STORIA
La splendida cittadina di Castro, in Provincia di Lecce, sorge su un promontorio che declina dolcemente nel Mare Adriatico, al di sopra della località costiera di Castro Marina, lambita da un mare dalle acque cristalline. Nonostante la totale mancanza di spiagge e stabilimenti balneari attrezzati, Castro consente ai turisti, al pari di Otranto, di fare il bagno lungo la costa nelle vicinanze del porto e del centro storico.
Oltre a costituire una nota località balneare, Castro rientra anche tra i centri storici medievali più interessanti non solo del Salento Adriatico, ma di tutta la Penisola Salentina in generale. Il suo patrimonio artistico e archeologico, custodisce splendidi tesori, in grado di stupire il turista curioso. Pertanto, tra nuotate, tuffi, gite in barca o visite alla Grotta Zinzolusa, non andrebbe affatto sottovalutata l'eventualità di riservarsi un po' di tempo per andare alla scoperta delle meraviglie del borgo medievale, tra i meglio conservati della Puglia.
La ricchezza di patrimonio artistico e archeologico è dovuta a vari fattori: il principale concerne le antichissime origini del centro abitato, ove la presenza umana è attestata nel territorio comunale sin dalla Preistoria, in particolare in prossimità delle Grotte Romanelli e Zinzolusa.
Un primo nucleo urbano venne a crearsi in queste zone, a partire dal XVII - XVI secolo a.C., durante i quali ebbero luogo le prime migrazioni delle popolazioni pelasgiche. Abitato prima dai Messapi, e poi dai Greci, a partire dal 123 a.C. Castro divenne colonia romana, con il nome latino di Castrum Minervae.
Con la divisione dell'Impero Romano in Oriente ed Occidente, Castro divenne un possedimento bizantino, subendo importanti scorrerie nemiche da parte delle popolazioni Ostrogote, Vandali e Longobardi. Data la sua importanza, nel 682 fu tra le prime città del Salento ad essere nominata sede vescovile, dal Pontefice Leone II. La Diocesi di Castro esistette per un tempo lunghissimo, per poi venire sciolta solamente nel 1818.
I Normanni e gli Svevi ne fecero un importante scalo per i traffici commerciali, e per undici anni venne assoggettata dagli Arabi. Dal 1048 al 1068 fu contesa tra i Normanni e i Bizantini, mentre nel 1103 venne elevata a contea dalla Signoria degli Altavilla. Nel 1270 la Contea di Castro entrò a far parte del Principato di Taranto, e nel 1534 l'Imperatore Carlo V la donò in feudo alla Famiglia Gattinara.
A causa delle continue scorrerie saracene, la città venne abbandonata dalle signorie feudali, fino a quando nel 1777, il governo del feudo venne affidato alla Famiglia Rossi, fino al 1806, anno in cui il sistema feudale venne abolito da Napoleone Bonaparte.
In seguito ebbe inizio per Castro una fase di declino, che culminò nel 1818, anno in cui l'antichissima Diocesi di Castro venne soppressa, e lo stesso territorio comunale aggregato a quello del vicino Comune di Diso. Tuttavia a partire dalla seconda metà del Novecento, Castro intraprese un periodo di forte rinascita economica, risultato della forte vocazione culturale e turistica, che lo condusse a riconquistare l'autonomia comunale nel 1975.
La particolare bellezza del centro storico di Castro, deriva dal fatto che esso costituisce ai giorni nostri, l'unico esempio, nella Provincia di Lecce, di cittadella fortificata edificata su una rupe rocciosa a strapiombo sul mare.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Proprio per aver costituito per lungo tempo la sede di un'importante diocesi, e per aver giocato un ruolo di primo piano nella storia dell'Italia Meridionale, facendone un importante scalo per i traffici commerciali mediterranei, oltre a mostrarsi ai turisti come un vivace e attivo centro storico, in particolare nelle serate estive, si mostra anche come una città ricca di storia e monumenti lasciati in eredità dai secoli passati, emblema delle differenti dominazioni che nel tempo si sono avvicendate al governo della cittadina, e dell'importanza del ruolo che la cittadina ha svolto nel corso della sua storia.
