giovedì 1 giugno 2023

ABBAZIA DI SANTA MARIA IN PANTANO (MASSA MARTANA): ANTICO LUOGO DI CULTO SULLA VIA FLAMINIA

STORIA

L'Abbazia di Santa Maria in Pantano, nel Comune di Massa Martana (PG), è situata lungo l'Antica Via Flaminia, in un sito in cui sono stati rinvenuti molti resti archeologici di epoca romana.

In particolare sorge sul luogo in cui venne edificata la "Statio di Vicus Martis Tudertum", località posta lungo la Via Flaminia, che costituiva lo scalo della città di Todi. La Chiesa di Santa Maria in Pantano è considerata come uno degli edifici religiosi più antichi dell'Umbria: una leggenda ne attribuisce l'edificazione ad opera del militare Severo, a partire dal V secolo, sui ruderi di un tempio pagano.

Incastonati nella muratura esterna della chiesa, in particolare nella facciata destra, si trovano resti di muratura romana in opus reticolatum. Probabilmente la chiesa venne edificata tra il VII e l'VIII secolo, con l'aggiunta dell'abside e del presbiterio ai resti di muratura appartenenti all'edificio di età romana.

Tra il X e l'XI secolo la chiesa venne suddivisa in tre navate, tranne che nella zona absidale. L'antica abside, ancora oggi visibile, è di dimensioni maggiori rispetto alla navata centrale. Proprio per la presenza della muratura in opus spicatum, che orna le pareti esterne, l'abside della chiesa può essere considerata, insieme a quelle delle basiliche paleocristiane, la più antica dell'Umbria.

Venne poi edificato un monastero, retto dai Monaci Benedettini. All'epoca della presenza benedettina, l'edificio di culto risultava alle dipendenze dell'Abbazia di Farfa, che l'ottenne attraverso la donazione del 1104 operata dal Conte Rapizzone. I benedettini operarono l'ampliamento della chiesa abbaziale.


Facciata della Chiesa di Santa Maria in Pantano
ornata da rosone circolare

ESTERNO

La chiesa, edificata in stile romanico, presenta una facciata sconnessa con i muri laterali di epoca romana, e pendente in avanti verso la strada.

L'ingresso si compone di un portale a sesto acuto in conci di pietra bianca e rossa, ornato da una splendida cornice marmorea decorata a motivi. Al di sopra dell'ingresso si apre un grande rosone circolare della fine del XIV secolo, molto simile a quello del Duomo di Todi.


Portale a sesto acuto in conci di pietra bianca e rossa
ornato da una splendida cornice romanica decorata a motivi

Sulla destra della facciata, accostata al muro perimetrale di origine romana, é posta una slanciata torre campanaria a sezione quadrata, coronata in sommità da una struttura ad archetti medievali del XIV secolo.

Sulla parete esterna a sinistra della chiesa, è murata un'urna funeraria romana, che presenta un bassorilievo raffigurante il Sacrificio di Ifigenia. La torre e la facciata non sono in linea con la strada moderna, ma con il tracciato antico della Via Consolare Flaminia sulla destra.


Torre campanaria della Chiesa di Santa Maria in Pantano
lungo il tracciato dell'antica Via Flaminia

INTERNO

L'interno è suddiviso in tre navate, e presenta numerosi rinvenimenti archeologici di età romana e iscrizioni. Notevole è il grande capitello corinzio reimpiegato come sostegno dell'ultima arcata di destra, e un grande cippo romano che reca incisa un'iscrizione della medesima epoca, posto come base di sostegno per l'altare maggiore.


Interno in stile romanico suddiviso in
tre navate


Capitello corinzio di età romana impiegato
come sostegno dell'ultima arcata di destra

Al centro della parete più bassa, di epoca tardo romana, sono state effettuate indagini archeologiche, i cui successivi scavi hanno riportato alla luce due tipologie di pavimentazione romana: la prima composta da tessere a mosaico, la seconda con quadretti silicei risalenti all'VIII - IX secolo.

Nella parete sinistra è posto un Crocifisso ligneo del XIII secolo, sulla prima colonna di destra è raffigurato un Santo che Tiene un Papiro. L'altare della navata destra è ornato da un affresco raffigurante la Madonna con Bambino tra Santa Barbara e Sant'Antonio Abate di Niccolò di Vannuccio del XV secolo. L'affresco della parete posteriore, risalente al XIV secolo, rappresenta Sant'Antonio Abate, San Pietro, San Fortunato e Sant'Onofrio.


Affresco della Madonna con Bambino tra Santa Barbara e
Sant'Antonio Abate di Niccolò di Vannuccio del XV secolo

Ultimo affresco da tenere in considerazione è quello al centro della parete absidale, raffigurante la Madonna con Bambino del XIV - XV secolo, cui vennero aggiunti successivamente San Felice e San Benedetto. A sinistra un ulteriore affresco raffigura una Crocifissione con San Severo e San Francesco d'Assisi, risalente al XVII secolo.

Fonte: "Abbazia di Santa Maria in Pantano - Massa Martana", nella pagina "I Luoghi del Silenzio", in www.iluoghidelsilenzio.it.

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