Dopo aver svolto la visita della Cattedrale di Santa Maria Assunta e del Torrazzo, che dovrebbe richiedere almeno un'ora, è necessario addentrarsi dei vicoli della cittadina, nelle zone meno frequentate e andare alla scoperta della città a piedi. Per gli appassionati di storia, è consigliata la visita anche alle attrazioni meno turistiche.
Al di fuori della piazza principale, Cremona presenta chiese, palazzi e in generale monumenti meno appariscenti ma, al tempo stesso, meritevoli di attenzione. In questo post sarete guidati in un itinerario alla scoperta delle attrazioni meno note, che tuttavia può mutare a seconda delle esigenze, della curiosità e in generale, del tempo rimanente a disposizione.
1) BATTISTERO
Volgendo lo sguardo alla maestosa facciata della Cattedrale, è impossibile non accorgersi della presenza alla vostra destra della grande mole del Battistero, uno dei tanti simboli della città.
Il Battistero venne edificato nel 1167 e completato nel XV secolo, con la costruzione del coronamento superiore e della loggia. Presenta una pianta ottagonale, richiamo simbolico al sacramento del battesimo. L'esterno è rivestito con uno strato di muratura in laterizio, mentre le due facciate rivolte verso la piazza, sono state realizzate in marmo, e su una di queste, si apre il portale di accesso preceduto da un protiro.
INTERNO
L'interno della struttura si presenta tipicamente medievale, in stile romanico con elementi gotici. Al di sopra del vano ottagonale è posta la grande cupola, anch'essa ottagonale e suddivisa in otto spicchi.
I collegamenti verticali, che permettono di accedere ai piani superiori, sono riposti in due speroni angolari, utilizzati per connettere fra loro le gallerie interne ed esterne.
All'interno del battistero è visibile la grande cisterna lignea utilizzata per l'approvviggionamento dell'acqua, splendidi altari dorati di gusto barocco, e infine la caratteristica vasca utilizzata al fine di praticare il battesimo a immersione.
2) CHIESA DI SAN GIROLAMO
A pochi metri dal battistero e dalla piazza, rivolgendosi verso sud, imboccando Via Sicardo Vescovo, ci s'imbatte nella Chiesa di San Girolamo, che si presenta con una semplice facciata, che nulla lascia presagire della meraviglia dell'interno.
La chiesa, cui è riconosciuto il titolo di sussidiaria della Cattedrale venne edificata nel 1386 con pianta quadrangolare. Attualmente si presenta con una pianta a croce greca, dovuta all'ampliamento dell'edificio operato tra il 1615 e il 1657, con lo scopo di collocarvi altri due altari, alla destra e alla sinistra dell'altare maggiore già in loco, rispettivamente consacrati a San Girolamo e a San Giovanni Decollato.
La chiesa fu sede vescovile di diverse confraternite, tra le quali la Confraternita di San Giovanni Battista Decollato, con lo scopo di prestare assistenza religiosa ai condannati a morte, oltre a provvedere alla loro sepoltura e allo svolgimento delle pratiche di suffragio. Con il venir meno di questa finalità, alla chiesa venne riconosciuto il ruolo di sussidiaria della Cattedrale, accogliendo sin dal 1810 i membri della Confraternita del Santissimo Sacramento.
ESTERNO
L'esterno della chiesa presenta una semplice facciata, sulla cui porta è inserito un bassorilievo raffigurante San Girolamo in preghiera davanti al Crocifisso.
INTERNO
L'interno della chiesa, ricostruito nel seicento presenta, al contrario della facciata, un esuberante stile barocco, con una ricca decorazione pittorica. Nella campata che sovrasta l'altare maggiore, è posta una splendida tela di Francesco Boccaccini del 1686, raffigurante la Madonna Assunta.
Le decorazioni e gli ornamenti presenti in prossimità della pala d'altare, furono realizzati dall'artista Giuseppe Natali, nato nel 1661 e morto nel 1720.
Il punto focale degli affreschi interni alla chiesa è però la zona absidale, la cui decorazione venne realizzata dall'artista Giovanni Battista Zaist (1700 - 1757), tra i principali artisti che caratterizzarono il barocco lombardo. Tra le opere realizzate dallo Zaist, vi sono le bellissime prospettive architettoniche, comprendenti affreschi che raffigurano scalinate e rampe oblique, e conferiscono al presbiterio un effetto teatrale.
