Tra i numerosi luoghi di culto che fanno dell'Umbria una terra ricca di santuari e luoghi di fede, il territorio della Valle Umbra, la valle popolata nell'antichità dagli umbri, corrispondente al territorio compreso tra i comuni di Massa Martana e Foligno lungo il corso del Fiume Topino, comprende importanti abbazie edificate tutte in stile romanico.
L'abbazia é compresa nel territorio comunale massetano, ubicata a nord del borgo antico.
STORIA
L'Abbazia di Santa Maria in Viepri sorge al di fuori del piccolo nucleo storico dell'omonima frazione.
La sua edificazione risale al 1150 circa, ad opera dei Signori di Castelvecchio, nel periodo in cui Monsignor Attone ricopriva la carica di Vescovo di Todi. La costruzione venne edificata attraverso il riutilizzo di materiale di spoglio proveniente da precedenti costruzioni molto antiche.
Dai documenti esaminati, nel 1185 risulta essere alle dipendenze del Monastero di San Pietro di Monte Martano, mentre a partire dal 1275 fino al 1299 risulta retta da un canonico e soggetta al regolare pagamento delle decime ai collettori pontifici. Agli inizi del XIII secolo l'abbazia svolse la funzione di pieve del distrutto castello di Monteschignano.
ESTERNO
La facciata della chiesa abbaziale presenta degli inserti di origine più remota, dai quali si può ipotizzare il riutilizzo di materiali di spoglio di edifici più antichi presenti nella zona. Nonostante gli ampliamenti e le modifiche subite dall'abbazia con il passare dei secoli, essa è ancora in grado di mostrare gli elementi della struttura originaria.
Composta da due spioventi, è costituita da blocchi squadrati di pietra e presenta un portale a due rincassi sormontato da una bifora di medie dimensioni. Ai lati della finestra si scorgono due frammenti provenienti dalle strutture preesistenti, risalenti al X - XI secolo.
Le sue absidi attuali, di origine duecentesca, sono state riedificate nel 1940: una di queste, di semplice fattura, presenta un coronamento a mensola, l'altra presenta un coronamento composto da un fregio di archetti su mensole e lesene. Per la costruzione della struttura esterna sono stati riutilizzati anche materiali di spoglio risalenti all'epoca altomedievale e romana, questi ultimi provenienti dalla vicina Via Flaminia, incassati nelle pareti delle due absidi.
Sulla destra della facciata è presente una massiccia torre campanaria mozza, ricostruita. La precedente si dice sia stata abbattuta da un fulmine.
INTERNO
L'interno è suddiviso in tre navate terminanti con tre absidi, separate da una semplice serie di pilastri terminanti con capitelli. La copertura a capriate è sorretta da archi trasversali.
La zona presbiteriale è leggermente rialzata, e fa da introduzione all'abside semicircolare. La chiesa abbaziale non è dotata di una sottostante cripta.
Tra le opere presenti nello spazio interno dell'abbazia si possono ammirare: un calice finemente cesellato; due belle tele di Andrea Polinori raffiguranti la Natività della Madonna e la Madonna del Rosario. Sono inoltre visibili affreschi del XVII secolo.
NB. Le informazioni riportate nel post, sono state estrapolate dal post "Abbazia di Santa Maria - Viepri", nella pagina internet "I Luoghi del Silenzio", nel sito www.iluoghidelsilenzio.it.







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