giovedì 13 luglio 2023

PERUGIA: STORIA DELLA CITTA' ETRUSCA CAPOLUOGO DELLA REGIONE UMBRIA

 EPOCA UMBRO - ETRUSCA E ROMANA

Fondata sul confine tra i territori appartenuti alle antiche popolazioni degli Etruschi e degli Umbri, Perugia venne fondata sulla riva sinistra del Tevere, quindi in territorio etrusco, e nel III secolo a.C. entrò a far parte del sistema della dodecapoli etrusca, ossia il sistema che comprendeva le dodici città etrusche più potenti e rappresentative, comprendendo oltre a Perugia, anche Tarquinia, Veio, Vulci, Cerveteri, Orvieto, Chiusi, Vetulonia, Volterra, Cortona, Arezzo e Fiesole, con lo scopo di rafforzare le alleanze commerciali.

La città iniziò ad assumere una primordiale struttura urbanistica a partire dal IV secolo a.C.. Nel territorio comunale sono presenti molti siti d'interesse archeologico, che manifestano la presenza degli etruschi a Perugia, tra i quali la famosa tomba di epoca etrusca conosciuta come "Ipogeo dei Volumni".

Nel III secolo a.C. Perugia venne assoggettata al dominio romano, che comportò il rapido declino della civiltà etrusca, definitivamente sconfitta nelle varie battaglie che caratterizzarono la campagna militare romana, tra la quali la principale è la Battaglia di Sentino del 296 a.C., in cui i Romani, alleati con i Piceni, sconfissero una coalizione di popolazioni composta da Etruschi, Umbri, Galli Senoni e Sanniti, sancendo definitivamente il dominio di Roma nell'Italia Centrale.


Arco di Sant'Ercolano che si apre
sulle Mura Etrusche

Il territorio etrusco in prossimità di Perugia, tornò ad assumere importanza strategica, durante la Seconda Guerra Punica, combattuta dalle truppe romane, combattuta contro l'esercito cartaginese comandato da Annibale. Nei pressi dell'odierna città di Tuoro sul Trasimeno, l'esercito cartaginese, sferrò un attacco a sorpresa nei confronti della legione romana guidata dal Console Gaio Flaminio. L'agguato si trasformò in un massacro, dove persero la vita quindicimila romani.

Proprio in quest'epoca si fa risalire la costruzione della cinta muraria etrusco - romana della città, ancora visibile, il cui principale monumento è l'Arco Etrusco, anche detto Arco di Augusto, perfettamente conservato. Le mura etrusco - romane della città, ne racchiudono il nucleo più antico, ovvero quello che comprende i due colli ove venne fondata, ossia il Colle Landone e il Colle del Sole.

La romanizzazione della città venne portata a compimento con la nomina del nuovo Console romano Paperna, avvenuta nel 130 a.C., che inglobò gli eserciti militari degli Umbri e degli Etruschi all'interno di quello Romano, e concesse la cittadinanza romana alle due popolazioni nell'89 a.C.. In seguito Perugia costituì ancora un luogo chiave degli eventi della storia romana, quando nella città venne combattuta la battaglia decisiva tra i rivali Ottaviano e Marco Antonio. Al termine della battaglia, Perugia, fedele a quest'ultimo, venne incendiata da Augusto, per essere in seguito ricostruita. Terminata la ricostruzione, il primo Imperatore conferì alla città il titolo di "Augusta Perusia", motto che campeggia ancora oggi sull'Arco Etrusco.

EPOCA ALTO MEDIEVALE

Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel 476 a.C., e l'inizio dell'Alto Medio Evo, Perugia rimase teatro degli scontri bellici, che contrapposero le truppe dei Goti, guidate da Totila, alle truppe bizantine. Nel corso di tali scontri i perugini videro nella figura del Vescovo Ercolano, un importante punto di riferimento in un periodo dominato dall'incertezza e dalla paura.

Proprio durante tali scontri, Ercolano venne ucciso. Al termine delle asperità i goti riuscirono ad avere la meglio, impossessandosi di Perugia, che tuttavia poco dopo venne riconquistata dai bizantini. Siamo negli anni della lunga Guerra Greco - Gotica, che dal 535 al 553, oppose i due eserciti al fine di contendersi il dominio della Penisola Italiana.

Alla fine della guerra i bizantini riuscirono nell'intenmto di riconquistare Perugia, e riunificare l'Italia sotto il controllo dell'Impero Romano d'Occidente. Tuttavia, una nuova minaccia avrebbe di lì a poco, minato la stabilità dell'Impero: i longobardi.

Le truppe longobarde, una volta scese in Italia, tentarono di portare a compimento la conquista di Perugia, ma non riuscirono mai nell'intento, allo stesso modo di come non riuscirono mai a portare a termine la conquista dell'Italia, che da quel momento si ritrovò divisa politicamente tra longobardi e bizantini. Non a caso i bizantini riuscirono a resistere e ad avere la meglio, includendo Perugia nel Corridoio Bizantino, stretta fascia di terra che da Ravenna, ultima capitale dell'Impero Romano d'Occidente, conduceva a Roma, attraversando le terre degli antiche popolazioni Etrusche, Umbre e Falische. Perugia, dal canto suo, entrò a far parte del Ducato Perugino.

La discesa sul territorio italiano dei Franchi, comportò la fine della dominazione longobarda, e nell'VIII secolo il dominio della città venne donato dal Pontefice Stefano II al Re dei Franchi Pipino il Breve. Con la donazione del Re Longobardo Liutprando della cittadina di Sutri, evento anche conosciuto come "Donazione di Sutri", operata a favore del Pontefice Gregorio II, ebbe inizio la formazione del territorio dello Stato della Chiesa.

