sabato 8 luglio 2023

VASANELLO E L‘INSEDIAMENTO RUPESTRE DI PALAZZOLO: BORGO MEDIEVALE E GROTTE SCAVATE NEL TUFO

STORIA

Il paese di Vasanello nella Provincia di Viterbo, si trova nella porzione del territorio della Tuscia, anticamente abitato dalla popolazione dei Falisci, che da questi prende il nome di Ager Faliscus, italianizzato in Agro Falisco, che ha come centro culturale principale l'antica città falisca di Faleri Vetus, oggi Civita Castellana, posta su un'altura naturale, che venne riedificata in pianura dai Romani, con il nome di Faleri Novii, oggi importante sito archeologico.

Il processo di romanizzazione dell'Agro Falisco, poté dirsi definitivamente compiuto con la costruzione della Via Amerina, strada che prese il nome da Ameria, oggi Amelia, in Umbria, in quanto prima città umbra ad essere attraversata dalla strada romana. Ai giorni nostri, il tracciato dell'antica Via Amerina, è parte di un itinerario religioso e storico - culturale, chiamato Cammino della Luce, che partendo proprio da Amelia, attraversa i comuni dell'Agro Falisco, per poi raggiungere Roma.

Il primo paese ad essere trattato, appartenente all'antico territorio falisco, è Vasanello, borgo medievale in Provincia di Viterbo, che costituisce a mio avviso, il centro storico più interessante dal punto di vista storico - culturale.

Il borgo si trova sulla confluenza di due fossi, circondato in parte da dirupi. L'origine del nome della cittadina è incerta: la testimonianza più antica rinvenuta, è una lapide in pietra conservata all'interno della Chiesa di San Salvatore, risalente al 1038. Tale documento, appartenente al Cartario di San Silvestro del 1058, riporta la cessione del "tenimento Vassanello" dell'Abate Tebaldo. Nel 1400 il feudo venne concesso con il nome di "Bassanelli", e da quel momento in poi ci si riferì al paese con il toponimo di Bassanello, di origini incerte. Solo a partire dal 1949, l'amministrazione comunale decise che il nome da utilizzare fosse Vasanello, che ricorda l'arte della produzione dei vasi, diffusa nel paese.

Nell'VIII secolo Bassanello entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro, mentre durante il Medio Evo, a causa delle lotte intestine all'interno del Ducato Romano di fondazione longobarda, il paese cadde nelle mani di avventurieri. Venne poi liberato dai dominatori, quando nel 1212 il Pontefice Innocenzo III ordinò al Podestà di Orte di liberare Bassanello e amministrarlo.

Con l'avvio, nel 1278, del governo di Orso Orsini, venne costruito il Castello. Il dominio degli Orsini ebbe breve durata, dato che dopo qualche anno, il Pontefice Martino V lo fece tornare sotto il diretto controllo della Santa Sede.

Nei secoli seguenti Bassanello venne colpito da episodi di disordini e sommosse, cui pose fine Neruccio di Enricuccio da Soriano, nobile del paese. Come riconoscimento il Pontefice Gregorio XI, gli concesse il governo della città. Dal 1433 al 1500, il feudo di Bassanello venne riconsegnato agli Orsini. Dopodiché si susseguirono numerose famiglie feudatarie, tra le quali i Della Rovere, che ottennero il governo dal Cardinale Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II. I Della Rovere amministrarono il feudo fino agli inizi del XVIII secolo.

Negli anni immediatamente precedenti l'Unità d'Italia, il feudo di Vasanello verrà gestito dai Colonna Barberini di Sciarra. Successivamente i beni vennero ereditati dalla Banca d'Italia, fino a quando, nel 1907, il castello venne acquistato da Monsignor Luigi Misciattelli, il quale restaurò il Castello Orsini.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Molte sono le testimonianze storico - artistiche e archeologiche, che si possono ammirare durante la permanenza nel centro storico medievale di Vasanello, uno dei più interessanti della Tuscia.

1) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA

La Chiesa di Santa Maria Assunta venne eretta nell’XI secolo sui resti di un tempio romano, a ridosso di un bastione difensivo medievale, successivamente inglobato.

Il campanile sovrasta un muro parte di un’antica torre di guardia.

ESTERNO

L'edificio religioso principale del paese è la Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente all'XI secolo, forse edificata sui resti di un tempio pagano. La facciata è dominata da un portico asimmetrico, con gli architravi che poggiano su due colonne, impreziosite in sommità da capitelli romanici.


Facciata e campanile della Chiesa di Santa
Maria Assunta


Colonne del portico della facciata
con capitelli romanici

All'interno dell'atrio, sono custoditi alcuni rinvenimenti di età protoromanica, tra i quali una stele, e frammenti di un'ara romana in travertino. Il campanile della chiesa presentava in origine delle aperture bifore, poi murate.


Decorazione cosmatesca nell'architrave
del portale d'ingresso

INTERNO

L'interno della chiesa, si presenta in un sobrio stile romanico, che invita alla devozione e al raccoglimento. E' suddiviso in tre navate, da due file di colonne, ornate in sommità da pregevoli capitelli romanici.


