venerdì 9 giugno 2023

CANTALICE: BORGO SABINO AGGRAPPATO ALLA MONTAGNA

 STORIA

Il borgo di Cantalice, in Provincia di Rieti, è noto in particolare per la sua capacità di adattarsi alla morfologia del territorio, costituito per la maggior parte da speroni sui quali è stato edificato il borgo.

Il paese sorge tra due speroni rocciosi, ove al di sopra del primo, posto poco al di fuori del nucleo storico, si erge la Chiesa della Madonna delle Grazie, mentre sulla sommità del secondo, all'interno del centro abitato, si erge il Torrione del Cassero.

L'origine del nome del comune deriva dall'unione dei termini latini di Catà e Ilex, utilizzati al fine d'indicare la vicinanza di un leccio, un tempo posto nella zona retrostante la sagrestia della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. L'abitato sorse nel XII secolo come risultato dell'unione dei centri abitati del Castello di Rocca di Sopra, della piccola Rocca di Valle e della Rocca di Sotto, disposti lungo le propaggini delle colline che degradano gradualmente verso la Piana Reatina.

Sorto proprio al confine tra le Regioni Lazio, Umbria e Abruzzo, Cantalice sorge nel cuore del territorio abitato sin dall'antichità dal popolo dei Sabini. Nel XIV secolo il borgo era protetto da una cinta di mura impenetrabile, sulla quale si aprivano sei porte. Nella seconda metà del XIII secolo il borgo era compreso fra i territori appartenuti al Regno di Napoli.

Al fine di difendersi dalle angherie dei feudatari, Cantalice si espresse favorevole al progetto di Carlo II di Borbone di fondare una nuova città, in onore del suo primogenito Roberto Duca di Calabria, che avrebbe poi assunto il nome di Cittaducale.

Con il Trattato di Terracina del luglio 1443, il Pontefice concesse al Re di Napoli in Vicariato il governo su Benevento e Terracina, ottenendo in cambio i territori di Cantalice, Cittaducale, Accumoli e Leonessa. Tuttavia, appena quattro anni dopo, il Pontefice Niccolò V si vide costretto a ricedere al Regno di Napoli Cantalice e gli altri comuni ottenuti poco tempo prima, a causa dei debiti maturati per la guerra intrapresa nelle Marche. Il 20 marzo 1447 Cantalice tornò a far parte dei territori del Regno napoletano.


Panoramica del centro storico di Cantalice

Con la fondazione della Diocesi di Cittaducale da parte di Papa Alessandro VI Borgia, il 24 maggio 1502, Cantalice si distaccò dai possedimenti dell'eterna rivale Rieti. Anche il Viceré Spagnolo Ferdinando Alvarez de Toledo inviò le sue truppe guidate da Ascanio Della Corgna, in aiuto a Cantalice contro i reatini. Quando i suoi militari giunsero nel borgo sabino, la guerra si era già conclusa con la sconfitta dei reatini. Il Viceré, per onorare il coraggio e la fedeltà dimostrata dai cantaliciani, li esentò per venticinque anni dai pagamenti fiscali, e per mantenere accesa la memoria dell'evento fondò il motto FORTIS CANTALICA FIDES, tutt'ora inserito nello stemma comunale.

A partire dal 1571 con la salita al trono imperiale di Margherita d'Austria, Cantalice conobbe un periodo di pace. Il XVII secolo corrispose invece con l'inizio di un periodo di decadenza, che culminò nel 1655 con l'inizio delle lotte fra le famiglie di alto rango del paese. Nel 1703, anno in cui la città dell'Aquila venne distrutta da un disastroso terremoto, anche Cantalice ne fece le spese, venendo seriamente danneggiata. Durante il Risorgimento, cittadini cantaliciani figurarono sia nell'esercito regolare, che nelle milizie garibaldine.


Arco in muratura che si apre tra
i vicoli del centro storico

MONUMENTI E LUOGHI D'INTERESSE

Oltre a caratterizzarsi per la sua posizione geografica, il borgo storico di Cantalice si caratterizza anche per la storia e la conservazione dei monumenti. Il borgo è ricco di testimonianze storiche - artistiche, purtroppo al momento poco accessibili. Un invito a visitare il borgo, incrementandone il turismo, é doveroso al fine di valorizzare un patrimonio culturale meritevole di maggiore considerazione.

Nel piazzale posto nella sezione pianeggiante del centro storico é presente una bella fontana monumentale in pietra.


