lunedì 24 luglio 2023

MODENA: CITTÀ D’ARTE CAPITALE DEL DUCATO

 STORIA

Situata al centro del territorio regionale dell'Emilia Romagna, Modena si presenta al turista come una città ricca di storia, arte e cultura.

Fondata dagli Etruschi in una posizione strategica, a partire dal 183 a.C. divenne colonia romana con il nome di Mutina, cu seguì una grande crescita economica e culturale. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476, conobbe un periodo di decadenza a causa delle invasioni barbariche e della Guerra Greco - Gotica, cui venne compreso tutto il territorio nazionale italiano.

In questi anni la città venne evangelizzata ad opera del Vescovo Geminiano, morto il 31 gennaio 397, e in breve tempo riconosciuto come Santo Patrono della città, tutt'ora sepolto nella cripta della Cattedrale.

Dopo l'anno 1000 la città ricominciò a crescere e a svilupparsi, conoscendo un periodo di rinnovamento culturale: il 9 giugno del 1099, vennero avviati i lavori di edificazione del magnifico duomo, considerato tra i capolavori dello stile romanico in Italia.

A partire dal 1126 la città si costituì in Libero Comune, fatto che portò nel 1175 alla fondazione di un'Università cittadina tra le più antiche del mondo. A partire dal XII secolo, la città divenne teatro di lotte intestine tra fazioni familiari, schierate ora con il partito guelfo, ora con il partito ghibellino, fino a quando la dinastia estense, non riuscì ad emergere, sopraffacendo le contendenti e impossessandosi della Signoria della città.

Quando gli Estensi si videro costretti ad abbandonare Ferrara, ormai entrata a far parete dei territori pontifici a partire dal 1598, la capitale del Ducato venne trasferita a Modena, e tale rimase fino al XVIII secolo. Con il compimento del processo di unificazione nazionale nel 1861, Modena entrò a far parte del Regno d'Italia, e con il passare degli anni divenne protagonista di un intenso sviluppo economico, grazie alla fioritura della piccola e media impresa.

Modena è conosciuta in Italia, non solo per il suo patrimonio artistico e culturale, ma anche per la famosa impresa automobilistica, in particolare la vicina Maranello, luogo di nascita della Ferrari, e per la grande produzione di prodotti tipici della gastronomia italiana, come il Parmigiano Reggiano, il Lambrusco, il Prosciutto di Modena, i Tortellini e il celeberrimo Aceto Balsamico di Modena DOP e IGP.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Tanti sono i monumenti che caratterizzano il centro storico modenese, plasmando il volto della città, che si caratterizza come una tra le città d'arte più originali e vivibili d'Italia.

Il sito d'interesse artistico più conosciuto è il famoso Duomo, che insieme alla Ghirlandina, il campanile della Cattedrale, che nel tempo svolse anche la funzione di Torre Civica e alla splendida piazza antistante, denominata Piazza Grande, è stato riconosciuto come sito Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1997.

Nonostante ciò la Cattedrale, la Ghirlandina e la Piazza Grande, non sono gli unici monumenti visitabili a Modena. Ce ne sono molti altri, meno conosciuti o pubblicizzati, meritevoli di una visita, e non si parla solo dei musei, ma anche di splendide chiese edificate negli stili più svariati, che costituiscono veri e propri capolavori. Il duomo, la Ghirlandina e la piazza, verranno trattate in maniera più approfondita nel post seguente, mentre qui ci soffermeremo sugli altri monumenti visitabili in città.


Torre dell'Orologio, che svetta sulla facciata dell'
antico Palazzo Comunale di Modena

1) CHIESA DI SANT'AGOSTINO

STORIA ED ESTERNO

Tra le architetture religiose della città alternative alla Cattedrale, non può non essere citata la Chiesa di Sant'Agostino, divenuta famosa tra i cittadini e i turisti, nel tempo, per essere stata scelta come il luogo di sepoltura dei Duchi d'Este, governatori di Modena fino al XVIII secolo.

Venne edificata nel luogo in cui in passato esisteva una chiesa assegnata nel 1273, alla Congregazione degli Apostolini, i quali fondarono il complesso conventuale a seguito dell'avvenuta fusione con l'Ordine degli Eremitani. Nel 1338 ebbe inizio la riedificazione della chiesa, che venne poi consacrata a Sant'Agostino. Della decorazione trecentesca della chiesa è visibile la Madonna con Bambino, affresco eseguito da Tomaso da Modena, all'interno della Cattedrale.