Gli affreschi ritraenti i quattro evangelisti, realizzati sui quattro pennacchi della cupola, sono opera di Angelo Massarotti, vissuto tra il 1654 e il 1723, secondo alcuni critici o di Francesco Monti, vissuto tra il 1685 e il 1768, secondo altri. Francesco Monti eseguì, nel 1743, il grande affresco della cupola centrale, concernente una composizione di due scene differenti, una opposta all'altra: da un lato è affrescato il Cristo risorto tra una gloria di angeli, mentre dal lato opposto della cupola si trova l'affresco raffigurante un giovane sorretto da un angelo.
Al di sopra dell'ingresso della chiesa il Monti realizzò un medaglione dipinto, raffigurante il Cristo nell'Orto, mentre all'interno dell'edificio ecclesiastico, lo stesso autore realizzò la pala posta al di sopra dell'altare di destra, raffigurante la Madonna con San Girolamo del 1743. La pala posta al di sopra dell'altare di sinistra, raffigura la Decollazione di San Giovanni Battista, opera giovanile di Giacomo Guerrini, artista morto nel 1793. In alto, nell'abside, è riposta la statua della Madonna Nera, proveniente dalla Chiesa di Santa Croce oggi soppressa. A fianco del presbiterio c'è una porta, che immette in una cappella ove venivano sepolti i giustiziati.
3) CHIESA DEI SANTI MARCELLINO E PIETRO
Addentrandosi nei vicoli di Cremona, e lasciandosi trasportare dalle case e palazzi che compongono il centro storico, ci si può imbattere in architetture religiose che possono, o meno attirare l'interesse dei visitatori. Le architetture religiose della città che saranno trattate da qui in avanti, non appartengono alla lista dei monumenti di Cremona più conosciuti a apprezzati, e la loro visita non è obbligatoria.
Tuttavia sono comunque parte di un itinerario cittadino, che permette non solo di ammirare la città dal punto di vista strettamente turistico delle grandi opere d'arte, ma anche da quello storico, percorrendo i vicoletti del centro, cogliendo i caratteristici scorci, e di tanto in tanto, visitare un'opera d'arte che costituirà in ogni caso qualcosa in più da porre nel proprio bagaglio culturale.
Ad esempio, se dalla Chiesa di San Gerolamo si percorre Via Sicardo Vescovo, in direzione della Cattedrale, si gira poi a sinistra su Via Giovanni Baldesio e poi Corso Vittorio Emanuele II, girando a destra su Via Amilcare Ponchielli, ci si ritrova innanzi alla facciata della Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro.
La Chiesa, inizialmente annessa al Monastero dei Gesuiti, venne iniziata nel 1602 e consacrata nel 1628.
ESTERNO
La facciata, incompiuta e di struttura classica, presenta quattro lesene marmoree scalate, mentre al centro è ornata da una finestra di gusto palladiano.
INTERNO
L'interno della chiesa si presenta a navata unica, con cappelle laterali e volte a botte. La caratteristica della chiesa che più sorprende i visitatori, nonostante sia assai poco conosciuta, è la fastosa decorazione barocca dell'interno, riccamente decorato e ornato da altari, fregi in stucco, dipinti e sculture, che fanno della chiesa la principale e più completa testimonianza del barocco cremonese.
Inoltre si segnala la presenza di numerose tele dipinte, tra le quali spiccano nel terzo altare della parete destra, la tela con San Giuseppe e il Bambino Gesù eseguita da A. Massarotti, mentre nel presbiterio è situata la monumentale ancona in legno intagliato, realizzata da G. Bertesi, che racchiude la tela che raffigura San Marcellino che battezza la figlia del carceriere di G. Gatti del 1604, mentre ai lati dell'altare maggiore sono riposte le due tele del pittore A. Massarotti, raffiguranti i Santi Marcellino e Pietro che volano in soccorso dei cremonesi nella battaglia contro i milanesi, e la seconda che raffigura il Trasporto delle reliquie di San Marcellino e San Pietro.
Nell'ultimo altare a sinistra, dedicato alla Vergine Maria, è posta una statua lignea barocca con ai lati raffigurati due episodi della vita di Sant'Orsola, eseguiti dall'artista Luigi Miradori, detto "il Genovesino", e più a sinistra la Presentazione di Maria al Tempio, realizzata dallo stesso autore.
4) CHIESA DI SANT'AGOSTINO
Uscendo dalla Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, si svolta a destra su Via Felice Cavallotti, per poi proseguire dritto su Via Giovan Battista Plasio, in modo tale da raggiungere dopo alcuni metri, la Chiesa Parrocchiale di Sant'Agostino.
Nata con la funzione di chiesa sede dell'ordine religioso dei Monaci Agostiniani, la Chiesa di Sant'Agostino si arricchì nei secoli d'importanti opere d'arte, tra cui bassorilievi, sculture, affreschi e una tavola del Perugino risalente al 1494.