IL BASSO MEDIO EVO E LA FORMAZIONE DEL LIBERO COMUNE 

Inizialmente dato in gestione ad un Collegio dei Consoli, il governo della città venne gestito in seguito, mediante la formazione di un nuovo ente amministrativo, che si sviluppò sia a Perugia che in altre città del centro Italia: il Libero Comune.


Piazza IV Novembre con la Fontana Maggiore
e il Palazzo dei Priori

La civiltà dei Comuni si concretizzò nel contesto della Lotta per la Investiture, che vide schierati sui diversi fronti il Pontefice e l'Imperatore del Sacro Romano Impero. L'autonomia e l'intraprendenza di Perugia crebbero sempre di più, fino a quando nel 1186 Enrico VI, e successivamente Papa Innocenzo III, riconobbero l'autonomia della città sia dallo Stato Pontificio che dal Sacro Romano Impero.

Il potere venne concentrato nelle mani del Podestà, scelto dai milites, ossia i nobili della cittadinanza perugina, e coadiuvato da un Collegio nello svolgimento delle sue attività.

Dopo anni di ordine e prosperità, tra il XII e il XIII secolo Perugia, città guelfa, intraprese una lunga guerra con Foligno, sua acerrima rivale perché governata dalla fazione ghibellina, che comportò l'insorgenza di una grave crisi politica. I Consoli delle Arti, per arginare la crisi, imposero tasse e gabelle fiscali, provocando l'nsorgenza del Popolo Minuto, che comprese i piccoli lavoratori, contro il Popolo Grasso, cui appartennero i membri del ceto abbiente. La guerra venne vinta dal Popolo Minuto, e nella magistratura i Consoli delle Arti, vennero rimpiazzati con i Priori delle Arti.


Torre degli Sciri

LA CRISI DEL COMUNE E LA SIGNORIA DEI BAGLIONI

Alla fine del XIV secolo Perugia si ritrovò compresa nelle scorrerie militari causate dall'avanzata militare nei territori dell'Italia Centrale, di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, che decise di espandere il proprio dominio sui territori dell'Italia Centrale, mentre all'inizio del XV secolo la città entrò fra le mire espansionistiche del condottiero Braccio Fortebraccio da Montone.

Protetta inizialmente dal Re di Napoli Ladislao I, entrato in possesso di molti territori umbri, alla sua morte avvenuta nel 1414, Braccio da Montone riuscì nell'intento di conquistare Perugia, e le altre città umbre nel 1416, mantenendone il controllo e governandola fino al 1424, anno della sua morte in battaglia presso L'Aquila.

Con la morte del condottiero, la città venne consegnata in feudo ai Baglioni. I nuovi Signori, non sconvolsero le istituzioni cittadine, ponendo a capo del governo un rappresentante papale, e un arbitrato con funzioni superpartes. Tuttavia le capacità di governo dei Baglioni, di fede guelfa, vennero spesso messe in difficoltà a causa delle lotte intestine con la fazione ghibellina degli Oddi.

Agli inizi del Cinquecento lo Stato Pontificio tentò di riprendersi il controllo diretto della città. A causa di queste provocazioni, i Baglioni si rifiutarono di pagare le tasse dovute al Pontefice Paolo III Farnese, in particolare la tassa sul sale. Ne scaturì la Guerra del Sale, durante la quale la città si ribellò al dominio pontificio nell'intento di sostenere i Baglioni. Tuttavia, grazie agli aiuti economici e militari della potente Famiglia Farnese cui Paolo III appartenne, il Pontefice riuscì nell'intento di riprendere il controllo della città.

Al fine di reclamare i suoi poteri, il Pontefice Paolo III, fece edificare la Rocca Paolina, terminata nel 1543, simbolo del dominio pontificio sui cittadini, e sui membri della Famiglia Baglioni, essendo stata edificata sopra le loro case, poste come fondazioni della nuova fortezza. La rocca sorse nel luogo in cui, dopo l'Unità d'Italia, vennero realizzati Piazza Italia e i Gardini Carducci, oggi presenti.


Interni della Rocca Paolina

L'UNITA' D'ITALIA E LA FINE DELLA DOMINAZIONE PAPALE

Sotto il controllo dei Pontefici, Perugia non costituì più il centro di rilevanti eventi storici, neanche durante lo svolgimento delle Campagne Napoleoniche.

Dalla seconda metà del XIX secolo, il malcontento tra i perugini crebbe a tal punto, che vennero a costituirsi organizzazioni segrete con l'intenzione di riunificare la cittadina allo Stato Italiano.

La Prima e la Seconda Guerra d'Indipendenza videro Perugia al centro degli eventi risorgimentali, quando un gruppo di cittadini si offrì volontario al fine d'ingrossare le file dell'esercito risorgimentale. Tuttavia ciò comportò una grave disobbedienza allo Stato Pontificio, permettendo al Pontefice di far entrare un contingente svizzero alle porte di Perugia, che si resero protagoniste di massacri e violenze, ai danni del popolo perugino male armato e organizzato. Tale evento, accaduto il 20 giugno 1859, passò alla storia come le Stragi di Perugia.

Il 14 Settembre 1860 Perugia venne liberata dall'esercito piemontese, costringendo gli Svizzeri a rifugiarsi nella Rocca Paolina. Con la fine dei moti risorgimentali, la città venne annessa al Regno d'Italia.

NB. Le informazioni riportate nel post, sono state estrapolate dal post "LA STORIA DI PERUGIA", nel portale "esploring umbria", nel sito www.exploring-umbria.com.

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