FURORE
Le prime notizie storiche che provano l'esistenza di Furore, narrano di un piccolo casale, sorto in prossimità della costa, utilizzato dalla Regia Città di Amalfi.
La più antica fonte scritta sull'esistenza del piccolo centro abitato, è reperibile all'interno del Catasto Carolino del 1752, da cui si apprende di una piccola comunità costiera, sparsa sul territorio, priva di terreni coltivabili e scarsamente abitata.
Forse è questo il motivo per cui, la tesi sulla fondazione di Furore destinata ad avere più seguito, sostiene che il piccolo borgo fosse stato fondato dai fuoriusciti di Amalfi, ossia persone che per motivi politici o economici vennero esiliate dal territorio della Repubblica Marinara, costrette a risiedere in un luogo tanto bello quanto inospitale, caratterizzato dalla presenza della natura selvaggia.
Sin dall'epoca della sua fondazione, Furore è stato, per sua fortuna, una roccaforte inattaccabile ai tempi della incursioni saracene. Sulle casette sparse che lentamente si sono sovrapposte fino a formare un piccolo borgo, gli abitanti si sostentavano economicamente dedicandosi alla pastorizia e all'artigianato, non consentendo il territorio, caratterizzato dalla presenza di sola roccia e mare, di potersi sostenere con i proventi dell'agricoltura.
Nel corso del tempo, il piccolo Fiordo di Furore, che in realtà non è un vero e proprio fiordo bensì una ria, ha costituito un porto naturale, ove poter svolgere in sicurezza scali commerciali, e sviluppare attività industriali.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
Le dimensioni assai ridotte del centro storico di Furore, non gli hanno permesso di custodire al suo interno particolari capolavori artistici. Qui il turista, viene spinto ad effettuare la visita, lasciandosi trasportare dalla bellezza della natura incontaminata che caratterizza il tratto di costa che va da Amalfi a Positano, ed ha il suo punto focale proprio nel tratto di strada compreso tra Furore e Conca dei Marini.
1) FIORDO DI FURORE E MUSEO PERMANENTE AD ANNA MAGNANI
La particolare disposizione urbanistica delle casette del Fiordo di Furore, concepito come centro storico del piccolo comune, è già di per sé un'opera d'arte, meraviglioso esempio d'integrazione tra la natura e l'uomo, un connubio che a volte si dimostra in grado di regalare all'umanità capolavori unici al mondo.
Al turista curioso verrà data l'opportunità di esplorare la particolare disposizione delle casette, e se deciderà di fare attenzione, riuscirà a scorgere, tra di esse, una in particolare che ospita una speciale mostra: il Museo Permanente a Anna Magnani.
Furore ha infatti rappresentato per Roberto Rossellini e Anna Magnani un "luogo dell'amore": proprio qui decisero di girare e produrre l'episodio "il Miracolo", percorrendo tutti i luoghi caratteristici di Furore, tra cui il Fiordo. All'interno del museo, che contiene una mostra prettamente fotografica, è anche possibile ammirare alcuni cimeli appartenuti alla grande attrice.
2) CHIESA DI SAN GIACOMO
Il principale edificio religioso visitabile a Furore, è la Chiesa di San Giacomo, molto rimaneggiata a seguito del restauro del 1858, promosso dal parroco Don Giuseppe Florio.
Il meraviglioso ciclo di affreschi ammirabile all'interno, la rende la principale testimonianza artistica del borgo.
L'interno della chiesa è ripartito in tre navate, separate da archi a tutto sesto, sostenuti da colonne ornate da capitelli a tronco di cono. La copertura è piana sulla navate centrale, e voltata a crociera sulle navate laterali.
Recentemente sono stati rinvenuti degli affreschi, in una cappella della navata destra. Si tratta di una chiesa primitiva con una cappella rupestre. Gli affreschi raffigurano la Maddalena, Santa Caterina d'Alessandria e forse Santa Lucia. Inoltre il ciclo racconta le Storie di Santa Margherita.
CONCA DEI MARINI
Il piccolo centro di Conca dei Marini nacque come nucleo abitato satellite della vicina e potente città di Amalfi. Servì economicamente la capitale del Ducato, disponendo di barche utilizzate per la pesca e i commerci.
In particolare giungeva qui il legname che veniva ricavato dai boschi di Agerola. Nel 1861, insieme alla vicina Amalfi e a tutto il meridione, entrò a far parte dello Stato Italiano.
MONUMENTI E LUOGHI D'ARTE
1) GROTTA DELLO SMERALDO
Conca dei Marini è tra le principali località della Costiera Amalfitana che più si caratterizza per la concentrazione di insenature, grotte e paesaggi naturali che hanno spinto l'UNESCO nel 1997 a riconoscere la Costiera come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.
La principale emergenza naturalistica presente nel territorio di Conca dei Marini è la Grotta dello Smeraldo, scoperta nel 1932, quando il pescatore Luigi Buonocore, ne scoprì casualmente l'esistenza.
Il nome della grotta deriva dalla particolare colorazione assunta dall'acqua, quando la luce solare che entra nella grotta, crea meravigliosi riflessi smeraldini in grado di regalare ai turisti uno spettacolo unico al mondo.
La visita è a pagamento, organizzata da un gruppo di guide, che accompagnano i turisti all'interno della grotta con l'ausilio della barca a remi.
NB. Le informazioni riportate sulla storia di Furore, sono state estrapolate dal post "La Storia", nel portale ufficiale del Comune di Furore, nel sito www.comune.furore.sa.it.
NB. Le notizie riportate sui monumenti di Furore, sono state estrapolate dalle schede "Le Case" e "Le Chiese", nella sezione "Architettura", nel portale ufficiale del Comune di Furore, nel sito www.comune.furore.sa.it.
NB. Le informazioni relative al Museo Permanente di Anna Magnani, sono state estrapolate dal post "Museo permanente a Anna Magnani a Furore", dal portale "Paesi On Line", nel sito www.paesionline.it.
NB. Le informazioni storiche su Conca dei Marini, sono state estrapolate dal post "Conca dei Marini - Storia", nel portale della "COSTIERA AMALFITANA - Patrimonio Mondiale dell'Umanità", nel sito www.unescoamalficoast.it.
NB. Le informazioni storiche e naturalistiche sulla Grotta dello Smeraldo, sono state estrapolate dal post "Grotta dello Smeraldo: tra Amalfi e Conca dei Marini per uno Spettacolo Magnifico", in www.costieraamalfitana.com.









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