venerdì 11 agosto 2023

MINORI: BORGO MEDIEVALE CON UNA VILLA ROMANA

 STORIA

Nonostante la presenza di ville di epoca imperiale nei territori di Minori, Positano, Li Galli e Tramonti, queste non giustificano l'ipotesi, che in questi luoghi esistessero veri e propri centri abitati.

Con la crisi della società romana, culminata nel 476 con la fine dell'Impero Romano d'Occidente, la villa romana venne gradualmente abbandonata e sommersa da materiale alluvionale. Il principale documento scritto sulla storia di Minori durante l'epoca imperiale romana, è la cronaca dal titolo Reginna Minori Trionfante, redatto nel XVIII secolo dallo storico Pompeo Troiano.

Secondo il testo della cronaca, un primo villaggio urbano, si sarebbe sviluppato nella località collinare di Forcella. Durante le invasioni barbariche del V secolo, molti centri urbani della Costiera si svilupparono nell'entroterra. Solo con la cessazione del pericolo rappresentato dai barbari, tali centri iniziarono a spostarsi in prossimità della costa.

Secondo la leggenda, nel 640 sarebbero state trasferite a Minori le reliquie della Santa Martire Trofimena. La costruzione du una prima chiesa in suo onore, facilitò il graduale trasferimento del centro urbano verso la costa, con l'abbandono della città interna.

Il primo sviluppo urbanistico di Minori, viene fatto risalire all'Età Medievale, esattamente tra il V e il VI secolo. Minori venne elevata a diocesi nel 987, e le venne conferito il privilegio di mantenere le reliquie di Santa Trofimena, prima Protettrice del Ducato Amalfitano. Nel 1094 venne dato inizio all'edificazione della basilica, con lo scopo di custodire le reliquie della Martire.

Con il passare dei secoli, l'urbanistica della città ha subito varie trasformazioni, nonostante conservi un centro storico in cui si fondono perfettamente storia, arte, spiritualità e tradizioni popolari.

MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE

Il piccolo borgo di Minori, conserva importanti tracce del suo passato, risalenti all'Impero Romano e all'Alto Medio Evo, negli anni immediatamente successivi al 476. Nonostante la grande quantità di monumenti storici visitabili, due sono le principali testimonianze artistiche che rendono Minori, uno dei borghi più belli della Costiera Amalfitana: la Basilica di Santa Trofimena, consacrata alla Patrona della cittadina, e la Villa Romana, importante testimonianza archeologica della città.

1) BASILICA DI SANTA TROFIMENA

Conosciuta in origine con il nome di Basilica di Santa Croce, la Basilica di Santa Trofimena è consacrata alla giovane Martire originaria di Patti in Sicilia. Secondo la tradizione, le sue ossa furono rinvenute sulla spiaggia e depositate in un tempietto non lontano.

Nel 987 Minori divenne sede vescovile, rimanendovi fino al 1818, anno in cui entrò a far parte della Diocesi di Amalfi. La chiesa, in origine Cattedrale, venne edificata sui resti di una basilica più antica, dedicata alla Santa. La sua costruzione ebbe inizio al tempo del Vescovo di Minori Silvestro Stranà.

ESTERNO

La facciata principale della chiesa, è suddivisa in altezza in tre zone. Sull'ingresso principale, sormontato da angeli turbanti, si trova una nicchia ovale, al cui interno è posto un busto della Santa di fattura tardobarocca.

Di lato alla chiesa, s'innalza il campanile, risalente alla prima metà del XIX secolo. Edificato in stile neoclassico, ha sezione quadrangolare, tripartito da lesene che corrono per tutta l'altezza della struttura, ove si aprono grandi finestroni arcuati.

INTERNO

L'interno della chiesa ha pianta a croce latina, distinta in tre navate da due file di pilastri, connessi tra loro tramite archi. Sulla navata centrale, più alta delle navate laterali, corre una trabeazione su cui è innestata la volta a botte, che si eleva a 11,90 m di altezza rispetto al pavimento, ed è impreziosita da stucchi barocchi.

Nella chiave di volta dell'arco trionfale, è posta una raffigurazione in stucco dello Stemma di Minori. Al di sopra dell'ingresso principale, é riposto il quadro dai contorni sagomati, in cui sono raffigurati Sant'Andrea, Santa Trofimena e San Matteo, ossia la Patrona e i due Compatroni di Minori.


Interno a tre navate della Basilica di
Santa Trofimena


Acquasantiera in pietra ornata da rilievi

Infondo alla navata centrale, dopo l'organo, è riposto un pulpito, realizzato grazie all'impiego di marmi pregiati, poggiante su due colonne di broccatello, realizzato nel 1616 su commissione di Tommaso Brandolino, Vescovo di Minori.

La cupola, che si apre all'incrocio della navata con il transetto, è innestata su quattro arconi sorretti da grandi pilastri, data l'assenza del tamburo, e protetta all'esterno da un tiburio ottagonale.