Interno in stile romanico della Chiesa
di Santa Maria Assunta suddiviso in
tre navate

Tali capitelli sono decorati con motivi differenti l'uno dall'altro, tra i quali si riconoscono decorazioni geometriche, vegetali e di animali fantastici. Le absidi minori presentano decorazioni ad affresco, risalenti al XII secolo, d'influsso bizantino, tra i quali la rappresentazione del Redentore con i Santi Giovanni e Paolo.


Capitello romanico


Affresco deteriorato raffigurante il Redentore
con i Santi Giovanni e Paolo

Notevole opera conservata nella chiesa è il Busto di San Lanno, Santo Patrono della cittadina, realizzato in argento dorato dall'argentiere Vincenzo Belli nel XVIII secolo, considerato uno dei più grandi argentieri italiani. Il busto venne donato alla chiesa da Don Giulio Cesare Colonna Barberini, e viene trasportato durante la processione dedicata al Santo.

La cripta che si apre al di sotto del presbiterio, custodisce tra i suoi tesori l'urna vitrea contenente la statua di cera di San Lanno, protettore di Vasanello, realizzata da Gioacchino Mortula nel XVIII secolo. L'opera contiene le reliquie del patrono, rinvenute nel 1628 all'interno di un loculo della sagrestia. Nella cripta è conservato anche il Mattone di San Lanno, elemento di terracotta che ha consentito agli studiosi di scoprire con precisione l'epoca del martirio del Santo.


Cripta della chiesa con il sarcofago
di San Lanno

2) CHIESA DI SAN SALVATORE

Venne edificata in tufo con facciata rivolta a oriente, tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo.

Nel 1909 vennero rinvenuti murati nel campanile, alcuni capitelli del portico.

ESTERNO

Edificata in stile romanico, senza aver subito sostanziali modifiche strutturali, la Chiesa di San Salvatore costituisce uno dei più affascinanti luoghi di culto dell'Agro Falisco.


Esterno in stile romanico della
Chiesa di San Salvatore

Pregevole opera è innanzi tutto il Campanile, la cui alta struttura caratterizza l'edificio religioso, e lo rende inconfondibile ai turisti. E' composto da sei piani per ventotto metri di altezza, edificato in pietre bianche di travertino, ornate con inserti di laterizi rossi. Tra le aperture del campanile, sono presenti un ordine di bifore sul livello inferiore, e sopra finestre trifore impreziosite da colonne in peperino.


Campanile romanico della
Chiesa di San Salvatore

INTERNO

L'interno della chiesa era dotato in passato di un portico, abbattuto nel XIII secolo al fine di edificare il campanile. Lo spazio è suddiviso in tre navate, separate tramite due file di colonne, ornate in sommità da capitelli ionici.


Interno in stile romanico della chiesa di San Salvatore
suddiviso in tre navate

L'altare della chiesa, poggia su un cippo marmoreo risalente al VII - VIII secolo, ritrovato durante i restauri della struttura, avvenuti nel 1941. Rilevante, dal punto di vista artistico, è il tabernacolo posto nell'abside maggiore, che raffigura i Santi Pietro e Paolo.


Altare della chiesa costituito da
un cippo marmoreo del VII - VIII secolo

Sono conservati affreschi, alcuni dei quali purtroppo deteriorati a causa del tempo, o in cattive condizioni di conservazione. Tra quelli di maggiore rilevanza si notano: la Madonna della Rondine con Bambino e i Santi e l'Edicola della Madonna della Febbre, realizzata da Filippo Scarelli, pittore vasanellese.


Affresco della parete sinistra raffigurante, nel registro inferiore,
i Santi Francesco, Chiara e Bernardino da Siena di Piermatteo d'Amelia;
nel registro superiore la Madonna con il Cristo morto, contornato da Santi tra
i quali San Giovanni evangelista, San Giuseppe d'Arimatea,
Maria Maddalena e una Santa


Tabernacolo con ai lati due Santi non identificati,
mentre nel registro superiore sono raffigurati
la Madonna del Perdono, con ai lati quattro scene
della vita di Maria

3) CAPPELLA DI SAN LANNO

La Cappella di San Lanno si trova appena fuori dal centro storico medievale, nel luogo in cui avvenne il martirio del Santo Patrono. La cappella è oggetto di grande devozione popolare: ogni giorno i vasanellesi offrono fiori accanto all'altare.

INTERNO

Mentre l'esterno della cappella si presenta munito di una semplice facciata in muratura, l'interno di piccole dimensioni, è impreziosito da uno splendido affresco, raffigurante la Vergine Maria con in braccio il Bambino, che con il braccio si protende ad afferrare la lancia tenuta in mano da San Lanno, raffigurato a cavallo.


