STORIA
Il nome della cittadina di Agropoli, Comune di circa 20.000 abitanti in Provincia di Salerno, compreso nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dichiarato nel 1998 Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, deriva dal termine greco "acropoli", ossia "città alta", posta su un'altura.
Difatti la città vecchia sorge al di sopra di un'altura, in posizione sopraelevata, che domina il sottostante porto della città. Secondo le ipotesi formulate da alcuni storici, il nome della cittadina, deriva dall'esser stata anticamente l'Acropoli di Paestum, ossia la parte elevata della città, dato che la zona ove si trovano i templi di Paestum svolse la funzione dapprima di agorà greca, e poi di foro romano.
Nel centro storico, sono ben visibili le testimonianze lasciate dalle dominazioni che si susseguirono nel controllo della cittadina: greci, romani, bizantini e saraceni. Nel corso del XVII secolo, fino al 1806, anno dell'assoggettamento al governo napoleonico di Gioacchino Murat, Agropoli passò sotto il controllo di differenti casate, tra le quali possono essere ricordate: D'Avalos, Sanseverino, D'Ayerbo, D'Aragona e i Sanfelice.
Solo a partire dal XIX secolo, la città iniziò ad espandersi al di fuori delle mura medievali, mantenendo però inalterata la struttura urbanistica dell'antico centro urbano, fortificato in epoca medievale.
MONUMENTI
Il centro storico di Agropoli, sorge al di sopra di una rupe, a picco sul mare, dalla quale può essere ammirato il sottostante porto, visuale che diventa assai suggestiva al crepuscolo, quando le luci del porto e della città nuova si accendono, traghettando sia la città vecchia in alto, che la citta nuova posta in basso, nelle ore più vivaci della giornata, momento in cui la cittadina viene affollata dai turisti, già dall'inizio di maggio.
1) GLI SCALONI E LA PORTA D'ACCESSO SEICENTESCA
Per accedere al centro storico, posto al di sopra della rupe, è necessario percorrere la ripida salita che vi conduce, costituita dai caratteristici Scaloni, una scalinata realizzata con l'ausilio di grandi e bassi scalini in pietra, capaci di rendere agevole la salita, nonostante il forte dislivello.
Gli scaloni costituirono per molto tempo l'unico modo possibile per raggiugere il borgo antico, tra i pochi esempi in Italia, di salita composta da gradoni lunghi e bassi. Raggiunta la sommità della salita, è possibile ammirare il sottostante porto.
Dopo aver percorso la scalinata, ci si trova dinanzi la porta di accesso al borgo antico, di origine seicentesca. La porta presenta una caratteristica architettura, in quanto di apre in un tratto delle mura medievali a ridosso dello strapiombo che domina il porto. E' composta da un arco a tutto sesto, con un solo fornice di forma irregolare, coronato in sommità da cinque caratteristici merli.
2) CASTELLO ANGIOINO - ARAGONESE
Oltre agli Scaloni, il simbolo di Agropoli, dal punto di vista monumentale, è il Castello Angioino - Aragonese, edificato nel punto più elevato del centro storico.
Inizialmente realizzato per volontà dei Normanni, venne poi riadattato dagli Angioini e dagli Aragonesi al fine di garantire meglio la sua funzionalità come bastione difensivo. La struttura venne edificata tra l'XI e il XII secolo, al fine di proteggere il centro abitato da sud. Gli Aragonesi lo ristrutturarono nel XV secolo, mentre a conferirgli l'attuale forma furono i Principi Sanseverino.
Il Castello ha una struttura a pianta triangolare, ove negli angoli sono poste tre torri a sezione cilindrica. La cortina muraria esterna è circondata da un fossato molto profondo, mentre l'ingresso è raggiungibile percorrendo un ponte levatoio, progettato al fine di condurre i visitatori all'ingresso superando agilmente il fossato.
Oltrepassata l'entrata il Castello presenta un cortile molto ampio, che poggia sulla roccia sottostante, difeso da possenti mura di cinta. All'interno, interessante è la Sala dei Francesi, così chiamata in quanto ospitò le truppe napoleoniche durante la sosta di rifornimento ad Agropoli.
3) CHIESA DELLA MADONNA DI COSTANTINOPOLI
La Chiesa della Madonna di Costantinopoli risale alla fine del XVI secolo, edificata con lo scopo di commemorare il ritrovamento in mare di una Statua della Madonna, consacrata alla protezione dei pescatori.
L'edificazione della chiesa è legata a una leggenda: quando nel 1535 Federico Barbarossa assediò Agropoli, molti edifici vennero distrutti e saccheggiati, mentre la statua della Madonna fu messa in salvo e abbandonata, per poi venire ritrovata in mare dopo qualche anno da alcuni pescatori, che edificarono la chiesa, al fine di onorarne il ritrovamento.
NB. Le informazioni concernenti la storia di Agropoli e i suoi monumenti, sono state estrapolate dal post "AGROPOLI, COSA FARE E VEDERE NELLA "CITTA' ALTA" DEL CILENTO", nel portale "IL CILENTANO", nel sito www.ilcilentano.it.







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