venerdì 26 maggio 2023

PALOMBARO: PICCOLO PAESE SULLE ALTURE DELLA MAIELLA

 STORIA

Palombaro è un piccolo comune di 965 abitanti in Provincia di Chieti (CH), situato su un'altura ai piedi del Massiccio della Maiella, la Montagna Madre d'Abruzzo, a 536 m.s.l.m..

Il centro storico è posto a ridosso del corso dei fiumi Avello e Verde, le cui sorgenti costituiscono una splendida attrazione del territorio, punto di partenza di varie escursioni nel Parco della Maiella, sia guidate che non. Lungo il corso dei fiumi, si svilupparono i tratturi, importanti vie di transito, utilizzati sia con funzione militare per la difesa del territorio, sia economica, al fine di sviluppare i commerci e, insieme a questi, il territorio circostante.

La posizione geografica di cui gode il paese, lo ha portato a fregiarsi del riconoscimento di "Sentinella della Maiella". Il nominativo con cui è conosciuto oggi il Comune, deriva dal latino "Palumbarium", ossia il luogo in cui nidificano le colombe. Il toponimo è attestato per la prima volta nel Catalogus Baronum, il quale rivela che il feudo venne affidato all'esponente di una famiglia di origine franca, con il titolo di subfeudatario del Signore Boemondo conte di Manoppello.

Da questo momento in poi non è più possibile fare affidamento su fonti storiche attendibili, pertanto è necessario affidarsi ad informazioni approssimative: sembra che verso la metà del XV secolo l'insediamento rientrasse tra le proprietà della Famiglia De Letto, che nel 1506 sia passato ai Signori D'Ugno e nel XVIII secolo fosse di proprietà dei Castiglioni di Penne.


Suggestivo scorcio del centro storico di Palombaro

MONUMENTI

Pur essendo un piccolo paese di pochi abitanti, isolato sulle alture della Meiella e in via di spopolamento, Palombaro oltre alla quiete di cui gode e al meraviglioso contesto in cui sorge, fatto di valli, cascate e passeggiate di montagna, offre alcuni spunti per gite culturali d'interesse storico - artistico.

1) PALAZZO TITO DI GIUSEPPE

Iniziamo la descrizione dei monumenti del tranquillo centro storico dal palazzo comunale, la cui facciata s'impone sulla piazza principale del paese, attraversata da Via Orientale, l'asse viario principale che attraversa il centro storico nella sua interezza.

Il Palazzo, edificato tramite la sovrapposizione di blocchi disposti su tre livelli, nacque probabilmente nel corso dell'Ottocento, e venne utilizzato dapprima come residenza e più tardi come ospedale.

L'edificio presenta due livelli fuori terra affacciati su Via Orientale, e uno seminterrato sul fronte opposto. La facciata principale che dà sulla piazza è intonacata, e presenta un portale d'accesso con struttura ad arco, posto tra due paraste in pietra calcarea, lavorate in conci con nastrino di bordo. Capitelli in stile dorico sostengono una trabeazione, su cui si staglia il balcone del piano nobile. La facciata è abbellita da mensole in pietra, che fanno da appoggio alle finestre.


Facciata a due livelli del Palazzo Tito di Giuseppe

2) PALAZZO MENNA

L'impianto del palazzo è costituito da due corpi di fabbrica principali, collegati tra loro da un corpo di minori dimensioni che si articola intorno a una corte. L'edificio è attualmente abitato da proprietari privati. Deriva dalla fusione di unità immobiliari diverse, avvenuta nel XIX secolo.

Il palazzo è in buone condizioni di conservazione, anche se necessiterebbe d'interventi di pulizia delle superfici lapidee. La facciata si compone di due piani, con porte e finestre trattate a finta pietra, e intonacate con una tonalità di celeste poco in linea con l'epoca di appartenenza dell'edificio.

3) MUSEO DEL MINATORE

Piccolo museo localizzato nel centro storico all'interno della Sala Polivalente comunale, è nato da un'iniziativa degli ex minatori di Palombaro e dei loro figli. Ha lo scopo di mantenere vivo il ricordo degli avi, che agli inizi del XX secolo si sono trovati costretti a emigrare, in particolare nel continente americano. Nel piazzale antistante il museo, è stato posizionato un carrello per il trasporto del carbone, proveniente da una miniera belga. Al suo interno sono esposte foto, documenti, valige, vestiti, attrezzature e altri reperti storici provenienti dal mondo della miniera. La visita è su prenotazione.