Affresco all'interno della Cappella di San Lanno, che raffigura
la Madonna con Bambino che afferra la lancia tenuta in mano da
San Lanno a Cavallo sulla sinistra


Altra vista dell'affresco della
Madonna con Bambino


Altra vista dell'affresco raffigurante
San Lanno a Cavallo che tiene la
lancia afferrata da Gesù

Il 25 Marzo 1628 i resti di San Lanno vennero ritrovati dentro un loculo interno alla cappella. Nel 1630 le ossa vennero poste all'interno di un vaso di vetro, e riconosciute ufficialmente dalla Congregazione di Riti. Le reliquie di San Lanno sono conservate all'interno della Chiesa di Santa Maria Assunta, e vengono trasportate in questa cappella durante la processione in onore del Santo Patrono.

4) CASTELLO ORSINI

Il Castello Orsini appare possente dall'esterno. La struttura è costituita da particolari elementi, tra i quali: quattro torri, mura, dimore interne, cortile con il pozzo, limonaia e giardino storico.

Il reparto botanico riproduce un giardino medievale composto da piante autoctone, precedenti la scoperta dell'America.

L'edicifio venne eretto a partire dal XIII secolo. Quando nel 1278 la Chiesa cedette il feudo agli Orsini, il castello giunse a inglobare un antico fortilizio medievale, allungò le mura, e beneficiò dell'aggiunta di un fossato, di un ponte levatoio e di quattro torrioni. Orso Orsini dimorerà nel castello per soli quattro anni, fino al ritorno del feudo tra i possedimenti della Santa Sede.

Il castello fu dimora di tanti esponenti della Famiglia Orsini. La prima a sposarvisi fu Elena, poi il nipote Orsino, che si stabilì a vivere nella fortezza insieme a sua moglie Giulia Farnese, amante segreta di Alessandro VI Borgia, la quale aveva già soggiornato nella fortezza durante la gioventù, insieme a Lucrezia Borgia, entrambe sotto la tutela di Adriana Mila. Quest'ultima fu la moglie di Ludovico Orsini, e cugina del Papa.

Laura Farnese, figlia di Giulia, ricevette in dote il Castello a seguito del matrimonio con Nicola Della Rovere, nipote di Papa Giulio II, al secolo Cardinale Giuliano Della Rovere. Non si può escludere che Laura, nata nel 1492, sia frutto di una relazione tra Papa Alessandro VI e Giulia Farnese, ai tempi sua amante.

INTERNO

L'interno della fortezza presenta affreschi di vario genere, tra i quali fasce decorative, scene di puttini e motivi araldici. Quando gli Orsini lo trasformarono in dimora principesca, lo fecero affrescare, con scene che raffigurano motivi araldici, volti a celebrare l'incontro tra le Famiglie Orsini, Della Rovere e Farnese.

5) INSEDIAMENTO RUPESTRE DI PALAZZOLO

A poca distanza dal centro storico di Vasanello, sorge l'incredibile testimonianza dell'Insediamento Rupestre di Palazzolo.

Camminando lungo il sentiero che permette di raggiungere l'insediamento, in generale di facile percorrenza, oltre a quest'ultimo, si potranno ammirare: la Via Cava, le abitazioni medievali, i resti della Chiesa di San Giovanni, le necropoli dei Morticelli, e l'ingresso della Grotta delle Monache.


Cavità dell'Insediamento Rupestre di Palazzolo


Interno di una cavità nella parete rocciosa
dell'Insediamento Rupestre di Palazzolo

Il sito rupestre di Palazzolo, vanta una frequentazione ultramillenaria, che ha inizio con la popolazione preromana dei Falisci, che popolò queste terre, per poi passare attraverso l'epoca romana, medievale e moderna, fino a giungere alla nostra epoca.

L'insediamento visitabile, venne costruito sui resti di un ben più antico pagus di epoca falisca, in grado di preservare fino ad oggi importanti testimonianze storiche e culturali.


Grotta nell'insediamento rupestre di Palazzolo


Dormitori all'interno della grotta

Moltissime sono le cavità da esplorare che si aprono nella grossa parete tufacea: la più rilevante è la Grotta delle Monache, che conserva uno splendido colombario. E' inoltre presente una Via Cava, che dal pianoro, percorre la discesa che conduce verso la forra opposta.

Dopo la visita alle innumerevoli cavità presenti, il percorso raggiunge la Necropoli dei Morticelli, ove sono presenti sepolture di forma antropomorfa, di fattura longobarda, risalenti all'VIII secolo.

NB. Le informazioni riportate sui vari monumenti di Vasanello, sono state estrapolate dalle schede relative a tali monumenti tra i quali "Castello Orsini", "Chiesa di Santa Maria Assunta", "Chiesa di San Salvatore" e "Cappella di San Lanno", all'interno della scheda "VASANELLO. Il paese dei Cocciari", nella pagina "INAGROFALISCO", nel sito www.inagrofalisco.it.

NB. Le informazioni riportate relative all'Insediamento Rupestre di Palazzolo, sono state estrapolate dalla scheda "ALLA SCOPERTA DELL'INSEDIAMENTO RUPESTRE DI PALAZZOLO. VASANELLO", nella pagina "INAGROFALISCO", nel sito www.inagrofalisco.it.

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