martedì 1 agosto 2023

GALLIPOLI: LA "CITTA' BELLA" DEL SALENTO FONDATA DAI COLONI GRECI

STORIA

La città di Gallipoli venne fondata dai coloni greci, con il nome di Kalé Polis, che in greco significa "Città Bella", e in seguito conquistata dai romani, che ne fecero un importante avamposto militare.
Con la fine dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, la città fu saccheggiata dai Barbari, per poi essere ricostruita ad opera dei Bizantini.
Sotto l'amministrazione bizantina, Gallipoli visse un periodo di prosperità economica della sua storia, anche favorita dalla sua particolare posizione geografica.
Nell'XI secolo venne occupata dai Normanni. Sotto il loro dominio, visse una fase d'intenso sviluppo economico, grazie alla crescita delle città portuali.
Nel XVI secolo venne conquistata dagli spagnoli, mentre con i Borboni entrò a far parte del Regno di Napoli, e si sviluppò ancor più grazie alla costruzione d'importanti infrastrutture, tra le quali il porto, che nel giro di due secoli divenne il principale scalo commerciale per il commercio dell'Olio Lampante.
Successivamente la cittadina venne elevata al rango di capoluogo dell'omonimo distretto del Regno, mentre a seguito dell'unificazione politica della penisola italiana, mantenne il suo ruolo di capoluogo di Circondario, insieme a Lecce e Taranto.
Oggi Gallipoli, conosciuta anche come la "Perla dello Ionio", attira ogni anno un numero sempre maggiore di visitatori, rinomato sia per i prodotti culinari, che per la bellezza del centro storico, adagiato su un'isola protesa nel Mar Ionio.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il centro storico di Gallipoli è ricco di monumenti di grande valore, che testimoniano il continuo sviluppo artistico e culturale durante l'arco della sua storia, dall'epoca greco - romana, passando per lo sviluppo dell'arte barocca, per giungere ai giorni nostri.
Verranno in questa sede approfondite le attrazioni artistiche di minori dimensioni, ma non meno interessanti, la cui visita è fortemente consigliata.

1) FONTANA GRECA

La Fontana Greca, costituisce il più antico monumento della cittadina di Gallipoli, localizzata a ridosso del centro storico che sorge su un'isola protesa nel mare, e collegata alla terraferma tramite un ponte.
Nonostante le origini antichissime del monumento, la fontana, realizzata in Carparo, pietra locale gallipolina, venne più volte modificata nel corso del tempo. Alla più antica facciata di origine ellenica, esposta a sud, venne realizzata sull'altro fronte, una controfacciata risalente al XVIII secolo.


Fontana Greca, nelle vicinanze
del ponte

Osservando attentamente il monumento, si può constatare la ricorrenza del numero "tre": in tal senso, la facciata più antica mostra, al di sopra della vasca di raccolta, cinque sbocchi d'acqua, tre dei quali si trovano all'altezza di tre vasche scolpite, ognuna retta rispettivamente da tre putti.
Nel secondo ordine, posto in posizione più elevata e diviso dal primo da un fregio orizzontale, si notano tre altorilievi, raffiguranti tre storie tratte dalla mitologia classica, commentate da tre iscrizioni in latino, incise su ogni formella.


Ordine inferiore della fontana, con tre
formelle scolpite ognuna da altorilievi raffiguranti
tre storie tratte dalla mitologia classica, commentate da
tre iscrizioni in latino riportate su ogni formella

2) CASTELLO

Nella zona del porto si trova il Castello, realizzato nel periodo medievale, con lo scopo di difendere la città dagli attacchi dei pirati Saraceni provenienti dal mare.
Il Castello di Gallipoli è parte di una più complessa rete di fortificazioni militari presenti nel Salento, edificato sia per la difesa del territorio contro gli attacchi delle popolazioni nemiche, sia per agevolare il controllo del traffico mercantile in entrata e in uscita dal porto.
Per tale motivo, il maniero venne edificato in una posizione strategica, nelle vicinanze del centro storico.


Castello visto dal bastione rivolto verso il mare


Castello visto dai bastioni rivolti verso la terraferma

3) CHIESA DI SANTA MARIA DELLA PURITA'

La Chiesa di Santa Maria della Purità venne edificata nel 1664, adibita ad oratorio della corporazione degli Scaricatori di Porto, all'epoca del Vescovo spagnolo Giovanni Montoja de Cardona.

ESTERNO

La facciata, rivestita di uno strato di intonaco, è tripartita da due lesene in Carparo a vista, raccordate nella parte superiore da un cornicione, sul quale poggia un fastigo ornato da due pinnacoli laterali.
Al centro dell'ordine superiore, vi sono tre riquadri in maiolica ove sono raffigurate le icone della Madonna della Purità, di San Giuseppe e di San Francesco d'Assisi, realizzate nel XIX secolo.


Facciata della Chiesa di Santa Maria della Purità,
ove sono presenti tre formelle in maiolica del XIX secolo
rappresentanti la Madonna della Purità, San Giuseppe e
San Francesco d'Assisi

INTERNO

L'interno della chiesa, in stile barocco a navata unica, si caratterizza per la sovrabbondanza di decorazioni, dorature, stucchi, affreschi e maioliche dai vari colori.


Interno in stile barocco, a navata unica, della
Chiesa di Santa Maria della Purità

Sulle pareti laterali sono addossati gli stalli lignei decorati. Il pavimento della chiesa è stato realizzato, con l'impiego di mattonelle maiolicate.


Controfacciata affrescata della chiesa


Volta del presbiterio affrescata

Sono inoltre poste delle tele dipinte del XVIII secolo, per la maggior parte realizzate dal pittore Liborio Riccio da Muro. Al di sopra dell'altare marmoreo è disposta la tela, realizzata da Luca Giordano, raffigurante la Madonna tra San Giuseppe e San Francesco d'Assisi, realizzata nel biennio 1664 - 65.

La chiesa è stata interessata da lavori di restauro, iniziati nel 2005, e conclusi nel 2009, dopo quattro anni.


Altare marmoreo, al di sopra del quale è riposta
la tela di Luca Giordano del 1664 - 65

NB. Le informazioni relative alla storia di Gallipoli e ai beni artistici riportati, sono state estrapolate dalle schede "Castelli" e "Chiesa di Santa Maria della Purità", nella sezione "Vivere il Comune - Territorio", del portale ufficiale del "Comune di Gallipoli", dal sito www.comune.gallipoli.le.it.

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