Nel 1659 vi vennero celebrati i funerali del Duca Francesco I d'Este. Alla morte del Duca Alfonso IV, avvenuta nel 1662, la Duchessa consorte Laura Martinozzi, fece modificare l'interno della chiesa, in modo tale che venisse trasformata nel Pantheon dei Duchi d'Este, tempio della memoria eterna e delle glorie della Famiglia Estense.


Facciata con portale della Chiesa
di Sant'Agostino

INTERNO

L'Architetto Giovanni Giacomo Monti, ridisegnò l'interno della chiesa senza intaccarne la struttura, realizzando uno scenografico apparato decorativo in stucco, composto da quarantasette statue, dodici busti e dodici rilievi. Tra gli artisti coinvolti nell'opera di rifacimento, furono coinvolti Olivier Dauphin, Sigismondo Caula, Francesco Stringa, Lattanzio Maschio e Giovanni Lazzoni.


Fastoso interno della Chiesa di Sant'Agostino in stile barocco
con alle pareti laterali, le figure scolpite di quarantasette statue
dodici busti dodici rilievi

Nelle nicchie lungo le pareti laterali dell'unica navata centrale, vennero realizzati busti ritraenti Sante, Regine e Imperatrici, accompagnate da un'iscrizione e da un rilievo. Negli ovali sovrastanti sono state realizzate le figure dei re commentate da figure allegoriche localizzate nei corrispondenti timpani.

Nell'area del presbiterio e del transetto, i Santi estensi sono sovrastati da busti dei Pontefici e figure allegoriche che sorreggono medaglioni con i vescovi.

Splendido è il controsoffitto, caratterizzato da una struttura lignea a cassettoni, ove sono inseriti dei dipinti raffiguranti le Apoteosi dei Santi Margherita di Ungheria, la Gloria di Sant'Enrico Imperatore, la Beata Beatrice d'Este al cospetto di Cristo, Cristo in gloria affiancato dalla Vergine e da Sant'Agostino, San Benedetto da Norcia e la Gloria di San Domenico di Guzman.


Controsoffitto della chiesa intagliato ed affrescato
con al centro raffigurata la Gloria di
Sant'Enrico Imperatore

Sull'arco del presbiterio sono presenti affreschi realizzati da Francesco Stringa, raffiguranti la Gloria di San Francesco di Sales, protettore della Duchessa Laura Martinozzi. Allo Stringa si deve inoltre la realizzazione della pala raffigurante i Santi Agostino, Guglielmo, Monica e Tommaso da Villanova che venerano l'immagine di Maria, che funge da cornice della trecentesca Madonna col Bambino di Tomaso da Modena.

Nel 1785 in una cappella della chiesa venne collocato il Compianto su Cristo Morto di Antonio Begarelli. Allo stesso artista si deve la realizzazione del busto di Carlo Sigonio, posizionato sopra al suo luogo di sepoltura sul lato sinistro del presbiterio. Su uno degli altari di sinistra è riposta la tela raffigurante Sant'Antonio da Padova realizzata da Adeodato Malatesta.


Stucchi di gusto barocco che ornano la
controfacciata della chiesa

2) PALAZZO DUCALE - SEDE DELL'ACCADEMIA MILITARE

STORIA ED ESTERNO

Il palazzo, voluto dal Duca Francesco I d'Este nel 1634, venne realizzato dall'Architetto Bartolomeo Avanzini. Per grandezza e fasto, rientra tra le più prestigiose residenze signorili a livello europeo, e ospitò la sede dei Duchi d'Este fino all'ultimo discendente Francesco V d'Asburgo - Este, che lo abbandonò definitivamente solo nel 1859, due anni prima della nascita del Regno d'Italia. Ai giorni nostri accoglie la sede dell'Accademia Militare di Modena, ed è visitabile solamente su prenotazione.

Il palazzo sorge sul luogo un tempo occupato dal Castello, fatto erigere nel 1291 da Obizzo d'Este, Marchese di Ferrara. A seguito della devoluzione di Ferrara al Papa, Modena nel 1598 divenne la nuova capitale del Ducato Estense, e il Duca Cesare d'Este sistemò la sua residenza nel castello medievale.