Il centro storico é circondato da un'imponente cinta muraria, di lunghezza pari a 700 m, e rafforzata dalla presenza del poderoso castello. Oggi ne sono visibili lunghi tratti, anche se nel tempo molto del loro percorso è stato utilizzato come fondazione, per la costruzione di nuovi edifici a ridosso del centro storico.
1) CATTEDRALE DELL'ANNUNZIATA
La Cattedrale dell'Annunziata costituisce la principale chiesa di Castro, sede della cattedra vescovile fino al 1818, anno in cui la Diocesi di Castro venne soppressa.
Venne edificata nel 1171, probabilmente sulle rovine di un tempio greco. Nonostante la sua antichissima fondazione, i continui interventi sulla struttura, ne hanno alterato l'originario stile architettonico romanico.
ESTERNO
La facciata principale, riportata al suo antico splendore a seguito del restauro del 2010, presenta un portone centrale, sovrastato da un rosone circolare. Il fianco laterale, presenta le decorazioni ad archetti, tipiche del romanico pugliese.
INTERNO
L'interno della chiesa, si articola in un'unica navata terminante con un presbiterio, più volte rifatta, fino alla completa sostituzione del tetto, portata a termine nel 1670.
Le pareti laterali sono arricchite da altari, che ospitano interessanti tele, tra le quali possono essere ammirate quelle raffiguranti la Madonna Immacolata con i Santi Francesco d'Assisi e Francesco di Paola; della Madonna con Sant'Antonio di Padova e il Beato Luca Beludi; della Vergine Immacolata con i Santi Filippo Neri, Francesco di Sales, Ignazio di Loyola e Francesco Saverio; della Madonna con i Santi Gaetano di Thiene, Carlo Borromeo e Andrea Avellino; dell'Annunciazione; della Madonna del Rosario e della Visita di Maria a Santa Elisabetta.
L'altare maggiore, in stile barocco, venne edificato ad opera dei Vescovi De Marco e Capreoli tra il 1670 e il 1685. Opera scultorea d'interesse notevole, l'altare è arricchito da due tele di dimensioni differenti, entrambe raffiguranti la Madonna Annunziata, Santa Protettrice della città.
L'interno della chiesa accoglie inoltre affreschi, tra i quali quello raffigurante Santa Lucia, un pulpito ligneo del Seicento, l'organo a canne del XVII secolo, l'urna lignea contenente le reliquie di Santa Dorotea, Compatrona di Castro, e alcune statue processionali in cartapesta, tra le quali figura quella della Madonna Annunziata.
2) RESTI ARCHEOLOGICI DELLA BASILICA BIZANTINA
Sul lato destro della Cattedrale di Castro è possibile notare i resti archeologici di un'autentica meraviglia nascosta: la basilica bizantina, sui cui resti è stata edificata la sovrastante Cattedrale.
La basilica risale al periodo storico compreso tra il IX e il X secolo, e venne realizzata in una fase precedente rispetto alla basilica paleocristiana.
Molto interessante è notare, sulle pareti, sulla volta e all'interno delle nicchie, tracce di antichissimi affreschi che raffigurano numerose figure di Santi, tra i quali è possibile riconoscere Sant'Onofrio, il Redentore e San Giovanni Battista.
3) PALAZZO VESCOVILE DI CASTRO
Diretta testimonianza dell'esistenza della Diocesi di Castro, fino al 1818, è il Palazzo Vescovile, imponente palazzo in muratura, antica residenza dei Vescovi di Castro.
Il palazzo venne riedificato tra il XV e il XVI secolo, con continui interventi di restauro e consolidamento, che si sono succeduti nel tempo.
Recentemente ristrutturato, il palazzo è visitabile all'interno. L'esterno ha una facciata squadrata, che presenta nell'ordine superiore una bella balconata, raggiungibile salendo le scale.
