sabato 1 luglio 2023

STORIA DI ANAGNI: LA CITTA' DEI PAPI

1) LA FONDAZIONE DELLA CITTA' DA PARTE DEGLI ERNICI

Tra le principali città del Lazio, e meta prediletta nel territorio ciociaro, Anagni (FR) rappresenta, per la sua storia e i suoi monumenti, la città in cui si sono concentrati gli eventi fondamentali del Basso Medio Evo italiano.

La città sorge su una bassa collina a 470 m.s.l.m., in posizione dominante sulla Valle del Fiume Sacco. Nella zona più alta del colle in cui si è originata la città, sono state rinvenute tracce di antichi insediamenti, in particolare un banco di arenaria con fori e fosse. Tale scoperta consente d'ipotizzare la presenza di capanne abitative risalenti al IX secolo a.C..

A partire dall'VIII - VII secolo a.C. la città venne dominata dalla popolazione preromana degli Ernici, i quali individuarono la Civitas Anagnia come propria capitale religiosa, con l'edificazione di numerosi templi e santuari. Gli Ernici entrarono a contatto con Roma, già a partire dalla fase monarchica dell'Urbe, intrattenendo rapporti conflittuali, di amicizia e di crisi. Nel V secolo a.C. il Senato romano, al fine di contrastare Equi e Volsci, si alleò con gli Ernici, mentre nel 307 - 306 a.C., Anagni, insieme ai centri di Ferentino, Veroli e Alatri, si pose a capo della Lega Ernica per meglio fronteggiare l'espansionismo romano. Tuttavia i romani ebbero la meglio, e trasformarono Anagni prima in prefettura, poi in municipium.

2) LA CITTA' MEDIEVALE

Sulle vicende medievali di Anagni si possiedono poche fonti. Nell'884 la città entrò a far parte dei beni ecclesiastici, a seguito della sua cessione a Papa Pasquale I da parte dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico.

Fino all'VIII secolo venne amministrata da Tribuni, eletti dall'Esarca di Ravenna, e successivamente da Duchi di nomina pontificia. Poche sono le informazioni riguardanti l'urbanistica della città, mentre si conoscono le caratteristiche degli insediamenti circostanti con funzione abitativa, grazie alla presenza d'ipogei funerari nella località di Monte Vico risalenti al IV secolo.

A partire dal XII secolo Anagni divenne il centro degli avvenimenti storici medievali. Scelta come una delle sedi del potere temporale dei Papi, la città venne a trovarsi al centro della Lotta per la Investiture tra Papato e Sacro Romano Impero. Nella seconda metà dell'XI secolo venne avviata l'edificazione della splendida Cattedrale, e grazie all'edificazione di nuovi palazzi all'interno del centro storico, la città assunse carattere monumentale.


Vista della Cattedrale di Santa Maria

La Via Maggiore, oggi Corso Vittorio Emanuele, da Porta Cerere al Palazzo Comunale, segue fedelmente il tracciato dell'antica strada romana. Lungo questa strada sono presenti tutti i principali edifici monumentali testimoni della storia di Anagni, tra i quali la Cattedrale, il Palazzo Comunale, e il Palazzo Papale ove risiedettero i Pontefici Gregorio IX e Bonifacio VIII, attuale Palazzo Trajetto o Palazzo dei Papi.

Fu questo il periodo in cui la città divenne testimone dei principali eventi della storia medievale: nel 1159 si riunirono ad Anagni i Legati delle città lombarde per contrastare l'Imperatore Federico Barbarossa. Il Pontefice Adriano IV li ricevette nella Canonica della Cattedrale, ove firmarono un patto in funzione antimperiale. Nel 1160 il Pontefice Alessandro III emanò una bolla di scomunica dell'Imperatore, mentre nel 1174 consacrò il nuovo Arcivescovo di Canterbury Riccardo, successore di Thomas Becket.

Dopo la sconfitta nella Battaglia di Legnano, l'Imperatore Federico Barbarossa, inviò suoi legati ad Anagni per firmare la pace con la Santa Sede. In questa occasione venne firmato il Pactum Anagninum, poi ratificato in seguito alla firma della Pace di Venezia. Nel XIII secolo venne eletto al soglio pontificio Papa Innocenzo III, passato alla storia per aver intrapreso crociate contro le minoranze religiose europee considerate infedeli, tra le quali, i Catari (o Albigesi, dal nome della città di Albi), e la comunità Valdese.

Sotto Innocenzo III, nato ad Anagni, venne realizzata la pavimentazione della Cattedrale. Il successore Gregorio IX, salito al soglio pontificio sempre ad Anagni nel 1227, annunciò nel settembre dello stesso anno la scomunica dell'Imperatore Federico II di Svevia dall'altare della Cattedrale. Nel 1230 ricevette l'Imperatore nel palazzo di Anagni, dopo averlo sciolto dalla scomunica, che tuttavia venne emessa una seconda volta nel 1239, undici anni prima della morte dell'Imperatore.