Data la ristrettezza del Castello, che lo rendeva inadeguato per ospitare la residenza di una corte europea, suo nipote Francesco I d'Este, fece realizzare un nuovo palazzo su progetto dell'Architetto Bartolomeo Avanzini, a partire dal 1634. Alla realizzazione del nuovo palazzo parteciparono tra gli altri, Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona.

La facciata si presenta con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. La parte centrale e quelle laterali sono sopraelevate.

Palazzo Ducale

INTERNO

Il Cortile d'Onore, con elegante loggiato a due piani, costituisce un capolavoro dell'architettura barocca. Da qui si accede allo Scalone d'Onore, ornato da statue romane, che porta al Loggiato e alle numerose sale dell'Appartamento di Stato.

Dopo l'esilio degli Estensi e l'annessione dell'ex ducato al Piemonte, il palazzo passò alla Casa Reale dei Savoia. Fu il Re Vittorio Emanuele II, in occasione della sua prima visita a Modena del 4 maggio 1860, a concederlo in dono alla Scuola Militare di Fanteria, aperta dal Generale Manfredo Fanti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale il palazzo subì danneggiamenti e spoliazioni. Il Presidente della Repubblica Enrico De Nicola, l'8 Dicembre 1947 restituì il Palazzo Ducale all'Accademia Militare, che qui ha riposto la sua sede.

3) PALAZZO DEI MUSEI

Sorto nell'antico Convento degli Agostiniani, l'edificio venne realizzato su commissione del Duca Francesco III d'Este e su progetto dell'Architetto Pietro Termanini, inizialmente destinato ad albergo dei poveri.

Successivamente il Duca Ercole III d'Este ne fece un Albergo delle Arti, dedicato alla diffusione dell'arte e del sapere. Oggi accoglie ben otto poli museali, con cui è possibile venire a contatto con l'arte e la cultura del Ducato di Modena. Tra i musei che vi si trovano, sono ricompresi: la Galleria Estense, la Biblioteca Estense Universitaria, il Museo Lapidario Estense, l'Archivio storico del Comune di Modena, la Gipsoteca Giuseppe Graziosi, il Lapidario Romano del Museo Civico, la Biblioteca Civica d'Arte Poletti e il Museo Civico di Modena.

GALLERIE ESTENSI

Le Gallerie Estensi costituiscono un insieme di cinque musei, distribuiti in tre diverse città della Regione, tra le quali Modena, Sassuolo e Ferrara.

Offrono al visitatore un'esperienza completa sulla storia e le collezioni di arte e cultura raccolte dai membri della Famiglia Estense, all'interno del Palazzo dei Musei.

GALLERIA ESTENSE

Il principale museo presente all'interno del palazzo é senz'altro la Galleria Estense, testimonianza dell'amore che la Famiglia Estense aveva per le collezioni d'arte. La Galleria é posta all'interno del Palazzo dei Musei sin dal 1894, precedentemente adibito ad Albergo dei Poveri.

Il percorso di visita si snoda nelle venti sale espositive. Nella Pinacoteca sono esposti disegni, dipinti e bronzi di proprietà degli Este, approdati a Modena a partire dal 1596, anno del trasferimento della corte ducale nella città da Ferrara.

Tra i capolavori della Galleria spiccano il busto marmoreo di Francesco I di Valois, realizzato da Gian Lorenzo Bernini, il Ritratto del Duca del Velazquez, il Trittico di El Greco, e i dipinti di Tintoretto, Veronese, Guercino, Guido Reni e del Correggio.

Busto marmoreo di Bernini di Francesco I di Valois


Cofanetto nuziale del XV secolo in
legno e osso

BIBLIOTECA ESTENSE UNIVERSITARIA

La Biblioteca Estense venne creata per volere dei Signori di Modena a partire dalla fine del XIV secolo. Venne trasferita nell'odierna sede museale a partire dal 1889.

La biblioteca ducale raccoglie un notevole numero di miniature ed opere d'interesse letterario, storico e artistico, sin dall'epoca di Niccolò III d'Este. A partire dal 1764 il Duca Francesco III d'Este rese pubblica la biblioteca. Dopo l'Unificazione venne accorpata alla Biblioteca Universitaria, costituendo oggi la Biblioteca Estense Universitaria. L'unica sala espositiva della biblioteca é costituita dalla Sala Campori, adibita ad ospitare mostre temporanee.

MUSEO LAPIDARIO ESTENSE

Il Museo Lapidario Estense, costituisce il primo museo pubblico modenese, la cui istituzione risale al 1828, su iniziativa del Duca Francesco IV d'Austria - Este.

