giovedì 20 luglio 2023

ABBAZIA DI SAN COLOMBANO (BOBBIO): LA "MONTECASSINO DEL NORD"

STORIA ED ESTERNO

L'Abbazia di San Colombano, venne fondata nel 614 dal Monaco Colombano, inizialmente sottoposta alla regola monastica, e all'Ordine di San Colombano. Ha sempre rappresentato il fulcro della cittadina, considerando che lo stesso borgo di Bobbio, si è andato formando con la costruzione di edifici che i suoi seguaci, negli anni, innalzarono in prossimità della chiesa.

Costituì per tutta l'epoca medievale, uno dei principali contesti monastici d'Europa, quindi del mondo fino ad allora conosciuto. Tra il VII e il XII secolo, l'Abbazia divenne famosa per la presenza di un importante Scriptorum. ossia una biblioteca il cui catalogo, nel 982, giunse a comprendere oltre settecento codici, e successivamente alla dispersione, trovarono sede a Bobbio venticinque dei centocinquanta manoscritti più antichi esistenti al mondo. Proprio per la grande importanza culturale che rivestì tra il VII e il XII secolo, San Colombano è anche conosciuta con l'appellativo di "Montecassino del Nord".

Divenne l'Abbazia matrice di un ordine monastico molto potente, in grado di mantenere il controllo di numerose abbazie e monasteri in tutta Europa. I monaci provenienti dall'abbazia bobbiese, si fecero promotori della fondazione di numerose nuove abbazie, fin quando la cittadina di Bobbio venne elevata al rango di sede diocesana.

La basilica venne edificata tra il 1456 e il 1522, sopra i resti di una struttura conventuale ben più antica, i cui resti sono inferiori al 1000.

L'esterno presenta una facciata porticata, ove si apre un grande rosone circolare. L'ingresso della chiesa principale, è preceduto da uno splendido portico, composto da grandi archi in stile gotico.


Facciata della chiesa abbaziale di San Colombano, con
il primo ordine composto da un portico con archi
a sesto acuto, mentre nell'ordine superiore si apre il rosone 

INTERNO

L'interno della chiesa abbaziale, suddiviso in tre navate, è in stile romanico e si presenta in maniera assai solenne, costituendo una summa degli elementi architettonici dello stile, diffuso nei primi anni del Basso Medio Evo.


Interno della chiesa abbaziale di
San Colombano a tre navate

Le due navate minori e il transetto, sono decorate da numerosi affreschi, realizzati dagli artisti Bernardino Lanzani, e da un suo aiutante rimasto anonimo, tra il 1527 e il 1530. Nelle vicinanze dell'ingresso sinistro, è posta una vasca battesimale del VII secolo, che secondo la leggenda, la Regina Teodolinda avrebbe donato a San Colombano, un tempo collocata nella cripta, ove quest'ultimo avrebbe celebrato il primo battesimo.


Affresco nella volta della cappella laterale

L'abside della chiesa presenta una strana forma rettangolare ed asimmetrica, e costituisce un corpo a sé stante rispetto al resto della chiesa abbaziale. Venne edificato tra il 1456 e il 1485, andandosi a sostituire al precedente abside di forma ovale.


Abside rettangolare della chiesa abbaziale
con volta affrescata


Affreschi della volta del transetto raffiguranti il tema della
Centralità dello Spirito, eseguiti da Bernardino Lanzani e da
un suo aiutante tra il 1527 e il 1530

CRIPTA

Nell'ambiente che si apre dinanzi all'accesso della cripta, è possibile ammirare il pregevole mosaico di San Colombano, realizzato alla metà del XII secolo, e rinvenuto per caso durante i lavori di restauro del 1910.


Interno della Cripta di San Colombano a tre navate


Lo splendido mosaico di San Colombano, 
realizzato nella metà del XII secolo

Scendendo le scale si accede alla cripta vera e propria, al cui centro è riposto il bellissimo sarcofago di San Colombano, realizzato da Giovanni de' Patriarchis nel 1480. Nello stesso spazio si trovano il Sepolcro di Sant'Attala, secondo abate, e quello del terzo abate San Bertulfo, sepolti al di sotto di transenne marmoree di epoca longobarda utilizzate come lastre tombali.


Sarcofago di San Colombano di Giovanni
de' Patriarchis del 1480


Il sarcofago di San Colombano posto al centro
di un'area con pavimento maiolicato

La tomba di San Colombano è sepolta da una cancellata in ferro battuto del XII secolo, mentre sulla sinistra si trova la statua bianca del Santo, realizzata a grandezza naturale, ed un antico affresco raffigurante la Madonna dell'Aiuto.

2) MUSEO DELLA CITTA'

Nell'ex refettorio e nei locali lavamani dell'abbazia, è stato allestito il Museo della Città. Costituisce un percorso didattico introduttivo, dedicato ai musei e alle altre attrazioni della città.

Le sale tematiche illustrano gli eventi legati alla vita di San Colombano, a partire dall'avvio del suo pellegrinaggio in Irlanda, fino all'arrivo a Bobbio, comprese la situazione geopolitica dell'Italia longobarda e l'attività svolta nello Scriptorum.

Sopra al portale d'ingresso al museo è presente un affresco del Cinquecento che accoglie il visitatore, raffigurante Papa Gregorio, mentre sulla parete di fondo della prima sala, è stato realizzato un ulteriore affresco raffigurante la Crocifissione, risalente alla seconda metà del XV secolo. In quest'affresco sono riconoscibili, San Colombano sulla destra, vestito di un saio nero, e San Benedetto sulla sinistra, che tiene in mano il libro della Regola.

NB. Le informazioni riportate nel post sono state estrapolate dai testi "ABBAZIA DI SAN COLOMBANO" e "MUSEO DELLA CITTA'", presso il portale Visit Piacenza, in www.visitpiacenza.it.

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