STORIA
La città di Montefiascone, in Provincia di Viterbo, anche chiamata Mons Faliscorum, ossia "Monte dei Falisci", assunse questo nome a seguito della conquista romana del territorio falisco, e della sua successiva distruzione. La città sorge sul bordo del Cratere Volsino, e domina dall'alto il Lago di Bolsena.
Situato sul versante sud est dei Monti Volsini, nelle vicinanze del Lago di Bolsena, le prime notizie storiche relative a Montefiascone risalgono all'853, anno in cui il Pontefice Leone IV confermò all'allora Vescovo di Tuscania Virobonio, i possedimenti della sua diocesi.
Con l'inizio del Medio Evo, cominciò ad assumere rilevanza, grazie alla posizione strategica in cui sorse. In questo periodo, giunsero in visita nel paese i Pontefici Stefano IX, Gregorio VII e la Contessa Matilde, insieme a sua figlia, alleate del Papa Gregorio VII. L'Imperatore Federico Barbarossa, intuita l'importanza della fortezza, giunse a Montefiascone nel 1185.
Fu questo il periodo di massimo splendore della cittadina. Nel XIII secolo il Pontefice Innocenzo III vi fece edificare la Rocca, munita di un'imponente cortina muraria difensiva. Tre anni dopo venne occupata dalle truppe dell'Imperatore Ottone IV, e San Francesco d'Assisi vi transitò nel 1222.
Divenne inoltre luogo di soggiorno prediletto del Pontefice Martino IV, relegato da Dante Alighieri nel girone dei golosi perché grande estimatore delle anguille allevate nel Lago di Bolsena, noto per aver finanziato importanti interventi di ristrutturazione e rafforzamento della Rocca.
Nonostante ciò, nel 1315 la Rocca venne assediata con successo dalle truppe ghibelline. Dopo aver ospitato Papa Urbano per alcuni anni, a partire dalla seconda metà del Trecento, per la Rocca iniziò una fase d'inesorabile declino.
Nel Rinascimento, a causa delle condizioni di assoluto degrado in cui versava la Rocca, nessun Pontefice dimorò nelle sue stanze. All'inizio del XVII secolo, una grave epidemia di peste, decimò la popolazione residente. Verso la fine del Seicento la città iniziò lentamente a riscattarsi dal periodo di declino appena trascorso, per aver ospitato le nozze tra il Re d'Inghilterra Giacomo I Stuart e la Principessa Polacca Maria Clementina Sobieski.
Nel 1870 venne occupata da Nino Bixio, braccio destro di Giuseppe Garibaldi, senza incontrare resistenza. La cittadina votò all'unanimità l'annessione al Regno d'Italia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città venne fatta oggetto di due bombardamenti aerei che causarono numerose vittime.
Montefiascone è conosciuta in Italia, per la produzione del pregiato vino EST!EST!!EST!!!, cui è dedicata la Festa del Vino, durante la quale è possibile assaporare piatti tipici, oltre a gustare calci del celebre vino bianco DOC, dal colore brillante e dal sapore aromatico e asciutto.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Il centro storico di Montefiascone, offre ai turisti che lo visitano, la possibilità non solo di degustare i prodotti tipici che lo hanno reso noto, ma anche quella di ammirare le numerose testimonianze del suo passato, dall'architettura alquanto insolita, spesso in grado d'impressionare il turista in cerca di arte e cultura.
1) CATTEDRALE DI SANTA MARGHERITA
La Cattedrale di Santa Margherita, costituisce senza dubbio, il monumento più noto del centro storico, grazie innanzitutto all'imponente mole della cupola, in grado di caratterizzare in maniera inconfondibile lo skyline del borgo antico.
Consacrata alla Santa Patrona Margherita, della quale ne custodisce le reliquie, costituisce una delle architetture più rappresentative del rinascimento italiano.
Le prime notizie in merito all'edificazione della chiesa, risalgono al 1330, ma fu solo a seguito della costituzione della diocesi, che si pensò alla costruzione di un edificio di grandi dimensioni, degno di svolgere la funzione di Cattedrale. I lavori di edificazione, vennero avviati nel 1483, con l'ideazione di una struttura posta su due livelli: una chiesa superiore, provvista della sottostante cripta.
I lavori vennero inizialmente affidati all'Architetto Antico di Stefano, e proseguiti tra il 1501 e il 1502 dal figlio Stefano. Nel 1519, alla realizzazione del duomo subentrò l'Architetto veronese Michele Sanmicheli, che portò avanti i lavori fino alla fine del Seicento, quando la struttura venne portata a compimento.
Tuttavia, il Venerdì Santo del 1670, un incendio divampò nella Cattedrale, provocando gravi danni alla struttura. L'Architetto Carlo Fontana venne incaricato di eseguire il progetto per la ricostruzione della chiesa, realizzando la grande cupola, ricoperta da lastre di piombo, del diametro di 27 metri. Tali dimensioni ne fanno la terza cupola più grande d'Italia.