La collezione lapidaria conservata, contiene importanti testimonianze archeologiche del territorio modenese, comprese tra l'epoca romana e il XIX secolo, provenienti dall'odierno sito archeologico di Mutina Romana.

Oltre alla sezione romana del museo, l'esposizione prosegue nella visita alle sezioni medievale e moderna.

4) CHIESA DI SAN BARNABA

La Chiesa di San Barnaba rappresenta una delle migliori manifestazioni dell'arte barocca modenese.

Edificata sul sito di una precedente chiesa medievale, costituì la sede dell'Ordine dei Padri Minimi di San Francesco di Paola, ottenuta a seguito della concessione compiuta a nome dei frati da parte del Duca d'Este nel 1558.

INTERNO

L'interno della chiesa, in stile barocco, si presenta come un insieme di decorazioni, affreschi, stucchi e altari decorati in scagliola.


Interno barocco della Chiesa di
San Barnaba


Altare maggiore della chiesa


Sagrestia della chiesa

La splendida volta venne affrescata dagli artisti Sigismondo Caula e Jacopo Antonio Mannini. Restaurata nel 1838, conserva affreschi raffiguranti gli episodi della vita di San Francesco di Paola.

Volta raffigurante gli Episodi della vita di San Francesco di Paola

5) ABBAZIA DI SAN PIETRO APOSTOLO

La seconda chiesa più importante di Modena, sia dal punto di vista storico che culturale, é costituita senz'altro dall'Abbazia di San Pietro Apostolo.

Annessa all'abbazia benedettina fondata nel 983, la chiesa venne ricostruita nel periodo compreso tra il 1476 e il 1518.

ESTERNO

La facciata in cotto é ornata da un fregio, anch'esso in cotto, raffigurante cavalli marini intrecciati e satiri alati, risalente al 1530.

Nella facciata si aprono sei rosoni, con superficie lapidea in cotto. Nell'ordine inferiore si aprono tre portali marmorei aggiunti nel 1549, raggiungibili da un'unica scalinata. Sui capitelli del portale centrale spicca l'icona dell'aquila estense.


Facciata della Chiesa abbaziale
di San Pietro

INTERNO

L'interno della chiesa é ripartito in cinque navate, ornato da opere d'arte realizzate tra il Quattrocento e il Cinquecento. Le sei grandi statue in terracotta della navata centrale, furono realizzate da Antonio Bagarelli. Le statue raffigurano: la Madonna con Bambino, San Francesco, San Bonaventura, Santa Giustina, San Pietro e San Benedetto.


Interno della chiesa abbaziale
di San Pietro a tre navate

Nella nona cappella che si apre sulla navata destra é collocato l'Altare delle Statue, realizzato nel 1553 da Antonio Bagarelli qui sepolto. Raffigurano la Madonna in Gloria e i Santi Pietro, Paolo, Geminiano e Benedetto. In fondo alla navata destra é collocata la statua della Pietà del Bagarelli.

La seconda cappella della navata sinistra é dedicata a San Geminiano, contiene il dipinto raffigurante il Santo. In fondo, nella parete sinistra, é riposta una lapide che ricorda Alessandro Tassoni, le cui spoglie vennero qui riposte nel 1866. L'organo monumentale del Cinquecento venne realizzato da Giovanni Battista Facchetti.

Altare maggiore


Coro ligneo intarsiato

SAGRESTIA

Di particolare pregio artistico, é l'ambiente adibito a Sagrestia, decorata con gli affreschi realizzati da Girolamo da Vignola, ove sono conservati banconi lignei intarsiati, decorati da Gianfrancesco da Cremona nel 1548.


Sagrestia della chiesa abbaziale di San Pietro


Affreschi che decorano la volta e le pareti
della sagrestia


Intarsi del mobilio ligneo conservato in sagrestia

Attiguo alla chiesa é il monastero benedettino, la cui facciata é ornata da un bel portale seicentesco. All'interno si apre il Chiostro delle Colonne.

NB. Le informazioni storiche su Modena sono state estrapolate dal portale "VISIT MODENA", nella sezione "Scopri il Territorio - Modena", nel sito www.visitmodena.it.

NB. Le informazioni riportate sui principali monumenti della città di Modena, sono state estrapolate dalla sezione "Arte e Cultura" e "Palazzo dei Musei", nel portale turistico "VISIT MODENA", nel sito www.visitmodena.it.

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