INTERNO
La visita degli spazi interni, comprende le varie sale del palazzo, da poco aperte ai turisti, e visitabili in successione. Le sale sono quattro, e sono di differenti dimensioni.
Tutte le sale presentano affreschi splendidamente conservati. La prima sala presenta affreschi dai colori chiari che decorano la volta a padiglione.
La seconda presenta degli archetti gotici interposti fra le murature e la copertura, ove sono posti i simboli delle virtù, identificabili anche grazie alla scritta posta al di sotto dei simboli stessi.
Gli affreschi presenti, rappresentano i simboli delle virtù, tra cui si possono riconoscere quelli della Fortezza, della Temperanza e della Fede.
Di seguito si entra in una piccola sala, la terza, con le pareti completamente affrescate, ove viene rappresentato un paesaggio con un tempio.
Procedendo ancora nella visita, si raggiunge l'ultima sala visitabile del palazzo, anch'essa con lunette affrescate con figure di Santi. Infondo alla sala, si apre una porta che consente l'uscita dal palazzo e il termine della visita agli ambienti interni.
Uscendo dal palazzo si raggiunge ancora una volta la balconata dell'ordine superiore, e scendendo le scale è possibile ammirare nuovamente la bella facciata in pietra.
4) CASTELLO ARAGONESE
L'ultimo importante monumento storico visitabile a Castro è il Castello Aragonese, imponente fortezza edificata nel XII - XIII secolo, sui resti di una rocca più antica di epoca bizantina.
Nella seconda metà del XIII secolo, Carlo I d'Angiò ne fece una fortezza di rilevanza strategica, necessaria alla difesa dei confini del Regno. Nel 1480, in seguito al saccheggio di Otranto da parte dei Turchi, anche Castro venne saccheggiata, e il Castello semidistrutto.
Nel Cinquecento venne ricostruito dalla Famiglia dei Gattinara, che riedificarono la fortezza, realizzando una rocca a pianta quadrata, dotata di quattro bastioni e un terrapieno. Il Castello venne nuovamente danneggiato nei secoli successivi, e ripetutamente fortificato dal Viceré Spagnolo Don Pedro da Toledo.
La ricostruzione venne affidata all'Architetto senese Tiburzio Spannocchi, che progettò il nuovo assetto difensivo, con la costruzione del bastione a difesa dell'antica Porta Terra, oggi scomparsa, dell'imponente torre sud chiamata Torre Catalano, e di una nuova cinta muraria fortificata d'impianto esagonale. Il Comune di Castro, dopo averne acquistato la proprietà l'ha ristrutturato e reso visitabile ai turisti.
DESCRIZIONE
Il Castello si presenta con una pianta a sezione quadrangolare, dotata di quattro torri angolari di differenti dimensioni. L'ingresso è protetto da un fossato servito da un ponte levatoio, oramai rimosso.
All'interno si trova un cortile destinato al deposito di prodotti agricoli destinati alla commercializzazione, e un'ampia scala, oggi scomparsa, che consentiva l'accesso ai piani superiori. Nel cortile si affacciano le porte delle stanze che danno sul piano terra.
Nelle sale del torrione angolare di levante è stato allestito il Museo Civico "Antonio Lazzari", ove è possibile visitare la mostra archeologica permanente intitolata "Castrum Minervae: tra Greci e Messapi", che consente di ammirare i numerosi reperti venuti alla luce nel centro storico. E' inoltre in allestimento all'interno del Castello, una mostra dei reperti archeologici rinvenuti durante le campagne di scavo.
NB. Le informazioni storiche su Castro e sul Castello sono state estrapolate dal portale ufficiale del Comune di Castro, sul sito www.comune.castro.le.it.
NB. Le informazioni storiche e artistiche relative ai monumenti di Castro, sono state estrapolate dal post "Castro", nel portale "Io Salento. Promozione Turismo", nel sito www.iosalento.com.
NB. Le informazioni sulla Basilica Bizantina di Castro, sono state estrapolate dal post "Castro. Litorale Adriatico", nella pagina Internet "Nel Salento", in www.nelsalento.com.















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