INTERNO
L'interno dell'edificio religioso fu oggetto di continui rimaneggiamenti, conservando la sua forma originaria, soltanto nella facciata. Opera di pregio è l'organo della chiesa, recentemente restaurato, costruito da Francesco Bossi nel bienni 1852 -53, ed inaugurato da Vincenzo Petrali il 16 giugno 1853.
Contiene le canne appartenenti al più antico organo originario riposto nella chiesa, costruito da Nicolò Tezani nel 1533. L'insieme delle canne è articolato in tre campate, le laterali attribuite a Francesco Bossi, mentre la centrale a Tezani.
5) MUSEO DEL VIOLINO
Ultima tappa dell'itinerario alla scoperta del centro storico della città di Cremona, è forse la caratteristica per la quale la città è stata resa famosa a livello sia nazionale che internazionale, ossia per essere la culla dell'arte della liuteria, in cui vissero e lavorarono i due più grandi violinisti italiani, Andrea Amati e Antonio Stradivari. Per questa caratteristica identificativa che la contraddistingue, Cremona è conosciuta in tutta Italia come la "città della musica".
Il Museo del Violino comprende anche percorsi interattivi con i quali apprendere nozioni circa l'estenzione del suono dello strumento, la modalità di utilizzo, la tecnica di costruzione. Infine è possibile visitare un'intera sala di preziosissimi violini storici di grande valore.
La visita si snoda attraverso un percorso museale ben organizzato, ove si attraversano sale contenenti reperti stradivariani, la ricostruzione di una bottega di liuteria, e due collezioni dal valore inestimabile, tra cui: lo "Scrigno dei Tesori" e i "Friends of Stradivari".
LA BOTTEGA DI LIUTERIA
La visita al museo ha inizio con la ricostruzione di una bottega di liuteria, ossia di un laboratorio in cui vengono costruiti i violini. E' incredibile scoprire come le sapienti mani dei maestri liutai, siano in grado di dare vita a un violino, tra gli strumenti più complessi da costruire e più difficili da suonare. Tutto deve essere calibrato nei minimi dettagli, e gli elementi costruttivi incastrati alla perfezione, al fine di ottenere un suono di qualità.
LO SCRIGNO DEI TESORI
Questa sala costituisce senza dubbio il punto focale di tutta l'esposizione museale cremonese.
Sono qui raccolti strumenti d'epoca d'inestimabile valore, utilizzati anche dai grandi maestri violinisti italiani come Andrea Amati e Antonio Stradivari.
La collezione raccoglie in tutto dodici strumenti, il più antico dei quali è lo strumento denominato "Carlo IX", appartenuto ad Andrea Amati e risalente al 1566, mentre il più recente è del 1941, appartenuto a Simone Fernando Sacconi.
FRIENDS OF STRADIVARI
Consiste in un network internazionale, che raggruppa tutti coloro che possiedono, usano o custodiscono, capolavori dei grandi maestri violinisti cremonesi. Comprende una collezione permanente di strumenti dei grandi maestri utilizzati dai violinisti di tutto il mondo.
Sala denominata "Friends of Stradivari", contenente violini Stradivari provenienti da tutto il mondo
COLLEZIONE PERMANENTE DI LIUTERIA CONTEMPORANEA
L'ultima sala del percorso museale raccoglie la collezione di strumenti contemporanei, usciti vincitori dal Concorso Triennale Internazionale degli Strumenti ad Arco "Antonio Stradivari". Il concorso venne istituito a partire dal 1976, considerato una competizione così importante da essere soprannominato "l'Olimpiade della liuteria".
E) AUDITORIUM
Il museo ospita inoltre l'Auditorium, premiato nel 2016 dall'Associazione Designer Industriale, e i due importanti laboratori di diagnostica dell'Università degli Studi di Pavia, e di acustica del Politecnico di Milano.
NB. Le informazioni relative al Battistero e alla Chiesa di San Girolamo, sono state estrapolate dalle pagine "Battistero esterno", "Battistero interno" e "Chiesa di San Girolamo. Chiesa sussidiaria della Cattedrale", presso il portale ufficiale della "Cattedrale di Cremona", nel sito www.cattedraledicremona.it.
NB. Le informazioni relative alla Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, alla Chiesa di Sant'Agostino e al Museo del Violino, sono state estrapolate dalle rispettive pagine presenti nel portale "Cremona Turismo", nel sito www.turismocremona.it.




















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