ESTERNO
L'esterno della chiesa è ornato da una balaustra, affiancato da due torri campanarie. In due nicchie ai lati del portale, sono poste delle statue che raffigurano i Santi Patroni di Montefiascone.
La facciata presenta lo stemma del committente, il Cardinale Vincenzo Macchi.
BASILICA SUPERIORE
L'interno della basilica superiore ha pianta ottagonale. Lungo le pareti della chiesa, si aprono otto cappelle laterali, una per parete. In tali cappelle sono conservate opere di pregevole fattura, tra le quali un antico crocifisso ligneo, e una terracotta rinascimentale.
La cappella ove è posto l'altare maggiore, conserva una pregevole statua in marmo, raffigurante Santa Margherita.
BASILICA INFERIORE
La Basilica Inferiore del Santuario, con funzione di cripta, custodisce le spoglie del Cardinale Marco Antonio Barbarigo, nominato Vescovo di Montefiascone e Corneto nel 1687.
Nello stesso ambiente sono conservate le spoglie mortali di Santa Lucia Filippini, religiosa nota per aver fondato, nel territorio laziale e in particolare viterbese, scuole dedicate all'istruzione di famiglie bisognose.
2) BASILICA DI SAN FLAVIANO
La Basilica di San Flaviano sorge alla pendici del colle cittadino, lungo la Via Orvietana, che custodisce le spoglie mortali del Cardinale Flaviano, Protettore di Montefiascone.
ESTERNO
La facciata principale, rivolta verso la strada, é scandita da arcate, ed è provvista di loggia, stemma cardinalizio e campanile a vela.
La facciata posta sul lato opposto, presenta un rosone quadrilobato al centro e due ovali laterali.
CHIESA INFERIORE
La Chiesa Inferiore ha una struttura composta da pilastri e colonne, sormontati da preziosi capitelli ornati da foglie d'acanto e intrecci decorativi, che suddividono la struttura in tre navate.
Tra gli affreschi che ne ornano l'interno, si possono notare l'Incontro dei tre vivi e dei tre morti, risalente al XIV secolo. Sulla parete posta a destra dell'entrata, è la lastra tombale del Vescovo tedesco Defuk, personaggio leggendario.
Le pareti laterali sono decorate da affreschi che rappresentano, tra le altre, Scene del Nuovo Testamento.
CHIESA SUPERIORE
La Chiesa Superiore conserva al suo interno il seggio di Urbano IV, sormontato da un baldacchino. Lo stesso Pontefice, consacrò l'altare della basilica nel 1262.
3) CHIESA DI SANT'ANDREA
Nel cuore del centro storico rinascimentale della città, si erge questa particolare chiesa di piccole dimensioni, presso il Largo del Plebiscito.
E' tra gli edifici religiosi più antichi di Montefiascone: i documenti storici, attestano l'esistenza dell'edificio di culto, a partire dal IX secolo.
DECORAZIONE ESTERNA ED INTERNA
La facciata della chiesa, risalente all'XI secolo, rimasta libera dall'opera di urbanizzazione del centro storico, intrapresa nei secoli successivi, appare oggi inglobata tra gli antichi edifici ad uso civile.
La stessa facciata, appare oggi abbellita da un portale in stile gotico, mentre il lato opposto absidato, è affacciato su Piazza Vittorio Emanuele.
L'interno, piuttosto semplice, è suddiviso in tre navate. Tali navate sono suddivise da pilatri in stile romanico, terminanti con capitelli tipici dello stile preromanico.
4) ROCCA DEI PAPI
La Rocca dei Papi sorge nel punto più elevato del colle su cui sorge il centro storico di Montefiascone, area frequentata già in età protostorica.
La fortezza acquisì prestigio durante il Medio Evo, quando fu scelta dal Pontefice Innocenzo III come sede del Patrimonio del Rettore di San Pietro in Tuscia, costituendo un centro politico e istituzionale di notevole importanza. Durante l'epoca della Cattività Avignonese, accolse i legati mandati da Avignone.
Nel corso del Pontificato di Papa Giulio II Della Rovere, il disegno della rocca venne commissionato all'Architetto Antonio da Sangallo il Giovane, che eseguì modifiche alla struttura del palazzo, portato a termine nel 1516, al tempo del Pontefice Leone X.
La Struttura è composta da un cortile, ove sono visibili notevoli emergenze architettoniche. Salendo all'interno della torre angolare, denominata Torre del Pellegrino, si gode di un bel panorama, che spazia nella campagna circostante fino al Lago di Bolsena.
All'interno, la rocca è composta da due saloni superiori, tra i quali la Sala Innocenzo III e la Sala Leone X, oggi utilizzate per ospitare manifestazioni culturali.
NB. Le informazioni riportate all'interno del post, sono state estrapolate dalla sezione "Arte e Cultura" del sito istituzionale "COMUNE DI MONTEFIASCONE. Provincia di Viterbo", in www.comune.montefiascone.vt.it.












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