Il presbiterio della chiesa presenta differenti tipologie di coperture: nella prima parte è coperto con volte a botte, mentre nella parte terminale con una struttura a catino semisferico. La volta del presbiterio, come nel caso della cupola, presenta una decorazione in stucco.

Nell'abside è collocato l'altare in marmi policromi e intarsiati, mentre nella zona posteriore è riposta la tavola della Crocifissione, opera attribuita a Marco Pino da Siena. Nella zona dell'altare è riposta la cattedra vescovile, realizzata in marmo, di recente fattura in sostituzione di quella in legno.

CRIPTA

Al di sotto del presbiterio si trova la cripta, costituita da un pavimento in marmo grigio e bianco, ove è riposto un abside profondo due metri, impreziosito da un altare in marmi policromi.

Qui è stata ricavata una nicchia, ove è riposta la statua marmorea di Santa Trofimena, realizzata negli anni Cinquanta del XX secolo dallo scultore Mario Casadio di Ravenna. In basso, protetta da un vetro, è l'urna contenente le reliquie di Santa Trofimena. La superficie dell'urna è impreziosita da un bassorilievo scolpito, raffigurante Santa Trofimena in atteggiamento dormiente.

2) VILLA ROMANA

Durante l'Impero Romano, al pari di altre località della Costiera Amalfitana, Minori venne considerato un posto adatto, a soddisfare i bisogni dei ricchi patrizi romani. Nonostante non si conoscano il nome e le origini del proprietario, ciò che è noto è il suo tenore di vita medio - alto, che gli diede la possibilità di far edificare qui la sua villa.


Atrio della Villa Romana

Con il passare del tempo, anche a causa delle costruzioni che vi furono edificate sopra, la memoria della villa si perse, fino a quando nel 1874, il ricercatore L. Staibano, membro della Commissione Archeologia del Principato Ultra, antica ripartizione del Regno delle Due Sicilie corrispondente all'attuale Provincia di Salerno, riportava nel Bollettino Ufficiale, la notizia del ritrovamento a Minori di resti appartenenti a terme romane.

Tuttavia la scoperta ufficiale della villa, risale al 1932, anno in cui vennero intraprese le prime campagne di scavo. L'alluvione che colpì Salerno e la Costiera nel 1954, provocò il seppellimento delle strutture archeologiche, che vennero successivamente portate alla luce una seconda volta.

La villa venne edificata nel I secolo d.C., e durante il corso del tempo subì numerosi restauri e rimaneggiamenti.

DESCRIZIONE

Edificata sul livello del mare, la struttura della villa si compone di due piani, uno inferiore, l'altro superiore. Nel piano inferiore, nella zona del portico si trova un viridarium, tipica area verde delle domus romane contraddistinta dalla presenza di un orto, al cui centro è posta una vasca, posizionato in asse con l'apertura verso il mare e con il triclinio.

Pochi sono i rinvenimenti archeologici del piano superiore, nessuno dei quali si è conservato in alzato.

Tra gli ambienti conservati, possono essere considerati un ambiente riscaldato, e un altro ambiente ove è possibile trovare resti di mosaici pavimentali.


Ambiente della villa con mosaici


Mosaici della Villa Romana

A partire dal III secolo venne ricostruito il triclinio, cui venne aggiunto il mosaico, e la decorazione pittorica. E' ipotizzabile che nell'epoca della sua edificazione, la villa avrebbe dovuto avere dimensioni ben più grandi, che tuttavia non sono mai state documentate da campagne di scavo.


Numerose anfore romane, rinvenute durante
lo scavo della villa

NB. Le informazioni sulla storia di Minori, sono state estrapolate dalla pagina "Storia del Comune", nella sezione "Il Territorio", nel portale istituzionale del "Comune di Minori", in www.comune.minori.sa.it.

NB. Le informazioni riportate sulla Basilica di Santa Trofimena, sono state estrapolate dalla pagina "Basilica di Santa Trofimena", nella sezione "Arte e Cultura", nel portale istituzionale del "Comune di Minori", in www.comune.minori.sa.it.

NB. Le informazioni riportate sulla Villa Romana di Minori, sono state estrapolate dalla pagina "Villa Marittima Romana", nella sezione "Arte e Cultura", nel portale istituzionale del "Comune di Minori", in www.comune.minori.sa.it.

Nessun commento:

Posta un commento

Nel riportare commenti, sono ben accette critiche costruttive. Non sono accettati commenti offensivi o denigranti, relativi all'attività svolta o alla persona. Facendo affidamento sul buonsenso delle persone, si raccomanda l'utilizzo di un linguaggio quanto più possibile educato.
Grazie per la lettura e la comprensione.

POGGIO NATIVO: BORGO MEDIEVALE TRA RIETI E ROMA

  STORIA Poggio Nativo è un Comune di 2.589 abitanti della Provincia di Rieti posto al confine con la Città Metropolitana di Roma Capital...