Il Pontefice Innocenzo IV continuò la lotta contro Federico II e i suoi eredi. Nel 1254 il Pontefice scomunicò Manfredi, reo di aver occupato il Regno di Sicilia senza il suo consenso. Nello stesso anno il Papa morì e al soglio pontificio salì Alessandro IV, terzo Papa anagnino, cui si deve la consacrazione della cripta della Cattedrale nel 1255. Nel 1256 il nuovo Pontefice canonizzò Santa Chiara d'Assisi nella stessa Cattedrale.

3) BONIFACIO VIII E LO SCHIAFFO DI ANAGNI

L'elezione al soglio pontificio del Cardinale Benedetto Caetani, passato alla storia con il nome di Bonifacio VIII, a seguito della rinuncia al pontificato di Papa Celestino V fatto imprigionare nel Castello di Fumone, comportò la necessità di fronteggiare importanti questioni politiche.

Nel 1302 il Pontefice ratificò ad Anagni la Pace di Caltabellotta che pose fine all'insurrezione dei Vespri Siciliani. Avviò un progetto di espansione territoriale, e acquisto di beni immobili in favore dei propri familiari: per il nipote, Pietro II Caetani, acquistò il palazzo in cui aveva dimorato Papa Gregorio IX, mentre per fece edificare, poco distante, il Palazzo del Trajetto.

L'espansione dei Caetani mise in allarme i Signori possessori di beni immobiliari del basso Lazio, in particolare i Colonna, rivali dei Caetani e d'ispirazione ghibellina. A seguito del furto di denaro dalle casse papali, ad opera dei Colonna, il Pontefice assediò Palestrina, roccaforte ghibellina, costringendo i rivali a chiedere perdono.

Per tutta risposta i ghibellini raggiunsero la corte del Re di Francia Filippo IV il Bello, anch'esso ai ferri corti con il Pontefice. Il Sovrano, in ottica di un processo di accentramento del potere nelle sue mani, aveva imposto ai chierici francesi d'interrompere il versamento delle decime a favore della Curia Papale, destinandole alle entrate francesi.

A causa dell'atteggiamento ostile di Bonifacio VIII, che a seguito della decisione del Re emise la scomunica ai suoi danni, nel 1303 Filippo il Bello imbastì un processo ai danni del Pontefice. Inviò ad Anagni un manipolo di mercenari con a capo il suo legato Guglielmo di Nogaret e Giacomo Sciarra Colonna, avversario politico del Papa. La mattina del 7 Settembre la truppa penetrò all'interno del palazzo papale. Gli anagnini non intervennero, permettendo alle truppe francesi di assaltare il Palazzo Papale e arrestare il Papa.

L'8 Settembre il Pontefice venne arrestato, facendosi trovare seduto sul trono del suo palazzo. La leggenda narra che Sciarra Colonna sferrò uno schiaffo al Pontefice prima di arrestarlo: da questo fatto deriverebbe la denominazione "Schiaffo di Anagni", in riferimento all'evento storico senza precedenti. Dopo tre giorni di assedio, gli anagnini si ribellarono e lo stesso Pontefice venne liberato dalla sua prigione. Una settimana dopo il Pontefice partì per Roma, scortato da esponenti della Famiglia Orsini di fede guelfa, dove morì nella notte tra l'11 e il 12 ottobre.

Con la vicenda dello "Schiaffo" si chiuse la fase principale della storia di Anagni come sede pontificia. Con la fine del periodo della Cattività Avignonese, durato settant'anni, nel 1378 Papa Benedetto XI visitò Anagni.

4) STORIA CONTEMPORANEA

Nei secoli successivi ad Anagni si alternarono periodi d'insatabilità sociale e politica, a successivi periodi di stabilità. Nella seconda metà del Cinquecento la città venne colpita a cannonate ad opera del Viceré di Napoli, Alvaro da Toledo, Duca d'Alba, durante il conflitto tra il Papa Paolo IV e il Re di Spagna Filippo II.

In questo periodo vennero progettate importanti opere di fortificazione nel sito dell'acropoli. In epoca moderna è da registrare l'ammodernamento del centro cittadino, grazie al rifacimento delle facciate dei palazzi medievali che si affacciano sul corso principale.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Anagni venne bombardata nel 1944, a seguito del quale vennero distrutte importanti zone del centro storico, in particolare quella circostante la Cattedrale, e i quartieri del Trivio e Tufoli.

Oggi la città ha circa 20.000 abitanti distribuiti su tutto il territorio comunale. E' sede vescovile, e ospita istituti scolastici e convitti.

NB. Le informazioni riportate concernenti la storia di Anagni, sono state estrapolate dal post "La Storia di Anagni", nel portale "Visit Anagni", nel sito www.visitanagni.com.

NB. La fotografia di Anagni è stata estrapolata dalla pagina "Cosa vedere ad Anagni", nel blog "Lazio Nascosto", nel sito www.lazionascosto.it.

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