4) CHIESA DEL SANTISSIMO SALVATORE

La Chiesa Parrocchiale del Santissimo Salvatore è una delle più antiche di Palombaro. Venne eretta prima del 1300, e il suo nome figura nel documento delle Rationes Decimarum Italiae del 1324.

Crollata a causa di una frana che interesso tutto il centro storico di Palombaro tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, venne ricostruita a cura del barone Don Ottavio Cotugno e di sua moglie Porzia d'Ugno, che godevano del diritto di Patronato sulla chiesa. Venne riaperta al culto nel 1672, come testimonia un'epigrafe presente sul campanile.

INTERNO

L'interno della chiesa, rimaneggiato a causa dei numerosi eventi distruttivi che la coinvolsero, si compone di un'unica navata. Tra le opere di pregio, si possono considerare il coro ligneo del XVIII secolo, e la statua lignea della Madonna con Bambino in braccio risalente al XIV/XV secolo. Sono presenti numerosi altari.


Interno della Chiesa del Santissimo
Salvatore


Tela posta al di sopra del coro della chiesa


Coro ligneo del XVIII secolo

5) SANTUARIO DELLA MADONNA DELL'ASSUNTA

Posto nel punto più elevato del centro storico, l'esistenza del Santuario della Madonna dell'Assunta, nei documenti denominato Santa Maria della Serra, è attestata in forma scritta sin dagli inizi del XIV secolo.

A causa della posizione dominante sulle rotte dei tratturi che attraversano i fiumi Verde, Aventino e Avello in direzione della montagna, possedeva probabilmente grande importanza economica e strategica. All'interno è presente una Statua della Madonna sovrapposta ad un tronco di Olmo, ritenuta miracolosa.

Ricostruita due volte dalle fondamenta nel 1551 e nel 1841, nel 1868 venne restaurata e arricchita di decorazioni e stucchi, purtroppo oggi andati quasi del tutto perduti a causa dei rimaneggiamenti operati nel XX secolo. Il massiccio campanile che svetta accanto alla chiesa, e caratterizza il profilo del centro storico, venne edificato tra il 1580 e il 1581, a spese della popolazione, e sotto la direzione dello scalpellino Timoteo di Bello di Pennapiedimonte.

La chiesa non presenta uno stile ben definito. La facciata è molto semplice, con sole due nicchie con funzione di ornamenti decorativi, mentre all'interno sono presenti statue molto deteriorate mai ben identificate. Si pensa rappresentino i due angeli, che secondo la leggenda, trasportarono sulle loro ali la statua della Madonna da Serracapriola nella chiesa di Palombaro. evento oggi ricordato durante la festa patronale di agosto tramite una processione, nella quale dei facchini trasportano a spalla la statua della Madonna per le vie del paese, per giungere fino all'interno della chiesa.

Veduta esterna del Santuario della Madonna
dell'Assunta

Campanile della santuario eretto
nel biennio 1580 - 1581

INTERNO

L'interno è a tre navate, con archi poggianti su tozzi pilastri a sezione quadrata. L'elemento di maggiore pregio artistico, oggetto di venerazione, è statua lignea della Madonna Seduta con Bambino. Tra gli altari presenti nella chiesa, otre all'altare maggiore, ci sono quelli dedicati al Santissimo Crocifisso, alla Madonna del Carmine, a Santa Filomena, dell'Assunta in Angelo e degli Arcangeli.


Interno del santuario in stile neoclassico

5) GROTTA ED EREMO DI SANT'ANGELO

Il più interessante monumento di Palombaro è sicuramente la Grotta di Sant'Angelo, raggiungibile con una semplice escursione di quindici minuti. Al termine del sentiero, si apre una grotta naturale, al cui interno si conservano i resti di una chiesa rupestre costruita tra l'XI e il XIII secolo, dedicata a San Michele Arcangelo. In precedenza la grotta era dedicata al culto di Bona, dea della fertilità. Nella grotta sono presenti i ruderi di quattro vasche per la raccolta dell'acqua piovana.

NB. Le informazioni riportate nel post sono state recapitate presso il portale del Comune di Palombaro, alle voci "Vivere la Città - Arte e Cultura" e "Vivere la Città - Il Territorio - Storia del Comune" nel sito web www.haleyweb.com.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...