Oltre allo splendido centro storico, Otranto vanta nel suo territorio comunale, la presenza di località litoranee, annoverabili tra le più belle della Puglia. E' inoltre famosa in tutta Italia, per la presenza nel suo territorio della Punta Palascìa, anche denominata Capo d'Otranto, che costituisce il punto più orientale d'Italia, distante appena 70 km, dalle coste di Capo Linguetta, in Albania.
L'itinerario lungo le coste otrantine, avrà inizio nelle località poste nella zona nord del territorio comunale, passando per Capo d'Otranto, per poi rivolgersi verso sud, fino al confine con il territorio comunale di Santa Cesarea Terme, sempre in Provincia di Lecce.
1) BAIA DELLE ORTE E CAVA DI BAUXITE
Nelle immediate vicinanze del centro storico di Otranto, si può trovare una delle località costiere comprese nel territorio comunale.
Si tratta della Baia delle Orte, un piccolo golfo ove è possibile venire a contatto con una natura selvaggia, splendidi panorami, luoghi ricchi di storia, e un ambiente molto suggestivo.
Il paesaggio costiero della baia, è dominato dall'alto dalla Torre delle Orte, una delle tante torri costiere del Salento, edificata dagli aragonesi con l'intento di proteggere la costa salentina dalle frequenti incursioni turche e dei pirati Saraceni.
Secondo i documenti storici rinvenuti nella zona, alcuni cittadini otrantini, tra i quali tali Cesare d'Orlando, Tommaso Vangale e Cola d'Andrano, vennero incaricati dell'edificazione di una torre difensiva, al di sopra de promontorio. Nel 1608 la torre risultava ancora in costruzione.
Alla fine del XVIII secolo, la torre appariva già in un forte stato di degrado, mentre nel 1826, con la scomparsa dei pericoli che ne avevano resa necessaria l'edificazione, venne abbandonata e in seguito, acquistata da privati.
E' caratterizzata da un basso e massiccio corpo quadrangolare scarpato alto 16 m. La torre è interamente costruita in Carparo, con spigoli rinforzati da bugne dello stesso materiale.
Nelle vicinanze della Baia delle Orte, si trova quello che può essere considerato come uno dei paesaggi artificiali più suggestivi del Salento, ossia la Cava di Bauxite.
Dirigendosi dalla costa della Baia delle Orte verso l'entroterra, si potrà raggiungere il suggestivo panorama della cava. La Bauxite è un minerale dal quale si ricava l'Alluminio.
Con la scoperta di giacimenti minerari nelle vicinanze di Otranto, se ne avviò lo sfruttamento in modo tale da svolgervi l'attività estrattiva, portata avanti fino al 1976, anno in cui la cava venne abbandonata in quanto non più redditizia. Al di sotto della Cava, la presenza di una falda acquifera attiva, ha contribuito alla creazione di un piccolo laghetto, che a contatto con il materiale stesso, ha assunto la caratteristica colorazione verde smeraldo.
2) CONCA SPECCHIULLA
Conca Specchiulla è un particolare tratto di costa otrantina, situata all'estremità settentrionale del territorio comunale di Otranto, al confine con le splendide località costiere del vicino comune di Melendugno, tra le quali Torre dell'Orso, i Faraglioni di Sant'Andrea e Roca Vecchia.
E' caratterizzata da una spiaggia di ridotte dimensioni, racchiusa all'interno di una piccola baia, o conca, bagnata da un mare cristallino dai colori azzurri. Un sentiero che s'inerpica sul promontorio all'interno dei boschi, permette di raggiungere dapprima un piccolo scoglio, denominato "Scoglio del Tafaluro", ove si trova una piccola spiaggia poco conosciuta e frequentata, anche questa dotata di un mare cristallino.
Proseguendo il sentiero, con un altra mezz'ora di camminata è possibile raggiungere gli splendidi Faraglioni di Sant'Andrea, enormi falesie calcaree a picco su un mare limpido, che caratterizzano uno dei paesaggi più scenografici del Salento Adriatico.
3) PUNTA PALASCÌA O CAPO D’OTRANTO
Punta Palascìa, meglio conosciuta in Italia come Capo d'Otranto, è nota per essere il punto più orientale della Penisola Italiana, luogo ricco di fascino, in grado di regalare panorami mozzafiato.
