venerdì 11 agosto 2023

ALBORI: PICCOLO BORGO SULLE ALTURE DELLA COSTIERA AMALFITANA

 STORIA

Il piccolo borgo di Albori, è un paese di 268 abitanti, frazione del Comune di Vietri sul Mare, localizzato sulle alture delle montagne poste a ridosso della costa, a quasi 300 m.s.l.m..

Le origini del paese sono avvolte nella leggenda. Due sono le principali leggende, cui si ricollega la fondazione del borgo: secondo la prima, il borgo venne fondato da Giasone, figura mitologica e capo degli Argonauti, che navigando sulle acque del Tirreno in cerca del Vello d'Oro, venne sbalzato da una tempesta sulla costa campana da una tempesta scatenata dal Dio Eolo. Qui fondò un villaggio, che avrebbe costituito il primo nucleo dell'odierna località litoranea di Marina di Vietri.

La seconda leggenda afferma che due pastori del luogo salvarono una fanciulla che rischiava di annegare, e il dio del mare Poseidone, per assisterli, pose i due giganteschi scogli che si ergono al largo della costa dinanzi a Vietri.

Durante il corso della Storia, trovandosi in una posizione privilegiata per garantire l'osservazione del mare a distanza, il borgo garantì ai suoi abitanti la protezione necessaria per sfuggire alle invasioni dei pirati, avvistandole in anticipo, e al tempo stesso, rimanere al riparo dalle alluvioni che interessarono la zona della Costiera.


Abitazioni tra i vicoli del centro storico


Centro storico di Albori sul Monte Falerio

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Nonostante il borgo riservi ai turisti sorprese dal punto di vista architettonico, il centro storico, con il suo dedalo di stradine, viuzze, archetti e sottopassi che s'incastrano tra loro, e il magnifico panorama che si gode sulla costiera, può essere considerato come una vera e propria opera d'arte da scoprire con la relativa calma.


Panorama sul centro storico di
Vietri sul Mare, in primo piano e,
sullo sfondo, Salerno

Lungo i vicoli, le scalette e le stradine, si possono incontrare strane sculture, tra le quali un presepe in pietra scolpito nella roccia, o muri rivestiti da mattonelle di ceramica vietrese, incastonati fra loro al fine di formare complessi motivi decorativi.


Presepe ricavato dalla roccia tra i vicoli
di Albori


Parete di un vicolo decorata con
ceramiche vietresi 


Panchina tra i vicoli del borgo, decorata con
ceramiche vietresi

1) CHIESA DI SANTA MARGHERITA DI ANTIOCHIA

Il principale monumento artistico della cittadina è costituito dalla Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, che sorge maestosa sulla piccola piazza del paese, contornata da case, dove regna il colore bianco della calce, tipico degli antichi borghi meridionali.

Santa Margherita, venne martirizzata ad Antiochia, città dell'Asia Minore, oggi in Turchia. Le prime notizie storiche sulla chiesa risalgono al Trecento, mentre nel XVII secolo, l'edificio venne ristrutturato in stile barocco. Nel XVII secolo, la chiesa del paese si costituì in parrocchia autonoma, parte dei possedimenti dell'Abbazia di Cava dei Tirreni.

ESTERNO

La facciata è disposta su tre distinti livelli: il primo livello è occupato da un nartece a tre campate, con fornici a tutto sesto intervallati da lesene doriche. Il secondo livello presenta una campata centrale ad altezza intera, e due laterali a mezza altezza.


Facciata della Chiesa di Santa Margherita di Antiochia,
posta su due livelli, dei quali uno più basso, con un nartece
a tre campate, e uno più alto con una campata centrale
più elevata, e due laterali più basse

La campata centrale è occupata da una finestra rettangolare, delimitata da lesene con capitelli decorati a motivi floreali. Le campate laterali presentano cornici in stucco, e finestre ovoidali al centro.

Il terzo livello della facciata, quello superiore, presenta una capata centrale, con al centro un grande orologio, e ai bordi semplici lesene con pulvino. La superficie muraria, è intonacata con colori chiari. La facciata è ornata da minuziose cornici di stucco bianco. L'accesso principale della chiesa è preceduto da un bel portico a tre campate con pianta rettangolare, ove la campata centrale è più alta delle altre.

Sulla destra della facciata si eleva il campanile, di piccole dimensioni. Ha pianta ottagonale, in cui si aprono monofore sui tre lati liberi.

INTERNO

L'interno della chiesa è ripartito in tre navate da due file di colonne, coperto da una volta a botte lunettata, decorata con meravigliosi affreschi e stucchi.


Interno della Chiesa di Santa Margherita di Antiochia,
in stile barocco, distinta in tre navate

La copertura delle navate laterali ha una volta a vela sulla maggior parte delle campate, ad eccezione della campata finale della navata sinistra, ricoperta da volte a botte con arco ribassato.

Le zone presbiteriale e absidale, sono sovrastate da una finta cupola, dotata di copertura piana. Il pavimento è composto da lastre quadrate di marmo bianco, con una fascia di marmo rosso, che corre lungo la navata centrale. Nella Cappella del Sacro Cuore sono conservate le antiche piastrelle di ceramica vietrese.


Altare maggiore della chiesa ove é
riposta una tela

La superficie interna è decorata da tele, affreschi e stucchi. Sono presenti eleganti cornici decorate con motivi ornamentali, floreale, simbolico o figurativo, sulle volte delle campate, nei sottarchi e nelle arcate laterali della navata centrale.

La volta è impreziosita da uno splendido ciclo di affreschi, che riproducono Scene della Vita della Madonna. Gli affreschi presi in considerazione, sono stati realizzati con l'impiego di colori vivaci.


Volta della chiesa affrescata con
Scene della Vita della Madonna

L'altare maggiore, gli altari laterali e le cappelle, sono ornati da decorazioni a volute, conchiglie, tondi e motivi floreali.

NB. Le informazioni storiche relative al borgo di Albori, sono state estrapolate dal post "Il borgo di Albori: la bellezza di Vietri oltre il mare", nel portale "Grande Campania" nel sito www.grandecampania.it.

NB. Le informazioni storiche e artistiche sulla Chiesa di Santa Margherita di Antiochia, sono state estrapolate dal post "Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire <Albori, Vietri sul Mare>", in www.chieseitaliane.chiesacattolica.it.

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