domenica 25 giugno 2023

SOTTERRANEI DI PIAZZA NAVONA: LO STADIO DI DOMIZIANO

Piazza Navona costituisce il luogo simbolico del barocco capitolino, ove si fronteggiano i capolavori dei due principali architetti dell'epoca, Gian Lorenzo Bernini, autore di molte opere presenti a Roma, tra le quali la Fontana dei Quattro Fiumi, e Francesco Borromini, cui venne commissionata la realizzazione dell'antistante Basilica di Sant'Agnese in Agone.

Il nome della grande basilica, deriva tra le varie ipotesi dal termine Agòn, che in lingua greca significa "Gioco". La motivazione del toponimo deve essere ricercata nell'originario scopo per il quale lo spazio della piazza venne progettato in epoca romana. In effetti se ci si concentra sulla pianta della piazza, si potrà notare come il perimetro rispecchi quello di uno stadio di età imperiale, non utilizzato per assistere ai giochi dei gladiatori, ma agli spettacoli.

Non a caso l'area occupata dalla piazza, era occupata nell'antichità dallo Stadio di Domiziano, del quale si è perfettamente conservata la forma rettangolare allungata, con uno dei lati minori curvo, occupato dalle gradinate della cavea. L'edificazione dell'enorme monumento viene fatta risalire agli anni precedenti l'86 d.C..

RESTI ARCHEOLOGICI DELLO STADIO

Della colossale struttura dello Stadio di Domiziano, sono oggi visibili i rinvenimenti archeologici posti al di sotto della pavimentazione, nell'area compresa tra la piazza, Via di Tor Sanguigna e Piazza di Tor Sanguigna.


Resti dell'ingresso dello Stadio di Domiziano
visibili da Via di Tor Sanguigna

Le dimensioni del monumento sono state stimate in 275 m di lunghezza e 106 m di larghezza. Al centro dei due lati lunghi erano riposti i due ingressi principali, mentre sul lato curvo era posto un terzo ingresso. L'esterno della struttura era costituito da due ordini di arcate poggianti su pilastri di travertino, costituiti da semicolonne ioniche al primo ordine, e corinzie al secondo.

Murature dello stadio appartenenti al primo ordine di arcate


Murature dello Stadio appartenenti al
secondo ordine di arcate

Per le sue dimensioni, è stato stimato che lo stadio potesse disporre di una capienza massima di 30.000 spettatori. Attualmente, il livello della piazza è sopraelevato di circa sei metri rispetto alla quota originale cui era disposto lo stadio in epoca romana.


Pilastro in muratura


Nicchia contenente una statua
esposta in vetrina


Antica pavimentazione dello stadio

Intorno all'anno 1000 l'accesso alla zona in cui sorgeva lo stadio, e quindi dell'attuale Piazza Navona, era reso possibile percorrendo un'unica strada, che correva lungo le odierne Via Pasquino e Via dei Canestrari, mentre la piazza era divisa in piccoli appezzamenti di terreno con qualche casetta, e al centro la piccola Chiesa di Sant'Agnese.

La piazza iniziò a costituire uno dei cuori pulsanti della società civile e della vita romana solo a partire dalla seconda metà del XV secolo, a seguito del trasferimento presso questo sito, del mercato che nei secoli precedenti si teneva presso Piazza del Mercato. La principale ristrutturazione dello spazio che costituisce la piazza, si ebbe nel 1630, quando il Cardinale Giovanni Battista Pamphilij, divenuto poi Papa nel 1644 col nome d'Innocenzo X, fece edificare l'odierno Palazzo Pamphilij dalle forme tardo cinquecentesche.

NB. Le informazioni riportate nel post sono state estrapolate dalla pagina "Piazza Navona", nel portale "Roma Segreta.it. Il fascino, le curiosità, i misteri", nel sito www.romasegreta.it.

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