Il faro è facilmente raggiungibile percorrendo la strada litoranea, che da Otranto conduce verso sud, in particolare verso Santa Cesarea Terme. La particolarità della linea di costa, è dovuta alla presenza di un faro, simbolo della zona, che segna esattamente il punto più orientale d'Italia. E' possibile raggiungerlo tramite una breve passeggiata che si snoda tra le rocce della costa.
Dopo anni in cui ha versato in uno stato d'abbandono, è stato ben ristrutturato, ed ora viene considerato uno dei cinque fari più importanti del Mediterraneo, secondo l'Unione Europea. La struttura rientra a pieno titolo tra i beni del patrimonio culturale nazionale, oltre che otrantino.
4) TORRE SANT'EMILIANO E PORTO BADISCO
Oltrepassando il promontorio di Capo d'Otranto e puntando verso sud, ossia verso il paese di Santa Cesarea Terme, si raggiunge quella che forse è identificabile come il tratto di costa più bello del Salento adriatico, caratterizzato da promontori rocciosi, insenature, e acqua cristallina ideale per splendide nuotate ed immersioni.
Dopo aver percorso un po' di chilometri, s'incontra un promontorio, ove è possibile scorgere una piccola torre proprio sullo strapiombo della scogliera: la Torre Sant'Emiliano. Anch'essa parte del sistema difensivo del Salento voluto da Carlo V per contrastare le incursioni ottomane, la torre riuscì ad impedire agli Ottomani e ai Saraceni di raggiungere Lecce.
Torre Sant'Emiliano deve probabilmente il suo nome alla presenza di una vicina chiesetta, di cui si sono ormai perse le tracce, e sorge su un costone roccioso a picco sul Mare Adriatico. La torre presenta un corpo unico a base circolare.
Procedendo nuovamente verso sud dalla Torre Sant'Emiliano, è possibile raggiungere Porto Badisco, la località costiera più suggestiva compresa nel territorio comunale di Otranto.
Situata a sei chilometri a sud del centro storico otrantino, la sua bellezza e particolarità stanno nel fatto di costituire un vero e proprio fiordo dalle ridotte dimensioni. La piccola insenatura costituisce la parte terminale della Valle del Badisco, solcata da un antico fiume che, con il passare dei millenni, si è inabissato divenendo sotterraneo.
La leggenda narra che proprio in questa baia avvenne lo sbarco di Enea, eroe troiano fuggito dalla sua città andata completamente distrutta nella celeberrima Guerra di Troia, e qui approdato durante la traversata del Mediterraneo. Da Porto Badisco, l'eroe troiano si sarebbe poi avventurato alla volta del Lazio dove avrebbe fondato Roma.
L'antico fiume che scorreva proprio in questa valle, ha lasciato importanti testimonianze naturali, archeologiche e paleontologiche. Tra queste la più importante è la Grotta dei Cervi, non visitabile, ove sono conservati importanti graffiti raffiguranti scene della caccia al cervo, addentrandosi nel sottosuolo lungo il percorso di tre distinti corridoi.
Il mare di Posto Badisco è costituito da una splendida distesa d'acqua di colore blu scuro, ideale per gli appassionati di snorkeling, immersioni, e in generale per venire a contatto con molte specie marine autoctone del luogo e dell'ambiente naturale.
NB. Le informazioni relative alla Torre delle Orte, sono state estrapolate nel post "Torre delle Orte", nella pagina "Torri Costiere del Salento, storia di sentinelle a difesa del territorio", in www.torricostieredelsalento.com.
NB. Le informazioni relative alla Baia delle Orte e alla Cava di Bauxite, sono state estrapolate dal post "La cava di bauxite: meraviglia rossa vicino Otranto", nella pagina Internet "Nel Salento", in www.nelsalento.com.
NB. Le informazioni relative alla località Conca Specchiulla, sono state estrapolate dal post "Conca Specchiulla", nella pagina Internet "Viaggio nel Salento", in www.viaggionelsalento.com.
NB. Le informazioni relative a Capo d'Otranto e al faro di Capo d'Otranto, sono state estrapolate dal post "Il Faro del Capo d'Otranto", nella pagina Internet "Nel Salento", in www.nelsalento.com.
NB. Le informazioni storiche e paesaggistiche sulla località costiera di Porto Badisco, sono state estrapolate dal post "Porto Badisco. Litorale Adriatico", nella pagina Internet "Nel Salento", in www.nelsalento.com.
NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Torre Sant'Emiliano, sono state estrapolate dal post "Trekking nella Valle dei Cervi", nella pagina di Internet "Salento Guide Turistiche", nel sito www.salentoguideturistiche.it.








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