Fontana monumentale in pietra posta
al centro del piazzale inferiore

1) CHIESA DELLA MADONNA DELLA PACE

L'itinerario alla scoperta del borgo ha inizio dalla periferia sud, ove è posta la Chiesa della Madonna della Pace.

La chiesa ha origini quattrocentesche, il cui esterno si caratterizza per una facciata semplice. L'interno è, al contrario, ornato di affreschi, in particolare nella zona absidale, ove si possono ammirare quelli raffiguranti l'Annunciazione. E' inoltre presente un bel soffitto ligneo a cassettoni.

Percorrendo in automobile Via Guglielmo Marconi, è possibile incamminarsi a piedi e in salita tra i vicoli del centro storico, caratterizzati da archetti, supporti e strette stradine che s'inerpicano in salita fino a raggiungere il torrione del cassero, rendendo l'esplorazione del borgo medievale affascinante.

2) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA

La piccola Chiesa di Santa Maria della Misericordia è posta poco più in basso rispetto alla Chiesa di San Felice.

Non semplice da individuare, la chiesa è sede della Confraternita della Madonna della Misericordia, originariamente conosciuta con l'appellativo di Compagnia della Buona Morte, perché i suoi membri erano deputati all'assistenza dei malati terminali, in particolare nell'imminenza della morte.

Era inoltre dedita all'assistenza ai malati, agli orfani, alle vedove, ai vecchi, ai bambini e a tutti coloro che soffrivano a causa di miserie morali. Nell'archivio storico e nello Statuto del Comune di Cantalice, sono ancora rinvenibili documenti risalenti ai primi anni dell'Ottocento, in particolare al XIX secolo, con la richiesta da parte della Confraternita dell'esigenza di ricevere delle donazioni dalla società civile sotto forma di elemosina, in maniera tale da sopperire alle spese.


Facciata della Chiesa di Santa Maria
della Misericordia

L'interno della chiesa ha un buon grado d'interesse artistico, da non perdere anche attraverso uno sguardo attraverso l'ingresso nel caso in cui la chiesa sia chiusa alle visite. Tra le opere conservate c'è la splendida Statua della Madonna oggetto di venerazione. La Madonna viene raffigurata anche nell'affresco dell'altare maggiore.

Nell'arco trionfale che dà forma all'abside della chiesa, sono rappresentati Episodi della Vita di Maria, tra i quali: il Matrimonio con Giuseppe, l'Incontro con la Cugina Elisabetta, l'Annunciazione, la Scoperta del Sepolcro Vuoto, la Pentecoste e l'Ascensione di Gesù al Cielo.


Abside affrescato all'interno della Chiesa di
Santa Maria della Misericordia

3) CHIESA DI SAN FELICE E TORRIONE DEL CASSERO

Inerpicandosi sempre più lungo la salita che giunge fino alla sommità del borgo antico, dove si presenta dinanzi a noi la mole massiccia della Chiesa di San Felice, dedicata a Felice da Cantalice, Santo Patrono e protettore della cittadina. La chiesa è affiancata sulla destra da un massiccio campanile ristrutturato nei primi anni del XXI secolo, e ancora più a destra dalla sede della Confraternita di San Felice, sulla cui facciata è raffigurato lo stemma del Comune di Cantalice.


Facciata della Chiesa di San Felice da Cantalice
posta sulla sommità del centro storico

All'interno della chiesa è esposta una pala d'altare che raffigura San Felice, Gesù Bambino e alcuni Angeli. La basilica superiore è collegata alla basilica inferiore dalla Via Giuseppe Valentini, che ha inizio sulla destra della chiesa, permettendo di raggiungere la zona posta ad un livello inferiore.

La Chiesa di San Felice è affiancata dall'imponente mole del Torrione del Cassero, recentemente restaurato.


Torrione del Cassero

NB. Le informazioni sono state estrapolate dagli argomenti "Chiesa della Pace", "Chiesa di San Felice ed il Torrione del Cassero" e "La storia del Comune" presenti nella sezione "Città e Territorio", nello sportello del "Comune di Cantalice", nel sito www.comune.cantalice.ri.it.

NB. Le informazioni sulla Chiesa di Santa Maria della Misericordia, sono state estrapolate dal paragrafo "Chiesa della Madonna della Misericordia", nella sezione "Chiese" del portale "PRO LOCO CANTALICE", in www.prolococantalice.it.

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