informazioni storico-artistiche riportate nel post sono state estrapolate dal sito istituzionale ufficiale del Comune di Foligno, presso la voce "Chiese e luoghi di culto", in www.comune.foligno.pg.it.

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